Brava Juve: 7+

 

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Una stagione difficile, una vittoria mai così in discussione: la Juve dice 34 con la settima perla consecutiva, a fronte di un campionato in bilico fino alla fine.
Eccovi le pagelle dei giocatori bianconeri, protagonisti, in maniera diversa, dell’ennesima stagione di alto livello, alcuni dei quali al passo d’addio. Ma di quello che sarà, delle prospettive future di una squadra che non è per nulla intenzionata ad abdicare ne parleremo un’altra volta

Portieri

BUFFON 7, 5: a 40 anni sfodera una stagione da 33 presenze e 17 clean sheet, dimostrandosi ancora una volta il migliore italiano per distacco nel suo ruolo. Certe uscite verbali inopportune non rendono onore alla sua grandezza #1

SZCZESNY 7: il dopo Buffon è arrivato con le sembianze di un ragazzone polacco dalla faccia gentile e dal rendimento altissimo. 21 presenze e tante parate decisive, quella su Schick in Juventus-Roma tra tutte. #1bis

PINSOGLIO sv: elogiato da Allegri per l’impegno in allenamento si fa ricordare per un inutile gestaccio ai tifosi napoletani durante i festeggiamenti #1in condotta

 

Difensori

DE SCIGLIO 6,5: inizia male, facendosi infilare da un Lukaku qualunque nell’azione che decide la Supercoppa italiana contro la Lazio. Poi piano piano si riprende fino a mostrare di che pasta è fatto. La speranza è che non si perda più nelle sue paure #ritrovato

LICHTSTEINER 6,5: come lo scorso anno, più dello scorso anno sembra ai margini delle rotazioni. Poi, esattamente come la scorsa stagione, si rivela utilissimo e in certi casi anche di più, per la determinazione che mette in ogni partita. Lascia la Juve a testa alta e col petto gonfio #swissexpressforever

BENATIA 7: per 3/4 di stagione sembra ritornato quello di Roma poi, nelle 2 partite più importanti, si smarrisce nei minuti di recupero facendosi beffare da Koulibaly e Lucas Vazquez. Risorge in finale di Coppa Italia, con una dopietta che è la ciliegina sulla torta di un’ottima stagione #muro

BARZAGLI 6,5: l’architrave su cui si fondava la ormai defunta BBC mostra i segni dell’usura ma rimane indispensabile per esperienza e capacità di lettura. #saggio

RUGANI 6,5: Chiamato alla stagione della consacrazione non ha convinto pienamente ma ha mostrato progressi importanti, specie nel finale di campionato, che lo proiettano in una dimensione nuova. #finalmentepronto

HOWEDES 6: un infortunio via l’altro e solo 3 presenze. Difficilmente lo rivedremo la prossima stagione ed è un peccato, perché la sua duttilità sembrava essere un arma decisiva per la rinnovata difesa bianconera post Bonucci. #sfortunato

CHIELLINI 8: L’uomo che ha spostato gli equilibri, vivendo la sua stagione migliore proprio quando la BBC, in cui sembrava essere la figura meno importante, tramontava. Si è sentita la sua presenza e anche la sua assenza, il prossimo anno avrà ancora più responsabilità ma le spalle sono grandi quanto quelle di un gorilla gigante #kingkong

ALEX SANDRO 6: Non prende un voto negativo solo per il record di gol segnati in carriera, quello al Toro particolarmente pesante. Ma la sua stagione è stata mediocre, mai ai livelli del passato, finendo con l’alternarsi con Asamoah in bianconero e perdere  anche la convocazione per i mondiali. #deludente

ASAMOAH 6,5: non sarà facile sostituirlo, sempre pronto a scendere in campo e a dare il meglio in ogni occasione. Allegri ne ha riconosciuto le doti preferendolo spesso ad Alex Sandro e lui ha sempre risposto alla grande. #prezioso

Centrocampisti

PJANIC 7, 5: Allegri aveva visto giusto sulla sua posizione e Mira sfodera una stagione solidissima e arricchita da giocate determinati. La sua abilità nell’assist lo rende decisivo anche così lontano dalla porta, i suoi calci piazzati sono un’arma in grado di spaccare le partite #principesco

