A tutta B: lo scatto a due, il piemontese Doc, i tiri Moncini, il derby ligure, l’incubo di Pochesci e B ready per la 25^

litteri

SCATTO A DUE – Ora là davanti si comincia a fare tremendamente sul serio e, a quanto pare, due squadre su tutte vogliono dimostrare il proprio valore: una è senza dubbio il Frosinone che non dà scampo al Pescara con un uno-due-tre perentorio che consegna la vetta solitaria con tre punti di vantaggio sulla seconda; l’altra è l’Empoli che dimostra che la scossa Andreazzoli era davvero ciò di cui aveva bisogno, rifilando addirittura un poker (secondo consecutivo) all’ex capolista Palermo nell’anticipo di venerdì, perforando con una facilità disarmante quella che è la miglior difesa dl torneo così da agganciare i siciliani proprio al secondo posto. Ora le due squadre si ritrovano ad avere un buon margine sul quarto posto, visto che sono ben 5 le lunghezze di vantaggio, grazie ai deludenti risultati di quasi tutte le squadre coinvolte nella lotta ai posti di riguardo: il Parma regala il sorriso a Boscaglia che ritrova la vittoria nel suo secondo mandato; la Cremonese perde in casa con la penultima in classifica, la Pro Vercelli, subendo tre gol dopo essere passata in vantaggio; il Bari subisce un’altra batosta (7 gol subiti nelle ultime due partite) nello scontro diretto col Venezia. Oltre ai veneti, che agganciano i pugliesi in classifica, così, a sorridere è il solo Cittadella che va a rifilare 3 gol a domicilio al Perugia in quella che è la sua settima vittoria esterna (prima per distacco in questa particolare classifica, davanti al Foggia che è a 5), balzando al quarto posto solitario in quella che continua ad essere una straordinaria stagione. Anche in chiave corsa ai play off sono in pochissimi a ridere: vincono, infatti solo in due, ovvero il Carpi, che punisce a domicilio la Salernitana, costringendola sempre a inseguire, e lo Spezia, che nel posticipo di lunedì, fa suo un derby ligure bagnato grazie al piattone di Maggiore. Ora gli emiliani agganciano il Bari all’ultimo posto play off, mentre i liguri sono appena un punto sotto. Per quel che concerne la salvezza, importantissima a vittoria del Foggia sull’Avellino che pone un buon cuscinetto tra i diavoletti e la zona calda. Ottima anche quella del Cesena nello scontro diretto di domenica, che fa fare un bel balzo in avanti, fuori dalla zona play out, ai bianconeri e relega la Ternana all’ultimo posto. In zona play out il Brescia scavalca l’Entella che si vede agganciare anche dalla Pro Vercelli che, con il suo exploit di Cremona, dimostra di essersi mossa bene sul mercato e aver fatto bene a fare un passo indietro con Grassadonia. Anche l’Ascoli fa capire di aver imparato la lezione e, soprattutto, di aver metabolizzato bene la rabbia di Cosmi di settimana scorsa con una vittoria in trasferta che gli permette di riportarsi al penultimo posto, inguaiando il Novara e, soprattutto, il suo allenatore Corini che riceve il benservito.

