A tutta B: la fuga dell’Empoli, il Re in…Coronado, l’uomo del fiume asciutto e B Ready per la 33^

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LA FUGA DELL’EMPOLI – Turno estremamente favorevole per la squadra di Andreazzoli che, grazie all’incastro di una serie di risultati favorevoli, sembra aver impostato una fuga che potrebbe avere anche dimensioni maggiori dopo la disputa dei recuperi delle partite mancanti. I toscani, infatti, hanno, intanto, fatto propria la partita di Pescara con un 1-0 firmato dal solito Donnarumma e, poi, hanno approfittato del pareggio a reti bianche del Frosinone fermato sullo 0-0 dall’ultima in classifica Ternana. Ora i punti dell’Empoli sulla seconda sono 5, ma il Frosinone è la sola squadra del terzetto di testa ad avere disputato tutte le partite in programma, per cui, ora, dovrà stare attento anche all’attacco portato dal Palermo, terzo, che, grazie al 4-0 netto sul Carpi, si è portato a una sola lunghezza dai ciociari con ancora una gara da recuperare. Dietro bene il Bari, che, nell’anticipo serale di sabato, regola il Brescia con un secco 3-0, mentre frena il Cittadella, che perde lo scontro diretto con il Venezia che consente ai lagunari di fare un bel passo in avanti, ad una sola lunghezza proprio dai veneti e con un partita in più da disputare rispetto a loro. Ottima la domenica anche del Parma, che, all’ora di pranzo, fa un sol boccone di un Foggia dato tra le squadre più in forma del momento, che si era anche portato in vantaggio, e che ora subisce una bella frenata nel proprio processo di rincorsa ai play off, mentre l’altra squadra del momento, il Perugia, dopo 5 vittorie consecutive, stavolta deve ridimensionarsi, costretta al pareggio dal Cesena nel posticipo serale di domenica. Brutte le frenate anche di Spezia, che non va oltre l’1-1 nel confronto casalingo con l’Ascoli, in un match in cui è costretto a giocare per 50′ in 10 per l’espulsione di Mora e subisce il pareggio nell’unico tiro subito nello specchio della porta, e Cremonese, che, addirittura, perde in casa con un tonico Entella, alla seconda vittoria consecutiva che lo porta fuori dalla zona pericolosa. Per bianconeri e grigiorossi, con questi ultimi che si vedono anche raggiunti dalla Salernitana, uscita vittoriosa dalla sfida col Novara, questi risultati suonano come una mezza sentenza, vista la distanza che li separa dalla zona spareggi oggi che quasi tutte le squadre avanti devono ancora recuperare una partita. Infine, l’ultima partita in programma, la sfida tra Pro Vercelli e Avellino si chiude a reti bianche, confermando il grande equilibrio della zona retrocessione dove, a parte l’Entella, praticamente tutte le squadre hanno pareggiato.

