A tutta B: l’assedio della leonessa, la punta di Diamanti e B Ready per la 16^

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L’ASSEDIO DELLA LEONESSA – Che sia a 19, a 20 o a 22 il campionato di B non sarà mai banale e scontato. Soprattutto non sarà mai privo di emozioni, dalla prima all’ultima giornata. La 15^ non si è sottratta a questa tradizione ed ha regalato spunti interessanti e movimenti di classifica. Non molla il primo posto il Palermo che, con un tris tutto balcanico, regola a domicilio il Padova e consolida la vetta della classifica, guadagnando anche 2 punti sul secondo posto, visto che il Lecce si prende un turno per rifiatare e non va oltre lo 0-0 casalingo col Perugia. Il passo falso dei salentini favorisce anche il Pescara, che, nell’anticipo di venerdì, spegne le speranze del Carpi di migliorare la sua preoccupante classifica, agganciando proprio i giallorossi al secondo posto, a 3 punti dalla vetta. Chi, invece, comincia a fare dannatamente sul serio, creando ben più di un grattacapo alla concorrenza, è il Brescia, che solo due settimane fa rischiava di cadere fuori dalla zona play off: con una prova di forza impressionante travolge a domicilio la Salernitana con una tripletta di quello che, senza mezzi termini, si rivela il Top Player di questo torneo e l’acquisto dell’anno, ovvero Donnarumma. Con questi squillanti risultati le rondinelle balzano al 4° posto, agganciando un Cittadella che porta via uno 0-0 dalla trasferta di Cremona. Boccata d’ossigeno per il Verona e per il suo allenatore, che stringe qualche bullone alla sua traballante panchina: con l’importante vittoria nello scontro diretto con il Benevento, per di più in trasferta, si rilancia in classifica, scavalcando proprio i giallorossi ed avvicinandosi al quarto posto, lontano solo 2 lunghezze. Un bel rilancio anche quello dello Spezia, che sabato pomeriggio, sfrutta ancora la legge del Picco per travolgere letteralmente un Cosenza che stava anche giocando bene: dopo 2 settimane in cui gli aquilotti hanno mostrato bel gioco ma portato a casa poco, stavolta hanno badato più al concreto e, nonostante un’iniziale buona prova degli ospiti, hanno monetizzato quasi tutto il possibile. Ora la zona play off per i liguri è distante un solo punto, mentre diventano 2 quelli dell’Ascoli dopo la sconfitta nello scontro diretto di Venezia, con gli uomini di Zenga che si risvegliano dopo il recente rallentamento ed agganciano a 19 proprio i diretti avversari e la Cremonese. Con il Crotone a riposo, ma immobile in classifica grazie alla sconfitta di tutte le squadre che lo circondano, il risultato più eclatante per la parte bassa della classifica è la vittoria del Livorno (seconda stagionale, entrambe al Picchi), in modo netto, nello scontro diretto col Foggia, che permette agli uomini di Breda di agganciare proprio i diavoletti a quota 9 e che costa la panchina a Grassadonia.

