Serie A, commento alla 24ma giornata: Napoli e Juve padrone in Italia ma in Europa…

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In Serie A si rafforza l’impressione di una lotta per lo scudetto chiusissima a due e di una lotta alla Champions ed all’Europa League sempre più aperte. Il Napoli continua a fare il gioco migliore; con la Lazio soffre un tempo ma poi esce splendidamente e vince 4-1. Anche la Juve soffre nel primo tempo a Firenze, aiutata dal palo e da un po’ di fortuna sul rigore annullato dopo il VAR; nella ripresa, però, trova il bandolo della matassa e si gode anche la vena realizzativa di Higuain. È però interessante riflettere sulla 24ma giornata alla luce di quanto successo nelle coppe europee tra martedì ed oggi.

NAPOLI E JUVE; IN ITALIA LEONI, IN EUROPA… – Non può non colpire la differenza tra quello che queste due squadre fanno vedere nel nostro campionato e nelle coppe europee. Nessuno in Italia si avvicina al loro gioco ed al loro rendimento, eppure la Juventus ha gettato alle ortiche la vittoria col Tottenham, compromettendo seriamente il discorso qualificazione ai quarti di Champions. Per il Napoli, poi, non è esagerato parlare di disfatta visto il 3-1 interno col Lipsia: il discorso qualificazione diventa in questo caso proibitivo. Siamo davvero così scarsi? I risultati dicono di sì, ma sembra dirlo ancor di più l’incapacità di portare a casa il risultato o di reagire quando le partire si mettono male…

CRISI LAZIO PROSEGUE, L’INTER SI SBLOCCA – Ancora una volta i ragazzi di Inzaghi escono battuti. Certo, davanti c’era il Napoli, ma quattro gol in un tempo sono tantini, e si sommano allo scivolone interno col Genoa della domenica prima ed all’1-0 di stasera contro lo Steaua Bucarest. In campionato ne approfitta la Roma, che rifila cinque gol al Benevento e si rilancia in chiave Champions. Questa volta però, ne approfitta anche l’Inter: i ragazzi di Spalletti mancavano la vittoria da due mesi e venivano da cinque pareggi, ma hanno ritrovato i tre punti grazie a una prodezza di Karamoh. A farne le spese è un Bologna che invece continua la sua crisi: quattro sconfitte in cinque partite, nonostante la vena realizzativa di un Palacio redivivo (e quasi pentito del gol fatto alla sua ex-squadra).

BELLE PROVE DI TORINO E MILAN – Ai granata la cura Mazzarri sembra proprio servire (anche se lui era squalificato): dopo il bel pareggio a Genova con la Samp arriva il 2-0 su una diretta concorrente come l’Udinese, con il valore aggiunto di Belotti che ritrova il (gran) gol. Un buon viatico per il derby della Mole di sabato prossimo. I rossoneri continuano invece la loro rincorsa ai posti che contano, rifilando un poker a domicilio sulla Spal. La buona condizione dei ragazzi di Gattuso è forse tardiva ma innegabile, e confermata dal brillante successo sul Ludgorets in Europa League. Continua a macinare punti anche la Samp: 2-0 sul Verona senza sudare più di tanto, grazie anche al solito e intramontabile Quagliarella (17 centri quest’anno). Rallenta invece l’Atalanta, che a Crotone raccoglie solo un punto avendo forse la testa anche al match col Borussia Dortmund: gli orobici lo hanno perso ma il 3-2 in Germania è comunque ribaltabilissimo.

LE ULTIME TRE SI STACCANO – Passando alla zona calda della classifica, il Benevento esce malconcio anche stavolta: la Roma non sarà il più facile dei campi ma cinque pappine sono comunque tante. La Spal ne rimedia peraltro quattro dal Milan, e due il Verona dalla Sampdoria. Così queste terzetto perde terreno dal Crotone, che raccoglie un punto prezioso con l’Atalanta e va a +4. Sassuolo e Cagliari non convincono ma si spartiscono la posta in gioco (0-0) mentre il Chievo continua la sua crisi perdendo anche col Genoa (altro gol di Laxalt che vale tre punti).

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