A tutta B: le rondini che volano più alte, il toscano per lo Spezia, la paura che fa 1 e B Ready per la 23^

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LE RONDINI VOLANO PIU’ ALTE – Può una rondine volare più in alto di un’aquila? Nel campionato cadetto sicuramente sì, visto che dopo la disputa della 22^ giornata la classifica ha un nuovo dominatore. Infatti il Brescia, grazie alla travolgente vittoria in trasferta nello scontro diretto di Pescara, ottenuta, come suo solito, a suon di gol, ma, soprattutto, con una dimostrazione di forza che lascia poco spazio alle recriminazioni, ora è la nuova capolista del campionato di B. Un 5-1 impressionante nella sua portata, soprattutto se si considera che è stato rifilato in casa di un’altra delle squadre migliori di questo campionato, che, fin qui, aveva avuto un ottimo ruolino tra le mura amiche, dove aveva perso solo una volta e subito appena 7 gol in 10 partite giocate, e, soprattutto, un risultato importante che, sommato allo 0-0 ottenuto dal Palermo nell’incontro casalingo col Foggia in posticipo, ha consentito alle rondinelle di sopravanzare proprio i siciliani di 1 punto, completando una rimonta cominciata all’inizio del girone di ritorno quando i rosanero, con 5 punti sulla seconda, sembravano padroni del campionato. Dietro le due battistrada immobilità dettata non solo dalla sconfitta dei delfini, ma anche dalla mancata disputa completa della partita tra Lecce e Ascoli, interrotta dopo appena 1′, nel terrore, per l’incidente occorso a Scavone. In chiave play off, importanti i successi del Benevento, che regola con un netto 3-0 l’insipido Venezia di questo avvio di girone di ritorno e scavalca il Verona, che non va oltre l’1-1, in rimonta, nella trasferta di Carpi, e dello Spezia, che impone un inequivocabile 2-0 casalingo alla Cremonese, che gli consente di sopravanzare il Cittadella, uscito con le ossa rotte dalla trasferta di Cosenza, e di portarsi ad un solo punto dagli scaligeri. Ai piedi della zona spareggi, fermo, forzatamente, il Perugia,  e detto della sconfitta della Cremonese, fa solo un passetto in avanti la Salernitana che non va oltre lo 0-0 nel match di Padova. In coda, la vittoria consente al Cosenza di fare un bel balzo in avanti, mettendo ben 5 punti tra sé e la zona play out, dove, per ora, stazionano, staccate di un punto tra loro, il Foggia e il Crotone, il quale esce con il pareggio per 1-1, in rimonta, dallo scontro diretto con il Livorno, risultato che permette ai calabresi di agganciare il Carpi, mentre lascia i toscani al penultimo posto.

UN TOSCANO PER LO SPEZIA – Anche questa settimana non sono stati tantissimi i gol segnati, anche se è giusto notare che si è giocata una partita in meno: 17 reti messe a segno, di cui 6 concentrate in una sola partita, quella giocata a Pescara, con 7 squadre rimaste a secco. E proprio da quella partita così ricca di gol non potevano che arrivare indicazioni importanti per la classifica marcatori, esattamente come una settimana fa. Intanto il capocannoniere Donnarumma, con il rigore con cui ha aperto le marcature, ha ulteriormente impinguito il suo bottino e aumentato il vantaggio sul secondo, visto che ora le reti segnate sono 19, a ben 7 lunghezze sul dirimpettaio dell’ultimo match, Mancuso, che, rimasto a secco, è fermo a 12. Sul terzo gradino sale Coda, che, segnando il rigore del raddoppio del Benevento contro il Venezia, va a quota 10, mentre a 9 sale un altro dei protagonisti dell’Adriatico, ovvero Torregrossa che, segnando la doppietta con cui chiude i conti del match, scavalca Pazzini fermo a 8. Vetrina della giornata, però, fatte le debite menzioni d’onore oltre che per l’attaccante del Brescia, anche