PUNTA DI DIAMANTI – C’è un uomo in fuga là davanti: Donnarumma con l’exploit di Salerno consolida la propria posizione in classifica cannonieri, salendo a 13 gol ed allungando a ben 5 reti il distacco dal secondo posto, occupato da un Mancuso (foto di copertina) che, in realtà, aveva provato ad avvicinarsi, con il gol del 2-0 a Carpi, portandosi ad 8 realizzazioni e lasciando solo Coda al terzo posto, a 7, a secco in questo turno. Un cambio importante anche ai piedi del podio, dove, a quota 6 gol, a Palombi del Lecce si affianca Nestorovski, colui che chiude i conti per il Palermo con il terzo gol a Padova. Gigantesco, ormai, il gruppone a 5 reti: sono ben 11 i giocatori che hanno raggiunto questa quota a questo punto della stagione, visto che a Bocalon, Di Mariano, Finotto, Vido, Verre, Tutino, Torregrossa, La Mantia e Mancosu, tutti con le polveri bagnate, si sono andati ad aggiungere Okereke, autore del terzo dei 4 gol segnati dallo Spezia al Cosenza, e, come ormai da tradizione da qualche settimana, il protagonista della vetrina di questa giornata. Detto già, infatti, della tripletta del capofila, gli onori delle cronache di questo turno non possono che riguardare l’altro realizzatore multiplo di giornata, che con i suoi gol ha contribuito ad una vittoria importantissima per la propria squadra, fondamentale per infondere nuovo coraggio nei propri compagni ed iniziare una difficile rimonta. Stiamo parlando, ovviamente di Diamanti del Livorno, che appartiene a quella categoria di giocatori che, da qualche anno, arrivano ad impreziosire il campionato di B con la propria storia, la propria esperienza e, perché no, il proprio impegno e peso sulle partite: era già accaduto due anni fa con Pazzini che chiuse il campionato da capocannoniere, era proseguito la stagione scorsa con Gilardino, autore di gol preziosi per la tranquilla salvezza dello Spezia, succede ora (anche se già nel finale dello scorso campionato aveva dato il suo contributo) con lui. Alessandro Diamanti, vulgo “Alino”, centrocampista classe ’83, originario di Prato, è un nome davvero conosciuto nel panorama calcistico italiano, soprattutto per le sue caratteristiche di gioco, visti i piedi educatissimi capaci di sfornare giocate d’alta scuola e la grande visione di gioco e l’acume tattico che l’hanno sempre reso il leader dei centrocampi in cui ha giocato, ma anche per una carriera che l’ha portato a calcare i campi della massima serie. E anche se non ha mai vestito la maglia di una squadra di primissimo livello, pur avendola sfiorata diverse volte, difficilmente non è stato protagonista del campionato o, comunque, elemento importante delle squadre in cui ha giocato, al punto da meritarsi 17 presenze con la maglia della Nazionale, con cui ha vinto un argento europeo nel 2012 e un bronzo nella Confederations Cup 2013, segnando anche una rete nella Finale per il 3° posto contro l’Uruguay. Carriera cominciata nel 1999 nell’ambito toscano e decollata nella prima decade del 2000, con l’approdo alla massima serie nel 2007 proprio con la maglia amaranto alla prima esperienza al Livorno. Poi Brescia, Bologna, Fiorentina, Atalanta, Palermo e le esperienze all’estero con West Ham e Watford in Inghilterra e Guangzhou in Cina. Tutto fino ad agosto 2017, quando, svincolandosi dal Palermo, resta senza squadra. Si comincia ad allenare da solo, ma non trova una squadra per l’inizio del campionato. Ha fitti colloqui con lo Spezia, che sembra intenzionato a tesserarlo quando si rende conto di avere seri problemi in attacco, e che, poi, devierà su Gilardino, ma non stacca l’occhio dal “suo” Livorno, impegnato nel campionato di C e in cui sarebbe ben disposto a tornare. Alla fine, un po’ a sorpresa, si accasa, a febbraio, al Perugia, in B, dove disputa 14 incontri, realizzando anche 2 gol e contribuendo a risollevare i grifoni dalla crisi portandoli fino al preliminare play off. L’appuntamento con l’Ardenza è solo rimandato ed arriva all’inizio di questa stagione in cui deve fare da faro in un inizio piuttosto buio per i colori amaranto. Ci sta provando, intanto con i gol, come detto 5, frutto di due doppiette, di cui quella di domenica è stata la seconda, a confermare che le speranze di salvezza dei toscani passano anche dai suoi piedi: al 4′ apre subito ii giochi con un diagonale di destro appena entrato in area dopo un’azione personale al limite che coglie impreparato Bizzarri che si lascia passare il pallone sotto le braccia per il momentaneo 1-0; al 49′, dopo il pareggio di Loiacono (e dopo aver colto una traversa con un tiro da centrocampo), realizza un gran gol con un diagonale a girare dal lato corto destro dell’area, sugli sviluppi di un angolo, che si va ad insaccare all’angolo opposto per il 2-1.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 16^ GIORNATA – La corsa verso la chiusura del girone d’andata prosegue con il 16° turno, da disputarsi tra il 14 e il 17 dicembre, con un format ormai classico: un anticipo venerdì alle 21, 4 partite sabato, di cui 3 alle 15 e una alle 18, 3 domenica, delle quali 2 alle 15 e una alle 21, e un posticipo lunedì alle 21. Lotta al vertice che si spalma su 3 giorni con match di altissimo livello: comincia il Palermo sabato pomeriggio, ospitando al Barbera un Livorno di ottimo umore dopo la seconda vittoria stagionale; proseguono Brescia e Lecce che, domenica sera, si confrontano in uno scontro diretto che sarà uno dei big match di giornata tra i lombardi alla caccia del secondo posto proprio ai danni dei salentini e i giallorossi all’inseguimento del Palermo; chiude il Pescara che, nel posticipo di lunedì, affronta, in trasferta, un rifiorito Verona alla caccia di punti importanti per l’umore e la classifica. Di qualche passo falso là davanti proverà ad approfittarne anche il Cittadella, impegnato nel non semplice confronto in trasferta sul campo di un Ascoli che vuol ripartire alla caccia dei play off dopo la battuta d’arresto di Venezia. Posto nei play off che si giocano anche il Benevento, che sabato alle 18 va a far visita ad un Cosenza bisognoso di punti e desideroso di ripartire dopo la disfatta del Picco, e Perugia e Spezia, che si affrontano in uno scontro diretto che parte con gli umbri dentro alla zona spareggi con 1 punto proprio sugli aquilotti. E a rientrare nella zona che conta ci riproverà anche la Salernitana, che dopo la brutta battuta d’arresto casalinga, prova a ripartire dalla trasferta di Carpi. Mentre a riposare sarà il Padova, interessantissimo incrocio tra la caccia ai play off e quella alla salvezza negli altri due match in programma: nell’anticipo di venerdì il Foggia parte nel nuovo corso sotto la guida di un nuovo allenatore contro la Cremonese; il Crotone torna dopo la pausa e prova a scacciare i fantasmi del periodo che l’ha preceduta ospitando un Venezia che è ripartito dopo il rallentamento delle scorse settimane e punta la sua barra verso i play off.

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