A tutta B: la caparbietà per una vittoria e la personalità per un gol da ricordare, i regali ricevuti, il bello e giovane e B Ready per la 32^

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CI VUOLE CAPARBIETA’ – Quando si dice crederci fino in fondo: l’Empoli aveva una partita non semplice, essendo attesa dallo scontro casalingo con il Venezia; in vantaggio per due volte con i gol di Luperto e di Rodríguez, per due volte s’era vista raggiungere, ma nonostante questo non ha mollato e con il bomber Donnarumma alla fine è arrivato il gol del terzo e definitivo sorpasso. La caparbietà degli uomini di Andreazzoli è stata premiata fino in fondo, visto che i toscani, con questa vittoria, hanno portato a 3 i punti di vantaggio sulla seconda e a 6 sulla terza visto gli altrettanti pareggi che hanno portato a casa le due inseguitrici: il Frosinone non è andato oltre lo 0-0 in casa con la Salernitana, mentre il Palermo è uscito con un pirotecnico 2-2 dal Piola con un’altalena di emozioni, che ha visto la beffa firmata Sciaudone concretizzarsi in pieno recupero. E alla legge del pareggio non si sono sottratte neppure le altre due inseguitrici, il Cittadella e il Bari, che sono uscite con quel risultato dallo scontro diretto tra di loro che non ha permesso a nessuna delle due di approfittare dei passi falsi di chi stava davanti. Se si considera anche il pareggio della Cremonese sul campo del Brescia, nonostante il vantaggio, e, soprattutto, il passo falso del Parma che rimedia una brutta sconfitta dalla trasferta di Chiavari, campo dove i padroni di casa non vincevano da un mese, e che ora si vede agganciare da un Carpi che, nel posticipo del lunedì, regola la Pro Vercelli con il medesimo risultato, alla fine l’unica a ridere davvero tra le squadre in corsa per i posti play off è il Perugia, giunto d’autorità alla quinta vittoria consecutiva, stavolta ai danni di un frastornato Spezia che, adesso, vede la zona spareggi un po’ più lontana. Gli umbri sono davvero la squadra del momento che sta bruciando posizioni su posizioni grazie a gioco e risultati mettendo più di un grattacapo alle squadre che già permanevano in zona playoff da più tempo, alla luce anche della partita da recuperare. E sente aria di playoff anche il Foggia, che, con la vittoria in rimonta nell’anticipo di venerdì, chiusa in pieno recupero di fronte ad un pubblico al settimo cielo, risale la classifica, anch’esso con ancora una partita da recuperare. Pareggio, invece, tra Avellino e Pescara, con Epifani che sogna il primo successo sulla panchina abruzzese fino al pareggio di Di Tacchio ad un passo dal 90′. Si chiude con la vittoria dell’Ascoli, infine, lo scontro diretto tra i marchigiani e la Ternana, che lascia gli umbri solitari all’ultimo posto, mentre permette ai bianconeri di agganciare la Pro Vercelli al terzultimo, con la zona play out a soli 3 punti.

