A tutta B: l’inizio del nuovo campionato; questione ambientale; buona la prima e B Ready per la 21^

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INIZIA IL NUOVO CAMPIONATO – Partenza col botto per il girone di ritorno. E non si dica che non vi avevamo avvertito che, alla luce della lunga pausa e del mercato di riparazione, non ci saremmo ritrovati di fronte quasi ad un nuovo campionato. Partendo, ad esempio, dall’inizio, nel vero senso della parola, visto che è accaduto nell’anticipo del venerdì, il Palermo, la squadra di cui si decantava l’ottimo andamento nella seconda metà del girone d’andata che ne aveva permesso il titolo di campione d’Inverno e l’impostazione di una piccola fuga, imbattuta dall’arrivo di Stellone, perde la prima casalinga contro una tonica Salernitana, la quale, in questo modo, riaggancia pure il treno play off. E che dire del Verona, dato in ripresa alla fine del girone d’andata, nuovamente in corsa per le posizioni che contano, letteralmente travolto nel derby veneto dal nuovo Padova (8 i cambi in rosa, tra cui uno straripante Mbakogu) che, così, abbandona l’ultimo posto in classifica. Chi non sembra cambiato, invece, ed approfitta a piene mani della situazione, è il Brescia, che batte il Perugia al Curi nello scontro play off con un secco 2-0 e balza al secondo posto solitario, riducendo a 2 le lunghezze di distanza dalla capolista. Per il resto, là davanti, una messe di pareggi: impattano Lecce e Benevento nel loro scontro diretto d’alta classifica; pareggia il Pescara in casa con la Cremonese; non va oltre lo 0-0 il Cittadella in casa di un Crotone che, ora, è ultimo in solitaria; si chiude sull’1-1 la surreale partita del Picco tra lo Spezia e il Venezia, in cui gli aquilotti costruiscono 27 palle gol dominando il match in lungo e in largo e si ritrovano a dover ringraziare il nuovo arrivato Da Cruz per aver pareggiato il gol dei  lagunari segnato concretizzando uno dei 4 tiri verso lo specchio. In coda, dove il Livorno riposava, importante affermazione in trasferta del Foggia (che, nel frattempo, ha visto anche la sua penalizzazione ridotta di 2 punti) nello scontro diretto di Carpi, che consente ai diavoletti di sorpassare proprio gli emiliani, mentre non va oltre lo 0-0 il match di Cosenza (nuovamente a rischio per questioni di praticabilità del campo) tra i padroni di casa e l’Ascoli.

QUESTIONI D’AMBIENTE – Giornata non particolarmente florida di gol la prima del girone di ritorno: 14 gol segnati, con ben 3 0-0 e 9 squadre su 18 a secco nei 90′. Nonostante questo la classifica marcatori si è mossa anche nelle sue posizioni più importanti. Il capocannoniere Donnarumma, ad esempio, col gol del 2-0 a Perugia ha portato il suo bottino a 15, aumentando a 3 le lunghezze su Mancuso che si era avvicinato nelle ultime giornate, ma che resta a secco alla prima. Sul terzo gradino sale solitario, a 9 reti, Coda, che stacca Pazzini con il gol del pareggio a Lecce. A 7 Torregrossa, con il gol del vantaggio al Curi, aggancia Vido rimasto invece a secco. Vetrina della giornata spetta, però, di diritto ad uno dei marcatori multipli del turno, che, con la sua doppietta ha portato 3 punti fondamentali alla sua squadra in chiave salvezza, dimostrando di aver trovato in maglia rossonera la sua dimensione, ovvero Iemmello del Foggia. Pietro Iemmello è un attaccante classe ’92, nato a Catanzaro, ma cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della Fiorentina, con cui vince uno scudetto Allievi e una Coppa Italia Primavera. Nel 2011 viene mandato in prestito alla Pro Vercelli dove comincia a mettersi in mostra come prospetto interessante, segnando 14 gol in 2 stagioni. Lo nota lo Spezia, che lo acquista nel 2013 e lo manda subito in prestito: 6 mesi al Novara (1 gol), altri 6 di nuovo alla Pro Vercelli (1 gol), quindi due stagioni al Foggia dove dà il meglio di sé. In Puglia Iemmello mette in mostra grandi doti da bomber (16 gol la prima stagione e addirittura 24 la seconda, in cui si laurea capocannoniere di Lega Pro, oltre a 5 gol nei play off persi in Finale col Pisa) così che su di lui si creano enormi aspettative. Lo Spezia, da diverso tempo a caccia di un bomber di razza, pensa sia giunto il momento di riportarlo a casa base, convinta di avere in casa la gallina dalle uova d’oro. La stessa cosa la pensano gli esperti del settore che vedono in lui il nuovo La Padula e i tifosi aquilotti pensano di aver trovato il bomber che li porterà in Serie A. Ma l’illusione dura poco: fin da subito il giocatore mostra poco attaccamento alla maglia, non si spende nelle classiche frasi di circostanza sull’impegno che profonderà per la sua squadra, guarda con nostalgia il Foggia e aspetta ardentemente una chiamata dalla A. Che arriva: il Sassuolo si fa avanti e lui non ci pensa due volte a firmare, attirandosi l’odio sempiterno dei tifosi aquilotti, nonostante l’avvallo della società bianca che cede il suo miglior bomber a due giorni della chiusura del mercato senza una valida contropartita. Ci perdono un po’ tutti: lo Spezia che giocherà una stagione con grossi limiti offensivi e il giocatore che in neroverde troverà poco spazio, seppur levandosi la soddisfazione di segnare 5 gol in massima serie tra cui, tra l’altro, una doppietta all’Inter. Resta in A anche la stagione successiva, a Benevento, in cui le reti a fine stagione saranno solo 2, di cui, ancora una volta, una a San Siro, stavolta sponda rossonera, che vale il primo successo esterno in massima serie dei campani. All’inizio di questa stagione torna in prestito al suo grande amore, il Foggia, dove si sente a casa. Poco impiegato fin qui per un infortunio, ha segnato finora 4 gol, di cui 2 nell’ultima giornata: al 9′ finalizza un’azione personale partita dalla trequarti ribadendo in rete di destro una palla respinta dal palo su suo stesso tiro di sinistro; all’83’ chiude i giochi ricevendo palla da destra a centro area, stoppando di sinistro, anticipando il marcatore diretto, e insaccando di destro per il definitivo 2-0.

