A tutta B:. l’aquila che ringrazia gli aquilotti, la partita dei bomber, giovani alla ribalta, ancora buona la prima e B Ready per la 22^

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L’AQUILA RINGRAZIA GLI AQUILOTTI – Se volessimo completare la metafora bucolica basata sui simboli delle squadre dovremmo aggiungere “…dall’attacco delle rondinelle”. Sì, perché, a confermare che il campionato di B è e resterà sempre un torneo imprevedibile ed emozionante, per le sorprese che ha regalato questa giornata e, più in generale, tutto questo inizio di girone di ritorno, i tifosi rosanero dopo queste due giornate hanno davvero corso il rischio di vedere la propria squadra detronizzata, visto che, dopo la sconfitta di Cremona di sabato pomeriggio, il Brescia ha avuto un’occasione d’oro per sorpassarla. Invece di traverso alla strada dei lombardi si sono posti i giocatori dello Spezia, che, seppur tacciati di essere poco avvezzi alle buone prestazioni in trasferta, hanno, invece, giocato, probabilmente, la miglior partita lontano dalle mura del Picco, costringendo i padroni di casa a dover recuperare non una, ma ben 4 volte. Quindi il sorpasso non è avvenuto e gli uomini di Corini si sono limitati a portarsi ad una sola lunghezza dalla capolista, ma, dato che, seppur giocando una grande prestazione, come i dirimpettai, l’ultimo pareggio è giunto con un calcio di rigore ben più che generoso, in casa Brescia c’è da essere più che soddisfatti del risultato portato in porto. Così alla fine della 21^ giornata si è giunti a due conclusioni importanti: un vero padrone di questo torneo non esiste e in questa B non esistono certezze. Chi, infatti, gridava alla nuova rinascita dal torpore della Salernitana, dopo un girone d’andata sotto tono, si è dovuto ricredere dopo la scontro diretto con il Lecce, in cui i campani hanno lasciato la posta piena agli ospiti, scivolando nuovamente a due punti dalla zona play off e permettendo ai salentini di stringere la morsa sul Brescia, ora a soli 2 punti, agganciando anche il Pescara, che non va oltre lo 0-0 nella trasferta di Livorno. Col Benevento fermo forzatamente ai box, butta un’occasione anche il Verona, che nel posticipo del lunedì, in vantaggio di 2 marcature, si fa riprendere dal Cosenza nel giro di 4′ a ridosso del finale della partita, prendendo solo un punto di vantaggio sui campani e restando a 5 lunghezze dal 2° posto. Benissimo invece sia il Cittadella, che spazza via il Carpi, riconsolidando la sua posizione nella griglia spareggi e rispedendo gli emiliani in zona retrocessione diretta, che il Perugia, che aggancia l’ultimo posto solitario buono per i play off, grazie alla netta affermazione sul campo dell’Ascoli, squadra dal buon andamento casalingo e che sembrava essersi molto rinforzata, soprattutto dopo l’arrivo di Ciciretti. Per ciò che concerne la coda della classifica, ottima affermazione, nell’anticipo, del Crotone, che maltratta a domicilio il Foggia nello scontro diretto, avvicinandosi ad una sola lunghezza, mentre pessima battuta d’arresto del Padova che, dopo una sola settimana dall’exploit della prima giornata in cui sembrava essere nata una nuova squadra, si ferma subito a Venezia, tornando all’ultimo posto solitario.