per Insigne, che mette a segno il primo e il terzo gol del Benevento, spetta a chi, anche lui con una doppietta, i tre punti alla sua squadra li ha portati da solo, ovvero Bartolomei, autore di entrambi i gol con cui lo Spezia ha affossato la Cremonese al Picco. Paolo Bartolomei è un centrocampista classe ’89, nato a Lucca, ma cresciuto calcisticamente nel settore giovanile di Valle Ottavo e Prato. Tra i professionisti debutta con il Castelnuovo, dove resta tra il 2006 e il 2009, giocando la prima stagione qualche partita in C2 e, poi, dopo il fallimento della società, 2 stagioni in Eccellenza Toscana. Le 4 stagioni successive le gioca nella Massese, di cui 3 ancora in Eccellenza Toscana e una in D. Quindi, dopo 118 presenze e 24 gol in maglia bianconera, passa al Pontedera, dove resta per due stagioni in Lega Pro, segnando i suoi primi 4 gol tra i professionisti. Ad agosto 2015 potrebbe fare il primo salto in serie cadetta, visto che viene acquistato dal Teramo, neopromosso in B, ma dopo che la squadra viene retrocessa per illecito, passa alla Reggiana, dove disputa una stagione in Lega Pro, senza, però, segnare gol. La Serie B arriva nel 2016, quando viene acquistato dal Cittadella, con cui ha disputato le ultime due stagioni. Buona la prima, in cui segna un gol, ancor meglio la seconda, in cui le sue doti balistiche di tiratore da fuori area si rendono ancor più evidenti e chiude la stagione con 5 reti segnate, di cui 2 nei play off. Proprio per queste sue caratteristiche Marino lo vuole allo Spezia all’inizio di questa stagione, diventando uno dei pilastri della squadra aquilotta (ed un idolo per i tifosi, visto il suo impegno, cosa non facile da quelle parti per un giocatore nato e cresciuto calcisticamente in Toscana…) con un bottino, fin qui, di 4 reti, di cui 2 nel corso dell’ultima partita: al 21′ della partita con la Cremonese, con il risultato ancora sullo 0-0, insacca, alla sua maniera, un preciso destro rasoterra da fuori area che trova impreparato il portiere grigiorosso; al 53′ chiude i conti con un colpo di testa su cross dalla sinistra di Augello per il definitivo 2-0 che riporta i liguri in piena zona play off.

LA PAURA FA 1 – E’ vero che la paura fa 90, ma, a volte, come è successo venerdì nell’anticipo di Lecce tra i padroni di casa e l’Ascoli, a 90 non ci arriva neppure e basta meno di un minuto per creare il terrore e portare alla memoria ricordi terribili. La partita tra i giallorossi e i bianconeri è appena cominciata; i salentini puntano ad avvicinare la zona promozione diretta, i marchigiani a portarsi sotto a quella play off dopo il passo falso dell’ultima giornata, nonostante il sontuoso mercato di riparazione. Tutte le speranze e i progetti, oltre alle gesta atletiche, però dovranno essere rimandate a data da destinarsi, visto che dopo appena 7″ accade un episodio che cambia il corso degli eventi: su un pallone alto sulla trequarti del Lecce si buttano il difensore leccese Scavone e l’avversario Beretta (tra l’altro ex compagni alla Pro Vercelli), che cercano entrambi di colpire di testa, ma il giocatore salentino non colpisce solo il pallone, ma, fortuitamente, anche l’avversario e frana al suolo. Riguardando la dinamica della caduta a rallentatore si capisce subito che il giocatore ha già perso i sensi quando è in volo e, infatti, l’impatto al suolo è tremendo. Immediatamente compagni e avversari si rendono conto della gravità dell’accaduto perché si disinteressano del gioco e si sbracciano per richiamare l’attenzione dei sanitari. Appena sopraggiungono sul posto i sanitari del Lecce avviano le pratiche di soccorso, procedendo alla respirazione bocca a bocca, ma non devono ricorrere al defibrillatore, visto