A tutta B: la testa che vince a Pasqua, Peter Pan oltre le seconde linee, il violino che abbatte i leoni e B Ready per la 34^

Reginaldo

E’ PASQUA, MA VINCE LA TESTA – Turno decisamente favorevole, quello pasquale, per le squadre in testa alla classifica: dentro le uova di Andreazzoli, Longo e Tedino solo vittorie. La capolista, infatti, raggiunge il 18° risultato utile consecutivo regolando con un secco 2-0 la Salernitana, mentre ciociari e siciliani, con un identico 2-1, fanno loro i match, rispettivamente, casalingo con il Venezia e in trasferta con l’Entella. I toscani dimostrano di non avere soltanto una coppia gol devastante, ma anche rincalzi al di sopra della media, che risolvono loro il match con la Salernitana e contribuiscono a mantenere 5 i punti di vantaggio sulla seconda prima del recupero. I gialloblu devono rimontare dopo un autogol di Ariaudo, ma con caparbietà portano a casa 3 punti fondamentali alla vigilia dei match che porteranno a conoscere la classifica reale della B, mentre i rosanero interrompono il periodo positivo dell’Entella, tra l’altro inguaiandolo nuovamente, e si pongono nella migliore condizione per provare il sorpasso a metà settimana. Le uniche squadre a reggere il ritmo delle battistrada sono il sempre più sorprendente Perugia, che nel posticipo del venerdì, liquida la Cremonese, tarpando i sogni di recupero dei grigiorossi alla zona spareggi, e il Parma, che viaggia a braccetto degli umbri dopo la vittoria sull’Avellino che assesta un colpo importante anche alla panchina di Novellino. Chi, invece, si deve leccare le ferite, vedendosi raggiunto proprio dalle due suddette squadre, è la coppia formata dal Bari, che nell’anticipo di mercoledì cede il passo ad un Ascoli in ottimo periodo e che ora vede la zona play out ad un solo punto, e dal Cittadella che cede sotto i colpi di uno straordinario Gilardino nel match che riapre qualche spiraglio alle voglie di play off degli aquilotti. Voglie di play off che, a seguito della sconfitta del Venezia, sono rinverdite anche per il Carpi che, battendo una Ternana fermata da un doppio palo colpito sull’1-1 e che ora vede i play out a 7 punti, ora si porta a due sole lunghezze dalla zona spareggi. In chiave salvezza, brutta sconfitta per la Pro Vercelli a Foggia, nonostante il vantaggio del redivivo Reginaldo (foto di copertina), con i piemontesi che restano a 4 punti dalla zona play out e si vedono sorpassati dall’Ascoli, mentre è ottima la vittoria, in rimonta, del Brescia che esce dalla zona calda e inguaia, sorpassandolo, invece il Pescara, a 2 sole lunghezze dalla zona pericolosa e che opera il secondo cambio di allenatore nel giro di poche settimane. Altrettanto importante l’affermazione del Novara nel posticipo di venerdì che permette agli uomini di Di Carlo di allontanarsi mentre complica la vita al Cesena, ora ad un solo punto dalla zona retrocessione diretta.

