A tutta B: l’ultimo verdetto col veleno sulla coda; la seconda buona e l’ultima vetrina.

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L’ULTIMO VERDETTO (CON CODA POLEMICA)- Alla fine anche l’ultimo verdetto della Serie B 2017/18 è arrivato: a seguire Empoli e Parma in Serie A sarà il Frosinone che raggiunge l’obiettivo aggiudicandosi la doppia finale play off, così da riuscire a far valere la posizione finale della graduatoria, il terzo posto, come non le era riuscito nello scorso campionato. A premiare i ciociari, nel computo finale, la rete messa a segno nella partita, persa, al Barbera all’andata, quella rete con cui gli uomini di Longo avevano fatto vedere i sorci verdi ai padroni di casa dopo appena 5′, una rete favolosa, messa a segno da Ciano con un tiro teso dai trenta metri che si andava ad insaccare imparabile al sette. In quel caso i padroni di casa avevano risposto bene, chiudendo gli avversari nella propria metà campo, sfiorando il pareggio più volte fino a raggiungerlo al 45′ con una bella stoccata dal limite del solito La Gumina. Predominio territoriale che proseguiva anche nel secondo tempo, quando arrivava, all’81’, il vantaggio degli uomini di Stellone grazie ad un colpo di tacco ancora di La Gumina su angolo dalla destra, deviato nella propria rete da Terranova. Il ritorno è stata una gara fin troppo maschia, in cui il nervosismo e il gioco falloso hanno avuto il predominio, scaldando eccessivamente gli animi. Sulla falsariga dell’andata, all’inizio del match è stato ancora il Palermo a fare la partita, sfiorando il vantaggio in diverse occasioni, soprattutto con Coronado che ha impegnato Vigorito in almeno due interventi. Un Frosinone poco lucido, invece, ha trovato la via della porta solo nella seconda metà del primo tempo avvicinandosi alla rete con Gori e Ciano. I padroni di casa si sono presi l’intervallo per riordinare le idee e lo hanno fatto talmente bene da raggiungere il vantaggio in apertura di secondo tempo, al 7′, quando Maiello ha deciso di imitare il Ciano dell’andata, piazzando un piatto destro all’incrocio da appena fuori area su cui il portiere nulla ha potuto. Il Palermo non si è arreso, si è riorganizzato ed è arrivato al 18′ ad un episodio che ha condizionato molto l’umore in campo: Coronado viene atterrato mentre cerca di entrare in area, l’impressione è che sia stato atterrato appena fuori, come sembra confermare la prima decisione dell’arbitro, che assegna la punizione dal limite; richiamato dall’assistente il direttore di gara pare tornare sui suoi passi, indicando il dischetto, salvo poi decidere nuovamente, a titolo definitivo, per la punizione dal limite, con un ovvio corollario di nervosismo che sfocia in spintoni ed episodi poco edificanti. Riportata la calma in campo, la punizione si infrange sulla barriera. Il forcing dei siciliani non produce più nulla e, anzi, in pieno recupero, arriva il raddoppio di Ciano in contropiede. Gol che genera un’autentica invasione di campo che crea confusione e maschera i tre fischi dell’arbitro che, secondo gli ospiti, proprio non ci sarebbero stati, con la partita chiusa con 1’10” di anticipo, tanto da generare un ricorso per partita interrotta. Frosinone in Paradiso, Palermo su tutte le furie, che minaccia ricorsi e querele: così si chiude la stagione cadetta.

BUONA LA SECONDA – Così, alla fine di un’emozionante stagione, il Frosinone fa il suo ritorno in massima serie, due stagioni dopo averla lasciata. I ciociari si apprestano, quindi, a cominciare la propria seconda storica esperienza in A dal 1912, anno di fondazione dell’Unione Sportiva Frusinate, che vive i primi anni della propria storia nelle serie inferiori, fino al 1966, quando arriva la prima promozione in Serie C. Dopo una repentina retrocessione, il ritorno avviene nel 1971, inizio di un ventennio in cui i laziali si alternano tra terza e quarta serie e la D, fino al 1990 quando c’è il fallimento. Ripartita dall’Interregionale come Frosinone Calcio srl, già nel 1994 è in C2, ma per rivedere la C1 dovrà aspettare addirittura il 2004. Poi, però, nel 2006 arriva la storica promozione in B, dove i gialloblu restano per 5 stagioni fino al 2011 quando c’è la nuova retrocessione in Lega Pro. Tra il 2013 e il 2015 i ciociari vivono il periodo più bello della propria storia: in due stagioni compiono uno storico doppio salto, approdando per la prima volta in massima Serie. La retrocessione è immediata, anche se i laziali lottano fino alla fine per la salvezza. La stagione successiva, la scorsa, la squadra frusinate parte con gli ovvi favori del pronostico che rispetta fin quasi alla fine, con un campionato d’alta classifica chiuso, per un passo falso all’ultima giornata, al terzo posto, a pari punti col Verona, che, però, viene promosso per il vantaggio negli scontri diretti. Nei play off, dove gli uomini di Marino partono da favoriti, i sogni si infrangono subito in semifinale contro il Carpi, che sorprendentemente va in finale. Ancora con i favori del pronostico all’inizio di questa stagione, il Frosinone ha compiuto un cammino fotocopia: stagione d’alta classifica, a tratti dominata, calo nel finale, passo falso all’ultima giornata e arrivo al terzo posto che lo costringe a passare per i play off. Ma stavolta il finale cambia e, dopo aver superato il Perugia in semifinale, vince le resistenze del Palermo in finale e torna in Serie A, sperando, stavolta, di aver vita più lunga nell’Olimpo del Calcio Italiano.

ULTIMA VETRINA – Diversi i protagonisti di questa doppia finale, che hanno inciso sul risultato finale, soprattutto Ciano, autore di 2 gol, uno in ciascuna partita, e La Gumina, che all’andata ha segnato un gol ed ha provocato l’autogol di Terranova. Di loro, però, si è già parlato, e tanto, durante la stagione regolare. Ecco perché l’ultima vetrina della stagione pare giusto dedicarla a colui che, con un bellissimo gol, ha indirizzato i destini del Frosinone verso la promozione, ovvero Maiello. Raffaele Maiello è un centrocampista classe ’91, nato ad Acerra, in provincia di Napoli e cresciuto nel settore giovanile della squadra azzurra. Raggiunge la prima squadra nel 2010, quando mette insieme 4 presenze in Serie A. Dal 2011 cominciano i prestiti: 2 stagioni al Crotone, in B, con 5 gol nella seconda, una alla Ternana, ancora in B e il ritorno ai calabresi ancora in prestito con diritto di riscatto (3 gol). A giugno i rossoblu lo riscattano, ma neanche due mesi dopo è ancora il Napoli a riacquistare il suo cartellino, pur non riportandolo a giocare il maglia azzurra, ma girandolo in prestito all’Empoli per una stagione e mezzo in Serie A, in cui resta a secco. A gennaio 2017 va al Frosinone in prestito con diritto di riscatto per 6 mesi in cui non segna gol. I ciociari lo riscattano all’inizio di questa stagione e lui ripaga la fiducia con 2 gol in stagione regolare e quello decisivo nella finale play off di ritorno: al 52′, con il risultato ancora sullo 0-0, gestisce un pallone sulla trequarti, poi, giunto al limite, scaglia un tiro di piatto con la traiettoria a scendere che si insacca imparabilmente all’angolino alto per il gol che sblocca i giochi e indirizza il risultato verso quello più favorevole alla sua squadra, che, così, torna in Serie A.

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