A tutta B: un passo dalla meta, il ritorno di Raicevic, mille e non più mille, B ready per la 37^

canini

AD UN PASSO DALLA META – Ormai il numero di giornate mancanti al termine del campionato regolare si assottiglia sempre più e qualche idea su come potrebbe terminare questo torneo la si può cominciare ad avere: ad esempio, la promozione diretta dell’Empoli sembra, ormai, solo una formalità. Il cammino dei toscani pare, infatti, inarrestabile e, grazie anche alla vittoria, non senza una strenua resistenza degli avversari che hanno dato loro più di un grattacapo, ottenuta a Cesena, che ha mantenuto ad 11 le lunghezze sul secondo posto e, soprattutto, a 13 quelle sul terzo, nel prossimo fine settimana, con una coincidenza di risultati a favore, potrebbe arrivare già, addirittura, la promozione matematica in Serie A. A cercare di tenere il passo della capolista e, soprattutto, a lottare per il secondo posto valido per la promozione diretta, sono soprattutto il Frosinone, che ottiene una bella vittoria in casa di un Avellino che, dopo l’arrivo di Foscarini, sembrava aver cambiato marcia al proprio campionato, e il Parma che, nell’anticipo di lunedì, sconfigge a domicilio, e inguaia, l’Ascoli di Cosmi, mentre il Palermo non va oltre lo 0-0 nello scontro d’alta classifica col Cittadella e si vede raggiungere al terzo posto proprio dai ducali. Per i posti che contano nella griglia play off ottime le vittorie del Perugia, che espugna il Cabassi, tarpando le ali proprio agli emiliani per un loro possibile nuovo assalto alla zona spareggi, e il Venezia, che, invece, batte in modo netto, in casa, l’Entella, complicandone la classifica in chiave salvezza. Il Bari, invece, non va oltre l’ormai solito pareggio, in casa, con il Novara, che gli fa perdere il quinto posto a favore degli umbri e lo espone al ritorno dei lagunari. Uomini di Inzaghi che, con la vittoria, rinsaldano la propria posizione nella griglia, messa a rischio da qualche risultato un po’ sotto tono, e la mettono al sicuro dagli attacchi delle ultime pretendenti, tra cui il Foggia, che, però, già di suo, ha più di un grattacapo per arrivare almeno al pareggio con una coriacea Ternana, che, grazie a questo punto, fa un passettino verso la zona play out. Detto del Carpi, anche lo Spezia fa un mezzo harakiri, riducendo al lumicino le proprie speranze di rientro in lotta per l’ultimo posto play off, dopo la sconfitta interna con un pragmatico Brescia, che fa fruttare a pieno l’unico tiro nello specchio, che allunga a 5 i punti dal Cittadella. Le rondinelle, invece, con questa vittoria danno una bella scrollata alla propria classifica con un bel balzo in avanti che permette di scavalcare in classifica Salernitana e Cremonese, che non vanno oltre l’1-1 nel proprio scontro diretto, deciso dal 32enne Canini, uno che in carriera ha conosciuto anche il campionato giapponese (foto di copertina). In chiave salvezza l’unica a sorridere è la Pro Vercelli, che, con la vittoria netta sul Pescara, che regala il primo dispiacere a Pillon sulla panchina abruzzese, raggiunge nuovamente la Ternana e vede la zona play out a soli 3 punti.

IL RITORNO DI RAICEVIC – Dopo qualche settimana di magra, finalmente la classifica cannonieri si vivacizza, con una serie di gol che muovono in modo deciso quasi tutta la parte alta. L’unico a rimanere a secco, infatti, è il battistrada Caputo, che resta fermo a 23 e vede avvicinarsi pericolosamente il proprio compagno di squadra, l’altra metà della coppia d’oro del gol, Donnarumma, che con la doppietta segnata al Cesena, con cui apre e chiude i conti, si porta a quota 20. Terzo gradino che si muove in coppia, salendo a 18, visto che segnano sia Di Carmine, che porta in vantaggio il Perugia a Carpi, che Montalto, che fa lo stesso con la Ternana nel match contro il Foggia. E non marca visita neppure chi è sul quinto gradino, visto che, nel medesimo match, colui che realizza il definitivo 2-2 è Mazzeo, che, così, sale a quota 16, staccando di un’altra unità il terzetto di inseguitori, Galano, Ciofani e Pettinari, fermi a 13. Vetrina della settimana, però, tocca all’altro marcatore multiplo del turno, un bomber di razza, che, però, da qualche tempo ha un po’ le polveri bagnate, ma che ha saputo trovare il momento migliore per ritrovarsi e segnare due gol importantissimi in chiave salvezza per la propria squadra, ovvero Raicevic della Pro Vercelli. Filip Raicevic è un attaccante montenegrino, ma anche di passaporto belga, classe ’93, nato a Podgorica, ma cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Partizan Belgrado, OFK Petrovac e Montegnée, in Belgio, dove arriva dopo che il Carpi non è riuscito a tesserarlo, e dove resta fino al 2014, quando la società fallisce. A quel punto in Italia ci arriva ugualmente, portato dalla Lucchese, che gioca, al tempo, in D, con cui disputa il girone di ritorno, contribuendo alla promozione con 3 gol. Resta anche per la stagione successiva, in Lega Pro, in cui segna altri 3 gol, i suoi primi tra i professionisti. Così lo nota il Vicenza, che lo porta in B nel 2015. Subito una stagione da protagonista, con 11 gol che lo pongono al centro dei riflettori e con cui contribuisce alla salvezza ei biancorossi. Durante l’estate forti interessamenti, anche da parte di squadre di un certo livello, come Juve e Napoli, ma, alla fine, resta a Vicenza, dove gioca fino a gennaio, segnando altri 3 gol e guadagnandosi la chiamata della sua Nazionale. A inizio 2017 va in prestito al Bari, dove gioca, però, poco e non segna gol. Ma la fiducia in lui è alta, al punto che a fine stagione viene riscattato dai galletti che, però, lo mandano subito in prestito a Vercelli. Stagione poco prolifica anche quella che sta giocando con il club piemontese, visto che, fino a martedì, erano 2 i gol segnati, poi, nella partita con il Pescara è arrivato l’exploit: all’83’, con il risultato già fissato sull’1-1 dai gol di Vives e Machin del primo tempo, è lesto a deviare di piatto al volo davanti alla porta un cross proveniente dalla destra; al 91′ parte in contropiede dalla trequarti avversaria e, giunto al limite dell’area, batte il portiere in uscita per il definitivo 3-1 che rappresenta la prima vittoria dei piemontesi dopo 11 turni e regala 3 punti che restituiscono qualche speranza di salvezza, con i play out ora a soli 3 punti.

