A tutta B: il Cittadella perfetto, il ritorno del Pazzo, la farsa continua e B Ready per la 4^

bandinelli

CITTADELLA PERFETTO – Prosegue il percorso perfetto del Cittadella che, esattamente come due stagioni fa, parte alla grande e infila un filotto di vittorie alle prime giornate. Per ora sono tre in altrettanti turni giocati (per giunta senza aver subito neppure un gol), ultima delle quali quella casalinga con il Cosenza grazie alla doppietta su rigore di Capitan Iori. Allora la corsa si interruppe dopo 4 turni e, poi, nonostante la squadra si fosse mantenuta nelle posizioni di alta classifica per buona parte del campionato, alla fine il sogno dell’allora neopromossa si fermò ai preliminari play off. Ad inseguire i veneti i corregionali del Verona, che, incamerati i 3 punti della partita non giocata a Cosenza, fanno un sol boccone anche del Carpi grazie ad uno scatenato Pazzini. Sul terzo gradino un’altra decaduta, il Crotone che, dopo il passo falso della prima giornata, infila la seconda vittoria consecutiva, stavolta a domicilio di un Livorno che, per ora, esattamente come il Carpi (che, però, ha una partita in più giocata) non ha ancora conosciuto la gioia di un punto conquistato. E senza vittorie (con la differenza, però, di aver incamerato, fin qui, almeno 2 punti) restano anche il Lecce, che cede alla botta di Ardemagni in quel di Ascoli, e il Brescia, cui il pareggio interno col Pescara, tutto nel finale, nonostante il rigore sbagliato dagli ospiti e il vantaggio di Morosini a 8′ dalla fine, costa la panchina a Suazo (Cellino docet…) Soddisfacente, per ora, anche il campionato di Cremonese, che liquida lo Spezia con un secco 2-0, e Salernitana, che travolge in casa il Padova, mentre il Palermo pare riprendersi dopo i tentennamenti dell’inizio campionato, trovando la prima vittoria stagionale, in trasferta sul campo di un Foggia che era pure passato in vantaggio e che, così, pare aver perso tutta la verve che la vittoria larga alla prima giornata sembrava aver dato e che continua a languire sotto il livello di galleggiamento con i suoi 5 punti di penalizzazione. Infine, prima vittoria in campionato anche per l’ultima retrocessa, ovvero il Benevento che espugna Venezia, lasciando poco margine ai lagunari che, dopo la vittoria all’esordio, cominciano a guardare con preoccupazione al torneo cadetto.

IL PAZZO E’ TORNATO – Lui e la serie B si erano tanto amati. Tornato in B dopo 12 stagioni, dopo la primissima esperienza all’esordio con l’Atalanta, nel campionato cadetto 16/17, quando aveva deciso di scartare le offerte di squadre che gli proponevano una permanenza nel campionato di A per seguire il Verona in B, accettando la sfida di riportarla subito in alto, aveva portato a termine la missione col massimo dei voti: rendimento straordinario, titolo di capocannoniere con 23 gol e ruolo di leader indiscusso nella promozione diretta dei veneti. Stiamo parlando, ovviamente, di Giampaolo Pazzini, uno che, quando torna sui campi del campionato cadetto lo impreziosisce sempre, spostando i riflettori. Una carriera molto bella quella del Pazzo, giocata quasi tutta in Serie A, con le maglie di Atalanta, all’esordio, una mezza stagione, condita, però, con i primi 3 gol, Fiorentina, 5 stagioni da 25 gol, Sampdoria, 2 stagioni da 36 gol, e, soprattutto, Inter, una stagione e mezza da 16 gol, e Milan, 3 stagioni da 21 gol. Nel 2015 la decisione di sposare la causa del Verona, che milita ancora in A, ma che retrocede subito, al termine di una stagione in cui Pazzini segna 6 gol. Dopo il suddetto exploit, il ritorno in massima serie non dà grandi soddisfazioni al Pazzo: poco spazio e una non completa sintonia con Pecchia lo relegano ai margini della rosa. Così, a gennaio, con appena 4 gol realizzati, va in prestito al Levante, nella Liga spagnola, dove realizza un gol. Tornato a giugno, e cambiate le cose a livello tecnico nel Verona, decide di accettare nuovamente la scommessa di guidare gli scaligeri in massima serie. Alla seconda partita giocata (non potendo contare quella annullata a Cosenza) arriva l’exploit che, nella giornata delle doppiette di Iori, che, con due rigori, stende da solo il Cosenza, e Bandinelli (foto di copertina), che indirizza subito la partita di Venezia del Benevento, gli vale la vetrina di questo turno: sull’1-0 per i padroni di casa per il gol di Laribi, trasforma due rigori, uno al 45′ e uno al 57′, con cui decide la partita, e, all’82’ chiude i conti con un tocco sotto porta dopo uno svarione della difesa avversaria.