PETER PAN VOLA OLTRE LE SECONDE LINEE – Nella giornata dei 2-1 (ben 7 partite su 11 si sono chiuse con questo risultato) ancora una volta pochissime ripercussioni sulle zone alte della classifica cannonieri. Stavolta anche Donnarumma resta all’asciutto, così che i primi due gradini del podio rimangono invariati, con Caputo a 21 e, appunto, il suo compagno d’attacco a 18. La novità riguarda il terzo gradino, dove, ora, non c’è più una coppia, ma il solo Montalto, che, con il gol del momentaneo pareggio della Ternana a Carpi, sale a 16, lasciando a 15 Di Carmine. Tutto invariato, invece, al quinto posto, dove permane ancora invariata la coppia Galano-Ciofani a 13 reti. Vetrina della giornata spetta, quindi, di diritto ad uno dei marcatori multipli del turno, che, con la sua doppietta ha permesso la vittoria alla propria squadra, confermandone il dominio sul campionato, ma, soprattutto, ha dimostrato che l’attacco del suo team non deve fare affidamento solo sulla miglior coppia del campionato, ma può contare anche su seconde linee devastanti che fanno suonare il tutto come una sentenza, ovvero, ovviamente, Rodriguez dell’Empoli. Alejandro Rodriguez è un attaccante spagnolo, classe ’91, nato a Terrassa, città nella provincia di Barcellona, e cresciuto nei settori giovanili di Espanyol prima e Cesena, dal 2010 in poi. Proprio con i romagnoli fa sul suo esordio, molto presto, nel campionato italiano, con una presenza nel torneo di Serie A 10/11. Quindi viene mandato per una stagione in prestito al Pavia, in Lega Pro, dove mette insieme 18 presenze e 3 gol, prima di tornare in bianconero, per fermarsi per 3 stagioni, due in serie cadetta ed una nuovamente in massima serie. Dopo 4 gol nella prima stagione ed aver contribuito alla promozione con 8 reti nella seconda, durante il campionato 14/15 realizza i suoi primi 5 gol in massima serie, che non bastano, però, alla salvezza dei romagnoli. Celebre per la sua esultanza caratteristica, mimando Peter Pan vicino alla bandierina, postura che rappresenta un tributo al fratello, lui resta in A anche la stagione successiva, quando è la Samp a chiederlo in prestito, ma l’esperienza blucerchiata non è da ricordare con appena 6 presenze e nessun gol realizzato. Così per la stagione 16/17 ritorna al Cesena e si ferma per il campionato di B, che chiude con altri 5 gol nel carniere. Al termine della stagione viene acquistato dal Chievo, che, all’inizio di questa, lo cede in prestito alla Salernitana. Nei primi 6 mesi in Campania scende in campo in 14 occasioni e segna 4 gol. A gennaio passa, sempre in prestito, all’Empoli, dove accetta di giocarsi il posto con una coppia rodata ed efficace come quella formata da Caputo e Donnarumma. Nonostante abbia giocato, finora, solo 5 partite, sono 4 i gol realizzati per i toscani, gli ultimi due dei quali giovedì nella più classica delle vendette dell’ex: al 33′ della partita contro la Salernitana svetta di testa sul cross dalla sinistra di Pasqual all’altezza dell’area piccola, insaccando l’1-0; al 51′ raddoppia chiudendo con un piatto destro il contropiede impostato da Caputo per il 2-0 definitivo.

LEONI ABBATTUTI A COLPI DI VIOLINO – Ci sono giocatori che, con la propria esperienza, impreziosiscono il torneo cadetto. Se poi realizzano anche dei gol, a volte fondamentali, la storia si fa ancora più interessante. Nell’ultima giornata abbiamo potuto ammirare gli assist di Pasqual e Diamanti, oltre ai gol di Reginaldo, di Caracciolo e, soprattutto, di Gilardino. I gol del bomber aquilotto sono giunti nel momento giusto, non solo per portare a casa 3 punti fondamentali in un match difficilissimo per i liguri, ma, soprattutto, per dare una degna risposta ad una settimana di illazioni da social. Ormai si sa, con lo spopolare dei social network è nata ed ha preso sempre più piede la figura del cosiddetto Leone da tastiera, personaggio particolare, caratterizzato da un’esperienza basata sul nulla, coltivata dal divano di casa, sulla tastiera di un computer, con cui aggredire malcapitati interlocutori ritenuti intellettualmente inferiori grazie al coraggio fornito dalla presenza dello schermo di un computer dietro cui nascondersi. Il trend degli ultimi tempi è stato caratterizzato dalle considerazioni legate allo scarso minutaggio messo a referto da Gilardino in questo scorcio di campionato. Le considerazioni circa la necessità di ambientamento in una nuova squadra essendo arrivato a campionato già iniziato, quelle circa la competizione esistente in un reparto offensivo caratterizzato da diversi validi elementi e, soprattutto, quelle legate ai molteplici problemi fisici che hanno colpito il Campione del Mondo da quando è giunto allo Spezia, tenendolo fuori dal campo per periodi prolungati e ripetuti, non hanno avuto alcun peso, perché il Leone da tastiera aveva già pronta la sua spiegazione: lo scarso professionismo, perché, in fondo, se un giocatore che potrebbe ancora giocare in A decide di scendere in B lo fa di sicuro per soli fini economici, pensando esclusivamente a riempire la propria tasca con un tramonto dorato, nel completo disinteresse delle sorti della squadra che lo ha ingaggiato. Gli esempi dello stesso Caracciolo da ormai diversi anni, senza contare quello dato da un certo Pazzini solo la scorsa stagione, evidentemente non erano sufficienti ai maxi esperti del campionato. E, allora, il buon Gilardino ha risposto con i fatti, confezionando una doppietta di altissima scuola (solo un telecronista un po’ affrettato potrebbe vedere la casualità nel primo gol di testa…) con un gol da cineteca che se non è il più bello della stagione poco ci manca e regalando alla propria squadra 3 punti fondamentali, che, sommati agli altri ottenuti con i precedenti 2 gol segnati, fanno 7, con una dimostrazione di efficacia che rappresenta il miglior manifesto di professionalità e serietà. Insomma, se tanto tempo fa un uomo con un piffero sconfisse centinaia di topi, stavolta uno col violino ha spazzato via qualche povero leone….

