A tutta B: la castagna di Castagnetti, le partenze giovani del Perugia, i figli del mercato, gli amici scortesi e B ready per la 23^

torregrossa

PALERMO FRENA, FROSINONE AGGANCIA – Banale e scontato non lo era dopo l’andata, banale e scontato non lo è neppure dopo la prima giornata del ritorno. Il campionato di B riparte dopo la sosta e, dopo averci lasciato con un Campione d’Inverno solitario, il Palermo, ci riaccoglie con una coppia di capoliste, risultato delle partite della prima giornata di ritorno.  I rosanero, infatti, non vanno oltre lo 0-0 nella trasferta del Picco, contro uno Spezia ben diverso da quello remissivo travolto all’andata (e che con questo pareggio conserva il suo posto play off), mentre il Frosinone spazza via la Pro Vercelli con 4 gol di altrettanti marcatori (regalando l’ennesimo dispiacere al nuovo tecnico Atzori) e aggancia la vetta. Dietro ricominciano col sorriso in 3: l’Empoli, che sale a 3 punti dalla zona promozione battendo di misura, non senza qualche difficoltà, una combattiva Ternana, che cede a 10′ dalla fine ad un eurogol di Castagnetti; la Cremonese che vince, sul filo di lana, lo scontro diretto d’alta classifica con il Parma, respingendo indietro i ducali in classifica; il Cittadella, corsaro ad Ascoli, in rimonta dopo lo svantaggio iniziale. Le due C, in questo modo, agganciano in classifica a 35 punti il Bari, che, nel posticipo serale, non va oltre l’1-1 a Cesena, dove ad aiutarlo arriva un autogol. Ottimo il ritorno sui campi anche per altre 5 squadre: il Pescara, che punisce ancora il Foggia dopo la scoppola dell’andata, stavolta a domicilio, agganciando la zona play off e inguaiando i diavoletti, seppur artefici di una prova positiva; la Salernitana, che batte il Venezia, anche se con qualche brivido finale dopo il 3-0 con cui sembrava aver chiuso l’incontro, agganciando proprio i veneti in classifica; l’Avellino che sbanca Brescia nel posticipo domenicale, in rimonta, regalando il primo dispiacere al rientrante Boscaglia; il Perugia che castiga per la seconda volta l’Entella, dopo la manita di Chiavari, e, infine, il Novara, che batte, di misura, il Carpi avvicinandolo in classifica.

LA CASTAGNA DI CASTAGNETTI – Discreto numero di gol segnati, ma nessuno scossone importante in testa alla classifica marcatori, ma movimenti solo nelle posizioni di rincalzo. Capocannoniere è sempre Caputo, a 16 gol, seguito da Galano a 13. Ad infoltirsi, invece, è il gruppo a 12 marcature, perché a Pettinari e Di Carmine, si affiancano Donnarumma, autore del vantaggio dell’Empoli contro la Ternana, e Montalto, che, nella stessa partita, firma il rigore del momentaneo pareggio. E da questo stesso match arriva il giocatore a cui è dedicata la vetrina di questa puntata, perché, fatta la debita menzione d’onore all’unico marcatore multiplo di Giornata, Torregrossa (foto di copertina), autore di un’inutile doppietta nella partita persa dal Brescia contro la Salernitana, pare giusto celebrare l’autore del gol forse più bello della giornata, soprattutto, importantissimo per regalare 3 punti alla propria squadra, riportandola in alto in classifica, ovvero Castagnetti dell’Empoli. Michele Castagnetti è un centrocampista classe ’89, nato a Montecchio Emilia, in provincia di Reggio Emilia, e cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Termolan Bibbiano, squadra dilettantistica reggiana, prima e Mantova poi. Nel 2008 passa ai Crociati Noceto con cui vince un campionato in D, approdando, quindi tra i professionisti con la squadra emiliana, con cui disputa le successive 2 stagioni in Lega Pro Seconda Divisione, realizzando anche i suoi primi 3 gol tra i professionisti. Quindi 2 stagioni alla FeralpiSalò in Prima Divisione, con un bottino di 5 gol, 6 mesi al Cosenza in seconda divisione e una stagione e mezza alla Carrarese, con cui segna altri 3 gol. Nel 2015 approda alla Spal ed è uno dei protagonisti del doppio salto dei ferraresi, contribuendo con 30 presenze e 2 gol alla promozione in B e 29 presenze a quella successiva in A. Da quest’estate è in prestito all’Empoli, dove sta giocando con continuità. Sabato è arrivato il primo gol stagionale, in modo per nulla banale: all’81’ del match con la Ternana, con il risultato, come detto, fissato sull’1-1, arriva ai 30 metri e scocca un tiro a parabola che si impenna per ricadere, imparabilmente alle spalle di un incolpevole Plizzari per il gol del definitivo 2-1.

