A tutta B: avanti il Veneto, prodezze da semifinale, sfida Mundial, il fiume che si ferma e B Ready per le semifinali

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AVANTI IL VENETO – La prima mandata di spareggi, disputata non senza notevoli disagi, ha dato il suo sesto verdetto stagionale, ovvero la squadra che seguirà Pro Vercelli, Ternana e Novara in serie C, ed ha sancito chi saranno le due squadre a disputarsi le semifinali play off con Palermo e Frosinone. Proprio dal preliminare dei play off sono giunte le sorprese che hanno un po’ rivoluzionato il programma delle partite: la sentenza che ha assegnato 2 punti di penalizzazione al Bari, giunta a brevissimo termine dalla disputa del preliminare in programma, originariamente, per il 30 e 31 di maggio, ha portato non solo all’ovvio slittamento delle partite, disputate, invece, domenica 3 giugno, ma, soprattutto, all’inversione di campo nel match giocato alle 18, che, dal San Nicola, è stato traslocato al Tombolato, visto che la penalizzazione determinava anche lo scivolamento in classifica dei galletti. Protagonista assoluta del turno è stato il Venezia, che nel preliminare giocato alle 21 ha dato una grandissima prova di forza, travolgendo il Perugia di Nesta, che, così chiude la stagione con 2 sconfitte in altrettante partite. Nonostante una buona partenza degli umbri, grazie a Diamanti che impegna per due volte, quasi in fotocopia, Audero, a rompere gli equilibri è Stulac (foto di copertina) con un capolavoro da fuori area. Gli ospiti provano a reagire con Cerri nel finale di primo tempo e con Bianco all’inizio del secondo, ma sono ancora i lagunari, come dei cecchini, a colpire e tramortire l’avversario, con Modolo rapido a ribattere in rete, alla mezz’ora del secondo tempo, una parata di Leali su un colpo di testa su angolo dalla destra. A chiudere i conti è Pinato 8′ dopo con un colpo di biliardo di punta all’angolino basso destro. A completare il “dominio veneto” ci pensa il Cittadella, che sfrutta a pieno il cambio di campo e il nuovo vantaggio acquisito in classifica portando a casa il pareggio sufficiente al passaggio del turno. Anche al Tombolato a partire meglio è il Bari, che impegna Alfonso con Balkovec su punizione, ma, poi, i padroni di casa riordinano le idee e, con Bartolomei e Schenetti, chiudono il primo tempo in vantaggio nelle occasioni. Secondo tempo più ricco di emozioni e di gol, visto che già al 6′ gli ospiti si portano in vantaggio con un tiro da fuori area di Galano. Il pareggio arriva 8′ dopo con una punizione di potenza di Bartolomei, che, poi, 10′ dopo, raddoppia con un bellissimo gol. A ridare speranze ai pugliesi è un errore macroscopico di Alfonso che sbaglia completamente l’intervento su un tiro molto defilato di Nenè, buttandosi praticamente il pallone in porta da solo a 3′ dalla fine che apre la via per i supplementari. Extra time che, in cui, in realtà, non succede praticamente nulla, se si eccettua un unico tiro del Cittadella e ben due espulsioni, Gyomber e Brienza (più Sabelli dalla panchina), per il Bari che, praticamente, consegna la partita al Cittadella che può sfruttare la miglior classifica. Posizione di classifica che fa valere anche l’Ascoli per salvarsi al termine del doppio confronto con l’Entella per i play out. Un doppio 0-0 per restare in B: a Chiavari vince la tensione, con poche occasioni da gol (due nel finale del primo tempo per gli ospiti e almeno tre per l’Entella nel finale del secondo, che vede anche l’espulsione di entrambi gli allenatori per reciproche ingiurie), mentre al Del Duca è l’Ascoli a farla dal padrone nel computo delle occasioni, anche se l’Entella, nelle uniche due occasioni in cui si presenta davanti al portiere avversario, rischia di segnare il gol salvezza. Così, invece, è serie C per i liguri, mentre l’Ascoli si salva grazie al miglior piazzamento.