KHEDIRA 7: non capisci quanto è forte finché non focalizzi l’attenzione sui suoi movimenti. Lento e macchinoso probabilmente, ma sa dove essere al momento giusto, che sia nella terra di mezzo o in area di rigore e, proprio per questo, in grado di decidere a modo suo le partite. #uberalles

BENTANCUR 6,5: il ragazzo si farà anche se ha le spalle strette, si potrebbe dire di lui parafrasando De Gregori, e quanto possa dare questo ragazzone ancora non si è pienamente visto. Deve mettere su fisico e acquisire incisività nel giocare la palla ma ha dimostrato di avere talento da vendere, al punto da convincere Allegri a considerarlo stabilmente il vice Pjanic. #principino

MARCHISIO 6: ha giocato poco, ritenuto non abbastanza affidabile da Allegri nella stagione seguente al grave infortunio dello scorso anno e che ne ha compromesso anche i primi mesi di questa annata. Il principe non diventerà re, probabilmente, ma merita di potersi giocare le proprie carte in questa squadra anche la prossima stagione #verobianconero

MATUIDI 7,5: arrivato dopo un lunghissimo corteggiamento e sottovalutato dai più si è rivelato indispensabile per gli equilibri di questa squadra. Ha segnato gol importanti e ha supportato ogni compagno giocasse al suo fianco #allezlebleu

STURARO 6: ha giocato poco e ovunque, finanche da terzino o da esterno offensivo, ricevendo meno di quello che avrebbe meritato per l’abnegazione e la serietà #soldato

Attaccanti

DOUGLAS COSTA 8: Lasciamo stare i primi mesi di ambientamento e badiamo al sodo. Da gennaio in poi è stato semplicemente devastante come solo certi giocatori sanno essere, che sia partito titolare o abbia spaccato le partite da subentrato. Ha aggiunto al talento e alla incredibile velocità, continuità e spirito di sacrificio, guadagnandosi una convocazione al mondiale tutt’altro che scontata. #flash

MANDZUKIC 6,5: probabilmente era impossibile chiedergli di ripetere la seconda parte di stagione dello scorso anno, ma è riuscito comunque a dimostrare che, per il sacrificio, la fisicità e la determinazione, è un giocatore di una importanza estrema per Allegri e per i suoi compagni. La doppietta di Madrid è stata lo zenit di una stagione comunque positiva. #mariosogood

CUADRADO 7,5: farne a meno è diventato difficile, da esterno offensivo o difensivo che sia. Gol determinanti almeno quanto certi assist, se andate a ben vedere i suoi riccioli sono protagonisti dei momenti determinati della stagione bianconera #esplosivo

BERNARDESCHI 7: ha capito pian piano cosa vuol dire giocare nella Juventus e la sua assenza in primavera ha privato la squadra di una opzione importante e lui di una vetrina che ha dimostrato di meritare. La prossima stagione avrà tutte le carte in mano per dimostrarsi fondamentale per i colori bianconeri #talentopuro

DYBALA 7,5: il primo quarto di campionato è stato irreale, da restare abbagliati. Poi qualcosa si è incrinato e il resto della stagione è stato un continuo viaggio sulle montagne russe, con momenti davvero negativi e giocate fondamentali. Quella con la Lazio ha cambiato l’inerzia del campionato, lo splendido assist con l’Inter ha deciso la stagione. #iljoyello

HIGUAIN 8: meno gol del solito ma tanto, tantissimo sacrificio. L’Higuain migliore di sempre nella capacità di giocare per la squadra, in molte partite da regista offensivo più che da bomber. Ma i gol decisivi sono i suoi: ha sbancato Napoli e due volte Milano, se il tricolore è ancora sulle maglie bianconere un gran bel pezzo è suo. #pipitad’oro

 

ALLEGRI 9: 4 doppiette consecutive e potremmo fermarci qui. Sempre orgoglioso delle sue scelte e delle sue idee, ha riconosciuto i giusti meriti ai suoi calciatori ricordando che sono loro e non l’allenatore a fare le partite. Rimane estremamente sottovalutato, un po’ per il suo non concedere nulla allo spettacolo fine a se stesso, un po’ per questo essere fuori moda nel suo continuo negare la centralità del suo ruolo. Ma il tempo è galantuomo e, forse, solo quando lo vedremo lontano dai nostri palcoscenici sapremo riconoscergli il giusto merito. #condottiero

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