A tutta B: il crollo rosanero, il ritorno dei tedeschi, i vecchietti terribili, le ultime parole famose e B Ready per a 27^

puscas novara

IL CROLLO ROSANERO – Regge la coppia al comando, crolla il Palermo: questo è il miglior riassunto che si possa fare dell’ultima giornata di campionato. Là davanti, infatti, non si fermano né l’Empoli, che infila il terzo 4-0 nelle ultime 4 partite, ancora una volta rifilato ad una delle pretendenti alla promozione, il Parma, risultato che inguaia non poco gli emiliani (una sola vittoria nelle ultime 9 partite), scivolati ad un passo dall’uscita dalla zona play off e con la panchina di D’Aversa che balla terribilmente, né il Frosinone, che, in posticipo domenicale, regola l’Ascoli. Invece i siciliani confermano il periodo di regressione cominciato da qualche settimana, con la sconfitta sul campo del Perugia, abbattuto nei minuti di recupero da un gol di quel Di Carmine che tanto aveva cercato nell’ultima sessione di mercato . Ora gli uomini di Tedino vedono avvicinarsi pericolosamente sia il Cittadella, che inanella l’ottava vittoria esterna, sbancando stavolta Cesena, che il Bari, che in anticipo vince lo scontro diretto di Cremona. Ma anche il Venezia, con la vittoria netta sull’Avellino, fa un bel passo in avanti, scavalcando le due sconfitte di giornata. Ora ducali e grigiorossi vedono ad un solo punto di distanza lo Spezia, che esce con un pareggio dalla sfida contro il suo recente passato, il Novara di Mimmo Di Carlo, e raggiunge a 36 punti il Carpi, sconfitto da un Foggia, che, invece, in questo girone di ritorno si sta dimostrando forse la squadra più in forma, che ora può addirittura strizzare l’occhio alla zona play off. In chiave salvezza ottima la vittoria del Brescia nel posticipo domenicale contro la Ternana, che permette alle rondinelle un bel salto fuori dalla zona calda, approfittando anche dei due 0-0 con cui si chiudono le sfide tra Salernitana ed Pro Vercelli e tra Entella e Pescara.

IL RITORNO DEI TEDESCHI – Non tantissimi gol quelli segnati nel corso della 26^ giornata, ma di peso specifico elevato sulla classifica marcatori che, alla fine del turno, ne esce rivoluzionata. Non per quello che riguarda il ruolo di capocannoniere, che appartiene sempre a Caputo, il quale, anzi, se ancora serviva, rinsalda il proprio dominio aggiungendo un gol alla serie, il momentaneo 3-0 al Parma, così da raggiungere quota 20. E se coppia principe deve essere, che coppia principe sia, visto che, ora, sul secondo gradino del podio, a 5 lunghezze dalla vetta, c’è il gemello del gol di Caputo, Donnarumma che balza in avanti grazie alla doppietta che apre il poker con i ducali. Novità anche sul terzo gradino del podio, dove, a 14 reti, ora, si stabilisce una coppia,  quella formata da Di Carmine, che segna il gol del Perugia che stende il Palermo, e Montalto, autore dell’inutile gol della Ternana a Brescia. Galano, fermo a 13, scivola, così, al quinto posto, insidiato, ad un solo gol di distanza, dalla coppia formata da Pettinari e da Ciofani, appena arrivato grazie al gol del definitivo 2-0 del Frosinone all’Ascoli. Detto di Donnarumma, la vetrina di questa settimana tocca, però, di diritto all’altro marcatore multiplo di giornata, che con i suoi gol ha contribuito ad una vittoria importantissima per la sua squadra, arrivata a confermare uno splendido periodo di forma, ovvero Kragl del Foggia. Oliver Kragl è un centrocampista tedesco classe ’90, nato a Wolfsburg e cresciuto nel settore giovanile della squadra biancoverde prima e dell’Eintracht Braunschweig poi, dove si alterna tra giovanili e prima squadra, per due stagioni, tra il 2009 e il 2011, realizzando 6 gol tra quinta e quarta serie e 2 in terza serie. Ancora due stagioni nelle serie minori tedesche, con VfB Germania Halberstadt (5 gol) e Babelsberg 1903 (3 gol), quindi lascia la patria per accasarsi in Austria, nel 2013, al Ried, dove resta due stagioni e mezza realizzando 12 gol. Da lì lo preleva a gennaio 2016 il Frosinone, che milita in A, venendo a rimpinguare una scuola, quella tedesca, molto florida in Italia tra gli anni ’80 e ’90 e oggi un po’ scarna. Un gol in massima serie con i ciociari e 3 la scorsa in B. Dall’inizio di questa stagione era in A al Crotone, dove ha trovato pochissimo spazio (5 presenze e nessun gol), per cui a gennaio è passato al Foggia. Ottimo l’impatto in Puglia, visto che in appena 5 incontri ha già messo a segno 4 reti, le ultime due della quali sabato: al 42′ della partita con il Carpi, con il risultato già sull’1-0 per il gol di Mazzeo, scaglia in porta una punizione di sinistro tesa e rasoterra dai 30 metri, imparabile per Colombi; al 57′ chiude i conti ancora di sinistro, ma, stavolta, dal limite dell’area piccola, finalizzando lo slalom di Deli per il definitivo 3-0.

