Saputo “taglia i viveri”? Gli scenari del Bologna che verrà

BOLOGNA – Mancano 7 partite alla conclusione del campionato. Una stagione fin qui piuttosto anonima per i rossoblù di Donadoni, una replica del copione della scorsa stagione, con i felsnei mai coinvolti nella lotta per non retrocedere, ma nemmeno mai capaci di acuti contro le big. 

QUALI SCENARI PER IL FUTURO? – Saputo negli ultimi mesi è tornato spesso a Bologna per portare avanti il progetto stadio e soprattutto per dettare la linea da seguire in sede di mercato.  

181054941-47566ac4-d3af-44aa-bda4-c79b4b9cf53eCon ogni probabilità la prossima stagione il Chairman canadese ridurrà ulteriormente il flusso di denari destinati alle casse del BFC, cercando di portare a 0 il capitele esterno necessario alla sopravvivenza del club felsineo. Il Bologna dovrà quindi cominciare a camminare con le sue gambe, forte dell’aumento dei ricavi dai diritti tv e della vendita di qualche prezzo pregiato.  

Se la posizione di Donadoni non è ancora ben delineata, certa sembra la riconferma di Bigon, con un rinnovo almeno biennale ad attenderlo. Sarà comunque la conferma o l’esonero (dispendioso), di Donadoni a dettare le strategie di mercato del Bologna: 

  • DONADONI RIMANE – Destro e almeno uno tra Verdi, Donsah, Pulgar e Masina dovrebbero lasciare Casteldebole, così da avere un tesoretto attorno ai 15/20 milioni da reinvestire nella rosa. Con quei soldi si punterebbe a un attaccante(Gabbiadini/Abel Hernandez?) e un esterno di rilievo, un portiere in caso parta Mirante, nell’ultima stagione non sempre al top, almeno un centrale titolare, con piedi buoni, ed eventuali inserimenti a rimpiazzo dei partenti.Donadoni
  • DONADONI ESONERATO – Nel caso in cui venisse esonerato, Donadoni, con staff al seguito, di certo non rinuncerebbe a un tesoretto di circa 4 mln di euro che gli spetta da contratto per un’altra stagione. I papabili sostituti (Gasperini e Gianpaolo) vorrebbero determinate garanzie dal punto di vista tecnico e probabilmente la rosa subirebbe una rivoluzione totale. Destro potrebbe rimanere, mentre i giocatori non funzionali al nuovo progetto tecnico lascerebbero Bologna, in un valzer di nomi davvero impegnativo per Bigon.
    Il progetto giovani potrebbe riprendere slancio con l’arrivo di un nuovo tecnico, che avrebbe verosimilmente un orizzonte triennale (fino al rinnovo per i diritti tv nel 2021) per dimostrare il suo valore sotto le Due Torri.

UNA BELLA SFIDA PER LA DIRIGENZA – Quale che sia la decisione a proposito del tecnico, la dirigenza rossoblù si troverà ad affrontare un’estate particolarmente difficile e avvincente, durante la quale dovrà porre le basi di un nuovo progetto triennale e alzare un’asticella ferma da troppo tempo. 

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