A tutta B: il Re del campionato, il tris in una selva di doppiette, il Millenals di consolazione, il giorno dei Derby e B Ready per la 38^

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IL RE DEL CAMPIONATO – Non che servisse una qualche conferma, visto il campionato straordinario dei toscani dopo l’arrivo di Andreazzoli, caratterizzato solo da pochissimi passi falsi e condotto con autorità, al punto da impostare una fuga inarrestabile e insostenibile per tutte quelle che erano le squadre migliori fino a quel momento, ma, se ancora a qualcuno serviva un riscontro, quello è arrivato lunedì sera, nello scontro diretto allo Stirpe con il Frosinone secondo: vittoria netta, nonostante essere andato in svantaggio per due volte e sempre dopo pochi minuti, ad 1’ dall’inizio della partita e appena 3’ dopo aver pareggiato, sempre ad opera di uno scatenato Ciano. Il 4-2 è un messaggio di strapotere verso gli avversari, e non è Serie A diretta in anticipo solo perché Palermo e Parma hanno fatto il proprio dovere, battendo, rispettivamente, Avellino e Carpi, cosa che ha consentito, tra l’altro, alle due squadre di scavalcare i ciociari e dividersi il secondo posto, occupato, al momento, per questioni di scontri diretti, dal Parma. Ora agli uomini di Andreazzoli, che hanno 13 punti sulla prima inseguitrice e, quindi, anche sul terzo posto, basta vincere la prossima o, comunque, fare lo stesso risultato dei siciliani per avere la matematica della A. Dietro bel sorriso del Venezia, che, con la vittoria di Novara, seconda consecutiva, prima in trasferta da Novembre, non solo mette una seria ipoteca sul posto play off, ma da una bella scalata alla graduatoria per le posizioni di vantaggio nella griglia spareggi. Lo fa ai danni del Bari, che procede avanti con l’ennesimo pareggio, stavolta nell’attesissimo derby pugliese col Foggia, che, a sua volta, riceve una bella frenata nella rincorsa ai play off, soprattutto alla luce della bella affermazione del Cittadella a Salerno che pone i veneti, al momento, con le spalle coperte da ben 4 punti di distacco sul nono posto occupato dai diavoletti. E anche ai danni del Perugia, che, invece, clamorosamente, perde in casa il proprio derby, quello umbro, che sembrava aver fatto suo quando era in vantaggio di due reti. I rossoverdi realizzano il sogno perfetto della vittoria in rimonta in trasferta, complicando la vita agli odiati avversari, ma soprattutto, distanziando l’ultimo posto ed avvicinandosi alla zona play out ora a soli due punti (con la salvezza a 3). In chiave lotta per la salvezza importantissime le vittorie di Ascoli, che batte a domicilio la Cremonese, inguaiando i lombardi, ora a soli 3 punti dalla zona pericolosa, e il loro allenatore Tesser, esonerato, ma, soprattutto entrando ufficialmente in zona play out, con la salvezza ad un punto, ed Entella, che battendo la Pro Vercelli nello scontro diretto, anch’essa con un’esaltante rimonta dal 2-0 a sfavore, e sbagliando pure un rigore, balza fuori dalla zona retrocessione e condanna i piemontesi all’ultimo posto solitario, con la speranza lontana 5 punti. Chi si inguaia è, invece, il Cesena, che con lo 0-0 di Brescia scivola in zona retrocessione diretta, e il Novara, che con la sconfitta in casa col Venezia scende fino alla zona play out. Zona calda da cui prende una buona distanza, invece, il Pescara che, con la prima vittoria di Pillon, con qualche brivido legato alla piccola rimonta dello Spezia iniziata sul 3-0, ma non finalizzata, fa un bel salto in avanti chiudendo, invece, con buona probabilità, il campionato dei liguri.

