A tutta B: nulla è scontato, il bel Tutino, il ritorno dei giovani e B Ready per la 27^

NULLA E’ SCONTATO – Se c’è una caratteristica che si potrà sempre associare alla Serie B è, sicuramente, l’imprevedibilità, perché nulla può e deve partire per scontato in un torneo come quello cadetto. Il turno infrasettimanale appena giocato ne è l’esempio lampante: la giornata sembrava del tutto a favore delle prime della classe, che, impegnate con le squadre diametralmente opposte nella classifica generale, potevano consolidare la propria posizione a scapito delle inseguitrici, che si affrontavano in esaltanti scontri diretti. E, invece, nulla è stato così facile e scontato: il Brescia capolista è stato costretto ad inseguire per 20′ il Padova ultimo ed è stato salvato ancora una volta da Ndoj a meno di un quarto d’ora dalla fine; il Palermo, addirittura è stato travolto dal Crotone penultimo, che con un secco 3-0 ha riportato i siciliani indietro nel tempo, quando, ad inizio girone di ritorno le cose sembravano non girare per il verso giusto, anche per fattori extracalcistici, e si è assicurato un bel balzo verso la zona play out, ora distante un solo punto. Così ad approfittare in pieno della situazione e ad uscire con un grande sorriso dal turno, è stato il Benevento, che, con la vittoria, combattuta, nello scontro diretto con il Pescara, risolta da Volta ad appena 4′ dalla fine (foto di copertina), ora è la nuova seconda forza del campionato, scavalcando proprio i rosanero e portandosi a 4 lunghezze dalle rondinelle. Ora gli uomini di Stellone devono guardarsi anche dal redivivo Lecce che, con la vittoria dell’altro scontro diretto d’alta classifica, contro il Verona, aggancia il Pescara ad una sola lunghezza dal Palermo. La sconfitta degli scaligeri, la prima dopo la doppietta di successi che aveva consolidato la panchina di Grosso, invece, li espone, nuovamente, all’attacco dello Spezia che esce raggiante dal derby del Picco col Livorno nell’ultimo posticipo di giornata con un 3-0 inequivocabile (anche se è notizia di queste ore che il risultato non è stato omologato per un probabile ricorso del Livorno circa la posizione di Okereke e del suo tesseramento) che prosegue la tradizione positiva degli aquilotti nell’accesa rivalità con gli amaranto toscani e consente ai liguri di rispondere al Perugia che, nel pomeriggio dello stesso giorno, aveva vinto un pirotecnico incontro sul campo del Venezia, balzando nuovamente in zona play off, anche grazie al riposo forzato del Cittadella. In chiave spareggi promozione, importanti affermazioni anche per la Salernitana, che regola la Cremonese con un secco 2-0 che complica ancor di più la classifica dei grigiorossi, e per il Cosenza, che prosegue la sua marcia trionfale battendo il Carpi, in quello che prima della pausa invernale sarebbe stato uno scontro diretto, agganciando il Cittadella a 2 punti dalla zona play off. La sconfitta degli emiliani, che falliscono il pareggio sbagliando un rigore in pieno recupero, li spinge nuovamente al penultimo posto, mentre, in chiave salvezza, fa solo un piccolo passo in avanti il Foggia che aggancia il Livorno e mantiene un punto sulla zona retrocessione diretta con il pareggio di Ascoli, che rappresenta anche una nuova battuta d’arresto per i bianconeri nel processo di risalita in classifica.

