A tutta B: l’occasione colta, pochi ma buoni e B Ready per la 26^

OCCASIONE COLTA – L’occasione per un allungo solitario si è presentata alle rondinelle e loro l’hanno colta… a volo: in questo week end il Palermo riposava, quindi gli uomini di Corini, con una vittoria avrebbero potuto allungare sui rosanero, portando a 4 le lunghezze di vantaggio. E vittoria è stata, visto che sabato pomeriggio, con un secco 2-0, hanno regolato il Crotone al Rigamonti prendendosi il vantaggio e spedendo sempre più in giù i calabresi, ora penultimi. E non solo fuga dai siciliani, perché i lombardi con questo risultato hanno anche portato a 6 i punti di distacco dal terzo posto, visto che il Benevento non va oltre l’1-1 nella caldissima trasferta di Foggia (fin troppi gli appunti extra campo che hanno quasi tolto visibilità a quanto accaduto sul terreno di gioco) e scivola addirittura al quarto, superato dal Pescara che sale a quota 41 con la netta affermazione dell’Adriatico contro il Padova e si porta ad un solo punto dalla promozione diretta. In chiave play off importante affermazione del Verona, che dopo La Spezia sembra essersi davvero ritrovato, facendo gruppo attorno al proprio tecnico Grosso, tanto da inanellare la seconda vittoria consecutiva, ai danni della Salernitana (altra rivalità calda fin dai tempi di Mandorlini) nell’anticipo di venerdì, mentre lo scontro diretto del Tombolato rilancia in pieno il Cittadella che, dopo 2 settimane di risultati deludenti che l’avevano portato a scivolare fuori della zona spareggi, si ritrova in pieno e letteralmente travolge il Lecce con 4 gol, così che ora i salentini si vedono sorpassare dal suddetto Verona, mentre i veneti riescono a balzare nuovamente nella zona che conta grazie alle contemporanee sconfitte di Salernitana e Perugia. Gli umbri si vedono, infatti, superati in casa, di misura, da un Cosenza in grandissima forma, che sembra aver completamente dimenticato le preoccupazioni della bassa classifica e che ora, grazie ad un mercato di riparazione molto efficace, vede la zona play off ad appena 3 lunghezze di distanza. Bene anche l’Ascoli, che si accoda proprio ai calabresi ritrovandosi dopo un inizio di girone di ritorno da incubo, grazie alla vittoria di Cremona, che gli consente di scavalcare proprio i grigiorossi, i quali ora vedono la propria classifica farsi un po’ preoccupante. In chiave salvezza importanti le affermazioni del Carpi, che si conferma bestia nera dello Spezia, riuscendo in una clamorosa rimonta, dopo essere stata in svantaggio di un gol fino a 5′ dalla fine (seconda sconfitta consecutiva per gli aquilotti che dimostrano di aver perso un po’ della lucidità che li aveva portati a scalare la classifica a suon di gol e bel gioco e ora vedono la propria permanenza nei play off messa a rischio), e del Livorno, che nel posticipo di domenica sera sconfigge sul filo di lana il Venezia, complicando non poco la classifica dei veneti che ora vedono la zona calda ad appena 3 punti. Con queste vittorie gli uomini di Castori abbandonano l’ultimo posto e salgono ad un solo punto dalla zona play out, mentre i labronici fanno un ulteriore passo in avanti in detta zona, dopo lo stop della scorsa settimana, e, ora, vedono la salvezza a sole 3 lunghezze.

