A tutta B: sorpasso di prepotenza, il filotto di Finotto, il predestinato, tris d’esordi e B ready per la 13^

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SORPASSO DI PREPOTENZA – Ed alla fine il sorpasso c’è stato davvero, e non è stato il banale frutto della concordanza di risultati, ma una vera e propria dimostrazione di forza da parte del Palermo che ha maltrattato il Pescara proprio nell’atteso scontro diretto di domenica sera, con un secco 3-0 che dimostra, intanto, che il cambio tecnico ha giovato ai siciliani che sembrano aver ritrovato la via e che consegna una nuova capolista al torneo. Gli abruzzesi, ora secondi, devono guardarsi anche dall’attacco di una scatenata Salernitana che fa suo il match con lo Spezia, concretizzando, cinicamente, un match praticamente fatto dagli aquilotti che, però, hanno dimostrato sabato, se ancora ce ne fosse bisogno, che i problemi offensivi che avevano caratterizzato tutta la scorsa stagione, non sono stati certo risolti in questa. Salgono anche Cittadella e Lecce che, col medesimo risultato, confermano lo stato di forma avvicinandosi a 3 punti dal secondo posto grazie ai tris inflitti alle rispettive avversarie: i veneti fanno proprio l’ennesimo derby regionale, infliggendo la prima sconfitta a Zenga sulla panchina del Venezia, grazie alla tripletta di uno scatenato Finotto; i giallorossi hanno la meglio sul Cosenza in trasferta col gol decisivo di Falco a 8′ dalla fine, dopo essere stati ripresi dal doppio vantaggio iniziale. Chi, invece, sembra aver perso del tutto la via è il Verona, travolto da uno scatenato Brescia dal potenziale offensivo sempre più devastante, che, ora, l’ha anche raggiunto in classifica, ad un passo dall’uscita dalla zona play off. Uscita dalla zona spareggi che pare decisamente vicina anche per il Benevento (seppur al netto di una partita in meno), che non va oltre il 2-2 a Carpi, rimontato nei minuti finali, quando a 5′ dalla fine era in vantaggio per 2-0, e che ora si vede agganciato anche dalla Cremonese, il cui nuovo allenatore Rastelli parte alla grande, con una vittoria, nello scontro tra esordienti, contro un Livorno che conosce l’ennesima sconfitta stagionale ed è sempre più solo in fondo alla classifica, anche nella giornata in cui il Foggia riposava. E, a proposito di esordi è da ricordare quello anche di Foscarini a Padova, che espugna Ascoli, interrompendo il periodo favorevole dei bianconeri e la loro rincorsa alle posizioni d’alta classifica. Per finire, restando sempre nell’ambito dei recenti nuovi tecnici, seconda uscita da dimenticare per Oddo che, dopo il pareggio all’esordio casalingo, prosegue con una sconfitta, bruciante, sul campo del Perugia che spinge il suo Crotone sempre più verso le parti basse della classifica, insidiato dal suddetto Padova ad appena un punto.