UN PIEMONTESE DOC – Praticamente immobile la classifica marcatori ne piani più alti, anche se l’unico movimento è di un’importanza determinante, visto che il capocannoniere Caputo realizza una tripletta nei quattro gol rifilati dall’Empoli al Palermo, toccando quota 20, così da portare a ben 7 le lunghezze sul gruppo dei secondi, Galano, Montalto e Di Carmine, tutti a secco questa settimana e fermi a 13. Così come non si muovono Pettinari a 12 e Ciofani a 11. Fatte le giuste menzioni d’onore per Litteri che, con la nuova maglia del Venezia sulle spalle, realizza una doppietta nei 3 gol del Venezia al Bari (foto di copertina), e Torregrossa che con i suoi due gol permette al Brescia di battere il Parma, la vetrina della giornata spetta ad un altro doppiettista, che con i suoi gol ha permesso uno dei risultati più clamorosi della giornata, dando una mano enorme alla sua squadra nella lotta per la salvezza, ovvero Germano della Pro Vercelli. Umberto Germano è un centrocampista classe ’92 nato a Torino e cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di BarcanovaSalus, società dilettantistica piemontese, Canavese e, dal 2008, Juventus. Nel 2010 firma il suo primo contratto professionistico, tornando alla Canavese, con cui gioca una stagione in Lega Pro Seconda Divisione da 22 presenze e 3 gol. Il fallimento della società lo lascia senza squadra, così viene messo sotto contratto dalla Pro Vercelli, con cui gioca una stagione in Lega Pro Prima Divisione, contribuendo alla promozione con 2 gol, e una in B. La retrocessione a fine stagione determina la sua cessione al Lanciano, ancora in B, dove gioca poco, appena 10 partite, ma segna il suo primo gol in serie cadetta. Dal 2014 ritorna alla Pro Vercelli, laddove gioca tuttora. Due gol, uno per stagione, nei primi due campionati di ritorno in maglia bianca, poi una stagione a secco e, infine, l’attuale, in cui, fin qui, in 15 presenze, non aveva ancora segnato. Poi, sabato, in un solo colpo, ha già battuto il proprio record di marcature stagionali in serie cadetta con una doppietta importantissima: al 51′, con il risultato già sull’1-1 per i gol di Scappini e Castiglia, mette dentro di piatto, in mezzo ad una selva di avversari, da pochi passi, un rasoterra teso dalla sinistra di Ghiglione; al 66′ è pronto a raccogliere a centro area un tiro sbagliato da fuori di Castiglia e a battere Ujkani per il gol del 3-1 che, alla luce della rete di Cavion al 93′, risulterà fondamentale per i 3 punti che rilanciano le speranze della squadra di Grassadonia, che, ora, anche grazie ad un mercato ben fatto, vede un futuro un po’ più roseo.

TIRI MONCINI – Ancora giovani protagonisti nel tabellino marcatori di una giornata di B. Oltre al solito Jallow, che non si ferma più, segnando il terzo dei 4 gol del Cesena alla Ternana, a Maggiore che realizza il gol vittoria dello Spezia a Chiavari, e al bomberino di ritorno Puscas, di cui ci siamo già occupati in passato su questa rubrica (visto che, seppur giovane, il suo score personale vede già diverse marcature in B con le maglie di Bari e Benevento) e autore dell’inutile gol del Novara contro l’Ascoli, la vetrina giovane di questa settimana tocca sicuramente a Moncini, autore di una doppietta importantissima. Gabriele Moncini è una punta centrale nata a Pistoia il 26 aprile 1996. E’ cresciuto nel settore giovanile di Prato e Juventus, oltre a quello del Cesena, dove prima va in prestito dalla Juve ad agosto 2013 e poi si trasferisce definitivamente a gennaio 2014. Approda alla prima squadra bianconera nella stagione 15/16, in cui mette insieme 8 presenze in B, fino a gennaio, quando passa in prestito al Prato, in Lega Pro, per 6 mesi da 16 presenze e 3 gol e una stagione da 35 presenze e 13 gol. Visti gli ottimi risultati il Cesena all’inizio di questa stagione lo riporta a casa. Discreta fiducia in lui da parte di entrambi gli allenatori dei romagnoli, ma solo Castori ha potuto avvalersi dei suoi go, due fino a domenica, a Empoli e Pescara. Nel match contro la Ternana l’exploit: al 18′ con il risultato già sull’1-0 per il gol di Valjient di 4′ prima, riceve palla in area da Laribi e, libero, batte Plizzari con un diagonale di destro; al 22′ porta il risultato sul 2-1 con un colpo di testa in tuffo (in cui mette a repentaglio la propria faccia) su punizione battuta dal lato lungo destro dell’area.