TRIS IN UNA SELVA DI DOPPIETTE – Tanti gol in una giornata caratterizzata da così tanti ribaltamenti di fronte e risultati importanti e, ovviamente, la classifica marcatori non ne resta indifferente. A cominciare dalla testa, visto che il capocannoniere Caputo, con il gol del momentaneo 3-2 a Frosinone, allunga il suo bottino a 24, prendendo un’altra lunghezza di vantaggio sul secondo posto che, ora, si fa molto affollato, visto che Donnarumma, a secco, viene raggiunto a 20 reti da Di Carmine che, nel derby umbro, illude il Perugia portando i grifoni avanti di due gol con la sua doppietta, e da Montalto che, nella stessa partita, ancora con una doppietta, consente il sorpasso alla Ternana. Sul quinto gradino, solitario, Mazzeo, a quota 16, a secco in questo turno. Menzione d’onore della giornata d’obbligo per tutti i marcatori multipli, visto che, oltre ai due suddetti, sono stati altri 5 gli autori di una doppietta: Barillà che segna i due gol con cui il Parma abbatte le resistenze del Carpi (foto di copertina); Marsura, che realizza il primo e il terzo gol del Venezia a Novara; Schenetti che fa la stessa cosa per il Cittadella a Salerno; Monachello che guida alla vittoria l’Ascoli a Cremona e Ciano che porta due volte in vantaggio il Frosinone con l’Empoli prima dell’exploit dei toscani. Ma, in mezzo a tutta questa selva di doppiette, la vetrina della giornata non poteva che toccare a colui che ha segnato l’unica tripletta, grazie alla quale ha regalato 3 punti d’oro in chiave salvezza alla sua squadra, ovvero Mancuso del Pescara. Leonardo Mancuso è un attaccante classe ’92 nato a Milano e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile sulla sponda rossonera della città. Resta al Milan fino al 2011, quando passa al Pizzighettone, in D, dove gioca un campionato in cui segna i suoi primi 11 gol. A fine stagione resta svincolato, così che viene ingaggiato dalla Carrarese, con cui fa il suo esordio tra i professionisti, in Lega Pro e resta per 2 stagioni, da 11 gol totali. L’esordio in serie cadetta arriva nel 2012, quando è ingaggiato dal Cittadella, dove resta 6 mesi, senza segnare, prima di passare, a gennaio, in prestito al Catanzaro, di nuovo in Lega Pro, dove si ferma anche la stagione successiva, acquistato a titolo definitivo dai giallorossi. Una stagione e mezzo da 5 gol totali, prima del passaggio alla Sambenedettese, ancora in terza serie, dove avviene la definitiva esplosione: durante la scorsa stagione si laurea capocannoniere di Lega Pro con 22 gol segnati in stagione regolare, più 3 in corso di play off. Questo induce il Pescara a riportarlo in Serie B per il proprio attacco e resterà in Abruzzo anche a gennaio dopo che sarà diventato proprietà della Juventus, che lascerà il giocatore in prestito nel Delfinato. Buona la stagione fin qui, in cui, in 29 presenze, ha realizzato 8 reti, le ultime 3 delle quali domenica per la prima tripletta della sua carriera: al 14′ mette a segno il rigore con cui sblocca il risultato del match con lo Spezia; al 16′ raddoppia con una conclusione rasoterra tesa in diagonale dal limite dell’area che coglie in controtempo Manfredini; al 53′ realizza il momentaneo 3-0 con un rasoterra dal limite a conclusione di un’azione personale. Riuscendo la sua squadra a resistere al parziale ritorno dello Spezia, regalerà a Pillon una vittoria importante per portare il Pescara fuori dalla zona pericolosa con un buon margine sulla zona play out.

IL MILLENALS DI CONSOLAZIONE – Nella brutta prestazione dello Spezia di domenica, con cui, con tutta probabilità, i liguri hannno dato l’addio alle residue speranze di approdo ai play off, almeno una cosa positiva gli aquilotti l’hanno portata a casa (e con loro questa rubrica, sempre attenta ad eventi come questi), ovvero il gol di un giovanissimo prodotto del vivaio, con cui, tra l’altro, per un attimo hanno cullato i sogni di una clamorosa (per quanto, forse, immeritata) rimonta dopo il devastante parziale di 3-0 per il Pescara di cui si è parlato sopra, cioè quello di Mulattieri, uno dei pochi Millenals ad aver segnato in questo torneo. Samuele Mulattieri, infatti, è un trequartista, all’occorrenza schierabile sulle ali, nato proprio a La Spezia il 7 ottobre 2000 e cresciuto nel settore giovanile della squadra della sua città, di cui ha scalato tutte le categorie fino all’approdo in prima squadra nel corso di questa stagione in cui si sta dividendo con la Primavera. Domenica per lui era la seconda partita in cui è stato richiamato dalla panchina per scendere in campo da Gallo, dopo l’esordio a Frosinone, in cui aveva sostituito Marilungo per gli ultimi 17′, mostrando già dei buoni movimenti nella fase di partita che avrebbe portato al pareggio degli aquilotti. Subentrato domenica ad inizio secondo tempo all’altro prodotto del vivaio e suo concittadino Maggiore (uno già inserito nella lista dei 50 migliori giovani a livello europeo), ha disputato un’altra buona prova nel, fin lì, piuttosto abulico attacco bianconero, arrivando a togliersi la soddisfazione di realizzare il primo gol tra i professionisti, facendosi trovare pronto sul secondo palo per deviare di piatto il cross rasoterra di Granoche dalla sinistra per un gol che, arrivato 5′ dopo il gol d’esordio di un altro aquilotto, De Francesco, aveva illuso più di un tifoso sulla possibile rimonta. L’illusione si è infranta sulle due occasioni buttate da Lopez (una con una clamorosa simulazione proprio mentre il pallone arrivava ad un Granoche ottimamente posizionato), così che la gioia del giovane Mulattieri è rimasta un po’ strozzata in gola, ma resta comunque un bel biglietto da visita di un gioiellino che lo Spezia farà bene a valorizzare per il suo futuro.