IN…CORONADO RE DELLA GIORNATA – Ancora una giornata con pochissimi, seppur significativi, movimenti nelle zone alte della classifica cannonieri. Ancora una volta, infatti, come la scorsa settimana, è il solo Donnarumma tra i dominatori della graduatoria a fare un passetto in avanti, con il gol vittoria a Pescara, portandosi a quota 18 reti, a 3 lunghezze dal capocannoniere Caputo, ancora a secco. Sul terzo gradino ancora la coppia Montalto-Di Carmine, ferma a 15, mentre sul quinto si sta un po’ più stretti, visto che la coppia Ciofani-Galano, ferma a 13, si vede raggiungere da Mazzeo (foto di copertina), autore dell’illusorio gol del Foggia a Parma. Senza ombra di dubbio, però, la vetrina della giornata tocca al miglior marcatore del turno, autore, addirittura di una tripletta che, contribuendo alla sonante vittoria della propria squadra, apre nuovi spiragli per l’aggancio al secondo posto, ovvero Coronado del Palermo. Igor Coronado è un attaccante brasiliano classe ’92, nato a Londrina, città dello stato del Paranà, ma cresciuto calcisticamente, ironia della sorte, nel Regno Unito, dove si trasferisce giovanissimo, entrando nel settore giovanile del Milton Keynes Dons Football Club, squadra di terza divisione britannica. L’esordio tra i professionisti avviene in Svizzera, nel 2011, nelle file della seconda squadra del Grasshoppers, prima di tornare in Inghilterra per giocare mezza stagione nel Branbury Utd e mezza nell’Aylesbury Utd. Nel 2013 passa al Floriana, nel campionato maltese, dove resta per 3 stagioni e, a suon di gol e belle giocate, stuzzica l’interesse del Trapani, che lo porta in prova in Sicilia, impiegando poco tempo a convincersi a prenderlo in prestito con diritto di riscatto. In Italia mette fin da subito in mostra le sue capacità, diventando uno dei protagonisti, fin dalle primissime giornate, della cavalcata del Trapani nella stagione 15/16, in cui i siciliani sfiorano la promozione in A, sconfitti solo in Finale Play off, contribuendo con 8 gol. Ancor meglio dal punto di vista realizzativo la stagione successiva, chiusa con 11 reti, ma con cui non riesce ad impedire la retrocessione diretta della propria squadra. All’inizio di questa stagione il Palermo lo sceglie come una delle pedine cardine per il ritorno repentino in massima serie. Grande fiducia nel suoi confronti da parte di Tedino, che, fin qui, l’ha schierato in 29 occasioni, cui ha risposto con 3 gol fino a domenica, quando ha compiuto l’exploit con la prima tripletta in carriera: comincia al 18′, quando realizza il rigore del vantaggio rosanero; al 47′ raddoppia gettandosi in scivolata su un cross rasoterra di Rispoli dalla destra che attraversa tutto lo specchio della porta; al 76′, dopo che La Gumina ha portato la squadra sul 3-0, chiude un’azione personale dal limite sinistro dell’area con un preciso destro a girare sull’angolino opposto per il definitivo 4-0.

L’UOMO DI UN FIUME UN PO’ ASCIUTTO – Le provocazioni e gli insulti non fanno mai piacere. Solo che da certi professionisti, se poi neanche di primissimo pelo, ci si aspetterebbe un po’ più di maturità e freddezza, anche soltanto per non peggiorare la situazione e non cronicizzarla. Da questo punto di vista sabato pomeriggio un allenatore come Cosmi, noto, certo, come uomo sanguigno, ha, probabilmente, perso su tutta la linea. La storia, tesa, tra Cosmi ed i tifosi dello Spezia ha radici vecchie, fine anni ’90, più precisamente Campionato di C2 97/98, quando lui è l’allenatore dell’Arezzo che porta fino alla finale dei play off, dove incontra, appunto, lo Spezia. Sul campo neutro di Pistoia sono i toscani ad avere la meglio, per 2-1, ai tempi supplementari e un giovane Cosmi si fa prendere un po’ troppo dall’entusiasmo, presentandosi sotto la curva aquilotta per esprimere la sua soddisfazione attraverso gesti poco edificanti. Gli spezzini se la legano al dito e lo dimostrano ogniqualvolta le due strade si incrocino. Ultimamente piuttosto frequentemente. Fresche, infatti, sono le sfide alla guida del Trapani, in particolare due stagioni fa, quando le due squadre (che già nutrivano una rivalità accesa dai tempi della Lega Pro) si incontrarono anche in una controversa semifinale Play off: all’andata, al Picco, lo Spezia, che giocò meglio quella gara, venne privato di un rigore solare dall’arbitro La Penna che, sommato alla sconfitta finale per 1-0, sollevò un vespaio, cui Cosmi, non potendo negare l’evidenza dei fatti, rispose con un laconico “E che ci possiamo fare? La rigiochiamo?”. Alla fine fu comunque lui a ridere, visto che i siciliani agguantarono la finale vincendo anche al ritorno e sfiorando la promozione in A. Dopo le vicende travagliate che avevano portato all’esonero del tecnico della passata stagione, e la chiamata dell’Ascoli a questa stagione inoltrata, sabato era la nuova occasione per trovarsi di fronte. Grande differenza in classifica tra le due squadre mostrata anche sul campo, con i liguri a fare la partita, sfiorando anche il gol con un palo interno colpito e i marchigiani a giocare arroccati in difesa, cercando sterili ripartenze, con un Manfredini praticamente inattivo. Al 40′ il patatrack per i padroni di casa: Mora, lungamente e scientificamente provocato da un furbissimo Pinto (che lo atterra anche per un evidente rigore, sfuggito agli occhi dell’arbitro), ci casca in pieno e si fa pescare mentre rifila una gomitata al numero 26 dell’Ascoli meritandosi l’espulsione. Gli animi si scaldano, solo parzialmente leniti dal gol del vantaggio di Marilungo, per poi rinfocolarsi a causa di un brutto gesto di antisportività degli ascolani, che non restituiscono la palla ai giocatori dello Spezia che l’avevano messa fuori per consentire soccorso proprio ad uno dei giocatori ospiti, e per il gol del pareggio segnato all’unico tiro in porta scagliato dall’Ascoli nei 90 minuti. A fine partita è putiferio in campo, con i dirigenti delle due squadre che si accapigliano, ancora memori del gesto poco sportivo, e sugli spalti, dove il pubblico ha un diavolo per capello. In una situazione di questo tipo, in cui il buon senso vorrebbe che si raggiungesse gli spogliatoi il più velocemente possibile per chiuderla al più presto, Cosmi, che ora giovane come ad Arezzo non lo è più, non trova di meglio da fare che passare sotto la tribuna e la Curva mostrando un chiaro gesto di esultanza che non fa altro che gettare benzina sul fuoco e trasformare il Picco in una polveriera. Tenendo conto che quel punto, alla fine, al suo Ascoli non è servito un granché, visto il penultimo posto che continua a mantenere senza aver acquisito nessun vantaggio sulle altre, visto che ormai ha un’età ed un’esperienza tali che dovrebbero fargli comprendere cosa è meglio fare e non fare dall’alto di una professionalità che ormai dovrebbe aver acquisito, visto quanto si continua a professare circa la necessità di non fomentare animi e reazioni (per lo stesso gesto, in quel caso, però, giustificato, il Capitano dell’Avellino D’Angelo due settimane fa è stato espulso dal campo dopo un gol), viene da pensare che se Cosmi è l’Uomo del Fiume, quel fiume, probabilmente, è un po’ asciutto…

