A tutta B: l’inizio equilibrato, la grande farsa, figli d’arte, il derby veneto e B Ready per la 2^

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REGNA L’EQUILIBRIO – Si riparte! Dallo scorso week-end, infatti, è ufficialmente ricominciato il campionato cadetto, con tutte le sue novità (sponsor, piattaforma di trasmissione delle partite, allenatori, giocatori, fino alle squadre e, soprattutto, al loro numero da cui dipende anche la formula). Un bel po’ di giornate – al momento è giusto dire così, rimanendo sul vago – per arrivare ai nomi di chi salirà in massima serie e di chi, invece, sarà costretto a ripartire dalla Serie C, tra sorprese, colpi di scena, rimonte, fallimenti e delusioni. Insomma la B è ripartita e lo ha fatto mostrando fin da subito un enorme equilibrio. Nella giornata in cui toccava al Livorno riposare, infatti, solo 3 squadre hanno portato a casa la posta piena (anche se le capoliste sono solo due, vista la penalizzazione con cui partiva la terza) mentre sono stati ben 6 i pareggi. Là davanti a tutti alla fine di questo primo step, ci sono il Venezia, che deve, comunque, affidarsi ad una carambola deviata da Mora per avere ragione di un buono Spezia, e il Cittadella che dà il bentornato al Crotone con un sonante 3-0. La terza vittoria va, invece, al Foggia, che comincia a limare gli 8 punti di penalizzazione con cui era partita travolgendo il Carpi con un poker segnato in poco meno di mezz’ora di gioco, da cui gli emiliani si riprendono riuscendo solo a dimezzare il passivo. Per il resto, come detto, solo pareggi: nell’anticipo in chiaro sulla Rai (altra novità stagionale) il Brescia sogna fino al 93′, quando un rigore di Vido del Perugia la riporta sulla terra; nella prima partita “inedita” (una retrocessa contro una promossa) il Verona riprende la sua avventura in serie cadetta non andando oltre 1-1 nel derby veneto con il rientrante Padova; l’Ascoli dà il benvenuto al Cosenza prima concedendogli il vantaggio con il sempreverde Maniero (foto di copertina) e poi beffandolo in pieno recupero con Brosco; extra-time anche per il Pescara che al 93′, con Mancuso, rovina i piani di vittoria di Mandorlini e della sua Cremonese; partenza col freno a mano tirato anche per il Palermo che esce con lo 0-0 dall’Arechi dove lo spettacolo lo offrono soprattutto il pubblico della Salernitana e la traversa di Trajkovski; pirotecnico ed emozionante posticipo del lunedì, l’altro “inedito” di giornata, in cui il Lecce sogna un ritorno alla grande partendo con un arrembante 3-0 in casa del retrocesso Benevento, prima di venire rimontato negli ultimi 20′.

LA GRANDE FARSA – Non è partita esattamente con il piede giusto questa nuova Serie B. E non si fa riferimento ai risultati che, come visto, hanno regalato fin da subito emozioni e colpi di scena. Piuttosto a come si è arrivati all’inizio del torneo, un torneo del tutto inedito, visto che parte con sole 19 squadre sulla line a di partenza. E’ vero: da tanto tempo si dice che 22 squadre per il torneo erano troppe e il loro numero andava diminuito, ma questo non giustifica il modo poco ortodosso in cui è avvenuto. Reduci da stagioni in cui episodi come questi sono aaccaduti e si è assistito a svariati ripescaggi (e si è perfino arrivato ad accettare l’iscrizione di una squadra praticamente fallita cercando di aiutarla a trovare una nuova società…), quest’estate la Lega di B, di fronte al fallimento di Cesena, Avellino e Bari e, soprattutto, di fronte alla querelle nata attorno alla legittimità dei ripescaggi delle 6 squadre entrate nella graduatoria (Novara, Ternana, Entella, Pro Vercelli, Siena e Catania), ha deciso, con un’azione repentina, di bloccare i ripescaggi e stilare un calendario a 19 squadre, spalleggiata dalla FIGC. Ovvi i ricorsi da parte delle squadre escluse, oltre alla protesta della AIC, scesa in campo a difesa dei giocatori il cui numero in serie cadetta si vede drasticamente ridotto. Così, tenendo anche in considerazione che il 7 settembre il Collegio di Garanzia del CONI si esprimerà sulla regolarità dei ripescaggi, che, quindi potrebbe rimescolare le carte in tavola, ora ci troviamo a giocare un torneo che, dopo la seconda giornata, potrebbe essere rivoluzionato se venisse obbligata la reintegrazione delle 3 squadre mancanti. Insomma una spada di Damocle che pende sul torneo e di cui si sarebbe fatto volentieri a meno. Se a questo, poi, si aggiunge la cessione dei diritti televisivi alla neonata piattaforma DAZN che, finora, ha mostrato grossi limiti, scontentando un grandissimo numero dei propri utenti con trasmissioni non all’altezza e un segnale ballerino, è innegabile che la stagione di B non è partita sotto i migliori auspici…

