Stella Rossa – Napoli: quando c’era Sarri i treni arrivavano in orario

Una partita sì e una pure partono i processi al Napoli di Carlo Ancelotti. Gli azzurri sono costretti a vivere questa strana situazione, kafkiana a dire poco, anche dopo il pareggio del Markanà di Belgrado, contro la Stella Rossa. Uno zero a zero, maturato in maniera strana, dopo due traverse azzurre e un episodio discutibile in area di rigore dei padroni di casa, episodi sfortunati in un un incontro decisamente controllato che hanno tenuto il Napoli lontano dai primi tre punti nel girone Champions. Poi, dopo lo 0 a 0, come già detto è arrivato il giudizio universale, la stampa generale si è fermata ad applaudire l’Inter che di rocambolesca rimonta ha superato il Tottenham e quasi ignorato il Napoli. Nei forum dei tifosi sono quindi cominciati i rimpianti Sarriani, del tipo ” ci fosse stato lui”… avremmo vinto 3 a 0, i treni sarebbero arrivati in orario, ma il Pd? eccetera. La situazione, insomma è questa, e pochi ricordano che il Napoli, la passata stagione, persa la prima sfida in Ucraina, su un campo non certo proibitivo e che l’approccio a quella gara fu quanto meno improbabile. Ma il passato è il passato e forse è bello proprio perché non torna. Così ora sulla panchina azzurra c’è Ancelotti che sta plasmando una squadra che per anni ha giocato allo stesso modo mandando in campo sempre gli stessi uomini, sempre. Ora la rotazione è maggiore, si vede un turn over che ha mandato in campo Luperto, Ounas, Verdi già alle prime battute… Anche gli schemi sono in fase di rodaggio, non si può chiedere tutto e subito, e Ancelotti lo sa bene, la pazienza è la sua forza, la virtù dei forti e domenica si gioca a Torino. Bisogna che tutto cambi perché tutto non rimanga com’è.

#ForzaNapoliSempre

 

Vostro Fabio Izzo

 

forzanapoli

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