IL DERBY AD UNO SPEZIA MAGGIORE – A chiudere la 24^ giornata, nel posticipo del lunedì, il derby ligure, una delle partite più attese da entrambe le tifoserie. Una partita tra due squadre che si conoscono bene, essendosi incontrate diverse volte, soprattutto sui campi della C. Erano 24 gli scontri tra le due squadre fino a lunedì, tra Serie C, Coppa Italia di Serie C e Serie B, con 5 vittorie per l’Entella, 7 per gli aquilotti e ben 12 pareggi. Parlando delle gare giocate a Chiavari, erano 12, di cui 5 vittorie per l’Entella (che, quindi, non ha mai vinto al Picco), 6 pareggi e un solo successo per i bianconeri (in Coppa Italia). Più nello specifico gli incontri di B, 7, vedevano 1 vittoria per i chiavaresi, 3 pareggi (2 a Chiavari e uno al Picco) e 3 vittorie per gli aquilotti, tutte al Picco. Ben diversi i precorsi con cui le due squadre arrivavano alla partita. I padroni di casa, dopo un buon inizio si sono persi pian piano per strada, arrivando anche all’avvicendamento sulla panchina tra Castorina e Aglietti, che non ha portato i benefici sperati, vista la classifica deficitaria e il coinvolgimento nella lotta per la salvezza. Le ultime due partite sono state altrettante sconfitte, a Perugia e in casa col Foggia. I bianconeri, partiti con l’obiettivo della salvezza, e dopo un inizio in linea con le aspirazioni, pian piano hanno acquisito maggior fiducia nei propri mezzi e, grazie anche a qualche azzeccato inserimento tra gli svincolati, vedi un certo Gilardino, e si sono trovati a lottare per i posti play off. Dopo un filotto di 5 risultati utili consecutivi, sabato è arrivata la sconfitta di Carpi. La partita di lunedì è stata molto combattuta ed aperta a qualsiasi risultato, ma ad avere la meglio, alla fine, sono stati gli ospiti grazie al gol di Maggiore che ha trasformato in rete con un piatto tra una selva di gambe un cross rasoterra di Palladino dalla destra. Ai padroni di casa l’amarezza di alcune buone occasioni non sfruttate al meglio, compresa una clamorosa traversa, e le recriminazioni per un intervento più che dubbio di De Col in area. Con questo risultato gli aquilotti, che consolidano il proprio vantaggio negli scontri diretti, tornano ad un passo dalla zona play off, mentre i biancazzurri restano impantanati nella zona play out, scavalcati da Brescia e Cesena.

