A tutta B: il primo verdetto, firme importanti e prime volte fondamentali, l’amaro ritorno e B Ready per la 39^

promozione empoli

PRIMO VERDETTO, SCONTATO – E così, a quattro giornate dalla fine, è arrivato il primo, scontato, verdetto del campionato cadetto: l’Empoli è promosso direttamente (e meritatamente) in Serie A, dove torna dopo appena una stagione di purgatorio. Per sancire la cosa è stato sufficiente il pareggio casalingo con il Novara, visto che si è combinato con il completo harakiri delle inseguitrici: il Parma ha perso a Vercelli, risultato che ha restituito nuove speranze salvezza ai piemontesi, ora lontani dalla zona play out soli 3 punti e 4 dalla salvezza; il Palermo è stato letteralmente travolto dal Venezia nell’anticipo di venerdì, cosa che ha consentito, così, ai lagunari di avere una bella vista anche sulla promozione diretta, distante appena 3 punti, ed è costata la panchina a Tedino, sostituito da Stellone; il Frosinone ha regalato 3 punti al Cesena fondamentali ai romagnoli per uscire dalla zona pericolosa. A sorridere di questi risultati non solo il Venezia, ma anche il Bari, che, con l’altra vittoria dell’anticipo, sull’Entella, cancella l’amarezza delle ultime giornate, tornando a vedere un nuovo spiraglio per la promozione diretta. Continua la discesa del Perugia che, dopo la sconfitta nel derby, non va oltre il pareggio nella partita di Cosmi, quella tra il suo presente, l’Ascoli, e il suo passato (inteso come città di nascita che come squadra allenata), così da venir agganciato dal Cittadella, che, invece, vince il suo scontro diretto con il Foggia in modo netto, consolidando il proprio posto nei play off, proprio ai danni dei diavoletti, respinti a 7 lunghezze dalla zona spareggi. In chiave salvezza, importantissima affermazione del Pescara in casa della Ternana, che porta gli abruzzesi in una buona zona di tranquillità, a 4 lunghezze dalla zona pericolosa, mentre condanna gli umbri ad essere nuovamente risucchiati all’ultimo posto, seppur con le speranze immutate grazie alla sconfitta dell’Entella. Poco utile, invece, il pareggio dell’Avellino, che non va oltre lo 0-0 a Carpi, restando invischiato nella zona play out, mentre è molto pericolosa l’ennesima sconfitta della Cremonese, che perde al Picco una partita che sembrava avviata allo 0-0 prima che Maggiore si inventasse il colpo da biliardo dal limite, che porta i lombardi a 2 sole lunghezze dal baratro. Nell’ultima partita in programma, vittoria della Salernitana col Brescia, che porta i campani a scavalcare proprio le rondinelle.

FIRME IMPORTANTI E PRIME VOLTE FONDAMENTALI – Pochissimi i movimenti della classifica marcatori dopo l’ultima giornata, anche se molto significativi. Il capocannoniere del torneo, Caputo, infatti, ha voluto mettere la propria firma sulla promozione diretta, segnando il gol del momentaneo vantaggio con il Novara, portando il suo bottino a 25, a 5 le lunghezze sul gruppo degli inseguitori a 20, formato da Donnarumma, Di Carmine e Montalto. Invariato anche il quinto posto, con Mazzeo fermo a 16, che, però, si vede avvicinare da Cerri, che, con la doppietta nel 2-2 del Perugia ad Ascoli, unico marcatore multiplo della giornata, porta il suo bottino personale a 15. Vetrina del turno sembra giusto darla ad un marcatore che con il suo primo gol in Italia ha restituito il sorriso alla propria squadra dopo qualche turno sotto tono, restituendo persino una vista sulla promozione diretta, ovvero Balkovec del Bari. Jure Balkovec è un difensore sloveno classe ’94, nato a Novo Mesto e che in patria ha giocato nel Bela Krajina, con cui ha esordito tra i professionisti, nel Domzale, con cui ha segnato gli 11 gol in patria nelle cinque stagioni e mezzo in gialloblu, Krka e Radomlje, in entrambi i casi in prestito dal Domzale, squadra da cui lo preleva il Bari a gennaio di quest’anno. Esordio solo a marzo, nel corso di Bari-Spezia, e 7 presenze finora condite con il primo gol italiano, pesantissimo e molto bello, segnato venerdì sera, nel corso del secondo anticipo della giornata: al 20′, al termine di un’azione personale partita dalla sua metà campo, scaglia un tiro teso dai 40 metri che si insacca preciso e imparabile all’angolo alto per 3 punti fondamentali per il proseguo della stagione dei galletti.

