A tutta B: la scala per la vetta, il vizioso lupo vestito di nuovo, lo status quo e B Ready per la 6^

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SCALA PER LA VETTA – Il primo turno infrasettimanale passa e lascia dietro di sé un segno indelebile, vista l’incidenza che ha sui destini della classifica generale con una serie di risultati importanti e inaspettati. Intanto si consolida la posizione della capolista Verona, che deve sudare più di una camicia per aver ragione di un ottimo Spezia, che passa anche in vantaggio trasformandosi per un buon numero di minuti in “tagliateste” (visto l’analogo risultato con l’ex capolista Cittadella di qualche giorno prima). Crollano, invece, tutte le precedenti inseguitrici: il Cittadella incamera, addirittura, la seconda sconfitta consecutiva, dopo l’en plein di vittorie iniziale, stavolta in casa, contro uno scatenato Benevento che, ora, è terzo in solitaria; il Palermo cade in casa di un ottimo Brescia, che saluta al meglio l’esordio casalingo del nuovo tecnico Corini, il quale si prende la sua personale rivincita su uno Zamparini che scarica la sua proverbiale rabbia sul collega dirimpettaio Tedino che perde, nuovamente, il proprio posto sulla panchina rosanero, stavolta con un enorme anticipo rispetto alla passata stagione; il Crotone cede il passo ad un Pescara che veleggia fortissimo, ora secondo da solo, unico inseguitore, a 2 punti, del battistrada Verona. Ottimi anche i risultati in chiave alta classifica, di Cremonese, che prosegue l’ottimo momento di forma regolando, in posticipo, il Cosenza, e, soprattutto, di Lecce, che sembra averci preso gusto e, dopo la prima vittoria di sabato, inanella subito la seconda, travolgendo a domicilio un Livorno che non sa più (ancora…) vincere. Il cambio d’allenatore porta aria nuova a Carpi, con Castori che fa il suo esordio in trasferta, a Perugia, portando a casa i 3 punti che gli emiliani in questa stagione non avevano ancora visto. Ed è un turno infrasettimanale positivo anche per il Foggia che, finalmente, torna a vincere dopo la prima giornata (e la serie di sconfitte nel mezzo), cominciando a vedere più vicina (2 lunghezze) la luce al di sopra dello 0. Pareggio, infine, per 1-1, tra la Salernitana e il rientrante Ascoli, mentre a riposare, questa volta, toccava al Venezia.

IL LUPO PERDE IL PELO (O LA MAGLIA)… – …ma non in vizio del gol! Stavolta la vetrina della giornata è dedicata ad un bomber di razza, che solo qualche mese fa ammiravamo per le sue reti in coppia con il suo compagno di squadra Caputo, costituendo la coppia del gol più bella e più prolifica della Serie B. Ovviamente stiamo parlando di Alfredo Donnarumma che, nella giornata in cui altri due colleghi meritano la menzione d’onore per essere stati autori di marcature multiple, ovvero, ancora, Palombi che firma due delle tre reti con cui il Lecce liquida il Livorno, e Mancuso, che realizza i due gol vittoria del Pescara sul Crotone, torna protagonista tra i cannonieri con una doppietta che serve a realizzare uno dei risultati più inaspettati del turno, ovvero la vittoria del Brescia sul Palermo. Donnarumma, attaccante classe’90, nato a Torre Annunziata e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Catania, è un volto ben conosciuto dei campi della serie cadetta e, soprattutto in queste ultime stagioni, anche della classifica cannonieri. Dopo, infatti, i prestiti in terza serie da parte dei siciliani, a Gubbio (1 stagione 5 gol), Lanciano (6 mesi, nessun gol) e Como (1 stagione, 14 gol), Donnarumma fa la sua prima conoscenza con la B nella stagione 13/14, quando passa in comproprietà al Cittadella, con cui realizza i suoi primi 3 gol in cadetteria. La stagione successiva è la prima che lo fa conoscere al grande pubblico: prelevato dal Pescara, viene mandato in prestito al Teramo e qui, in coppia con La Padula, a suon di gol, contribuisce alla storica promozione in B degli abruzzesi. Lui si laurea capocannoniere del girone, con 22 gol, persino più del suo compagno d’attacco, quel La Padula, appunto, che l’anno successivo, con la maglia del Pescara, sarà l’autentico mattatore della classifica marcatori della B, guadagnandosi la maglia del Milan. Riscattato dal Teramo, resta però presto svincolato, quando la promozione degli abruzzesi viene annullata dalla giustizia sportiva. In B, però, ci torna ugualmente, visto che si accasa, a parametro zero, alla Salernitana, dove fatica a trovare il ritmo giusto, soprattutto all’inizio, chiudendo la prima stagione con 13 gol e la seconda con un più deludente 6. All’inizio della scorsa stagione passa all’Empoli, dove, come detto, forma una coppia da sogno con Caputo: il compagno chiude capocannoniere della B, lui vice con 23 gol realizzati che rappresenta anche il suo record personale stagionale. Mentre tutti ci si aspetterebbe di vederlo far coppia con il compagno anche sui campi della A, in estate arriva un annuncio un po’ a sorpresa: Donnarumma passa al Brescia, una squadra importante e ambiziosa, ma sicuramente non una di quelle che gode dei favori dei pronostici promozione. A lui il compito di ribaltare questi pronostici e, martedì, una prima dimostrazione che qualcosa può fare in tal senso la dà, abbattendo da solo, in appena 2′, la corazzata Palermo: al 27′ indirizza di testa all’angolo imprendibile un traversone dalla sinistra di Dall’Oglio; al 29′ approfitta di un errore di Bellusci che cicca il rinvio della palla lasciando a lui, libero davanti a Brignoli, la possibilità di insaccare anticipando l’uscita del portiere.