LA FARSA CONTINUA – Come si può rovinare uno dei tornei più belli del Calcio Italiano? Gestendolo, probabilmente, con il pressapochismo che sta caratterizzando questo inizio di stagione, che più che un evento sportivo si sta trasformando in una farsa grottesca. Nel giro di pochi mesi abbiamo assistito a tutto e al contrario di tutto: squadre sparite, graduatorie per i ripescaggi, ripescaggi mai effettuati, tornei monchi ma sub judice, ricorsi fatti, ricorsi negati, ricorsi accettati, ricorsi negati e poi accettati, squadre col diritto di essere ammesse ma non ammesse, testa contro testa di istituzioni, sentenze del Tar e controsentenze dello stesso Tar (ma con un giudice diverso) che negano quando da lui stesso stabilito, e via così col carrozzone delle assurdità. Addirittura in settimana, sulla base di un tweet di Frattini, si paventava il blocco dei campionati dopo venerdì, cosa, fortunatamente, almeno per il momento scongiurata. Di ieri, invece, è la sentenza che stabilisce che l’Entella debba essere reintegrata al campionato di B. Entella, che, però, nel frattempo ha già esordito in C e, quindi, per ora la squadra ligure potrebbe venir sospesa dalle competizioni in tale categoria. Di oggi, poi, è la notizia che ben 5 squadre (Catania, Siena, Pro Vercelli, Novara e Ternana) hanno richiesto l’intervento del Governo per bloccare tutte le istanze in essere ed essere ammesse al campionato di B, paventando anche un commissariamento del Coni. Facendo due conti alla mano ci si potrebbe ritrovare da un B a 19 ad una B a 25. Assurdo. E un po’ patetico, diciamocelo, soprattutto se consideriamo che, nel frattempo il campionato sta andando aventi e questo fine settimana giocherà la sua quarta giornata. Nel caos più assoluto, col rischio di veder tutto cancellato o rimescolato da un momento all’altro. E con una credibilità che sta raggiungendo minimi storici, proprio nel momento in cui il Calcio Italiano sta cercando una nuova e più salda identità dopo il disastro Mondiale…

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 4^ GIORNATA – Visto, che, però, intanto, la quarta giornata si disputerà, vediamo cosa ci prospetta il programma. Si parte stasera, con l’anticipo delle 21, poi, visto che il prossimo turno sarà un infrasettimanale, 7 partite sabato, di cui 6 alle 15 e una alle 18, e un unico posticipo domenicale, alle 21, senza match, ovviamente, del lunedì. Stasera scende in campo ancora una volta il Benevento, impegnato nel match casalingo con una Salernitana in ottima forma. La capolista Cittadella, invece, scende in campo sabato pomeriggio e prova a dare continuità alla propria striscia vincente nell’incontro del Picco, dove troverà uno Spezia alla caccia di un’identità precisa dopo gli alti e bassi delle prime giornate. Ad approfittare di eventuali passi falsi le due più dirette inseguitrici, il Crotone e il Verona, che si incontreranno in un big match d’alta classifica, tra “illustri retrocesse” allo Scida. Il Palermo prova a vedere se la prima vittoria ha davvero svegliato l’ambiente nell’incontro casalingo con un Perugia che lo segue di un solo punto e che ritorna attivo dopo la pausa forzata. Caccia alle prime vittorie per Lecce, che attende in casa un Venezia in crisi d’identità, Brescia  e Cosenza, con queste ultime due che si troveranno ad affrontare la fame di punti di due squadre che, finora vedono ancora lo 0 nel proprio pallottoliere, ovvero, rispettivamente, il Carpi (al Cabassi) e il Livorno (in casa). Chi proverà a limare ulteriormente il proprio score negativo, e ritrovarsi dopo il buon inizio, è il Foggia, che, però, dovrà affrontare la non semplice trasferta di Pescara. Nel posticipo di domenica, infine, il Padova attende una Cremonese in ottima forma. A riposo forzato l’Ascoli.

 

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