UN BEL TUTINO – Fermo il Re, gli inseguitori ne approfittano: a secco Donnarumma nella difficile trasferta di Padova, col il suo bottino che resta fermo a 22, ad accorciare le lunghezze ci pensa chi occupa gli altri gradini del podio, visto che Mancuso, con il gol del momentaneo pareggio a Benevento, sale a 16 reti, mentre Coda, che, nella stessa partita apre le marcature, va a 13. E anche chi sta ai piedi del podio non resta fermo, visto che La Mantia, che apre le marcature del Lecce col Verona, sale a 10, staccando Pazzini e Torregrossa. Vetrina della giornata, però, spetta sicuramente ad un bomber che sta ben figurando questa stagione e che martedì è stato l’autore del gol vittoria della sua squadra, giunto a coronamento di una appassionante rimonta che l’ha portata dalla lotta per la salvezza al sogno play off. Parliamo, ovviamente di Tutino del Cosenza. Gennaro Tutino è un giovane attaccante classe ’96, preferibilmente ala sinistra, ma che può tranquillamente spaziare in tutto il fronte offensivo, nato a Napoli e cresciuto calcisticamente nelle squadre della sua città, la FC Juve Domizia 1998 prima e il Napoli poi, società che detiene tuttora il suo cartellino. Seppur giovanissimo i partenopei lo hanno già mandato da qualche anno a farsi le ossa in giro per l’Italia: da luglio 2014, 6 mesi al Vicenza (nessuna presenza); 6 al Gubbio in Lega Pro (11 presenze e primo gol tra i professionisti); 6 mesi ad Avellino in B (nessuna presenza); 6 al Bari, ancora in B (1 presenza); una stagione, la 16/17, alla Carrarese, in Lega Pro (15 presenze, 1 gol in stagione regolare e uno ai play out). In queste stagioni il ragazzo si mostra promettente, tanto da stuzzicare gli appetiti di squadre di grosso calibro, ma denuncia anche limiti comportamentali che sembrano comprometterne la crescita e, quindi, la carriera. La scorsa stagione, con il passaggio al Cosenza, la storia cambia e, dopo una prima fase in cui gioca poco, si ritrova, comincia a buttarsi seriamente nell’allenamento e nel lavoro e aumenta il suo rendimento, tanto da diventare determinante, con 7 gol in stagione regolare e 4 nei play off, per il ritorno in Serie B. Tornato a casa madre, il 21 luglio viene ceduto in prestito al Carpi, ma il primo di agosto è già di nuovo sulla via di casa per tornare nuovamente a Cosenza dove sta giocando un’altra ottima stagione, in cui, ancor prima della fine del campionato, ha raggiunto il proprio record di marcature stagionali, 7, di cui l’ultimo, determinante, martedì: al 28′ della partita interna col Carpi, lanciato in contropiede da Baez, raggiunge l’area, salta il ritorno di un difensore e batte il portiere con un diagonale di destro per il gol partita che vale 3 punti d’oro.

IL RITORNO DEI GIOVANI – E, dopo qualche giornata d’assenza, torna anche la rubrica dedicata al gol giovane. Gol importante perché è entrato in uno dei risultati più clamorosi della giornata, la vittoria del Crotone sul Palermo. Parliamo, infatti, di Samuel Mraz, 21enne attaccante slovacco, nato a Malacky il 13 maggio 1997 e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Senica, con cui esordisce in prima squadra nel campionato Slovacco nella stagione 13/14. Tre stagioni e mezza in maglia rossoblù, per un totale di 5 reti segnate, prima di passare allo Zilina, a gennaio 2017, con cui gioca contemporaneamente con la seconda squadra (4 gol) e la prima, nel campionato maggiore, dove si mette in mostra con 12 gol. Per lui si sprecano paragoni importanti e il primo a crederci e portarlo in Italia è l’Empoli, a luglio 2018, che lo lega con un quadriennale e lo fa esordire in Serie A, dove segna anche il suo primo gol. Da gennaio è in prestito al Crotone e, alla terza presenza in maglia rossoblù, arriva il primo gol tra i cadetti: al 78′ della partita con il Palermo, subentrato ad inizio ripresa a Pettinari, con il risultato già sull’1-0 per il gol di Rohden, nel momento migliore degli ospiti, raddoppia insaccando un pallone vagante in area dopo una confusa azione d’attacco mal gestita dalla difesa siciliana.