BUONA LA PRIMA – Chi ben comincia è a metà dell’opera, recita un proverbio. Ed è quello che hanno fatto ben 3 giocatori nel corso dell’ultima giornata, all’esordio assoluto con la nuova maglia dopo il mercato di riparazione invernale, bagnato con gol di grandissima importanza, per la gioia delle nuove società che hanno potuto godere fin da subito delle ottime scelte fatte. Su tutti il Padova che, come si è detto, è uscito da questa sessione di mercato con la squadra completamente rivoluzionata per cercare di riemergere dal fango dell’ultimo posto e tornare a lottare per la salvezza: per lui la scelta è stata talmente azzeccata che nel derby col Verona è arrivata una vittoria di grandissimo valore firmata proprio da due dei nuovi arrivi. Innanzi tutto Mbakogu, che ha messo a segno addirittura una doppietta. Jeremy Uche Mbakogu, meglio conosciuto come Jerry, è un attaccante nigeriano classe ’92 ben noto agli appassionati della Serie B per i suoi trascorsi nella serie cadetta con le maglie di Juve Stabia e, soprattutto, Carpi. Per lui è quasi un ritorno a casa: arrivato in Italia molto presto e mosso i primi passi nello Scorzé Peseggia, squadra dilettantistica veneziana, approda al settore giovanile del Padova con cui, dopo una breve parentesi in prestito alla Primavera del Palermo, esordisce in prima squadra, in B, nel 10/11 proprio prima di passare, a settembre di quell’anno, in prestito alla Juve Stabia, dove resta 3 stagioni, segnando 13 reti e contribuendo alla promozione dalla Lega Pro alla B subito alla prima stagione. Nel 2013 va in prestito al Carpi dove si  mette ancor più in mostra, contribuendo nella seconda stagione, quella in cui segna il suo record di gol, 15, alla promozione storica in A degli emiliani. Gioca in massima serie un campionato, con un bottino di 2 gol, poi, dopo 3 stagioni (nel frattempo è diventato proprietà dei biancorossi per il fallimento del Padova) e 24 gol segnati, va in prestito in Russia, per 6 mesi al Kryl’ja Sovetov Samara. L’esperienza russa non è memorabile e a gennaio è già di nuovo a Carpi dove resta un’altra stagione e mezzo mettendo a segno altri 11 gol. Alla fine dello scorso campionato si svincola dagli emiliani e resta senza squadra fino a gennaio, quando è il Padova a richiamarlo dopo 9 anni per rinvigorire il proprio attacco. E così è, visto che, alla prima partita con i veneti realizza subito una doppietta: al 13′ insacca di testa un cross di Longhi dalla sinistra; al 53′ realizza il 2-0 con un tap in ravvicinato su cross rasoterra dalla destra di Bonazzoli. A chiudere i conti del derby, però, c’ha pensato un altro “esordiente” in maglia biancorossa, anche lui un volto noto del nostro campionato, anche di categoria superiore, ovvero Morganella. Michael Morganella è un difensore svizzero classe ’89, che dopo gli esordi in terra elvetica nelle giovanili del Sion e nella prima squadra del Basilea, arriva in Italia a gennaio 2009, portato dal Palermo. Una stagione e mezzo in rosanero quasi da spettatore (2 presenze), prima del passaggio in comproprietà al Novara, con cui gioca da titolare una stagione in B ed una in A. Nel 2012 il Palermo risolve la comproprietà a suo favore e da allora il giocatore diventa una colonna dei siciliani, giocando in rosanero 6 stagioni da 103 presenze, tra A e B, e 2 gol. Ha chiuso alla fine della scorsa stagione, ritornando in patria per giocare nel Rapperswil-Jona. Ma la lontananza dall’Italia dura poco e dopo 6 mesi è di nuovo qui, chiamato dal Padova, con cui ha esordito, alla grande, domenica: al 68′ chiude i conti con un tiro teso da fuori area sulla respinta corta della difesa veronese su angolo dalla sinistra. Infine, l’ultimo esordiente d’oro, giovanissimo, è sceso in campo lunedì, salvando la sua squadra da una beffa immeritata. Si parla, ovviamente di Alessio Da Cruz, attaccante classe ’97 (freschissimo 22enne, il 18 di gennaio) nato in Olanda, ma con la doppia nazionalità olandese e capoverdiana. Anche se molto giovane è già un volto conosciuto del calcio italiano: dopo la trafila delle giovanili in patria, tra BAS Biddinghuizen, Ajax, Almere e Twente, e l’esordio in Jupiler League prima col Twente (1 gol), poi col Dordrecht (6 gol), arriva in Italia nel 2017 portato dal Novara, con cui gioca il suo primo campionato cadetto mettendo a segno anche 5 gol (l’ultimo dei quali, ironia della sorte, proprio al Venezia) in appena 6 mesi, visto che a gennaio 2018 passa al Parma, con cui, però, chiude il campionato della promozione senza più segnare. Nel mercato estivo sembra già destinato al passaggio in prestito agli aquilotti, ma un ritardo nella consegna della documentazione fa saltare tutto, così che il giovane resta ai ducali e colleziona anche 3 presenze da 142′ in massima serie. A gennaio, però, il passaggio si concretizza e il ragazzo mostra subito di che stoffa è fatto togliendo le castagne dal fuoco a Marino: al 64′, sull’1-0 per il Venezia per il gol dell’esperto Domizzi (foto di copertina) dopo l’assedio aquilotto, dopo appena 3′ dall’essere subentrato a Gyasi, con un diagonale impossibile quasi dalla linea di fondo pareggia meritatamente i conti.