IL PERUGIA PARTE SEMPRE GIOVANE – E la prima giornata del ritorno non si fa mancare neppure il gol giovane, tra l’altro importante per la vittoria della sua squadra. A segnarlo è il giocatore di una squadra che, all’andata, stupì per l’exploit di un altro giovanissimo che avrebbe fatto parlare di sé nei mesi successivi, arrivando anche in obiettivo Juve, ovvero il Perugia. Allora era Han, il semisconosciuto, fino a quel momento, nordcoreano che segnava la sua prima tripletta tra i professionisti nei 5 gol subiti dal Foggia. Stavolta, invece, è l’ivoriano Kouan. Christian Kouan è nato in Costa d’Avorio il primo gennaio 1999, quindi fresco 19enne, e si è ricongiunto solo lo scorso anno con la madre che vive a Nantes. Calcisticamente è cresciuto nella Vigor Perconti, squadra dilettantistica romana molto forte, vincitrice di quattro campionati Juniores del Lazio e tre nazionali negli ultimi 6 anni, all’ultimo dei quali ha contribuito anche lui con 17 gol. Mezzala, ma utilizzabile anche sulla trequarti e da esterno d’attacco, da quest’estate Kouan è in forza al Perugia che lo aveva selezionato per la sua Primavera. Ma, evidentemente, il ragazzo ha impressionato Breda al punto da convincerlo a farlo esordire, da titolare, alla prima di ritorno. E quello che poteva sembrare un azzardo è stato ripagato alla grande: al 50′ della partita interna con l’Entella s’è fatto trovare sul secondo palo per deviare, in scivolata, un cross rasoterra proveniente dalla sinistra per il momentaneo 1-0 che sblocca la partita e apre alla vittoria degli umbri.

I FIGLI DEL MERCATO – E, a proposito di gol, tra i tanti segnati in questa prima giornata, 4 hanno avuto una particolarità sugli altri, visto che, con differente incisività sul risultato finale, sono stati “figli del mercato”, ovvero realizzati da giocatori all’esordio con la maglia della loro nuova squadra dopo il passaggio avvenuto durante il recente mercato invernale, ancora in corso. Tra l’altro concentrati in due sole partite. In Salernitana-Venezia, infatti, il momentaneo 3-0 dei padroni di casa, quello che risulterà decisivo sul risultato finale, è stato messo a segno da Simone Palombi, il gioiellino delle giovanili della Lazio che, dopo essere tornato a casa madre a giugno dal prestito dello scorso campionato alla Ternana, aveva cominciato questo campionato in forza ai biancocelesti per arrivare in prestito ai campani il 9 gennaio. La risposta, seppur inutile, dei veneti è ripartita dal gol di Marco Firenze, il 24enne attaccante di proprietà del Crotone, che i calabresi avevano mandato in prestito alla Pro Vercelli ad inizio stagione che, dopo un bottino di 5 gol con i piemontesi, è stato girato in prestito al Venezia il 10 di gennaio. In Ascoli-Cittadella, invece, si è assistito al gol del vantaggio dei padroni di casa messo a segno da Gaetano Monachello, giocatore di proprietà dell’Atalanta, che i bergamaschi, fino a gennaio, avevano mandato in prestito al Palermo, dove aveva già messo a segno 1 gol, per poi girarlo, sempre in prestito, ai marchigiani il 16 di questo mese. Dopo il gol del pareggio di Iori su rigore, la rete del sorpasso del Cittadella è stata messa a segno da Luca Vido, anche lui di proprietà dei nerazzurri, che torna in Veneto dopo aver giocato col Cittadella già lo scorso campionato, per 6 mesi, allora, però, proveniente in prestito dal Milan. Dopo 6 mesi nella rosa bergamasca di massima serie, con, all’attivo, anche 4 presenze in A, è stato girato nuovamente in prestito il 18 di gennaio e, anche lui come i 3 colleghi sopracitati, ha bagnato l’esordio con un gol.