BUONA LA PRIMA – Con l’inizio del campionato cadetto, riparte anche la tradizione del goleador della giornata. Ben 24 le reti messe a segno nelle 9 partite giocate, in cui solo 4 squadre sono rimaste a secco e in due incontri si sono segnati addirittura 6 gol. Nessun marcatore multiplo, ma diverse reti ricche di significato, fra cui spicca, senza ombra di dubbio quella segnata da un giocatore all’esordio con la sua nuova squadra, che ha rappresentato la sua prima marcatura in Serie B, categoria dove ha militato, finora, molto poco, ovvero Emanuele Cicerelli del Foggia. Cicerelli è un’ala sinistra classe ’94, che, all’occorrenza, però, può coprire diversi ruoli tra il centrocampo e l’attacco, nato a San Giovanni Rotondo e cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Foggia, prima, e Barletta, poi. Da lì il giro dei prestiti, 6 mesi all’Aversa Normanna (primi 2 gol tra i professionisti), 6 al Melfi (appena 2 presenze), prima di passare alla Paganese, con cui resta per 2 stagioni, sempre in Lega Pro, da 8 gol totali, prima di svincolarsi a luglio 2017. A settembre lo ingaggia la Salernitana, che, a gennaio 2018, dopo averlo schierato per 3 volte in B, per un totale di 82′, lo manda in prestito al Pordenone in C (11 presenze, nessun gol). Tornato alla base in estate, il nuovo prestito al Foggia, dove, domenica, indossava la prima casacca rossonera: al 62′ dell’incontro casalingo con il Carpi, con il risultato già ben saldo sul 3-0, firma il poker con un tiro a girare sul palo destro al termine di un’azione personale in solitudine al limite dell’area.

CON QUEL COGNOME LI’… – E, a proposito di tradizioni, fortunatamente non si è interrotta neppure quella del gol giovane, visto che in questa prima giornata sono stati ben 2 gli under 21 a segno. Fatta la menzione d’onore per Castrovilli della Cremonese, 21enne centrocampista che ha aperto le marcature nel match casalingo che i grigiorossi hanno pareggiato con il Pescara, ma che abbiamo già conosciuto la scorsa stagione, in cui segnò il suo primo gol tra i professionisti sempre con i lombardi, la vetrina della settimana spetta, d’obbligo, ad un giocatore che, invece, è alla prima marcatura in serie cadetta, al suo esordio assoluto in categoria, un figlio d’arte con il fardello dato da un cognome che con “gol” ci fa rima in modo perfetto, ovvero Luca Ravanelli del Padova, pargolo del ben noto Fabrizio. Ravanelli, il nostro, in realtà occupa una posizione ben più lontana dalla porta dell’illustre papà, visto che è un difensore centrale, nato a Trento il 6 gennaio 1997 e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Parma, prima, e del Sassuolo, poi. Da lì è in prestito al Padova da luglio 2017, divenendo, quindi, uno dei protagonisti della promozione della scorsa stagione, realizzando anche un gol in stagione regolare, suo primo tra i protagonisti, bissato, poi, in Supercoppa di C. All’esordio in serie cadetta, domenica, il buon sangue di famiglia non ha mentito ed è arrivata la prima marcatura in puro stile “Ravanelli”: al 36′ della partita di Verona, con il risultato già sull’1-0 per i padroni di casa, si è fatto trovare pronto sul secondo palo per deviare con una zampata in scivolata, un pallone messo in area da una punizione di Clemenza sulla trequarti, per il definitivo 1-1.