LA PARTITA DEI BOMBER – Era facile immaginare che se il Brescia era stato il protagonista della partita con più gol segnati nella giornata, ben 8, equamente divisi tra le due squadre, almeno uno fosse stato segnato dal capocannoniere del torneo. E, invece, Donnarumma ha voluto strafare, perché in quella partita di reti ne ha messe a segno ben 3, tutti i recuperi dal secondo in poi, portando, così, il suo bottino a 18, creando un abisso, ben 6 reti, tra sé e il secondo, Mancuso, che, per di più, è rimasto a bocca asciutta. Fermi, per diverse ragioni, anche gli altri inseguitori, Coda a 9 e Pazzini a 8, il vero movimento in massa si è avuto verso il gruppo a 7 gol, dove Vido e Torregrossa si sono visti raggiungere da Mancosu e Palombi, autori dei due gol con cui il Lecce ha sbancato Salerno, e Verre, che ha aperto, su rigore, le marcature per il Perugia ad Ascoli. Vetrina della settimana, però, spetta ad un altro dei protagonisti della super-partita del Rigamonti, l’unico del turno, a parte il capocannoniere, ad aver messo a segno più di una marcatura, peraltro nella stessa partita, ovvero Bidaoui dello Spezia. Soufiane Bidaoui è un attaccante belga naturalizzato marocchino, classe ’90, cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Diegem e che nel campionato belga ha militato anche con le formazioni del Westerlo, del Roeselare (2 gol) e, soprattutto, del Lierse, squadra che al tempo militava nel massimo campionato Belga (2 gol). Arriva in Italia nel 2013, portato dal Parma, che lo gira subito in prestito al Crotone. Da allora il giocatore è diventato un volto noto del campionato italiano, soprattutto del campionato cadetto: una stagione con i calabresi (3 gol); 6 mesi di ritorno al Parma con 4 presenze senza gol in A prima di tornare 6 mesi in prestito, stavolta al Latina (2 gol); dopo un’intera stagione, la 15/16, da svincolato, 2 stagioni ad Avellino, le ultime 2, con un bottino di 3 gol tutti messi a segno la scorsa. Da agosto è alla corte di Marino allo Spezia, che, al netto anche di qualche infortunio, ha una buona fiducia in lui, soprattutto in questi ultimi mesi in cui il giocatore sta acquistando maggior confidenza con gli schemi del mister diventando un vero grattacapo per chi se lo ritrova sulla sua fascia. In 13 presenze finora sono 3 i gol segnati, di cui 2 domenica, entrambi di pregevolissima fattura, ad illudere per ben due volte i tifosi aquilotti: al 40′, sull’1-1, riporta lo Spezia in vantaggio con un tiro a girare dal lato corto sinistro dell’area che si insacca all’angolino alto opposto; al 48′ sul 2-2, riporta i liguri avanti per la terza volta finalizzando un’azione personale sul versante sinistro dell’area con un destro preciso che si insacca, rasoterra ancora all’angolo opposto.

GIOVANI ALLLA RIBALTA – Attivissimi anche i giovani nella terza giornata di ritorno. Infatti oltre a Segre, autore del vantaggio del Venezia contro il Padova, a Tonali, che raggiunge il primo pareggio del Brescia contro lo Spezia, e a Tupta, che segna il primo gol del Verona al Cosenza, tutti giovani di cui si è già parlato nelle scorse settimane, 3 sono gli Under 21 che hanno messo a segno il proprio primo sigillo personale. Il primo in ordine di tempo è stato Zanellato, che venerdì sera ha chiuso i conti per il Crotone a Foggia. Niccolò Zanellato è un centrocampista nato a Milano il 24 giugno 1998, cresciuto calcisticamente nel settore giovanile rossonero, fino a raggiungere la prima squadra nel 16/17 e collezionare una presenza in Europa League l’anno successivo. E’ in prestito al Crotone da gennaio 2018, con una presenza in massima serie la scorsa stagione, mentre in questa ha trovato un po’ più spazio, visto che fin qui ha giocato 6 incontri, compreso quello di venerdì, in cui ha messo a segno il suo primo gol tra i professionisti: partito titolare, al 14′, con la partita già sull’1-0 per il gol di Rohden, ha chiuso precocemente i conti mettendo il piede destro a deviare in gol una sponda dalla sinistra di Simy. Sabato pomeriggio, invece, è stata la volta di un volto molto noto del panorama calcistico cadetto, ovvero Han del Perugia, al primo sigillo stagionale, ma già cecchino implacabile alla sua prima apparizione la scorsa stagione. Kwang-Song Han è un attaccante nordcoreano, nato a Pyongyang l’11 settembre 1998, portato in Italia dal Cagliari nel marzo 2017. Dopo 4 mesi in massima serie con i rossoblu, segnando anche il suo primo gol, al Torino, va in prestito al Perugia ad inizio stagione 17/18 e qui si ritrova al centro dei riflettori, non solo per i 7 gol messi a segno nei primi 6 mesi con i grifoni, di cui 3 all’esordio in campionato, ma anche per motivi extracalcistici legati alla sua appartenenza ad una Nazione al centro di vicissitudini internazionali. A gennaio, un po’ inspiegabilmente, torna a Cagliari, dove, praticamente sparisce dal panorama calcistico, mettendo insieme appena 7 presenze. Ritorna in prestito al Perugia all’inizio di questa stagione, ma è frenato da alcuni infortuni che lo rendono indisponibile per diverso tempo, tanto che fin qui ha giocato appena 7 partite. Sabato il primo gol stagionale: al 56′ della partita di Ascoli, 5′ dopo che Verre ha portato in vantaggio gli umbri, raddoppia anticipando l’uscita del portiere sulla deviazione di un difensore e insaccando con un diagonale di destro. Infine, ancora sabato, ma qualche minuto dopo il gol del coreano, è arrivato il gol di Panico del Cittadella. Giuseppe Panico è un attaccante nato ad Ottaviano, in provincia di Napoli, il 10 maggio 1997 e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Genoa, con cui raggiunge la Serie A nel 2014. Dopo 2 presenze in altrettante stagioni, va in prestito al Cesena per una stagione e mezza da 24 presenza senza nessun gol. Quindi mezza stagione al Teramo, in C, per 8 presenze e ancora nessun gol, prima del trasferimento definitivo al Cittadella all’inizio di questa stagione. Grande considerazione per lui che ha messo insieme 13 presenze finora e, sabato, la soddisfazione del primo gol assoluto tra i professionisti: al 91′ della partita interna col Carpi, col risultato già fissato sul 2-1, chiude i conti con un diagonale di destro dal versante sinistro dell’area che si insacca all’angolino basso opposto.

