Questi fantasmi… quel che resta del Napoli. Ricominciamo!

Questi fantasmi… questi fantasmi sugli spalti? Il pubblico del San Paolo dov’è? Questi fantasmi in campo? Questo è il mordente che una squadra seconda in classifica sa esprimere in una partita contro l’Atalanta? Questi fantasmi assenti, come Hamsik, Cavani, Lavezzi che erano l’oro di Napoli… Questi fantasmi napoletani che sbiadiscono in panchina, Insigne deve essere gestito così?

Dopo aver scomodato il grande Edoardo De Filippo prendiamo atto che la sconfitta casalinga di ieri contro l’Atalanta è l’ultimo atto, speriamo di un ciclo. Un ciclo di decadenza. L’impero di Sarri è finito, annichilito. Un anno fa gli azzurri sbancavano Torino, ora rimediano schiaffoni dai bergamaschi. Il Napoli di Ancelotti dovrà ripartire da qui e prendere atto di alcune cose, come ad esempio la gestione di Lorenzo Insigne ( dovrà partire a fine anno?) e il vero valore della propria rosa. Se il solito Dries Mertens è il migliore in campo perché toglierlo? Se Milik da due partite non riesce realizzare tre occasioni tre qual è il problema? Un centrocampo a tre senza riserve, per quanti mesi ha fiato? Ricominciare da tre…

Premesso che visti gli exploit dei calciatori polacchi azzurri anche con la loro non stratosferica nazionale ,si dovrebbe prendere atto di non avere fenomeni, top player e campioni in rosa. Visto poi che Allan da febbraio, vuoi per le voci di mercato, vuoi perché non è una arancia e come tale non dovrebbe essere spremuto, è stato tutt’altro che esplosivo… Considerando che là dietro tra Ghoulam e Mario Rui, tra Hysaj,  Luperto e Maksmovic, tra Chiriches e Albiol, tra Ospina, Karnezis e il promettente Meret il pacchetto arretrato non ha mai avuto garanzie certe e ha potuto contare solo sulla colonna portante monstre chiamata Koulibaly e ad avercene di valorosi come Kalidou…

 

Preso atto di tutto ciò il Napoli deve ripartire guardando Zapata, Quagliarella, Pavoletti e Gabbiadini segnare. Difficilmente arriveranno grandi nomi quest’estate, la politica societaria di costruire il giocatore in casa ha un senso e molto probabilmente Ancelotti sarà chiamato a gestire un mercato cosmopolita, composto da calciatori provenienti da ogni angolo del pianeta, giovan di belle speranze che approderanno a Napoli per farsi una carriera da spendere a Parigi o in Cina. Comunque la musichetta della Champions è una sirena che incanta nel bene e nel male. Napoli e i suoi tifosi stanno alla finestra, come il grande Eduardo insegna.

“E’ stata tutta una vita di sacrifici e di gelo!! Così si fa il teatro. Così ho fatto! ma il cuore ha tremato sempre tutte le sere! e l’ho pagato, anche stasera mi batte il cuore e continuerà a battere anche quando si sarà fermato.”

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