L’AMARO RITORNO – Anche se manca pochissimo alla fine del campionato, non si esauriscono i cambi d’allenatore in serie cadetta: se è vero che un altro è già alle porte, con l’arrivo di Stellone al posto di Tedino, sabato era la volta dell’esordio di un nuovo tecnico, che faceva il suo ritorno in Serie B, per di più su un campo che lui aveva conosciuto bene, ovvero Mandorlini, nuovo allenatore della Cremonese. Andrea Mandorlini è un ex difensore ravennate classe ’60, con una carriera di tutto rispetto in massima serie, dove ha militato con le maglie di Torino, Ascoli e, soprattutto, Inter, con cui ha disputato 8 campionati, come libero, vincendo uno scudetto (quello dei Record di Trapattoni), un Supercoppa Italiana e una Coppa Uefa, fino all’Udinese, con cui ha chiuso la carriera nel 1993. E’ allenatore da quello stesso anno, quando conduce alla salvezza i dilettanti della Manzanese. Da allora Ravenna, Triestina (con cui perde una finale play off in C2), Spezia, Vicenza, Atalanta (che riporta in A), Bologna, Padova, Siena, Sassuolo, Cluj (con cui vince il campionato romeno, coppa e supercoppa), Verona (che riporta in B dopo 4 anni e, poi, in A al secondo tentativo) e Genoa. Proprio allo Spezia vive una delle sue prime e migliori esperienze in panchina, nel 1999, quando porta gli aquilotti a vincere autorevolmente il campionato di C2, con 76 punti, record della categoria, con 15 punti sulla seconda e nessuna sconfitta, cosa che gli vale un’amichevole di lusso contro il Milan di Sheva e Zaccheroni, che batte con un sontuoso 4-1. Sfiorata la promozione in B nelle due stagioni successive, eliminato ai play off dal Como nella prima stagione e dalla Triestina, clamorosamente (gli alabardati avevano chiuso la stagione regolare con 18 punti in meno degli aquilotti) nella seconda, abbandona il Golfo nel 2002 lasciando un ottimo ricordo di sé. Gli applausi che hanno accompagnato la sua entrata e la sua uscita sabato hanno testimoniato questo. Esordio, quindi, particolare per lui, chiamato a risollevare le sorti della Cremonese in questo ultimo scorcio di campionato, in uno stranissimo torneo in cui i grigiorossi, giudati da Tesser, avevano prima, inaspettatamente, raggiunto la zona play off per poi cominciare una lunga e inarrestabile discesa nel girone di ritorno, culminata nella sconfitta interna con l’Ascoli che, alla luce della zona retrocessione pericolosamente vicina, è coincisa con l’esonero del tecnico ex Ternana e Novara. Tanti sentimenti per Mandorlini, ma pochi punti nel suo esordio, visto che, al termine di una partita che sembrava uno 0-0 annunciato, povero di spunti e di emozioni, è arrivata la sconfitta per il gol, a sorpresa, del neoentrato Maggiore. Ora 4 partite per il ravennate per non rovinare il fresco ritorno dei grigiorossi in serie cadetta e programmare il futuro.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 39^ GIORNATA – Neanche il tempo di festeggiare il neopromosso Empoli e di ragionare sui passi falsi delle inseguitrici che già ci si deve rituffare nel clima campionato, nel tour de force di questo finale, con la disputa della 39^ giornata, turno infrasettimanale, 18° del girone di ritorno, quartultima partita della stagione regolare. Format che prevede due anticipi, uno lunedì sera alle 20.30, e uno martedì alle 12.30, un posticipo martedì alle 18 e tutte le altre 8 sempre martedì primo maggio alle 15. La sfida per il secondo posto comincia subito nell’anticipo di lunedì, in una delle partite clou della giornata, lo scontro diretto della Favorita tra il Palermo, secondo, che tiene a battesimo il nuovo tecnico Stellone, e il Bari, carichissimo dopo l’ultima vittoria, sesto a 3 punti proprio dai siciliani, che vorrebbe restituire ai rosanero la sconfitta (0-3) dell’andata. Risponde il Parma martedì pomeriggio, incrociando la sua strada con la lotta per la salvezza, contro la Ternana ultima (1-1 al Liberati), mentre il Frosinone va a far visita al Brescia (2-0 all’andata). Proverà ad approfittare di eventuali passi falsi anche il Venezia, in periodo molto positivo, ma che sarà impegnata nel delicato match di Vercelli, contro una squadra alla caccia di punti salvezza (1-1 in Laguna), mentre per le migliori posizioni nella griglia spareggi il Cittadella sarà impegnato nella non semplice trasferta di Avellino, in casa di una squadra che vuole abbandonare la zona play out più velocemente possibile (2-2 al Liberati), così come il Perugia, nel posticipo di martedì aspetterà al Curi la Salernitana (1-1 in Campania). Per la salvezza una serie di interessantissimi scontri diretti: il Pescara cerca di mantenere il suo vantaggio sulla zona pericolosa aspettando all’Adriatico il Cesena, altra squadra che mantiene un lievissimo margine, 1 punto, sulla zona play out (4-2 in Romagna); la Cremonese, che ormai è a soli 2 punti dal baratro, attende il Novara, posizionato appena un punto sotto (1-1 al Piola) e, infine, l’Entella quartultimo ospita l’Ascoli terzultimo, nonostante le due squadre abbiano lo stessi numero di punti (1-1 al Del Duca). Infine, con pochi risvolti sulla classifica le due sfide rimanenti, quella tra il Carpi e il già promosso Empoli al Cabassi (1-0 in Toscana) e quella tra il Foggia e lo Spezia, separate da un solo punto, allo Zaccheria (1-0 al Picco).

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