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BUONA LA PRIMA… ANCORA – Essendo terminato solo ieri il calciomercato, è proseguito anche in questo week end il bel trend dei gol all’esordio con la nuova maglia. Ben due, infatti, sono stati i giocatori a premiare la fiducia accordata loro dai dirigenti delle nuove società di appartenenza, uno giovanissimo, l’altro di sicura esperienza. Il primo è Gabriele Moncini, 22enne attaccante classe ’96, nato a Pistoia e cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Prato, Juve e Cesena. Dopo 8 presenze con i romagnoli, a gennaio 2016 viene mandato in prestito al Prato, dove resta una stagione e mezza con 4 gol i primi 6 mesi e 13 la stagione successiva. Questo buon rendimento convince i bianconeri a tenere il ragazzo per la stagione di B successiva, la scorsa, in cui mette a segno 8 gol. All’inizio di questo campionato passa alla Spal, ma dopo 6 mesi con una sola presenza in massima serie, torna in prestito in B, al Cittadella. All’esordio sabato subito il primo gol: al 49′ della partita col Carpi, col risultato ancora sullo 0-0 è il più  rapido a ribadire in rete la respinta della traversa sul colpo di testa di Settembrini. Maggiore esperienza, sicuramente, per Sciaudone. Daniele Sciaudone, infatti, è un centrocampista classe ’88, nato a Bergamo e cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Alzano e Tritium. Diverse stagioni in terza serie tra Taranto e Foligno, poi, nel 2012, l’approdo a Bari, dove si mette in mostra facendosi conoscere al grande pubblico: 96 presenze e 12 gol il suo bottino in Puglia. Poi 6 mesi a Catania (2 gol) e 6 alla Salernitana, prima di passare allo Spezia a gennaio 2016. Una stagione e mezza positive in maglia bianca (5 gol, il primo dei quali all’esordio), poi il passaggio al Novara, con cui ha giocato lo scorso campionato di B (1 gol) e mezza stagione in C all’inizio di questo campionato. A gennaio è arrivata la chiamata del Cosenza, subito premiata con un gol importante: all’81’, sul risultato di 2-0 per i padroni di casa del Verona, lancia la rimonta rossoblu insaccando di testa un cross dalla fascia sinistra.

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B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 22^ GIORNATA – Turno estremamente interessate il prossimo per la lotta d’alta classifica. Una giornata, la 22^ , 3^ del girone di ritorno, che si svolgerà col classico format: un anticipo venerdì alle 21, 4 partite sabato, di cui 3 alle 15 e una alle 18, 3 match domenica, dei quali 2 alle 15 e uno alle 21 e un posticipo lunedì alle 21. Si parte subito forte, stasera, con il Lecce in campo, che accoglie un Ascoli voglioso di dimenticare la batosta interna e che all’andata si impose per 1-0 al Del Duca. I salentini proveranno ad approfittare del fatto che la partita clou del turno è lo scontro diretto dell’Adriatico di domenica sera tra Pescara e Brescia (1-1 al Rigamonti), separate da 2 soli punti e con una gran voglia di vetta, soprattutto nel caso di un nuovo passo falso del Palermo, che proverà a dimenticare le due sconfitte consecutive nel posticipo di lunedì contro il Foggia. Lotta play off quasi tutta in campo sabato pomeriggio, con l’esclusione del Perugia a riposo forzato: trasferte per il Verona, a Carpi (4-1 la Bentegodi), per il Cittadella a Cosenza (2-0 al Tombolato), e per la Salernitana a Padova (3-0 all’Arechi), mentre lo Spezia, alle 18, ospiterà in casa la Cremonese in uno scontro diretto tra squadre separate da 2 soli punti (2-0 allo Zini). Il solo Benevento sarà impegnato domenica pomeriggio contro un Venezia in risalita e desideroso di restituire lo sgambetto ai campani che all’andata vinsero per 3-2. Lotta salvezza in campo nell’ultima partita in programma, domenica pomeriggio, con lo scontro diretto tra il Crotone, quartultimo, e il Livorno, penultimo, separati da un solo punto, match che all’andata vide imporsi gli ospiti rossoblù per 1-0 al Picchi.

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