DERBY VENETO – Pronti via e subito una partita da non sottovalutare, come lo è ogni derby che si rispetti. Infatti alla prima giornata della serie cadetta, era in programma il redivivo derby veneto (primo dei tre che caratterizzeranno questa stagione), reso possibile dal contemporaneo ritorno di due compagini, il Verona retrocesso dalla A e il Padova promosso dalla C, che, per alterne vicissitudini, era dal 2013 che non si incontravano più. Terzo derby regionale per importanza e per partite giocate tra le due squadre, dopo il derby veneto per antonomasia tra Verona e Vicenza e quello, non meno acceso, tra Verona e Venezia. Verona e Padova, fin dalla prima volta, avvenuta nel campionato di Prima Categoria 14/15, in cui il Verona fece non uno, ma due bocconi dei rivali biancoscudati, con un 5-2 all’andata e un 7-2 al ritorno, si sono incontrate diverse volte e praticamente in tutte le categorie, anche se in Serie A hanno giocato solo 2 incontri, nel campionato 57/58 (1 pareggio e 1 vittoria per il Padova per 2-0), e altrettanti in C1, nel 2007/08 (doppio 3-0 per i patavini). Delle 65 volte in cui le due squadre hanno incrociato gli scarpini (19 vittorie per il Verona, 22 pareggi e 24 per il Padova) lo scenario preferito è stato, quindi, la Serie B, dove, prima di domenica, le due squadre si erano incontrate 46 volte, mantenendo un equilibrio quasi totale, con 15 vittorie a 14 per il Verona e 17 pareggi. A conferma di questo equilibrio è arrivata la partita del Bentegodi, risoltasi nel primo tempo grazie ai gol di Almici, che, con una punizione capolavoro dal limite, ha portato in vantaggio i padroni di casa al 23′, e del figlio d’arte Ravanelli che, come sopra descritto, ha riportato la parità 13′ dopo.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 2^ GIORNATA – Il rodaggio della serie cadetta, tipico delle prime giornate, prosegue con la seconda, in programma in questo week end, con un format cui mancherà il posticipo del lunedì: un anticipo venerdì alle 21, 4 partite sabato alle 18, e le restanti 4 domenica, di cui una alle 18 e 3 alle 21. Giornata di riposo per il Benevento, torna in gioco il Livorno, che gioca la sua prima partita, in trasferta a Pescara, domenica alle 18. Le due capoliste vanno in trasferta, entrambe sabato: il Cittadella va a far visita ad un Carpi desideroso di riscatto, mentre il Venezia è ospite del Padova, che, così, affronta il secondo derby regionale nello spazio di due giornate. La terza vincente del primo turno, il Foggia, va in trasferta, domenica sera, in casa di un’altra delle sconfitte della prima, quel Crotone che ritorno peggiore in serie cadetta non poteva immaginare. Tra le sconfitte della prima giornata, lo Spezia prova a trovare riscatto in casa, sabato pomeriggio, contro il Brescia. Si parte venerdì alla Favorita, con il Palermo che ospita la Cremonese. Il Lecce prova a ingoiare il boccone amaro della rimonta di Benevento ospitando domenica sera la Salernitana. A chiudere il programma, Cosenza-Verona, sabato pomeriggio e Perugia-Ascoli, domenica sera.

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