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 27^ GIORNATA – Ritmo serratissimo, come tutte le volte che si gioca un turno infrasettimanale, per cui, neanche il tempo di metabolizzare i risultati dell’ultima giornata che le menti sono già tutte rivolte alla prossima, la 27^, 8^ del girone di ritorno, turno che si svolgerà con il consueto format: un anticipo venerdì alle 21; 4 partite sabato di cui 3 alle 15 e una alle 18; 3 incontri domenica, dei quali 2 alle 15 e uno alle 21 e un posticipo lunedì alle 21. Ancora una giornata di scontri diretti, ben 4 per la parte alta della classifica, a cominciare dal Brescia, che, sabato pomeriggio, proverà a difendere il margine di vantaggio sulla seconda attendendo al Rigamonti il rientrante Cittadella, spinto fuori dai play off dal turno di pausa e desideroso di tornare in gioco il prima possibile (2-2 al Tombolato). Poi, sempre sabato, ma alla sera, toccherà al Palermo che avrà il suo scontro direttissimo al Barbera con un Lecce rilanciato dopo le ultime due partite, che segue i rosanero di appena un punto e che magari cercherà di restituire lo sgarbo dell’andata quando ad imporsi al Via del Mare furono gli ospiti per 2-1. Sgarbo che proverà a vendicare anche lo Spezia nel terzo degli scontri diretti in programma, quello di domenica alle 15 all’Adriatico, dove la attenderà un Pescara che vinse la partita del Picco con un netto 3-1, che, attualmente precede in classifica i liguri di 5 punti e che vuol sicuramente dimenticare in fretta il passo falso di martedì nell’altro scontro diretto che ha dovuto affrontare. Sempre domenica alle 15 sarà in programma l’ultimo scontro d’alta classifica, una sorta di spareggio per l’ingresso nei play off, al Curi, tra il Perugia, attualmente dentro, all’8° posto, e la Salernitana, nona, ad una sola lunghezza di distanza (2-1 all’Arechi). Di tutti questi scontri ravvicinati proverà ad approfittare il Benevento per consolidare il suo secondo posto e magari fare un passetto più avanti verso il primo posto nel posticipo di lunedì sera al Picchi contro un Livorno dal dente avvelenato dopo la sconfitta nel derby che ne ha stoppato la risalita verso la salvezza, distante ancora 3 punti (1-0 al Vigorito). Ad incrociare i due lati della classifica ci penserà la sfida di domenica sera, uno dei tanti derby veneti in programma in questa stagione, tra Verona, che deve recuperare posizioni dopo la sconfitta di martedì, e Venezia, che vede il baratro della zona retrocessione ad appena 3 punti (1-1 al Penzo). E stessa tipologia di incontro è, ormai, da considerarsi quello dello Zaccheria nel posticipo di venerdì tra il Foggia, anche lui a 3 punti dalla salvezza, e il Cosenza, lanciatissimo verso i piani alti che, invece, dalla zona play off è separato da appena 2 punti (2-0, tra l’altro con doppietta dell’eroe di questa giornata Tutino al San Vito-Marulla). Salvezza in ballo anche nelle ultime due partite del programma: il Carpi cerca di dimenticare il passo falso che l’ha rispedito al penultimo posto, ripartendo dal Cabassi, dove ha ottenuto l’ultima vittoria, dove aspetta, sabato pomeriggio, un Ascoli anch’esso deluso dall’ultimo turno e che deve dare una svolta al proprio campionato per darvi un significato (1-0 al Del Duca); scontro diretto anche per la parte bassa della classifica sabato pomeriggio all’Euganeo, dove il Padova ultimo, ma rinfrancato dal pareggio col Brescia, aspetta un Crotone penultimo ma dal morale altissimo per la vittoria col Palermo (2-1 allo Scida). A riposo forzato la Cremonese.

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