IL FILOTTO DI FINOTTO – Movimenti interessanti nei piani alti della classifica marcatori, visto che Donnarumma torna capocannoniere solitario, con 9 gol, scrollandosi di dosso Mancuso del Pescara rimasto a secco e quindi fermo a 7, grazie alla doppietta, il primo e il terzo, nei 4 gol rifilati dal Brescia al Verona. Sul terzo gradino una nuova coppia a 6 reti formata da Coda, che realizza il rigore del momentaneo 2-0 del Benevento a Carpi, e Palombi, che porta sul medesimo risultato il Lecce a Cosenza. Sempre folto, però, il gruppo a 5 reti perché, per 2 giocatori che se ne vanno, ne arrivano altri 3, visto che a Vido, Nestorovski e Mancosu, tutti fermi, si aggiungono Tutino, autore dell’inutile doppietta con cui il Cosenza si porta sul momentaneo 2-2, Bocalon (foto di copertina), realizzatore del gol vittoria della Salernitana contro lo Spezia oltre al protagonista della vetrina di questa settimana. Le luci dei riflettori non possono, infatti, che essere puntate su colui che è stato in grado di mettere a segno addirittura una tripletta, realizzando tutti i gol utili alla sua squadra per vincere il derby e consolidare la propria posizione di alta classifica, ovvero Finotto del Cittadella. Mattia Finotto è un attaccante classe ’92, nato a Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, e cresciuto nel settore giovanile dell’Ardita QDP, società dilettantistica militante in Eccellenza, di cui raggiunge la prima squadra nel 2010, realizzando 10 gol in una stagione. La successiva avviene l’esordio tra i professionisti, in Lega Pro Seconda Divisione, con la Sambonifacese (3 gol), categoria dove resta altre due stagioni con la maglia del Monza (19 gol totali). Nel 2014 il passaggio alla SPAL, con cui milita due stagioni in Lega Pro, contribuendo nella seconda con 11 gol alla promozione in B. Del 2016 è, quindi, il suo esordio in serie cadetta, dove realizza 3 gol, di cui una doppietta, con cui contribuisce, in qualche modo, al ritorno in A dei ferraresi. Dalla stagione successiva va in prestito: la scorsa alla Ternana (2 gol), da quest’anno al Cittadella, dove ha trovato una grande fiducia, ripagata a suon di gol, 5, come detto, finora, di cui 3 messi a segno domenica pomeriggio: al 16′, con il risultato di 1-0 per gli ospiti per il gol di Bentivoglio su rigore, pareggia con un destro al volo in anticipo sul difensore da centro area su cross dalla destra di Settembrini; al 72′, dopo il nuovo vantaggio del Venezia per l’autogol di Drudi, riporta in pareggio il risultato essendo il più rapido a ribadire in gol di testa dopo la parata miracolosa del portiere avversario sulla testata di Drudi; infine, all’83’, completa il definitivo sorpasso con un diagonale sinistro appena entrato in area dopo esser stato lanciato in contropiede da Schenetti.

IL PREDESTINATO – Capitolo di alto livello quello di oggi dedicato ai giovani, visto che, grazie al gol messo a segno domenica, ci permette di parlare di uno di quei giocatori che vengono visti come i predestinati del pallone e di cui si fa un gran parlare nelle stanze che contano del calcio italiano, ovvero Tonali del Brescia. Sandro Tonali è un mediano nato a Lodi l’8 maggio 2000 e cresciuto nel settore giovanile delle rondinelle, squadra con cui ha esordito tra i professionisti e dove, appunto, milita attualmente. E’ nell’orbita della prima squadra dallo scorso campionato, in cui ha messo insieme 19 presenze, realizzando anche i suoi primi 2 gol. Ma, fin da subito, è apparso chiaro di trovarsi di fronte ad un campione in fieri, un potenziale asso della storia del calcio nazionale, per tutta una serie di motivi. Il giovanissimo Tonali, uno dei millenials, infatti, è dotato di una tecnica sopraffina, è uno di quelli che dà del tu al pallone, con grandissima visione di gioco e senso tattico, un vero e proprio padrone del centrocampo, uno di quelli a cui si affida le chiavi del gioco, confidando nel suo genio e nella sua sregolatezza. E’ appena diciottenne, ma è dotato di un’enorme personalità