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E CHIAMALI AMICI – Due allenatori sabato hanno dovuto fare i conti con il loro, piacevole, passato. Uno è stato Zeman, che tornava a Foggia, laddove era partita Zemanlandia e il boemo si era fatto conoscere al calcio italiano. In realtà il tecnico ha avuto, fin qui, tre esperienze con i diavoletti: una nella stagione 86/87 (esonerato alla 27^), una nella stagione 10/11, chiusa al sesto posto, ad un passo dai play off di Lega Pro Prima Divisione, e, soprattutto, quella che va dal 1989 al 1994 in cui è stato alla guida del cosiddetto Foggia dei Miracoli che, portato dalla B in massima serie, ha incantato i tifosi con un gioco spumeggiante e divertente, capace di irretire anche squadre più blasonate e meglio poste in classifica e, dopo aver lanciato giocatori come Baiano, Signori, Rambaudi, Di Biagio, Shalimov e Kolyvanov, ha ottenuto tre salvezze e sfiora l’Europa. Accolto da grandi festeggiamenti, e premiato con una targa dal sindaco della città, Zeman, stavolta, arrivava da avversario alla guida del Pescara. L’altro è stato Longo, che ritrovava la Pro Vercelli dopo aver ottenuto due salvezze con i piemontesi, una da giocatore, nella stagione 04/05 in C2, e una da allenatore, in B, lo scorso campionato, in cui la sua squadra si era distinta per un gioco apprezzabile e, a tratti, efficace e divertente. Al punto da invogliare una squadra che punta alla A come il Frosinone ad ingaggiarlo per la stagione del riscatto dopo il fallimento dello scorso campionato. Tanti applausi, tanto affetto, tante belle parole, però, intanto, il Pescara di Zeman ha sconfitto a domicilio il Foggia per 1-0, complicando la classifica dei rossoneri e la vita al suo tecnico, Stroppa, che di quel Foggia dei miracoli fece parte, mentre il Frosinone di Longo ha letteralmente travolto la Pro Vercelli con un inequivocabile 4-0 che ha lasciato i bianchi all’ultimo posto solitario.

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B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 23^ GIORNATA – Ripartiti a pieno ritmo con il campionato cadetto, tutto è pronto per la 23^ giornata, la seconda del girone di ritorno, che si svolgerà con il più classico dei format: un anticipo venerdì alle 20.30, 8 partite sabato alle 15 e due posticipi, uno domenica alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. Si parte subito fortissimo, visto che ci saranno ben due scontri d’altissima classifica che riguarderanno proprio squadre coinvolte nella lotta per la promozione diretta. Infatti domenica pomeriggio il Bari, per provare a riprendere il ritmo dopo il passo falso di Cesena, attenderà al San Nicola l’arrivo dell’Empoli terzo in classifica (vittoria dei toscani per 3-2 all’andata), mentre nel posticipo di domenica pomeriggio il Frosinone proverà a tenere la testa della classifica in casa di un Cittadella di ottimo umore dopo il risultato alla ripresa (2-1 per i ciociari all’andata). Spettatore interessato il Palermo che, intanto, sabato pomeriggio ospiterà un Brescia deluso e alla caccia dei primi punti della seconda era Boscaglia (0-0 al Rigamonti). Match comunque interessanti anche gli altri che vedranno coinvolte le squadre in lotta per i posti play off: la Cremonese ospita l’Avellino, vincente, come lei, nella prima partita (3-1 per i lombardi all’andata); il Parma attende al Tardini un’altra delle soddisfatte del primo turno, il Novara, alla caccia dei punti per rientrare pienamente in corsa (vittoria per 1-0 dei ducali al Piola); lo Spezia va al Cabassi per lo scontro diretto con la sua bestia nera Carpi, squadra che vuol balzare nuovamente in zona spareggi, magari proprio ai danni dei liguri che la sopravanza di 2 punti (1-0 per gli emiliani al Picco); il Pescara, nell’anticipo di venerdì, attende il Perugia, in quella che all’andata era lo scontro tra le due supermarcatrici della prima giornata (e che si chiuse con il 4-2 per gli umbri) e che ora è lo scontro tra due squadre che vogliono dimostrare di aver trovato un nuovo equilibrio; il Venezia incrocia la sua strada con la lotta per la salvezza, ospitando il Cesena (0-0 al Manuzzi); stessa cosa che accadrà, infine, nel posticipo di lunedì alla Salernitana, in trasferta in casa di una Ternana bisognosa di punti per uscire dalla zona retrocessione (pirotecnico 3-3 all’andata). A chiudere il programma due scontri diretti salvezza, entrambi in scena sabato pomeriggio: la Pro Vercelli, ultima, ospita l’Ascoli penultimo e staccato di 2 soli punti (1-0 per i padroni dei casa al Del Duca) mentre l’Entella, ad un passo dalla zona play out, ospita il Foggia, quartultimo, anch’esso staccato di 2 soli punti (1-1 all’andata).

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