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 33^ GIORNATA – Arriva la Pasqua e, con essa, la rivoluzione nei calendari, così che la 33^ giornata, 12° turno del girone di ritorno, avrà un format molto insolito: un anticipo mercoledì alle 20.30, 8 gare giovedì alle 20.30, e due posticipi venerdì, uno alle 19 e uno alle 21. Sempre in attesa dei recuperi delle partite mancanti, la lotta al vertice è tutta in campo giovedì: l’Empoli capolista attende una Salernitana di ottimo umore e in avvicinamento alle zone importanti, e che già lo batté in Campania per 2-1; il Frosinone prova a mettere punti in cascina ospitando il Venezia in un non semplice match d’alta classifica che vedrà i lagunari privi del loro condottiero dalla panchina, Inzaghi, squalificato (1-1 in Laguna); il Palermo, infine, andrà a far visita ad un Entella in ottima forma dopo le due vittorie consecutive e che non ha nessuna intenzione di ripiombare nella zona calda (2-0 al Barbera). Si parte mercoledì con una gara in cui la lotta per la salvezza si incrocia alla caccia ai posti migliori nella griglia play off, visto che al Del Duca l’Ascoli aspetta un Bari di ottimo umore (3-0 al San Nicola). Il Cittadella prova a tener strada nel non semplice match casalingo contro uno Spezia furente dopo l’ultima partita e desideroso di uscire dalla nebbia delle ultime prestazioni, per capire se c’è ancora spiragli per la zona spareggi (0-0 al Picco), mentre il Parma va a far visita all’Avellino (2-0 al Tardini). Il Perugia prova a riprendere il ritmo forsennato che aveva prima dell’ultimo pareggio, ma di fronte si troverà una Cremonese, nel posticipo serale di venerdì, che, come gli aquilotti, vuol capire se ha ancora margine per rientrare in lotta (pirotecnico 3-3 all’andata). Maggiori prospettive di rientro le ha sicuramente il Carpi, che cerca di dimenticare Palermo aspettando la Ternana in casa giovedì sera (0-0 al Liberati), mentre il Foggia, ingoiato il boccone amaro, prova a ripartire dal match casalingo con la Pro Vercelli, provando a bissare l’andata, in cui si impose 4-1 al Piola. E di salvezza si parlerà anche nelle ultime due partite in programma, visto che, al Rigamonti, il Brescia proverà a riprendersi dalla batosta aspettando un Pescara a caccia di riscatto (3-0 per le rondinelle all’Adriatico), mentre a Novara andrà in scena lo scontro diretto tra i piemontesi e il Cesena, divisi solo da un punto (2-2 al Manuzzi).

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