A tutta B: aggancio in vetta, l’ex Citizens per la salvezza, la Sottil Crociata e B Ready per la 36^

cissè

AGGANCIO IN VETTA – Dal punto di vista delle emozioni il campionato cadetto non delude mai e anche ora che manca poco alla fine della stagione regolare, non le fa mancare, per uno scenario che rimane ancora del tutto aperto, soprattutto per quello che riguarda la maggior parte delle posizioni che contano. Intanto, nell’ultimo posticipo di giornata, si è assistito ad una delle partite più attese del turno e di questa fase del campionato, ovvero lo scontro al vertice tra le prime due della classe, giocata al Via del Mare, in casa di un Lecce che poi si è assicurato anche la posta piena, grazie ad una piccola magia di Tabanelli, che, con un tocco al volo, ha mandato fuori tempo il portiere avversario ed ha segnato l’1-0 decisivo che ha consentito ai salentini di agganciare le rondinelle al primo posto. I lombardi incamerano (non senza proteste, per la posizione dello stesso Tabanelli nell’azione del gol e per un rigore non fischiato su Torregrossa) la delusione di una sconfitta quasi eccezionale, con quello 0 nel tabellino delle reti segnate, e che soprattutto ricaccia in gola i possibili festeggiamenti anticipati per la promozione, ma senza drammi, sapendo di avere una partita in meno rispetto ai pari punti del Lecce e, soprattutto, di avere comunque un grosso ulteriore match point la prossima settimana. Match point che potrebbe sfruttare lo stesso Lecce, nonostante una partita in meno da giocare, grazie al mezzo passo falso del Palermo che, con il pareggio in rimonta a Livorno, dove, a 8′ dalla fine perdeva 2-1, raggiungendo il pari ad 1′ dal 90′, ora vede le due battistrada a 5 punti. Ora i siciliani (i cui problemi societari si fanno sempre più preoccupanti) si vedono braccati ad appena 2 lunghezze anche dal Benevento, che infrange i sogni di ritorno play off del Cosenza, sconfiggendolo con un netto 4-2 (nonostante il recupero dei calabresi dal 2-0) nell’anticipo di venerdì, risultato che gli consente di mettere anche un bell’argine (in chiave posizioni nella griglia play off) sul quinto posto, occupato dal Pescara, ora lontano 5 lunghezze dopo il pareggio nello scontro diretto contro il Verona. E pareggi sono stati anche le altre partite che vedevano coinvolte squadre in lizza per i posti play off, ovvero lo scontro direttissimo del Picco tra Spezia e Perugia, chiuso sull1-1, ancora tra le proteste dei bianchi per decisioni arbitrali a sfavore, e quello del Cittadella che ha respinto le velleità dell’Ascoli, il quale, ancora una volta, ha gettato al vento un vantaggio di 2-0 in trasferta, smorzando in gola il sogno di rifarsi sotto ai posti play off. Così l’unica che ride è la Cremonese che, con la vittoria sul Foggia, riesce dove hanno fallito Ascoli e Cosenza, e si porta ad un solo punto dall’ultimo posto valido per la griglia spareggi. In chiave salvezza grande colpo di reni del Crotone, che vince lo scontro diretto in trasferta a Venezia, in modo anche piuttosto netto, nonostante lo svantaggio iniziale, che lascia poche recriminazioni, e pone ben 4 punti tra lui e la zona pericolosa. Detto del Livorno che, con il pareggio, si scrolla di dosso il Foggia, consolidando la posizione play out, ma vedendo allontanarsi a 5 lunghezze la salvezza diretta, e del Padova, a riposo forzato, l’unico altro sussulto arriva dal Carpi, che porta a casa un incredibile 5-2 dal campo di una Salernitana sempre più in crisi (e che vede la zona retrocessione a 5 punti di distanza), abbandonando l’ultimo posto e portandosi a 3 punti dai play out.