 

GIOVANI PRESENTI – Pochi ma buoni: seppur non numerosissimi, tra i gol di giornata non si sono fatti attendere quelli giovani, tutti importantissimi: il solito Kouame ha siglato il gol vittoria del Cittadella a Cesena, Puscas realizzando la quinta rete nelle ultime quattro partite, dopo la tripletta di settimana scorsa, non si ferma più e porta in vantaggio il Novara nel pareggio con lo Spezia (foto di copertina), e non è mancato neppure il gol d’esordio. A metterlo a segno Nikolas Spalek, fresco 21enne attaccante del Brescia. Spalek è un’ala destra, che all’occorrenza può giocare anche sull’altra fascia e addirittura nel ruolo di terzino, nato a Sala, in Slovenia, il 12 febbraio 1997, e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Nitra, alla cui prima squadra approda nel gennaio 2014. La stagione 14/15 la divide tra lo Spartak Trnava, con cui gioca le qualificazioni di Champions e 2 gare in Europa League, segnando anche 1 gol, e lo Zilina, dove si ferma anche per tutte le due stagioni successive e primi 6 mesi di questa, quando, dopo 18 gol nel campionato di massima serie sloveno, approda in Italia, portato dal Brescia. Appena 2 presenze per lui nelle 4 gare giocate dal suo arrivo, i 9 minuti nella prima contro il Palermo e i 29 di domenica contro la Ternana, ma in questa occasione ha ripagato la fiducia: all’81’, 20′ dopo il suo ingresso in campo, con il risultato sul 2-1 per i gol di Gastaldello e Torregrossa e il 2-1 di Montalto, ha chiuso i giochi con un preciso destro in diagonale da dentro l’area su imbeccata di Caracciolo.

VECCHIETTI TERRIBILI – Ma, stavolta, non siamo qua a celebrare solo gli exploit dei giovani virgulti. Per una volta pare corretto dare i giusti meriti anche all’altra faccia della medaglia, quelli che possiamo definire “gli esperti” della serie cadetta, alla luce di una giornata particolarmente florida per quel che concerne il gol, diciamo così, “stagionato”. Ben 3, infatti, i marcatori over 30 (tra l’altro tutti difensori), tutti protagonisti nelle vittorie delle proprie squadre. Uno è Domenico Maietta, 35enne difensore all’Empoli da gennaio, classe ’82, professionista dal 2001, tante stagioni in B, ma anche in a, con le maglie di Verona e Bologna, dove ha militato negli ultimi 3 campionati e mezzo e da dove l’ha prelevato la squadra toscana. Per lui il gol del 4-0 nella partita col Parma, segnato in pieno recupero, al 94′, finalizzando in rete, seppur claudicante, un contropiede della sua squadra orchestrato da Rodriguez. Poi, sempre sabato, ad andare in gol è toccato anche a Maurizio Domizzi, il più “attempato” dei tre, 37enne difensore del Venezia, con i lagunari dal 2016, ma con una carriera alle spalle con tanta A. Classe ’80, professionista dal ’98, lo abbiamo apprezzato in massima serie con le maglie di Sampdoria, Modena, Brescia, Ascoli, Napoli e, soprattutto, Udinese, con cui ha giocato ben 8 stagioni. Per lui il gol del nuovo vantaggio della sua squadra all’80’ della partita con l’Avellino, dopo che Asencio aveva pareggiato il vantaggio di Litteri, con una spaccata al limite del regolamento, proprio in faccia al portiere irpino, per deviare in gol la palla ricaduta dalla traversa sugli sviluppi di un angolo dalla destra. Infine domenica è arrivato il gol di Daniele Gastaldello, 34enne difensore del Brescia, ove milita dall’inizio di questa stagione, dopo una carriera ricchissima di serie A. Classe ’83, professionista dal 2000, ha vestito una A le maglie di Siena, soprattutto Sampdoria (7 stagioni e mezzo di cui 6 e mezzo in massima serie) e Bologna, con cui ha giocato le ultime due stagioni e mezzo (le ultime due in A) e da dove lo ha prelevato il Brescia nel mercato estivo. A lui è toccato aprire le marcature al 19′ della partita contro la Ternana mettendo dentro di destro la sponda di testa di Okwonkwo.