MILLE E NON PIU’ MILLE – E, a proposito di gol, in questa giornata era atteso il raggiungimento di un traguardo importante, ovvero il millesimo gol di questa stagione. Si partiva da quota 997. Il gol numero 998 è arrivato nell’anticipo di lunedì, ad opera di Calaiò, Il 999 lo ha segnato uno dei protagonisti di questo campionato, Donnarumma, con il gol del momentaneo 1-0 dell’Empoli a Cesena, segnato al 3′. E dalla stessa partita è arrivato anche il numero 1000, appena 5′ dopo il precedente, messo a segno dal giovane Bennacer, di cui abbiamo già avuto modo di parlare in questa rubrica. Ma, come era facilmente prevedibile, toccata quota 1000 si è presto avanzato nel pallottoliere e già 7′ dopo era 1001, visto che Di Carmine, al 15′ della partita di Carpi, metteva a segno il momentaneo 1-0 per il Perugia. Alla fine saranno 1023 di un conteggio destinato a rimpinguarsi nelle prossime 6 giornate.

 

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 37^ GIORNATA – Comincia il conto alla rovescia per la fine del torneo, visto che la prossima giornata che si disputerà, la 37^, sarà la sestultima del campionato. Format condizionato dal recente turno infrasettimanale: nessun anticipo, 8 partite sabato alle 15 e tre posticipi, due domenica, alle 15 e alle 17.30, e uno lunedì, il consueto alle 20.30. L’Empoli capolista, che sarà proprio l’ultimo a giocare, nel posticipo del lunedì, per di più impegnato in una delle partite clou della giornata, l’attesissimo scontro diretto con il Frosinone secondo (pirotecnico 3-3 all’andata), come accennato poco sopra, potrebbe addirittura festeggiare la promozione con 5 giornate d’anticipo nel caso in cui, battendo i ciociari, non andassero oltre il pareggio né il Palermo, impegnato sabato pomeriggio alla Favorita con l’Avellino (3-1 per i siciliani al Partenio), né il Parma, che, sempre sabato, aspetta al Tardini il Carpi (2-1 per i padroni di casa al Cabassi). Interessanti anche le sfide che vedono coinvolte le altre pretendenti ai posti play off: il Perugia proverà ad approfittare di eventuali passi falsi di chi sta davanti (ad appena 3 lunghezze di distanza) nell’attesissimo derby umbro con la Ternana, con tali e tanti significati per una o per l’altra squadra (salire verso le migliori posizioni della griglia condannando l’avversario all’ultimo posto in classifica/scalare la graduatoria verso la salvezza rompendo le uova nel paniere ai desideri di promozione dei contendenti) da rendere il momento della disputa particolarmente propizio per il campanilismo delle due tifoserie (1-1 al Liberati); il Bari cerca di darsi una svegliata e recuperare dalla pareggite che sta condizionando la propria classifica nello scontro diretto, in trasferta, altro derby di giornata, molto sentito, quello pugliese, con un Foggia che cerca gli ultimi punti per agganciare la zona spareggi (1-0 al san Nicola); il Cittadella, posto appena due punti sopra ai diavoletti, cerca di resistere a questo assalto nella non semplice trasferta in casa della Salernitana di sabato pomeriggio (2-1 al Tombolato); il Venezia prova a consolidare il proprio posto nella griglia play off nell’insidiosa trasferta in casa di un Novara alla caccia di punti per non essere risucchiato in una zona play out posta appena due punti sotto (3-1 per i piemontesi all’andata). Importanti risvolti in chiave salvezza nelle altre partite in programma: l’Ascoli prova il nuovo assalto alla zona play out nella trasferta in casa della Cremonese, squadra che ha più poco da chiedere al campionato, se non di non venire risucchiata verso zone preoccupanti (0-0 al Del Duca); il Cesena prova l’ultimo salto verso la salvezza, posta appena un punto sopra, nella trasferta in casa di un Brescia reduce da un ottimo periodo di forma (1-0 al Manuzzi); il Pescara cerca di frenare la discesa verso l’inferno, ormai posto ad una sola lunghezza, ospitando uno Spezia dal dente avvelenato dopo la sconfitta interna col Brescia e che prova a raccogliere punti per tenere ancora vive le ultime fiammelle play off (4-0 per gli aquilotti al Picco); scontro direttissimo, infine, a Chiavari, tra l’Entella quartultimo e la Pro Vercelli, ultima, con le due squadre, però, che sono divise da soli 3 punti (1-1 al Piola).

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