Lazio – Napoli 1-2 Re Carlo tornava dalla guerra lo accoglie la sua terra cingendolo d’allor

Buona la prima! Il Napoli ha sbancato l’Olimpico, sponda Lazio, dopo essere andato sotto per via di una magia di Immobile. Vero è che di Immobile c’è stata principalmente la difesa del Napoli che, a gruppo di tre, viene saltata da un colpo di tacco dell’attaccante della Lazio che poi si è inventato una parabola della sua e ha bruciato il portiere per una notte del Napoli.  A proposito, chissà cosa si deve provare a essere nei panni di Karnezis, arrivato alla corte di Ancelotti per fare da “damo di compagnia” al giovane Meret, inserito dall’offerta Udinese, due al prezzo di tre… poi ti vedi arrivare in photofinish al calciomercato l’esperto Ospina ma alla prima di campionati esordisci tu, contro la Lazio giochi, prendi gol, ti innamori di un palo della Lazio ma in definitiva non sfiguri affatto… vedremo quindi cosa deciderà Ancelotti già alla prossima. Comunque, presa la sberla, gli azzurri si sono svegliati e hanno effettuato la rimonta, prima con due gol di Milik, uno annullato dalla Var, e poi con il solito Insigne che nel preoccupante precampionato estivo era rimasto a secco. La differenza è tutta qui? Un precampionato deludente e una solidità estrema in campionato? Presto per dirlo.

Ancelotti per il suo difficile esordio ha scelto la formazione più sarriana possibile, ha infatti cambiato solo il portiere, non più Reina venduto al Milan, e la punta, non più Mertens ma Milik, polacco frenato dai recenti infortuni. L’attaccante arrivato dall’Ajax si è così messo in mostra alla prima di campionato e ha allontanato un po’ più in là l’ombra del matador Cavani. L’altra mossa strana di Ancelotti è stata il reinventarsi Hamsik regista, per ora il motore slovacco di Marechiaro, in quella posizione, gira ancora un po’ a vuoto ma non è detto che alla fine, batti e ribatti, il progetto non possa andare in porto con successo. Sono poi da segnalare i cambi tattici, tanto odiati  invece da Sarri. Ancelotti ha prima tolto Hamsik per  inserire il giovane Diawara, arginando a centrocampo la furiosa ondata finale della Lazio, ha poi riportato Mertens dove Benitez l’aveva lasciato, cioè a partire dalla panchine, in alternanza sulla fascia con Insigne, e infine ha fatto quello che faceva Sarri, gettando per sei minuti nella mischia Rog, entrato al posto di  Zielinski. L’impressione iniziale è che però giocheranno un po’ tutti un po’ di più da queste parti e forse Callejon potrà riposare un po’ se Ounas sarà recuperato a dovere. Per ora chiudiamo citando i versi di De Andrè, Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poiters: “Re Carlo tornava dalla guerra lo accoglie la sua terra cingendolo d’allor”

 

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