Inzaghirò

fonte: lavocedeltrentino.it
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BOLOGNA – Il nuovo Bologna di Filippo Inzaghi è a Pinzolo da diversi giorni per preparare al meglio l’inizio della stagione di Serie A 2018-2019. A guidare la compagine rossoblu ecco SuperPippo, un nome che ha riacceso subito l’entusiasmo della piazza dopo quasi 3 anni di Donadoni, famoso sì per le sue salvezze tranquille ma non altrettanto per la verve e il bel gioco che spesso – per usare un eufemismo – mancavano.

NUMERI A CONFRONTO – Nelle ultime due stagioni di tranquillità a firma Donadoni appena 80 punti conquistati, quasi perfettamente divisi a metà con 41 nella stagione 2016-2017 e 39 nella 2017-2018. Lo stesso dicasi per le vittorie, 22 in due anni, equamente suddivise tra 2016-2017 e 2017-2018 con 11 trionfi per parte. Per terminare la serie di coincidenze, ecco un altro sintomo della monotonia sportiva cronica: 80 goal segnati in due anni di Serie A, 40 nel 2016-2017 e 40 nel 2017-2018. Confrontando questi numeri con la statistica dei goal subiti, il risultato è impietoso, anche se denota un lieve miglioramento: 58 subiti nel 2016-2017 e 52 nella scorsa stagione, orfana però di un 1-7 casalingo contro il Napoli.

Riassumendo, una rete segnata e 1,45 goal subiti a partita in due anni per una media conseguente di poco più di un punto a partita. Il calcio non è una scienza esatta ma osservando questi dati si capisce molto delle lacune difensive e delle assenze in attacco – su tutti il vero Mattia Destro – che ha lamentato il Bologna nell’ultimo biennio.

A Inzaghi il compito di invertire la rotta, dopo una esperienza altamente formativa alla guida del Venezia di Joe Tacopina prima nella Lega Pro e poi nei fanghi della Serie B. Per lui e i leoni un ruolino di marcia di tutto rispetto nel campionato cadetto dove gli arancioneroverdi non comparivano da molti anni: 5° posto in classifica, 56 goal fatti, solo 42 subiti e 3° miglior difesa del torneo. Con le dovute proporzioni tra Serie A e Serie B, un risultato davvero promettente per un allenatore che qualche anno fa era poco più di un esordiente dopo l’inizio con le giovanili del Milan.

MERCATO – Nel frattempo tra i pezzi da novanta sono partiti Mirante, Torosidis, Masina, Di Francesco e Verdi. Al loro posto finora Skorupski, Falcinelli, Santander e il gioiellino svedese Svanberg. Fare previsioni ora sulla futura formazione è sicuramente un azzardo, considerato che gli acquisti non sembrano destinati a finire qui.

Le premesse per fare bene ci sono tutte, quelle per migliorare il posizionamento degli ultimi anni, forse. Intanto c’è da rompere un “incantesimo“: quello di concludere il campionato sempre dietro al Chievo e nella parte destra della classifica. In questo senso, l’impressione è che l’acquisto migliore del Bologna possa essere il ritrovamento della vera vena realizzativa di Destro con la maglia rossoblu.

Chissà che non ci pensi Inzaghi, anzi, Inzaghirò!

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