VIGE LO STATUS QUO – Il teatrino della B non ha ancora chiuso il sipario, ma qualche indicazione si comincia ad avere, ed è un’indicazione che sembra andare nella direzione di una sostanziale conservazione della situazione attuale. Intanto il Palermo si è visto sbattere la porta in faccia al ritorno in Serie A, visto che era ancora in attesa di giudizio il ricorso per la partita di ritorno dei play off contro il Frosinone, in cui il fischio finale era giunto con 40″ di anticipo in un clima di notevole antisportività. Il Tar del Lazio lo ha respinto e, quindi, convalidato il risultato finale, “rispedendo in B” i siciliani. Ma le cose non vanno meglio a chi sperava di tornarci davvero: ancora una volta il Tar del Lazio ha respinto anche il ricorso della Pro Vercelli contro la dichiarazione di inammissibilità pronunciata dal Collegio di garanzia del Coni relativamente al format della B, rimandando la decisione al competente tribunale federale, primo grado della giustizia calcistica. Il quale si è riunito oggi per l’udienza alla Federcalcio, espletando l’incombenza in poco meno di un’ora e rimandando il verdetto a lunedì. Delle squadre coinvolte, il Novara si è rimesso alla decisione dei giudici, Pro Vercelli, Siena e Ternana hanno chiesto la sospensione del giudizio in attesa del ricorso presentato al Consiglio di Stato, mentre il Catania ha chiesto di ricevere immediatamente un verdetto. La sensazione, comunque, resta quella di una conservazione dello status quo attuale.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 6^ GIORNATA – Ritmo forsennato, come sempre, quello della B, che riparte già stasera con la 6^ giornata, turno che torna a spalmarsi sui 4 giorni, con un anticipo venerdì alle 21, 4 partite sabato, 3 alle 15 e una alle 18, 3 partite domenica, 2 alle 15 e una alle 21, e un posticipo lunedì alle 21. La lotta al vertice si spalma su quasi tutto il week end: la capolista Verona sabato pomeriggio va in trasferta in casa della Salernitana; il Benevento domenica sera se la vede col desiderio di riemergere del Foggia, mentre il Pescara è protagonista del posticipo di lunedì sul campo del Padova. Apre le danze, stasera, lo Scida, dove i padroni di casa del Crotone provano a ripartire dopo la sconfitta dal match contro un Brescia al settimo cielo. Non va meglio all’altra delusa di giornata, il Cittadella, che va a far visita ad un Lecce in serie positivissima, mentre la terza scontenta si prende una settimana per riflettere sulla sconfitta e permettere al nuovo allenatore, probabilmente Stellone, di organizzare le idee, visto che al Palermo tocca il riposo forzato. Riposo da cui, invece, torna il Venezia per tuffarsi subito in uno “scontro diretto” (ok un po’ presto per queste definizioni, ma, al momento, classifica canta) con un Livorno in crisi nerissima e che ha assolutamente bisogno di una scossa per dare una svolta ad un campionato fin qui estremamente fallimentare. Nelle altre partite in programma: la Cremonese prova a proseguire il suo cammino d’alta classifica e il periodo più che positivo nella trasferta di Ascoli; lo Spezia incontra la propria nemesi Carpi, una squadra che non riesce proprio a digerire e che riunitasi a Castori, altra bestia nera aquilotta, per di più proprio dopo l’entusiasmo dato dalla prima vittoria, pure in trasferta, addensa nere nubi sul golfo spezzino; il Cosenza cerca la sua prima vittoria ospitando un Perugia voglioso di riscatto dopo il passo falso interno.

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