POCHI MA BUONI – Classifica cannonieri che si muove ancora, stavolta anche nelle sue posizioni più importanti. Piccolo passo in avanti del capocannoniere Donnarumma che, in pieno recupero, chiude i conti col Crotone portando il suo bottino a 22 reti, ma, stavolta, lo segue e, anzi, recupera qualcosa, il secondo in graduatoria, Mancuso, che, con la doppietta al Padova sale a 15, a 7 lunghezze dal battistrada. Non si ferma neanche chi occupa il terzo gradino, visto che Coda, con il gol del vantaggio del Benevento a Foggia, sale a 12. Ai piedi del podio, poi, si forma un nuovo gruppetto a 9 gol, dato che Torregrossa, a secco, viene agganciato da Pazzini, che realizza il gol vittoria del Verona sulla Salernitana, e da La Mantia, che mette a segno l’unico gol del Lecce a Cittadella. Fatta la doverosa menzione d’onore per colui che ha realizzato addirittura una tripletta, ovvero Moncini del Cittadella che ha messo tre firme nel match contro i salentini (foto di copertina), ma a cui abbiamo già dedicato un paragrafo di questa rubrica, la vetrina di questa settimana tocca ad un bomber un po’ in sordina in questo campionato, che, però, si è ritrovato per mettere a segno un gol importantissimo per la sua squadra cui ha regalato 3 punti fondamentali in chiave salvezza, ovvero Raicevic del Livorno. Filip Raicevic è un attaccante montenegrino, classe ’93, nato a Podgorica e cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Partizan Belgrado, Petrovac e Montegneé, club dilettantistico belga. Ad un passo dal fallimento, nel 2014, la squadra belga cede il giocatore alla Lucchese, al tempo impegnata in serie D. E’ subito promozione al primo anno, in Lega Pro, cui contribuisce con 3 gol, lo stesso numero che mette a segno la stagione successiva, i suoi primi tra i professionisti. Nel 2015 arriva la B col Vicenza che lo acquista e lo mette in vetrina: Raicevic si mostra subito un bomber affidabile, terminale d’attacco capace di fare reparto da solo e, infatti, nonostante la stagione non brillante dei veneti, lui chiude con 11 reti realizzate che lo rendono un pezzo pregiato del mercato. Nonostante gli interessamenti di Napoli e Juventus resta al Vicenza, dove gioca, però, solo 6 altri mesi (3 gol), visto che a gennaio 2017 va in prestito al Bari che, nonostante non realizzi altri gol fino a fine stagione, lo riscatta. I pugliesi lo mandano in prestito alla Pro Vercelli per la stagione 17/18, chiusa con 4 gol che non bastano alla salvezza dei piemontesi. A fine stagione, con il fallimento del Bari, resta svincolato e si accasa al neopromosso Livorno, dove sta giocando con buona continuità. Pochi i gol per lui finora, ma tutti pesanti, avendo segnato il gol vittoria contro l’Ascoli e quello del pareggio contro il Palermo. Domenica sera ha segnato il terzo, ancora da tre punti: in pieno recupero della partita interna col Venezia, quando il risultato sembrava destinato a chiudersi con lo 0-0, si fa trovare nel posto giusto per colpire di sinistro in diagonale un pallone filtrante di Domitru che coglie impreparata la difesa, battendo il portiere per l’1-0 finale.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 26^ GIORNATA – Il torneo cadetto procede a ritmo serrato e, a neppure 48 ore dalla disputa dell’ultimo match del turno precedente, tutto è pronto per una nuova giornata, la 26^, 7^ del girone di ritorno. Format, ovviamente, particolare: 7 partite oggi, di cui una alle 18 e le restanti 6 alle 21, e 2 domani, una alle 19 e una alle 21. Lotta per i primissimi posti tutta in campo oggi: il Brescia cerca di mantenere il vantaggio acquisito nella trasferta in casa dell’ultima in classifica Padova, mentre il Palermo cercherà di ricucire il gap, al rientro dalla pausa forzata, ospitando la penultima in classifica Crotone, partite sulla carta semplici, ma insidiose per le motivazioni di squadre desiderose di non sprofondare in modo irreparabile; a creare apprensione ai siciliani anche le due inseguitrici, che, però, si incontreranno, nell’anticipo delle 18, in un interessantissimo scontro diretto che potrebbe lanciare una (o entrambe) alla caccia dei rosanero e lasciare l’altra alla mercé del ritorno di Verona e Lecce, impegnate nell’altro appassionante scontro diretto di stasera da giocarsi a Via del Mare. Una serie di partite ricche di interesse ed emozione che potrebbero in qualche modo favorire il riavvicinamento dello Spezia, che proverà a dimenticare la doppia sconfitta affrontando al Picco il sentitissimo derby con il Livorno, partita mai banale sul Golfo, in programma domani alle 21. Intanto il risposo del Cittadella potrebbe favorire il rientro in zona play off di una tra Perugia, impegnata domani alle 19 sul campo di un Venezia che ha bisogno di vincere per tornare ad allontanarsi dalla zona pericolosa, Salernitana, che stasera incontrerà una non più tranquilla Cremonese, e persino Cosenza, che stasera testerà il buonumore del Carpi dopo la vittoria dell’ultimo turno che ha restituito speranza. Infine salvezza in gioco anche nell’ultima partita in programma stasera, dove il Foggia andrà a far visita ad un Ascoli ritrovatosi proprio nell’ultimo turno.

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