REGALI RICEVUTI – Quasi immobile la testa della classifica marcatori, visto che, se si esclude Donnarumma che, con il gol vittoria dell’Empoli sul Venezia ha portato a 17 le sue marcature, stringendo sul compagno di squadra capocannoniere Caputo, rimasto a quota 21, tutti gli altri bomber sono rimasti a secco. Così sul terzo gradino resta la coppia a 15 Di Carmine-Montalto e sul quinto l’altra coppia, a 13, Ciofani-Galano. Fatta la giusta menzione d’onore a La Mantia (foto di copertina), attaccante dell’Entella, che con la sua doppietta ha abbattuto il Parma dando nuovo ossigeno alla propria squadra, la vetrina della giornata tocca ad un altro marcatore multiplo, un bomber d’esperienza che, con i suoi gol ha permesso alla sua squadra di vincere il posticipo del lunedì e, soprattutto, di tornare ad vedere la zona play off molto da vicino. Un attaccante di razza il cui cognome ricorderebbe un noto portatore di doni, addirittura un Re, e che, invece, stavolta, per realizzare la sua doppietta, di regali dalla difesa avversaria ne ha ricevuti lui, ovvero Melchiorri del Carpi. Federico Melchiorri è un attaccante classe ’87, nato a Treia, in provincia di Macerata, ma cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Tolentino prima, con cui, a soli 17 anni, nel 2004 esordisce in C2 e con cui gioca, tra C e D, 28 partite tra il 2004 e il 2006 (a parte una parentesi di 2 partite al Rimini nel 2005) realizzando 7 gol, e Siena poi, con cui, nel 2006/07 porta a casa addirittura una presenza in A. Quindi qualche stagione nelle serie minori: Giulianova (2 stagioni separate, 5 gol totali tra C2 e Lega Pro), Sambenedettese (6 mesi, Lega Pro), Poggibonsi (6 mesi, Lega Pro Seconda Divisione, 1 gol), Tolentino (2 stagioni in Eccellenza, 46 gol) e Maceratese (una stagione in D, 25 gol). La media delle ultime stagioni, seppur tra i dilettanti, attira il Padova, che nel 2013 lo porta in B. Una buona stagione da 6 gol in 30 partite, poi arriva il Pescara, che, con 14 gol in stagione regolare, trascina ai play off promozione. Da lì lo preleva il Cagliari nel 2015. Con i sardi gioca due stagioni, una di B, in cui contribuisce alla promozione con 8 gol, e una in A, dove segna i suoi primi 3 gol in massima serie, tra cui uno all’Inter in quella che forse è la sua miglior prestazione in maglia rossoblù. La stagione, però, risulta pesantemente compromessa da un infortunio al ginocchio che lo colpisce a dicembre e lo tiene fuori quasi un anno, costringendolo a saltare tutto l’inizio di questa stagione. A gennaio passa in prestito al Carpi, dove, finora, è sceso in campo in 8 occasioni, realizzando 4 gol, di cui 2 nella partita di lunedì, seppur grazie alla complicità della retrovia avversaria: al 33′ riceve palla al limite dopo l’errore di un difensore vercellese malposizionato che gli lascia scorrere la palla, così che lui possa battere il portiere con un rasoterra di destro; al 65′ riceve un incredibile passaggio direttamente da un avversario impegnato a battere una punizione sul laterale sinistro, così che gli è sufficiente entrare in area e insaccarla con un diagonale di sinistro per il definitivo 2-0.

BELLO E GIOVANE – Come sempre in questa rubrica si dà rilievo ai gol giovani che, fortunatamente, quasi ogni settimana impreziosiscono i tabellini. Se, poi, uno di questi gol è anche uno dei (o forse il più…) belli della giornata, allora la soddisfazione è ancora più grande. Questa settimana, archiviata con piacere la doppietta di Cerri, che stende lo Spezia e porta il giovane perugino a quota 12 realizzazioni stagionali, ad un passo dal top della classifica, e fatto un ultimo tributo a La Gumina, che con il suo gol ha regalato l’effimero vantaggio al Palermo prima del pareggio di Sciaudone, ma che dal 6 marzo esce dai nostri “radar” avendo compiuto 22 anni (due giocatori di cui ci si è occupati nelle scorse settimane), la vetrina giovane di questa settimana non può che toccare ad un giocatore che conferma la lungimiranza della propria società, una squadra che sta veleggiando altissimo in questo torneo non solo grazie alle capacità di una coppia di bomber di primissima categoria, ma, a questo punto, anche grazie ad una serie di “comprimari” che stanno dando il loro contributo. Insomma se in una squadra con un attacco così cominciano a segnare anche i giovani (non dimentichiamoci di Bennacer, che ha salvato la baracca giusto qualche settimana fa), che, poi, magari, attaccanti non sono neppure, non ce n’è più per nessuno! Tutto questo discorso per celebrare il bellissimo gol di Sebastiano Luperto dell’Empoli. Luperto è un difensore centrale, all’occorrenza terzino sinistro, nato a Lecce il 6 settembre 1996 e cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Lecce e Napoli, l’attuale proprietario del suo cartellino. I partenopei l’hanno già mandato in prestito la scorsa stagione alla Pro Vercelli, dove ha giocato con una buona continuità (32 presenze), mentre da quest’estate è ad Empoli dove sta trovando un discreto spazio (18 le presenze fin qui). Sabato è arrivato il primo gol tra i professionisti, e che gol: al 5′ della partita col Venezia, col risultato ancora sullo 0-0, lanciato in un’azione personale, giunge ai 30 metri dove ha la personalità di scoccare un tiro teso e preciso che si va ad insaccare, imparabilmente, alle spalle di Audero per il momentaneo 1-0 di una partita che, poi, i toscani vinceranno per 3-2.

