Aristotele in doposcì: potere alle donne alle Olimpiadi Invernali

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Va bene che in questo periodo il movimento femminile è al centro delle cronache mondiali, ma non per sport, ma quello che ho notato a questi Giochi Invernali è la potenza del donne. Ci sono tantissime storie da raccontare che le riguardano, non riuscirei mai a dirvele tutte e allora mi limiterò ad alcuni casi.

Il primo ovviamente è quello delle azzurre, insomma sono qui per seguire la vostra Nazionale quindi mi sembra doveroso. Nella notte è arrivata la terza medaglia d’oro per l’Italia e anche questa volta si tratta di una donna ad averla messa al collo. Dopo Arianna Fontana e Michela Moioli è Sofia Goggia a salire sul gradino più alto del podio nella discesa libera. Una medaglia che non solo fa soddisfazione a lei e a tutta la compagine in trasferta, ma che è storia dello sci italiano visto che in questa disciplina nessuna azzurra aveva mai trionfato alle Olimpiadi. Una gara studiata al centesimo, forse millesimo, e portata a termine alla perfezione. A niente sono serviti gli sforzi delle avversarie Vonn in testa.

Foto dal profilo Facebook di Sofia Goggia
Foto dal profilo Facebook di Sofia Goggia

L’altro esempio è quello della norvegese Marit Bjørgen: nello sci di fondo porta a casa il bronzo nella team sprint e stabilisce il nuovo record di medaglie olimpiche invernali, superando il connazionale del biathlon Bjoerndalen. Sono 14 le medaglie che l’immensa atleta ha portato a casa partendo dall’argento nella staffetta 4x5km di Salt Lake City nel 2002. E poi un argento a Torino, tre ori un argento ed un bronzo a Vancouver, tre ori a Sochi e un ori, un argento e due bronzi qui… per ora perché potrebbe ancora battere il suo stesso record visto che per lei gli impegni non sono finiti, l’aspetta la 30 km.

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L’ultima storia al femminile che vorrei raccontarvi è quella delle due ragazze del bob a 2 della Giamaica. Vi ricordate il film dedicato alla squadra maschile di ormai parecchi anni fa? Ecco lo slogan della compagine diceva così “Nessuno ancora crederci potrà, Giamaica la sua squadra di bob avrà”. Chi avrebbe mai pensato all’epoca che qui in Corea due atlete giamaicane (Jazmine Fenlator-Victorian e Carrie Russell) potessero battere addirittura le austriache, ovviamente non si giocavano la medaglia, ma volete mettere che soddisfazione???

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Ce ne sarebbe un’altra di storie che vorrei raccontarvi, ma la sua gara non è ancora finita e allora… ci risentiamo nei prossimi giorni

Vostro
Aristotele (in doposcì)

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