La gioia di Cosmi e dei suoi collaboratori per la salvezza

PRODEZZE DA SEMIFINALE – Sette i gol segnati nelle quattro partite disputate in questo inizio di post-season con un ovvio protagonista, essendo non solo l’unico ad aver segnato una marcatura multipla di un’importanza fondamentale per la propria squadra, ma anche componendola di reti di pregevolissima fattura, ovvero Bartolomei del Cittadella. Paolo Bartolomei è un centrocampista classe ’89, cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Valle di Ottavo e Prato. Nel 2006 passa al Castelnuovo, con cui disputa qualche partita in C2, prima del fallimento della squadra nel 2008 che lo costringe a giocare due stagioni in Eccellenza toscana. Nel 2009 passa alla Massese, con cui disputa 3 stagioni ancora in Eccellenza e una in D. Tra i professionisti ci approda nel 2013, quando va al Pontedera, con cui gioca due stagioni realizzando i suoi primi 4 gol. ad agosto 2015 è al Teramo neopromosso in B, ma il conseguente declassamento per l’illecito sportivo causa la sua cessione alla Reggiana con cui disputa una stagione in Lega Pro, senza realizzare gol. Dal 2016 è al Cittadella, dove gode grande fiducia da parte di Venturato, ripagata con un gol nella scorsa stagione e 3 in stagione regolare in questa. Poi i due, importantissimi, di domenica: al 59′, con il risultato sull’1-0 per il Bari, scaglia con una violenza inaudita in porta una punizione dal limite che si insacca all’angolino alto per l’1-1; al 69′, con una girata al volo di destro su cross spiovente dalla destra, realizza la palombella imparabile che si insacca all’altro angolo per il 2-1 che, anche dopo il gol del pareggio di Nenè, varrà la qualificazione alle semifinali.

UNA SFIDA MUNDIAL – Al Penzo sabato sera è andata in scena una autentica sfida Mundial, visto che ad affrontarsi sulle due panchine c’erano due amici, ma, soprattutto, due Campioni del Mondo. Da una parte (virtualmente) Pippo Inzaghi, attaccante classe ’73, dall’altra Alessandro Nesta, difensore classe ’76, due dei migliori giocatori italiani nei rispettivi ruoli che hanno avuto anche il destino di giocare insieme, nel Milan tra il 2002 (anno di arrivo di Nesta in rossonero, Pippo era già lì da una stagione) e il 2012 vincendo insieme 2 scudetti, una Coppa Italia, 2 Supercoppe Italiane, 2 Champions, 2 Supercoppe Europee e un Mondiale per Club. Ma, soprattutto, entrambi hanno diviso anche le gioie in maglia azzurra, con un Europeo U21, un secondo posto all’Europeo 2000, ma, soprattutto, con il titolo di Campioni del Mondo del 2006. Lasciato il Milan nel 2012 da parte di entrambi, Pippo ha appeso le scarpette al chiodo, cominciando la carriera di allenatore, tra giovanili e prima squadra rossonera, fino all’approdo al Venezia del 2016, culminato, per ora, nella promozione dalla Lega Pro della scorsa stagione, Nesta ha giocato ancora in Canada e in India, prima di ritirarsi nel 2014 e diventare tecnico del Miami FC nel 2015, chiudendo l’esperienza con un settimo posto e una sconfitta in semifinale play off. La chiamata del Perugia all’ultima giornata è giunta un po’ a sorpresa per tutti e, sicuramente, ha inciso anche sulla sua conoscenza della squadra e sulla possibilità di incidere davvero sui di essa. Da qui si può spiegare, probabilmente, la netta vittoria di Inzaghi nel confronto, per un sogno che può proseguire.