PARAGONI – A qualcuno avrà ricordato una prodezza storica di Maradona, il capostipite dei paragoni di questo tipo. Ad altri le più recenti di Stankovic in maglia Inter, che, nel giro di pochi mesi, punì allo stesso modo il Genoa in campionato e lo Schalke in Champions. Quale che sia il paragone più adeguato, resta il fatto che il gol messo a segno da Brugman al 13′ del posticipo domenicale di Avellino ha un suo fascino particolare e rimarrà negli annali delle prodezze balistiche, tanto che qualcuno, un domani, potrà dire “un gol alla Brugman”. Questo perché il 25enne centrocampista e capitano uruguaiano del Pescara, portato il Italia dall’Empoli nel 2007 e in Abruzzo dal 2012 (con qualche parentesi in prestito a Grosseto e Palermo), al 13′, appunto, della gara del Partenio, con il risultato ancora sullo 0-0, ha la folle idea di provare la prodezza balistica dalla sua metà campo dopo aver ricevuto un pallone dal portiere avversario al termine di un’uscita spericolata sulla sua trequarti per interrompere un pericoloso contropiede biancazzurro. L’occasione è ghiotta con il portiere abbondantemente fuori dai pali e la porta completamente sguarnita, ma per provare una cosa del genere bisogna avere buone doti balistiche e la giusta dose di incoscienza (e di personalità), che, evidentemente, il giocatore di Epifani ha, trasformando un azzardo in un gol da ricordare, scomodando, come detto, illustri paragoni. La partita poi si chiuderà sul 2-2, anche a causa di un discusso rigore, ma il carattere e la personalità sono le migliori medicine per cercare di dare una svolta ad una stagione fin troppo deludente.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 32^ GIORNATA – Arriva la pausa per le Nazionali e la Serie B ritorna padrona del weekend. Il 32° turno, 11^ giornata del girone di ritorno, infatti, si svolgerà tra sabato e domenica, con tre anticipi, alle 18 e alle 20.30 di sabato e alle 12.30 di domenica, 6 partite domenica alle 15 e due posticipi domenicali, alle 18 e alle 20.30. Lotta al vertice tutta in campo domenica alle 15: l’Empoli va a far visita ad un Pescara a caccia ancora della prima vittoria da regalare al nuovo tecnico Epifani (3-1 per i toscani all’andata); il Frosinone va a far visita alla Ternana ultima in classifica e alle sua voglie di riscatto dopo la sconfitta nello scontro diretto (4-2 allo Stirpe), mentre il Palermo attende in casa un Carpi desideroso di proseguire la propria caccia ai play off (3-1 per i siciliani al Cabassi). Anticipi e posticipi per i primi inseguitori: sabato sera alle 20.30 sarà in campo il Bari, impegnato in casa contro il Brescia (2-1 per le rondinelle all’andata) mentre domenica alle 18 tocca al Cittadella che deve affrontare uno dei match più interessanti della giornata, lo scontro diretto, in trasferta, con un Venezia che vuol dimenticare in fretta la sconfitta di Empoli per non farsi risucchiare fuori dalla zona playoff (2-1 al Tombolato). Posticipo domenicale, quello delle 20.30, anche per il Perugia, che vorrebbe proseguire il momento magico anche nella trasferta di Cesena, in casa di una squadra bianconera bisognosa di punti per uscire dal pantano della zona pericolosa e che vorrebbe bissare la vittoria dell’andata (3-0 al Curi) quando, però, il Perugia era un altro. Tra le altre partite da segnare in agenda, sicuramente lo scontro diretto del Tardini tra un Parma alla ricerca di riscatto dopo la sconfitta di Chiavari che l’ha inguaiato in classifica, e un Foggia al settimo cielo, che vede la zona spareggi ad un passo (3-0 per i ducali in Puglia). I desideri di rientro nella zona che conta si intrecciano con la lotta per la salvezza: lo Spezia, nell’anticipo delle 18 di sabato, accoglie un Ascoli di ottimo umore dopo la vittoria nello scontro diretto, provando al Picco a vendicarsi del pesante 3-1 che i marchigiani gli inflissero all’andata, quando Cosmi (uno che sul Golfo vedono un po’ come il fumo negli occhi) non guidava ancora i bianconeri; la Cremonese, sabato alle 15, aspetta un altrettanto euforico Entella dopo la vittoria col Parma, che cerca punti per completare l’uscita dalla zona pericolosa e, allo stesso tempo, non vuole farsi risucchiare in zona retrocessione diretta (1-1 a Chiavari). Salvezza in campo nelle ultime due partite in programma, entrambe sabato pomeriggio, nella sfida di Vercelli, in cui la Pro, risucchiata dall’Ascoli, cerca di agganciare la zona play out a soli 3 passi, accogliendo un Avellino appena due lunghezze sopra la linea di galleggiamento (1-0 al Partenio), e in quella si Salerno, in cui la Salernitana affronta un Novara nella stesse condizioni degli irpini (3-2 per i campani al Piola).

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