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B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 21^ GIORNATA – Finita la pausa invernale il campionato di B prosegue serrato e dietro l’angolo è già tutto pronto per la 21^ giornata, 2^ di ritorno, con il consueto format: un anticipo venerdì alle 21; 4 partite sabato, di cui 3 alle 15 e una alle 18; 3 match domenica, di cui 2 alle 15 e uno alle 18 e un posticipo lunedì alle 21. La lotta al vertice vivrà di partite interessanti: il Palermo capolista scende in campo sabato pomeriggio sul campo della Cremonese (2-2 al Barbera), con molta meno tranquillità di quella al ritorno dalla pausa invernale, visto che, ora, un eventuale passo falso potrebbe costarle anche il primo posto; non avrà vita facile, però, il Brescia, che sarà impegnato domenica sera nel match casalingo d’alta classifica con lo Spezia, attacco stratosferico contro bel gioco (3-2 per gli aquilotti al Picco); il Pescara darà la caccia al secondo posto nella trasferta del Picchi contro un Livorno riposato da una settimana in più di pausa (2-1 per gli abruzzesi all’andata). Subito uno scontro diretto anche per la zona play off, visto che il Lecce cerca di riavvicinarsi alla zona promozione diretta nella trasferta in casa di una Salernitana di ottimo umore dopo la vittoria di Palermo e che cerca di consolidare la sua posizione nei play off raggiunti (2-2 in Puglia). Intanto il Verona proverà a dimenticare la pessima partenza incontrando, nel posticipo di lunedì, per la prima volta in questo campionato il Cosenza, visto che all’andata la partita non si disputò per l’impraticabilità del campo dei calabresi. Con il Benevento fermo ai box, anche il Cittadella proverà a consolidare la propria posizione nella griglia play off ospitando, sabato, un Carpi a caccia di punti salvezza dopo il passo falso della prima giornata (vittoria dei veneti per 1-0 al Cabassi all’andata). Salvezza al centro anche dell’anticipo di stasera, con il lanciatissimo Foggia, ad un passo dalla salvezza, che ospita il Crotone ultimo in classifica, che all’andata illuse i tifosi di un campionato ben diverso, visto il 4-1 finale. Intanto il Padova proverà domenica pomeriggio a dimostrare che la prima partita non è stata un fuoco di paglia nel secondo derby veneto consecutivo, stavolta in casa del Venezia (1-0 per i biancorossi all’andata). Infine, nell’ultima match in programma, sabato pomeriggio, scontro diretto tra Ascoli e Perugia, al Del Duca, tra due squadre separate da un solo punto ad un passo dalla zona play off (2-0 al Curi).

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