che, in campo, lo fa sembrare più maturo della propria età (è di questi giorni la convocazione di Mancini per la Nazionale Maggiore), anche per un’incredibile imperscrutabilità dei propri sentimenti. Se a qualcuno ha ricordato un soggetto conosciuto, non ha sbagliato per nulla, perché il pesantissimo paragone scomodo il ragazzo se lo porta dietro da quando è sceso per la prima volta in campo, e non solo per le caratteristiche tecniche sopra descritte, ma anche per un’incredibile somiglianza fisica, accentuata anche da un taglio di capelli del tutto simile a quella del Genio bresciano, un certo Pirlo. Che diventò celebre proprio con quella maglia, prima di prendere il volo verso l’Olimpo del Calcio, passando (con alterne fortune) per tutte le più titolate squadre italiane, fino a fregiarsi del titolo di Campione del Mondo. Insomma, vedere quella zazzera che si muove in campo con quella maglia e con quei movimenti così aggraziati, ma, allo stesso tempo, decisi gli ha impresso il marchio del predestinato e disegnato sulla schiena un mirino enorme. Tante, sono, infatti, le squadre interessate a lui, su tutti i soliti nomi, al punto che si stanno sviluppando delle vere e proprie aste e dei testa a testa diretti, come quelli, recentissimi, tra Juve e Inter. Lui, intanto, va avanti a giocare il suo campionato come titolare inamovibile dei lombardi (11 su 11 e 956′ dei 990′ a disposizione) e, domenica, è arrivato anche il primo gol stagionale: al 43′ del match di cartello contro il Verona, sul risultato già sull’1-0 per il gol di Donnarumma, raddoppia con una precisa punizione di potenza battuta direttamente in porta da 40 metri, che si insacca all’angolino basso.

TRIS D’ESORDI – Si era dedicato un paragrafo la scorsa settimana all’ecatombe che aveva colpito i tecnici della serie cadetta, con ben 3 licenziamenti al termine dell’ultima giornata. In questa, quindi, si è assistito agli esordi degli altrettanti sostituti, avvenuti con alterne fortune. Due, addirittura, si sono affrontati subito alla prima partita. Da una parte Rastelli, nuovo allenatore della Cremonese. Massimo Rastelli è un ex calciatore classe ’68, attaccante con le maglie, tra le altre, soprattutto, di Lucchese, Piacenza (con cui ha esordito anche in A), Napoli (una stagione in B) e Reggina (con cui gioca la sua ultima stagione in massima serie), allenatore dal 2009, dopo aver appeso le scarpette con la maglia della Juve Stabia. Seppur giovane, è già un esperto della serie cadetta: dopo l’esordio sulla panchina proprio delle Vespe (promozione in Lega Pro Prima Divisione al primo colpo), e due esperienze a Brindisi e Portogruaro, ha raggiunto la B con l’Avellino nella stagione 12/13, mantenendolo in categoria nelle due stagioni successive, l’ultima delle quali chiusa con la semifinale Play off; nella stagione 15/16 è rimasto su una panchina della serie cadetta, guidando il Cagliari alla promozione in A, dove ha condotto i rossoblù ancora per una stagione e qualche mese, prima dell’esonero ad ottobre 2017. E’ stato chiamato a Cremona per sostituire Mandorlini dopo l’inizio poco esaltante dei grigiorossi in questo campionato. Dall’altra parte Breda, nuovo tecnico del Livorno. Anche Roberto Breda è un ex calciatore, di appena un anno più giovane del collega, centrocampista con le maglie di Genoa, Parma e, soprattutto, Salernitana, con cui ha giocato anche in massima serie nel 1998 ed ha appeso le scarpette al chiodo nel 2005. Lui è un allenatore dal 2007, partendo dalla Primavera della Reggina. E proprio con la squadra calabrese esordisce subito da tecnico in B, chiamato a febbraio a sostituire Iaconi. Poi, dopo una parentesi di una stagione in lega Pro con la Salernitana, solo esperienze in serie cadetta: Reggina, Vicenza, Latina, Ternana, fino alle ultime due esperienze parziali, l’Entella da cui è esonerato ad aprile 2017, e il Perugia, la scorsa stagione, chiamato a sostituire Giunti a ottobre 2017 ed esonerato a maggio 2018. Per lui nuova esperienza a Livorno per