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IL FIUME HA INTERROTTO LA SUA CORSA – Come detto, in questa tornata di gare di spareggio è stato decretato anche il sesto verdetto stagionale, ovvero la retrocessione dell’Entella, a seguito della disputa della doppia partita di play out contro l’Ascoli. Termina, quindi, l’esperienza di B di una società nata nel 1914 a Chiavari, con la denominazione dovuta al nome del fiume che attraversa la città, e che ha speso gran parte della sua storia nelle serie minori, tra diversi cambi di denominazione e un fallimento nel 2001, con saltuarie apparizioni in C (tra il ’35 e il ’48, nel 60/61, tra il ’64 e il ’72, tra l’85 e l’88), fino al ritorno stabile in Lega Pro nel 2009. Nel 2013 la prima, storica, promozione in B, dove milita da allora, nonostante la retrocessione del 2015, grazie al ripescaggio per l’esclusione del Catania. Miglior piazzamento il 9° posto nel 2016, ad un passo dai play off. Buona anche la scorsa stagione, guidata dal bomber Caputo, chiusa all’11° posto, ai nastri di partenza di questa si accingeva con  un buon organico che le poteva consentire una salvezza tranquilla ed uno sguardo alla prima metà della classifica. Invece qualcosa non ha quadrato, così, dopo un buon inizio di stagione, sotto la guida di Castorina, con anche delle puntate nella parte alta della graduatoria, è cominciata una lenta discesa, che si è solo parzialmente interrotta con l’arrivo di Aglietti. Nella seconda metà del campionato la squadra sia è trovata stabilmente impegnata nella lotta per la salvezza. Un ulteriore cambio di guida, con l’arrivo di Volpe ha portato, almeno, alla qualificazione ai play out, scampando la retrocessione diretta nello scontro diretto col Novara all’ultima giornata. Ma non ha potuto nulla nella sfida play out, dove partiva con lo sfavore della classifica, che ha pesato tantissimo, visto che, chiusesi sullo 0-0 entrambe le partite, ha determinato la retrocessione in Serie C. Da questa rubrica i migliori auguri di un pronto ritorno in Serie B.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLE SEMIFINALI PLAY OFF – Tutto prontissimo per le semifinali dei play off, da disputarsi con gare di andata e ritorno, cominciando dalla squadra messa peggio in classifica, quella, cioè, uscita dal turno preliminare. Andata stasera, una alle 18.30 e una alle 21, ritorno il 10, con gli stessi orari. Alle 18.30 si parte dal Tombolato per il match tra il Cittadella e il Frosinone. Padroni di casa approdati alla semifinale dopo una stagione positiva, resa ancora migliore dalla penalizzazione occorsa al Bari, squadra poi eliminata nel preliminare, sfruttando proprio il miglior piazzamento a seguito di un pareggio. I ciociari, invece, ci giungono al termine di un autentico harakiri sportivo, dopo una stagione vissuta tra le prime tre posizioni, chiusa al terzo posto, ancora una volta dopo la scorsa stagione, per un gol subito, quello del pareggio del Foggia, nei minuti di recupero dell’ultima giornata, che ha determinato la promozione diretta del Parma. In stagione regolare le due squadre si sono incontrate alla seconda giornata di campionato: andata a Frosinone, chiusa sul 2-1 per i padroni di casa (anche se al tempo i ciociari giocavano ancora in trasferta per i lavori al Matusa), e ritorno al Tombolato chiuso con il medesimo risultato ancora a favore degli ospiti laziali. Il ritorno si giocherà al Matusa il 10 alle 21. La partita delle 21 di stasera, invece, andrà in scena al Penzo tra i padroni di casa del Venezia e il Palermo. Stagione straordinaria quella del Venezia, cominciata per ben figurare e chiusa non solo con la qualificazione ai preliminari, ma anche con l’approdo alla semifinale. Un po’ deludente, invece, quella del Palermo, partito per la promozione diretta e arrivato al quarto posto, tra alti (il titolo di campione d’Inverno) e bassi (un cambio d’allenatore con l’arrivo di Stellone al posto di Tedino verso al fine del campionato). In stagione regolare la sfida è andata in scena alla 17^ giornata: andata alla Favorita chiusa sullo 0-0 e ritorno al Penzo con un netto 3-0 per i padroni di casa che fa ben sperare gli uomini di Inzaghi per il match di stasera. Ritorno il 10, alla Favorita, alle 18.30.

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