UN EX CITIZENS PER LA SALVEZZA – L’eccezionalità di un Brescia a secco significa anche che il capocannoniere Donnarumma è rimasto fermo al palo e non ha potuto aumentare il suo bottino, immobile a 25. Così a farsi sotto sono gli inseguitori, in particolare Coda che, ora, svetta secondo solitario a 19 reti grazie al gol che chiude conti col Cosenza e che gli permette di lasciare Mancuso al terzo posto, fermo a 18. Con anche La Mantia stabile a 16 reti, è Nestorovski a consolidare il proprio quinto posto, salendo a 13, con il gol del momentaneo vantaggio del Palermo a Livorno, e abbandonando il gruppetto a 12 marcature formato da Mancosu, Simy, Verre e Torregrossa. Fatta le debita mozione d’onore a Cissè (foto di copertina), che realizza una doppietta nei 5 gol con cui il Carpi espugna Salerno, la vetrina della settimana spetta, però, ad un altro marcatore multiplo i cui gol, contribuendo ad un’importante affermazione in uno scontro diretto, profumano di salvezza più di quelli dell’attaccante biancorosso, avvero Benali del Crotone. Ahmad Benali è un centrocampista inglese naturalizzato libico (di cui è nazionale) classe ’92, nato a Manchester e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del City. Il suo esordio tra i professionisti lo fa nel 2011, in prestito al Rochdale, il League One, la terza serie inglese, con cui scende in campo due volte. Tornato a casa base per la stagione 11/12, si infortuna e non scende mai in campo in Premier e a fine stagione viene anche svincolato dai Citizens. Ad offrirgli un nuovo contratto è il Brescia, che lo porta in Italia nel luglio 2012. Con le rondinelle gioca 3 stagioni in serie cadetta, segnando i suoi primi gol tra i professionisti, 13 in totale, con il picco di 9 nella terza stagione, la 14/15, che rappresenta ancora il suo record personale. A fine di quella stessa stagione si trasferisce a Pescara (in prestito con obbligo di riscatto), cui contribuisce, con 5 reti (1 ai play off), alla promozione in A. Nel campionato 16/17, quindi, riscattato dagli abruzzesi, esordisce in massima serie, dove segna anche 6 gol, che non servono, però, ad evitare la subitanea retrocessione. Con i delfini tra i cadetti resta altri 6 mesi, in cui realizza, comunque, 4 gol, prima di accasarsi, a gennaio 2018 al Crotone, ancora in prestito con diritto di riscatto. Solo 10 presenze in rossoblù ed un gol prima di infortunarsi e interrompere anticipatamente la stagione. Riscattato dai calabresi a luglio, finora è sceso in campo in 21 occasioni, realizzando 4 gol, di cui 2, importantissimi, sabato, a Venezia: al 48′, sul risultato di 1-1 per il rigore di Domizzi e il pareggio di Barberis, porta in vantaggio la sua squadra con un piatto preciso da centro area su cross rasoterra dalla sinistra; al 71′, dopo il gol di Zanellato, chiude i conti scavalcando il portiere dopo aver ricevuto a centro area un perfetto filtrante di Rohden.

LA SOTTIL CROCIATA – La stagione è in dirittura d’arrivo, ma non si arrestano le marcature giovani, anzi, a volte assumono un peso specifico determinante per salvezze e promozioni. Ben 5 gli under 21 in gol nell’ultima giornata: Okereke autore del vantaggio dello Spezia al Picco; Panico che ha lanciato la rimonta del Cittadella; Zanellato entrato nella goleada del Crotone, tutti giocatori di cui la nostra rubrica si è già occupata, oltre ai due protagonisti in vetrina in questa puntata, ovvero Sottil del Pescara e Crociata del Carpi. Riccardo Sottil è un’ala sinistra, ma che all’occorrenza può giocare sull’altra fascia o da seconda punta, nato a Torino il 3 giugno 1999 e cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Genoa, Torino e Fiorentina, con cui vince una Coppa Italia Primavera e di cui raggiunge la prima squadra a luglio 2018. Due le presenze in massima serie per lui, per un totale di 18′, prima di passare, in prestito, al Pescara a gennaio. Sceso in campo in 8 occasioni, di cui 5 da titolare, ha firmato sabato un gol molto importante, suo primo tra i professionisti, nello scontro diretto contro il Verona: partito titolare, al 7′, con un preciso diagonale ad anticipare l’uscita del portiere, trasforma in gol un passaggio filtrante di Brugman all’altezza dell’angolo sinistro dell’area. Giovanni Crociata è un centrocampista di sinistra, ma all’occorrenza centrale o trequartista, nato a Palermo l’11 agosto 1997 e cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di ASD Valle Jato e, soprattutto, Milan. I rossoneri lo mandano in prestito, nel 2016, al Brescia, con cui disputa la sua prima stagione tra i professionisti, segnando anche il primo gol. Ad agosto 2017 passa a titolo definitivo al Crotone, con cui gioca una stagione in massima serie, da 11 presenze e 1 gol. Sceso in B con i calabresi, gioca solo 6 mesi in rossoblù (appena 5 presenze), poi passa in prestito, a gennaio, al Carpi, con cui, finora, ha giocato 6 partite, di cui 4 da titolare, e sabato è arrivato il primo gol con gli emiliani: sceso in campo da titolare, al 48′ della partita di Salerno, riceve palla al limite dell’area e da lì batte il portiere avversario con un destro a girare che si insacca nell’angolino basso per il momentaneo 3-2.