L’INCUBO DI POCHESCI – Nuovo salto di panchina in serie cadetta, un po’ annunciato, non c’è che dire. La B perde uno dei suoi allenatori più folcloristici, Pochesci, esonerato dalla Ternana. Il guru del gioco d’attacco, quello che avrebbe voluto giocare con 4 attaccanti, salvo poi scusarsi con i suoi giocatori se la squadra non riusciva a sostenere un gioco troppo offensivo come piace a lui, quello che sosteneva che Ibraimovic nella sua Ternana non avrebbe trovato spazio, il grande detrattore di Ventura, autore di uno sfogo fin troppo sopra le righe dopo la gara d’andata dei play off mondiali persa con la Svezia, alla fine non ce l’ha fatta a portare a termine il suo lavoro. Fatale gli è stato il pareggio interno della scorsa settimana con la Salernitana, seppur di carattere, in rimonta, che ha relegato la Ternana in piena zona retrocessione. E dire che la sua squadra non aveva sfigurato all’inizio del campionato, proprio per quel carattere offensivo e spregiudicato, e qualche buon risultato era anche arrivato, salvo poi, lentamente, conformarsi ad una mediocrità che ha portato alla discesa in classifica. Al suo posto chiamato Ferruccio Mariani, uno che Pochesci conosce già. Mariani è un ex calciatore classe ’61, centrocampista, attivo tra i primi anni ’80 metà dei ’90, che ha conosciuto al A praticamente all’esordio, nell’82 con il Pisa, e poi con l’Avellino, per proseguire tra B e C con Sambenedettese, Arezzo, Carrarese, Siena, Viareggio e Benevento, con cui appende le scarpette al chiodo. E’ allenatore dal 2001, cominciando come vice di Simoni, che segue a CSKA Mosca, Ancona, Napoli e Siena. La prima esperienza da primo allenatore ce l’ha col suo Pisa, per proseguire con Carrarese, Sansovino e Ischia Isolaverde, intervallate da un’esperienza da vice a Grosseto, che ripete nel 2011, chiamato da Giannini. Quindi due stagioni nelle giovanili del Frosinone. Nel 2014 è chiamato come vice di… Pochesci nel Fondi, ruolo che copre fino a marzo 2016, quando lo sostituisce dopo il suo esonero, vincendo, a fine stagione, la Coppa Italia di Serie D. Si dimette a fine stagione per tornare come allenatore dei Giovanissimi della Salernitana. All’inizio di questa stagione allena la Primavera della Ternana e, dalla scorsa settimana si trova a sostituire di nuovo Pochesci sulla panchina della prima squadra. Pessimo inizio con la sconfitta nella pirotecnica partita di Cesena e lo scivolamento all’ultimo posto. Ma la strada è ancora lunga e la speranza dei tifosi rossoverdi è che si ripeta l’avvicendamento positivo di Fondi.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 25^ GIORNATA – Tutto pronto per la 25^ giornata, 4° turno del girone di ritorno, con un format leggermente diverso dal solito: nessun anticipo, 8 partite sabato alle 15 e 3 posticipi, 2 domenica, alle 15 e alle 17.30, e uno al lunedì, alle 20.30. Lotta al vertice che terrà impegnati tutta la giornata, visto che l’Empoli e il Frosinone scenderanno in campo sabato, entrambi in trasferta, rispettivamente contro un Ascoli rinfrancato dall’ultima giornata (3-0 per i toscani all’andata) e il Bari in un interessante scontro diretto in cui i galletti, nel proprio fortino, dovranno dimostrare di aver metabolizzato le due sconfitte consecutive (e una vittima di prestigio sarebbe il modo migliore per farlo, vendicando la sconfitta di misura per 3-2 all’andata), mentre per il Palermo si dovrà aspettare il posticipo del lunedì, in cui i rosanero ospiteranno un Foggia in fase positiva (1-1 all’andata). Negli altri posticipi domenicali, importanti sfide in chiave play off: alle 15 il Parma ospita il Perugia, col desiderio di vendicare il secco 3-0 per gli umbri al Curi, mentre alle 17.30 il Cittadella tiene a battesimo Di Carlo sulla panchina del Novara (1-0 al Piola). Intanto le altre si sfidano in due interessantissimi scontri diretti: quello del Picco tra Spezia e Venezia, due reduci da vittorie nell’ultimo turno (0-0 all’andata), e quello del Cabassi tra Carpi e Cremonese, con i grigiorossi a caccia di riscatto dopo la sconfitta interna di sabato (1-1 all’andata). Altro scontro diretto quello tra Pescara e Salernitana, due squadre separate da un solo punto, desiderose di rilanciarsi in chiave spareggi (2-2 all’andata). Tutte con finestra sulla salvezza le altre tre partite: il Cesena prova a mantenere il punto di vantaggio sulla zona play out andando a far visita ad un Avellino che la sopravanza di due sole lunghezze (3-1 al Manuzzi); una rinata Pro Vercelli terzultima ospita un Brescia quintultimo rinvigorito dall’ultima vittoria (0-0 all’andata); infine, la Ternana ultima attende un’Entella quartultima, reduce da tre sconfitte consecutive (3-1 per i liguri all’andata).

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