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LE ULTIME PAROLE FAMOSE – Fare delle previsioni azzeccate e, soprattutto, a lungo termine in questo campionato cadetto è estremamente difficile, visto che gli scenari cambiano di giornata in giornata in modo evidente: l’Empoli sembrava aver fatto un azzardo a cambiare l’allenatore e sembrava essere la terza forza del campionato, mentre ora, con Andreazzoli, veleggia in testa con vittorie a suon di gol; il Palermo sembrava poter uccidere il campionato ed ora è terzo; il Foggia sembrava una squadra in lotta per una difficile salvezza ed ora è la squadra più in forma del girone di ritorno con vista play off. Insomma, mai dire gatto senza averlo nel sacco. Ne sa qualcosa anche Zeman, che in settimana s’è lanciato in una previsione forse un po’ azzardata: secondo il boemo, visto il ritmo delle tre là davanti, quest’anno il rischio di non disputare i play off era piuttosto alto. A parte la non semplicità della cosa, visto che il nuovo regolamento prevede non più 10 punti tra la terza e la quarta, ma ben 14 affinché le prime tre vengano promosse direttamente senza passare dagli spareggi, poi, è arrivata anche l’ennesimo risultato negativo dei siciliani di questo periodo che ha ridotto il gap attuale tra terza e quarta ad appena 2 punti. Chiamarla gufata magari è eccessivo, ma immaginiamo che a Palermo non tutti avranno apprezzato le parole del decano degli allenatori di B.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 27^ GIORNATA – Prosegue il ritmo serrato del campionato cadetto, che, ora, si farà ancor più serrato, con tre giornate nell’arco di una settimana. Da questo deriva il format della prossima giornata, la 27^, 6^ del girone di ritorno: 2 anticipi venerdì, uno alle 19 e uno alle 20.30, e le restanti 9 partite sabato alle 15. Lotta al vertice tutta in campo sabato: l’Empoli sarà impegnato in una delle partite più interessanti del turno, lo scontro diretto di Cittadella, contro una squadra di ottimo umore per la vittoria di sabato, ma che dà l’impressione di avere due velocità diverse tra casa, dove zoppica, e trasferta, dove vola (e, infatti, ad Empoli arrivò una delle 8 vittorie esterne dei veneti, per 1-0); il Frosinone attenderà in casa un Perugia desideroso di tagliare la testa ad un’altra grande, dopo il Palermo, per rilanciare il proprio campionato, bissando l’1-0 dell’andata; il Palermo, invece, proverà a riprendersi dalla batosta e dal periodaccio nella trasferta del Piola contro una Pro Vercelli a caccia di punti per abbandonare la zona retrocessione diretta (2-1 al Barbera). Di eventuali passi falsi dei rosanero proverà ad approfittarne il Bari, anche lui impegnato in un incontro con la lotta per la salvezza, andando a far visita alla Ternana ultima (3-0 al San Nicola). Si parte subito fortissimo venerdì sera con lo scontro diretto delle 21 tra un Parma alla caccia di una riscossa dopo i pessimi risultati delle ultime giornate, soprattutto di quella appena giocata, e un Venezia, invece, lanciatissimo grazie ad un attacco rinvigorito (1-0 per gli ospiti in Laguna). E sarà scontro diretto anche per l’altra convalescente, la Cremonese, che andrà a far visita alle voglie di rientro di un Pescara collocato appena 2 punti sotto. E, a proposito di voglie di rientro, venerdì alle 19 sarà in campo lo Spezia al Picco che proverà ad approfittare dei risultati dei suddetti scontri diretti nel match casalingo contro la Salernitana, cercando di vendicare lo 0-2 dell’andata. Il Carpi, invece, cercherà di dimenticare l’ultima sconfitta ospitando l’Entella (0-0 a Chiavari). Interessante sfida anche quella tra due squadre di ottimo umore dopo l’ultimo turno, il Foggia che prova a sferrare il suo attacco ai play off, e il Brescia, che vuol proseguire nel suo percorso di allontanamento dalla zona calda (2-2 al Rigamonti). Vista salvezza per le ultime due partite in programma: l’Avellino ad un passo dal baratro attende al Partenio un Novara che sembra aver ricevuto buone risposte dalla cura Di Carlo, soprattutto il suo bomber Puscas (2-1 per gli irpini al Piola), mentre il Cesena quartultimo va allo scontro diretto in trasferta con l’Ascoli penultimo che già lo sconfisse all’andata per 2-0.

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