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 34^ GIORNATA – Intanto si parte con i recuperi delle partite rimandate per la morte di Astori, che si svolgeranno in questi due giorni: Foggia-Empoli, Avellino-Bari, Carpi-Venezia e Parma-Palermo in programma oggi e Brescia-Entella e Pro Vercelli-Perugia in scena domani. Poi sarà 34^ giornata, 13° turno del girone di ritorno, con un format che non prevederà anticipi: 7 partite sabato alle 15 e 4 posticipi, uno domenica alle 15, due alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. Lotta al vertice tutta in campo sabato pomeriggio: l’Empoli è atteso dalla non semplice trasferta al Picco di La Spezia, in casa di una squadra di ottimo umore, alla ricerca degli ultimi punti per la salvezza programmata e per sapere se potrà avere ancora qualche velleità per i play off (1-1 all’andata); il Frosinone sarà impegnato nello scontro d’alta classifica con un Parma in ottima forma in questo periodo nella trasferta del Tardini (2-1 allo Stirpe), mentre il Palermo terrà a battesimo il nuovo tecnico del Pescara alla Favorita (2-2 all’Adriatico). Tra le altre squadre a 50 punti poste subito dietro il terzetto di testa, sempre sabato il Cittadella andrà a far visita all’ultima in classifica Ternana (1-1 al Tombolato), mentre il Bari sarà atteso dal match con la Salernitana, società con cui divide un lungo e forte gemellaggio tra le tifoserie (2-2 all’andata). Il Perugia, invece, proverà a proseguire al sua striscia positiva nel posticipo di lunedì in casa di un Avellino alla ricerca di punti per dare nuova tranquillità alla propria classica e al proprio allenatore Novellino (1-1 al Curi). Venezia e Carpi si daranno battaglia per l’ultimo posto play off tra sabato e domenica: prima gli emiliani faranno visita ad un Ascoli di ottimo umore dopo gli ultimi due turni, alla caccia di ulteriori punti per proseguire la rincorsa alla salvezza (4-2 per gli emiliani al Cabassi), poi i veneti se la vedranno in casa con un Brescia desideroso di mettere ulteriori punti tra sé e la zona pericolosa (2-1 per i lagunari al Rigamonti). In chiave salvezza importantissimi gli scontri diretti in programma domenica pomeriggio, entrambi alle 17.30, quello tra Cesena ed Entella, che attualmente occupano i posti play out (2-2 a Chiavari), e quello nel derby piemontese tra Pro Vercelli, penultima, e Novara, che da poco ha messo 3 punti tra sé e la zona pericolosa (1-0 per gli ospiti al Piola novarese). Infine nell’ultimo incontro in programma si misurano le ultime velleità di classifica tra la Cremonese padrona di casa, a 8 punti dall’ultimo posto play off, e il Foggia, lontano 6 lunghezze (lombardi vittoriosi all’andata per 3-2).

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