Olimpiadi Invernali: nessuno è mai profeta in casa

Si dice che nessuno è mai profeta in casa e infatti io son venuto a “casa vostra” per fare il profeta.
Già perché ieri ve lo avevo detto che dovevate appassionarvi di più agli “sport minori” perché danno più soddisfazioni del vostro amato calcio. Oh… son bastate 24 ore e sono arrivate altre due medaglie… e che medaglie. Ditemi un po’: ma cosa si prova a vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi Invernali? Perché io questo tipo di emozione non l’ho mai provata (la Grecia non ha mai vinto una sola medaglia ai Giochi Invernali). Voi invece lo sapete bene e ce l’avete fresca fresca questa emozione addosso.

La vostra Arianna Fontana pronti via e esistono è messa davanti a tutte nella finale dei 500mt dello short track e non ha mollato quella posizione fino alla fine. Ha fatto stare col fiato sospeso pure me che non sono italiano… E poi quel photo finish, un’ansia… Ma 22 cm sono 22 cm, mica come i 2 millesimi dello slittino. E che gioia, e se è stata una gioia per me mi posso solo immaginare cosa sia stato per voi. Per voi… per quelli di voi che si sono appassionati ed hanno fatto il tifo per l’azzurra.
Come vorrei vedere la nostra bandiera (quella greca) sventolare nel giro d’onore su una pista di ghiaccio o su una pista da sci, o là tra le bandiere del podio.
A proposito di bandiera, la pattinatrice ha sfatato anche il mito che la portabandiera della cerimonia di apertura non vince l’oro…

Ma torniamo alle cose meno “frivole”. Oltre all’oro di Arianna Fontana avete portato nel medagliere (ora siete addirittura tra i primi 10 persi partecipanti), anche un argento. Voglio dire… in pochi minuti un oro e un argento… e voi pensate alla Nazionale di calcio ce non va ai Mondiali (non vi capirò mai). Insomma dicevo: un argento nello sci di fondo con Federico Pellegrino, nello sprint a tecnica classica. Che gara e quanta stima nei confronti di Pellegrino e dei suoi avversari. Cioè ma sapete quanta fatica devono fare? Io sono abituato a passeggiare in sandali, lo sci di fondo per me sarebbe impossibile, avrei bisogno di una bombola di ossigeno dopo due metri. E invece Federico (scusate la confidenza)scivolava su quella neve come se stesse facendo una passeggiata rilassante, così come nulla fosse (lo so che faticava ma la sua grinta a noi esterni dava l’impressione di spingerlo cos’ tanto da non farlo “patire”). Uno sci davanti all’altro e via verso il traguardo e verso quella medaglia che ha fortemente voluto e alla fine ha conquistato.

Sapete cosa vi dico? alla fine Platone aveva ragione (come sempre, grande Maestro), è un piacere seguire le Olimpiadi per voi… (ma la prossima volta voglio scarpe più comode)

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