Inter, col Barcellona la prova del 10

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Inter- Barcellona sarà per gli uomini di Luciano Spalletti la “prova del 10” ovvero la decima vittoria nelle ultime 11 partite con un solo passo falso, quello del Camp Nou.

I Nerazzurri hanno l’occasione di riscattarsi dopo la prestazione non brillante in Catalogna di due settimane fa, e non c’è cornice migliore di quella di un San Siro che in serate come queste diventa a dir poco magico.

I tifosi che hanno fatto stabilire il record di incasso di sempre per un club italiano ( 5,8 milioni di euro, biglietto più economico intorno ai 40€) saranno una delle armi in più in una serata che comunque si preannuncia difficile, perché il Barcellona viene con la sua solita fame e l’idea di vincere per qualificarsi già stasera e come primo del girone.

LInter, dal canto suo, arriva alla partita carica e motivata, con l’entusiasmo del 5-0 sul Genoa in una partita dominata e stravinta con le seconde linee.

Tutto questo però non deve produrre l’effetto contrario, ovvero quello di pensare di poter passeggiare sugli allori: l’avversario è sempre rossoblu ma si chiama Barcello e non Genoa e la qualificazione è ancora lontana anche se, ironia della sorte, potrebbe arrivare già questa sera nel caso – per ora remoto- che l’Inter conquisti tre punti contro i Blaugrana e Tottenham e PSV pareggino ancora.

I tifosi interisti sognano una serata come quella del 20 aprile 2010 anche se ben consci che questa Inter ne deve macinare ancora di km per essere all’altezza di quella di Mourinho.
Vero è che pure il Barcellona di oggi non è ai livelli di quello fantasmagorico di Guardiola, ma rimane comunque una squadra fortissima dove permangono ancora alcuni elementi di quel periodo come Piaué, Busquets ( a cui non sarà sicuramente riservata una calorosa accoglienza a San Siro) e Messi.

L’argentino è ancora in dubbio dopo l’allenamento di ieri sera dove comunque si è mosso con scioltezza insieme ai compagni: Valverde ha fatto capire che non vuole correre alcun rischio con il suo fuoriclasse e probabilmente lo porterà in panchina, da dove potrebbe essere prezioso a partita in corso quando il ritmo, per forza di cose, si abbasserà e Leo potrebbe sfruttare la sua velocità e le sue immense doti per essere devastante e fare male all’Inter, a cui comunque non ha mai segnato nei tre confronti giocati nella stagione 2009/2010.

Nella sua assenza si sono esaltati Suarez, Coutinho e Rafinha e Valverde potrebbe riconfermarli in attacco sfruttando il loro buon momento.

L’Inter, al contrario, ha tutti i papabili per la Champions a disposizione, con Nainggolan recuperato a tempo di record che potrebbe essere insidioso per il Barcellona grazie ai suoi strappi sulla trequarti e al suo gran tiro.

Spalletti sicuramente sarà rammaricato di non poter contare anche su Gagliardini, Joao Mario e Dalbert dopo l’ottima prova dei tre contro il Genoa sabato scorso ma l’Inter ha dimostrato in questo inizio di stagione di avere un gruppo più unito che mai, dove ogni giocatore ha dato il massimo quando chiamato in causa.

Contro il Barcellona lo spirito con cui i giocatori entreranno in campo dovrà essere questo: rivivere la serata di 8 anni fa sarà praticamente impossibile per il mondo nerazzurro, ma dare il massimo sospinti da un pubblico solitamente meraviglioso in notti come questa potrebbe aiutare a superare la prova del 10 o, perlomeno, a riproporsi con orgoglio nell’Europa che conta.

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