Olimpiadi Invernali: ma non si surfava al mare?

aristotele in doposcì 04

E’ vero io sono un po’ attempato e certe cose non le conosco, e questa esperienza mi sta facendo davvero un gran bene. Sto scoprendo nuove discipline alle quali sto anche appassionandomi. Di questo vi ringrazio, insomma mi avete affidato il compito di raccontarvi le Olimpiadi Invernali con grande fiducia, vista la mia scarsa conoscenza in materia.
Vi ricordate quanto vi ho detto ieri: la Grecia non ha mai vinto una sola medaglia nei Giochi Invernali e qui in Corea ha solo 4 atleti in gara. Insomma siamo un disastro se ci togliete dal caldo.
E proprio qui vi voglio. All’epoca mia non si surfava… nessuno stava sulle onde, si stava tutti sotto: noi poveri mortali e pure Poseidone, Re del Mare. Poi ho scoperto, dopo tanti, tanti secoli, che con una tavola (noi si usava a malapena per mangiare) si poteva “cavalcare” le onde. Che bizzarria. Mici è voluto un po’ di tempo per abituarmi a questa novità. E ora che mi ci ero abituato scopro che si può “surfare” anche sulla neve. Ma siete seri? Non volevo proprio crederci. Ma poi un mio collega, o meglio un giornalista serio, mi ha detto di andare con lui a seguire lo snowboard cross. Mi ha detto che se seguivo i colori italiani non potevo perdermi la gara femminile perché lì di azzurre ce ne erano due e niente male: Michela Moioli (che mi dicono stia messa bene anche in Coppa del Mondo dove comanda la classifica generale) e Raffaella Brutto.
Seguo tutto la gara, dalle qualificazioni alle due finali: la small final dove Raffaella chiude seconda posizionandosi all’ottavo posto generale e la big final, dove è qualificata Michela.

Allora non potete capire che gara: l’azzurra parte bene ma sono sei atlete su quella pista e tra salti e paraboliche non è facile scartare le avversarie. Ma Michela è una furia e recupera posizioni finendo per staccare tutte e non di poco. Che gara! Che emozione! Un oro meritato per la vostra atleta tra i complimenti della altre, che un po’ rodevano ma non lo davano a vedere, secondo me soprattutto la ceca Samkova, campionessa olimpica in carica, finita terza con i suoi baffi disegnati portafortuna.

E così ho scoperto che si può “surfare” anche sulla neve… e Michela Moioli lo sa fare benissimo!

Vostro
Aristotele (in doposcì)

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