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B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 36^ GIORNATA – Neanche il tempo di ragionare sugli ultimi accadimenti, che tutte le squadre devono essere pronte per questa serratissima volata finale che vede la sua terzultima tappa nel turno infrasettimanale del Primo maggio, data in cui si svolgerà il 36° turno, 17° del girone di ritorno, nella sua interezza, con un anticipo alle 12.30, un posticipo alle 18 e tutto il resto della partite in programma alle 15. Con ancora 9 punti a disposizione, di cui 6 (3 per Lecce e Cosenza) alla fine del turno, qualche verdetto potrebbe anche arrivare. Ad esempio il Brescia potrebbe provare a compiere l’ultimo passo verso il ritorno in A nel posticipo delle 18, in cui attende in casa un Ascoli alla caccia delle ultimissime possibilità di rientrare in corsa per i play off dopo il passo falso dell’ultimo turno (1-1 al Del Duca). Stessa cosa proverà a fare nel pomeriggio il Lecce che, al netto di un turno di riposo ancora da disputare, alla fine della partita di Padova potrebbe completare il suo doppio salto e tornare, dopo lungo penare, in massima serie (3-2 al Via del Mare). Ago della bilancia sarà anche la partita delle 12.30, dove il Palermo proverà a non chiudere i giochi promozione diretta in anticipo nello scontro d’alta classifica contro uno Spezia che, dopo il pareggio interno col Perugia, ha bisogno di punti per resistere al forcing finale per la zona spareggi (1-1 al Picco). Così spettatori interessati dell’anticipo saranno anche Perugia e Cittadella, che alle 15 si sfideranno al Curi nell’ennesimo scontro diretto di questo frangente di stagione, in un incontro che potrebbe rilanciare una e condannare l’altra o mettere in difficoltà entrambe (2-2 al Tombolato), soprattutto se la Cremonese proseguisse la sua rincorsa di slancio nel match del Cabassi, in casa di un Carpi, galvanizzato dal match di Salerno, che non può più fallire se vuole avere ancora qualche speranza di agganciare almeno i play out e che all’andata espugnò lo Zini per 2-1. Importante anche definire la griglia di partenza degli spareggi, che grande influenza potrebbe avere sul risultato finale, quindi, col Pescara a riposo forzato, gli occhi saranno puntati su Crotone, dove il Benevento affronterà un non facile match in casa di una squadra alla ricerca degli ultimi punti salvezza (3-0 al San Vito-Marulla), e su Verona, dove i padroni di casa ospiteranno un Livorno desideroso di mantenere almeno la posizione play out acquisita (0-0 al Picchi), in un testa a testa con il Venezia, impegnato, nel frattempo, sul campo del Cosenza (1-0 per gli ospiti al Penzo). Sempre in chiave salvezza l’ultimo match del programma, quello dello Zaccheria tra Foggia e Salernitana, tra una squadra al tentativo di evitare la retrocessione diretta e una desiderosa di raggiungere la tranquillità senza rischiare di farsi coinvolgere in zona pericolosa nelle ultime giornate (1-0 all’Arechi).

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