UN CLASSICO GIORNO DA DERBY – La giornata appena conclusa è stata speciale anche per la concomitanza di ben 3 derby regionali. Tolto quello emiliano, tra Parma e Carpi, caratterizzato da un bassissimo grado di rivalità e di campanilismo e che si è chiuso con la vittoria del Parma, che ha lanciato i ducali al secondo posto e cancellato le residue speranze dei biancorossi di approdare ai play off, gli altri due, invece, sono stati confronti storici tra compagini divise da una profonda rivalità e un grande desiderio di prevalenza a livello regionale, due partite da bollino rosso, ovvero quello pugliese tra Foggia e Bari e quello umbro tra Perugia e Ternana. Il primo era il 46° confronto fra due città divise da una campanilismo generato dall’appartenenza allo stesso ambito territoriale, la cosiddetta Apulia (definito infatti Derby d’Apulia), la Puglia continentale, per definizione delle popolazioni preromane, che i confronti calcistici hanno esponenzialmente acuito. Incontratesi per la prima volta nel 1933 in Serie B, le due squadre si sono incontrate in praticamente tutte le serie: in Serie A, 4 volte (1 vittoria Bari, 2 Foggia e 1 pareggio), in C, 4 volte (2 vittorie per parte), in IV serie, ancora 4 volte (3 vittorie del Bari e 1 pareggio), in Coppa Italia, 8 volte (4 vittorie per parte) e, soprattutto, appunto, la Serie B, dove quello di sabato era il 26° confronto. Fino ad allora perfetta parità, con 7 vittorie per parte e 11 pareggi. Percorsi diversi in questo campionato, ma stagioni comunque positive per entrambe, con il Bari in lotta per i migliori posti nella griglia play off, dopo essere stato anche in ballottaggio per la promozione diretta, e il Foggia che, dopo una fase iniziale difficile, al limite della zona retrocessione, si è ritrovato a lottare per l’ingresso nella zona spareggi promozione. In uno scenario un po’ falsato dalla forzata assenza dei tifosi baresi, l’equilibrio ha prevalso anche nell’incontro in programma nella 37^ giornata, sia per quello visto in campo, che per il risultato, che per i regali: al 23′ sul cross al centro rasoterra di Nicastro dalla sinistra, un intervento maldestro di Gyomber devia la palla nella propria porta per il momentaneo 1-0 dei padroni di casa; al 29′ è Guarna a sbagliare il rinvio regalando palla a Nenè che non deve far altro che involarsi indisturbato verso l’area e battere il portiere per il definitivo 1-1, che complica un po’ la vita al Bari e mette seri paletti alle speranze play off dei rossoneri. Non è secondo per rivalità quello umbro, definito Derby dell’Umbria proprio perché è quello tra le due compagini più rappresentative della regione, le uniche due ad aver raggiunto la massima serie. L’etrusca Perugia e la romana Terni sono divise da acceso campanilismo che trova il suo massimo sfogo in ambito calcistico: dal 1926, in Terza Divisione, le squadre si sono affrontate un po’ in tutte le serie, con l’esclusione della A, dove sono approdate in tempi diversi, per un totale di 91 incontri, fino a sabato, con una leggera prevalenza del Perugia nelle vittorie (30-27) e 34 pareggi. Nello specifico della B, nei 23 incontri disputati ancora prevalenza dei grifoni (9-6) e 8 pareggi, tra cui quello dell’andata, per 1-1 con i rigori di Montalto e Di Carmine in pieno recupero. Storie diametralmente opposte quelle delle squadre in questo torneo, a parte i cambi d’allenatore per entrambe (uno per i biancorossi e due per i rossoverdi): il Perugia a veleggiare in alto in zona promozione, dopo una spettacolare cavalcata seguita alla grave crisi che l’aveva portato ad un passo dalla zona retrocessione, la Ternana a lottare per salvarsi per quasi due terzi del torneo. Grandi le motivazioni per le due compagini ed una partita ricca di emozioni nel più classico dei copioni da derby: doppio vantaggio dei padroni di casa del Perugia grazie alla doppietta di