che il giocatore non va mai in arresto cardiaco. Intanto, aperti i varchi, operazione in cui si prodigano anche i giocatori dell’Ascoli, arriva l’ambulanza, ma, nel frattempo, il giocatore, seppur in stato confusionale, ha ripreso conoscenza. Trasportato in ospedale il giocatore è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso, comprese 24 ore di osservazione preventiva, ma, a parte un trauma commotivo, non sono stati riscontrati gravi problemi e Scavone è stato dichiarato subito fuori pericolo. Ovviamente i giocatori in campo non se la sono sentita di riprendere il gioco e di comune accordo con la terna arbitrale, hanno deciso di rimandare la disputa dei restanti 89′ a data da destinarsi. Il 31enne difensore giallorosso, dimesso il giorno successivo (seppur sotto stretto controllo medico), che ha anche riportato la lussazione dell’acromin claveare della spalla destra (cui probabilmente si opererà a fine campionato), intervistato sull’argomento, dopo aver ringraziato tutti, dai sanitari ai compagni agli avversari per la sensibilità mostrata, ha detto che i ricordi della sua partita finiscono al calcio d’inizio dell’incontro, poi più nulla fino al risveglio e che le immagini della caduta lo hanno impressionato perché ha quasi stentato a riconoscersi in quel video tanto era lontano da lui quell’evento. Ora il giocatore dovrà attendere il periodo di osservazione e sentire il parere dell’ortopedico prima di tornare a lottare sul campo con i compagni.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 23^ GIORNATA – Incamerate le rivoluzioni del 22° turno, tutto è pronto per il 23°, 4^ giornata dal girone di ritorno, che si disputerà con il più classico dei format: un anticipo venerdì alle 21, 4 partite sabato, di cui 3 alle 15 e una alle 18, 3 match alla domenica, dei quali 2 alle 15 e uno alle 21, e un posticipo lunedì alle 21. Lotta al vertice in campo sabato pomeriggio: alle 15 il Palermo prova il controsorpasso nel non semplice match di Perugia, contro un avversario riposato dal turno di stop e desideroso di tornare in zona play off (4-1 al Barbera all’andata), mentre il Brescia risponde alle 18, ospitando il Carpi terzultimo e a caccia di punti salvezza (1-1 al Cabassi). Intanto anche il Lecce torna all’azione dopo lo stop non programmato e riprende la sua caccia al secondo posto stavolta nel posticipo in casa del Venezia (2-1 in Puglia), mentre il Pescara riparte dopo la batosta dalla trasferta di domenica pomeriggio a casa di un Foggia che non può permettersi ulteriori passi falsi se vuol ridurre il suo gap con la salvezza (1-0 all’Adriatico). Interessantissimi scontri diretti per i play off: il Cittadella prova il controsorpasso allo Spezia affrontandolo sabato pomeriggio (1-0 al Picco), mentre il Benevento, nell’anticipo di venerdì, ospita una Salernitana che vuol tornare presto in lotta per i posti che contano, ora lontani 2 soli punti (secco 4-0 per i campani all’andata). In programma anche partite tra i due poli della classifica: il Verona prova a mantenere salda la propria posizione domenica sera, ospitando un Crotone alla disperata ricerca di punti per abbandonare la zona retrocessione (vittoria per 2-1 degli scaligeri in Calabria), mentre la Cremonese, dopo la battuta d’arresto, riprende la sua corsa ai play off nel turno casalingo contro un Padova ultimo in classifica (1-1 all’Euganeo). Infine scontro diretto salvezza in programma al Picchi domenica pomeriggio tra il Livorno, penultimo, e il Cosenza, che vuol mantenere il suo vantaggio sul quintultimo posto (1-1 all’andata). A riposare sarà l’Ascoli, al secondo stop forzato nel giro di pochi giorni.

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