Play Off Samsung Galaxy Volley Cup: Conegliano domina gara 3 e ribalta la serie. Novara non entra in partita. Al Pala Verde il primo match point scudetto

L'Imoco Conegliano espugna il Pala Igor e si porta avanti 2-1 nella serie
L’Imoco Conegliano espugna il Pala Igor e si porta avanti 2-1 nella serie

NOVARA – Trascinate dagli attacchi di Fabris e Bricio, le pantere di Conegliano espugnano facilmente il Pala Igor e si portano ad un passo dallo scudetto. Novara offre una prestazione sottotono, con la sola Egonu che chiude in doppia cifra. Da segnalare il brutto infortunio a Folie nel corso del secondo set.

PRIMO SET – Egonu apre le danze, le risponde Danesi, poi il primo set vede l’Imoco scappare sul 12-4 con i muri e gli attacchi di Folie. Egonu e Plak provano a suonare la carica, ma l’Igor è troppo fallosa ed Hill la punisce per il 17-7. Danesi ferma Chirichella a muro per il 19-7; tre attacchi di Egonu rendono meno pesante il passivo, poi Novara commette tre errori e Fabris sigilla il primo set (25-12).

SECONDO SET – Anche nel secondo Danesi ed Egonu aprono il set, poi Folie inchioda un primo tempo nei tre metri, ma nel ricadere si infortuna al ginocchio sinistro ed è costretta ad abbandonare il campo in barella, rimpiazzata da Melandri. La neo entrata va subito a segno a muro e Conegliano scappa (7-3) con due bombe di Bricio. Plak e un muro di Egonu portano l’Igor sul – 2 e addirittura l’attacco out di Bricio vale il 9-9. Fabris si carica sulle spalle la squadra con tre attacchi consecutivi che valgono il 12-9. Hill sigla il + 4 e due muri di Melandri il 16-11. Gibbemeyer e Plak per il break che vale il 16-13, ma ancora Bricio inchioda il 17-13. Si accende Chirichella a segno con tre primi tempi consecutivi per il 19-17. Bricio in pipe e poi da posto 4 porta Conegliano sul 21-17. Sbagliano Egonu e Hill, ma la situazione non cambia: Danesi a segno in fast, Gibbemeyer risponde per il 23-19 ma è tardi. Bricio e il muro di Fabris non danno scampo alle piemontesi (25-19).

TERZO SET – Barbolini inserisce Enright dall’inizio del parziale (era già subentrata nel secondo per una spenta Piccinini). Dopo l’1-3 firmato Fabris-Hill, Novara sembra entrare finalmente nel match con due mani out di Plak, Fabris risponde, ma Conegliano comincia a sbagliare e con due conclusioni vincenti di Egonu ed Enright, Novara conquista il massimo vantaggio (8-5). E’ ancora Fabris a tenere agganciato Conegliano (10-9) con Gibbemeyer che sigla l’11-9, ma questo sarà l’ultimo vantaggio delle padrone di casa. La centrale statunitense sbaglia la battuta, Plak e Chirichella due attacchi e l’Imoco rimette la testa avanti (11-13). Chirichella accorcia, ma Melandri e Bricio, dalla seconda linea, realizzano il 15-12. Restano tre i punti di vantaggio fino all’invasione di Wolosz, poi le venete mettono il turbo sul 19-17. Enright sbaglia la battuta, Hill e Bricio si fanno sentire in attacco e Fabris si procura il match point (24-17). Egonu prolunga l’agonia fino al 24-19, poi è la messicana in diagonale a chiudere il match per 3-0 sul 25-19.

MATCH POINT – Dopo questa grande prestazione l’Imoco Conegliano si è procurata la prima chance di ricucire lo scudetto sulle proprie maglie. Domenica al Pala Verde di Villorba, le pantere, davanti al proprio pubblico, proveranno a chiudere la serie. Novara, dal canto suo, tenterà il tutto per tutto per riportare il verdetto finale al Pala Igor in gara 5.

Paola Egonu, 19 anni, unica giocatrice di Novara in doppia cifra
Paola Egonu, 19 anni, unica giocatrice di Novara in doppia cifra

TABELLINO

Igor Gorgonzola Novara – Imoco Volley Conegliano 0-3 (12-25; 19-25; 19-25)

IGOR GORGONZOLA NOVARA: Chirichella 6, Egonu 14, Piccinini, Gibbemeyer 3, Skorupa 2, Plak 7, Sansonna (L), Enright 3, Zannoni, Vasilantonaki, Camera. Non entrate: Bonifacio. All. Barbolini.
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Hill 9, Danesi 4, Wolosz 1, Bricio 13, Folie 7, Fabris 15, De Gennaro (L), Melandri 5, Cella. Non entrate: Bechis, Lee, Nicoletti, Fiori. All. Santarelli.
ARBITRI: Simbari, Braico.
NOTE – Spettatori: 4000, Durata set: 21′, 29′, 29′; Tot: 79′.

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