risollevare la situazione fin qui catastrofica dei labronici sotto la guida Lucarelli, con i toscani ultimi in classifica da soli. La sfida l’ha vinta quello messo meglio in classifica, Rastelli, che, quindi, ha esordito alla grande, rilanciandosi anche in classifica, mentre per Breda l’impatto con le difficoltà della nuova realtà è stato subito evidente. Il terzo della lista è stato, invece, Foscarini, nuovo allenatore del Padova. Claudio Foscarini è un altro ex calciatore, centrocampista classe ’58, con esperienze in B e C, soprattutto con le maglie di Treviso e Atalanta. Lasciato il calcio nel 1991, è ripartito da lì, come allenatore delle giovanili della Virescit, l’ultima squadra in cui ha giocato, per una lunga carriera partita sui campi delle serie inferiori e che trova il suo primo apice nel ’99, quando conduce l’Alzano in serie B, e la sua consacrazione con il Cittadella, sodalizio durato 10 anni, tra il 2005 e il 2015, perla rara nel nostro calcio, condotto prima in B e poi ai play off della serie cadetta. Dopo aver lasciato i veneti ha allenato una stagione la Pro Vercelli, una il Livorno in Lega pro, condotto fino ai quarti dei play off, e 3 mesi l’Avellino sul finire della scorsa stagione. Chiamato a Padova per risollevare il grigio inizio della squadra allenata da Bisoli, ha esordito alla grande, vincendo in trasferta ad Ascoli contro una squadra data in buona forma in questo periodo.


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B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 13^ GIORNATA – Le lunghe attese in un campionato frenetico come è sempre stato quello cadetto, un po’ sorprendono, e, invece, ancora una volta, come da caratteristica di questa stagione, tutto si ferma per la pausa Nazionali e la 13^ giornata andrà in scena tra il 23 e il 26 di novembre, con il consueto format: un anticipo venerdì alle 21, 4 partite sabato, di cui 3 alle 15 e una alle 18, 3 incontri domenica, di cui 2 alle 15 e uno alle 21 e, per finire, un posticipo lunedì alle 21. A dire il vero questo non sarà un week-end del tutto privo di Serie B, visto che andrà in scena il recupero della partita del Picco tra Spezia e Benevento, rimandata alla 10^ giornata per il maltempo che aveva colpito la città ligure. Poi, a classifica piena, si disputerà il 13° turno, che vedrà le squadre d’alta classifica impegnate lungo tutto l’arco del fine settimana: comincia subito la capolista Palermo, impegnata nel posticipo del venerdì, nell’insidiosa trasferta di Verona, in casa di una squadra che deve assolutamente svoltare per ridare un senso al proprio campionato e con un tecnico che ha bisogno di un risultato di rilievo per saldare la propria panchina; il Pescara scenderà in campo domenica alle 15, provando ad approfittare di eventuali passi falsi dei siciliani, nel match interno contro l’Ascoli; il Lecce sarà impegnato lo stesso giorno, ma alle 21, contro una Cremonese di buon umore dopo la prima vittoria con Rastelli, mentre il Cittadella sabato pomeriggio alle 15 andrà sul campo di un sempre più disperato Livorno, con Breda alla caccia dei primi punti sulla panchina labronica. A riposo forzato la Salernitana, a completare la lotta per i posti play off ci saranno il Brescia, impegnato nella non semplice trasferta di Venezia, dove troverà una squadra col dente avvelenato dopo la sconfitta di misura nel derby, e il Benevento, che, dopo lo Spezia, attende in casa un Perugia in ottimo periodo di forma, come testimoniato dalle due vittorie consecutive. Dopo aver raccolto un solo punto in due partite, Oddo proverà a far bottino pieno nel match casalingo del posticipo del lunedì contro il Cosenza, mentre Foscarini cercherà di proseguire il trend positivo con il suo Padova, ospitando, sabato pomeriggio, il Carpi, per una sorta di scontro diretto. Infine, dopo il recupero di questa domenica, nuovo impegno casalingo per lo Spezia che affronterà un Foggia di ritorno, invece, da una lunga pausa.

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