Di Carmine, al 28′ con un colpo di testa su cross di Terrani dopo un’azione personale sulla sinistra e al 35′ con una scivolata sul secondo palo su un tiro sbagliato di Cerri, che sembrava aver già scritto la storia del derby; quindi il realizzarsi del più bel sogno di ogni ternano, con una straordinaria rimonta firmata da Tremolada, al 43′ con un piatto da fuori area e dalla doppietta di Montalto, al 51′ con una scivolata per deviare una palombella in area bucata da tutti, compagni e difensori, e all’81’ con un colpo di testa su un cross spiovente da fuori area, per un risultato memorabile che riapre le speranze di salvezza dei ternani e complica un po’ i piani dei perugini in zona spareggi.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 38^ GIORNATA – Ormai siamo ufficialmente entrati nella fase più calda del torneo, la volata finale che emetterà, irreparabilmente, i verdetti di questo campionato. Quella che si va a disputare è la 38^ giornata, 17^ del girone di ritorno, quintultima del campionato cadetto, che precede un nuovo turno infrasettimanale, che ne condiziona il format: 2 anticipi, venerdì alle 19 e alle 21, e 9 partite sabato alle 15. Come detto poco sopra, il primo verdetto potrebbe arrivare proprio in questa giornata, con l’Empoli che, in casa con il Novara, potrebbe mettere la parola fine alla propria caccia alla A centrando l’obiettivo con 4 giornate d’anticipo (1-1 al Piola). Con una vittoria sarà matematica anche senza l’aiuto esterno, altrimenti dovrà aspettare i risultati di Parma, impegnato nella delicata trasferta di Vercelli (3-0 al Tardini), e Palermo, che, nel primo anticipo di venerdì, sarà impegnato in uno dei match più interessanti della giornata, nella trasferta in casa di un Venezia voglioso di consolidare il proprio posto nella griglia play off (0-0 al Barbera). Per la caccia al secondo posto, invece, sabato pomeriggio il Frosinone andrà a Cesena, in una delicata trasferta in casa di una squadra alla ricerca di punti per uscire dalla zona retrocessione diretta (pirotecnico 3-3 allo Stirpe). Per la lotta per le migliori posizioni nella griglia play off, ben due partite vedranno l’incrocio con la lotta per la salvezza, visto che, nell’anticipo serale di venerdì il Bari prova a ritrovare la vittoria nello scontro casalingo con un Entella che solo recentemente ha messo la testa oltre la linea di galleggiamento e già vittorioso all’andata per 3-1, mentre il Perugia dovrà dimenticare il derby nella trasferta in casa di un Ascoli che non vuol tornare indietro dopo aver raggiunto i play out e che cerca altri punti per la salvezza diretta (1-0 al Curi). Nell’altro incontro, invece, scontro direttissimo tra il Cittadella, ottavo, e il Foggia, nono, separati da 4 punti in quella che rappresenta, evidentemente, l’ultima possibilità per i diavoletti per rientrare in corsa per i play off (3-1 per i veneti in Puglia). Negli altri match con vista sulla zona salvezza, l’Avellino, attualmente a pari punti col il Novara quintultimo, va in trasferta in casa di un Carpi con poco da chiedere ancora al campionato, se non di chiudere dignitosamente la stagione (1-1 al Partenio), stesso scopo dello Spezia che se la vedrà, al Picco, con una Cremonese che vorrebbe interrompere la propria disastrosa discesa, giunta a soli 3 punti dalla zona play out (1-0 all’andata), mentre il match più caldo sarà sicuramente lo scontro tra la Ternana, al settimo cielo dopo il derby vinto in rimonta, alla caccia dei punti, 2, per abbandonare la zona retrocessione, e il Pescara, che si è ritrovato nella partita con lo Spezia e non vuol fare passo indietro verso la zona pericolosa, distante appena 2 lunghezze (girandola d’emozioni nel 3-3 dell’andata). Poche indicazioni per la classifica, infine, nel match tra Salernitana e Brescia (2-0 al Rigamonti).

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