Il pagellone della serie A: promossi e bocciati!

Promossi e bocciati : la classifica dice tanto ma non tutto sul campionato appena finito, anche perché se si guardano rose e ambizioni alcuni piazzamenti fanno scalpore, in tutti i sensi!
NB: parliamo di campionato e del campionato, quindi ogni valutazione è fatta senza considerare il cammino nelle coppe, nazionali o internazionali.

JUVENTUS: 9,999999999
Voi cosa dareste a una squadra che ha messo in cassaforte il campionato con 4 mesi di anticipo? Il trionfo bianconero è stata “ineluttabile”, facile come uno schiocco di dita e sentire i tifosi, propri e avversari, far sembrare una vittoria schiacciante quasi come una sconfitta lascia veramente a bocca aperta. D’altronde quando hai un titano come CR7 dalla tua…

NAPOLI: 7,5
Mai veramente in corsa per la vittoria, mai a rischio di scendere più giù del secondo posto. Non avrà vissuto una stagione travolgente come la scorsa ma la squadra di Ancelotti ha dimostrato di essere l’unica rivale credibile dei bianconeri, solo fino al confine però.

ATALANTA: 110 E LODE
I voti in decimi non bastano: ha vissuto una stagione da Dea!
Ogni anno più in alto, gradino dopo gradino, fino alla consacrazione. Gasp è il miglior allenatore italiano dell’anno, il Papu fa quello che non riesce a Dybala, gli orobici conoscono un solo modo di giocare:avanti tutta!

INTER: 6=
Il compitino (si fa per dire) è portato a casa, anche stavolta sul filo di lana di una stagione che sembrava assai più promettente. Se ieri l’eroe era Vecino, oggi i tifosi nerazzurri farebbero bene a erigere una statua a D’ambrosio e alla traversa sotto la curva sud di San Siro (quella per Handanovic è pronta da un pezzo).
Resta incomprensibile la gestione dell’affaire Icardi, in cui si è scelto di prendere ogni volta la scelta più stupida tra quelle possibili.

MILAN: 6
Più dei cugini solo perché sono oggettivamente inferiori come qualità, riescono nell’impresa di buttar via una qualificazione alla Champions decisamente alla portata. Bruciano Higuain, che peraltro riesce a scottarsi anche da solo, non trovano soluzione ai problemi pubalgici di Suso ma si mantengono a galla grazie ai guizzi di Paqueta, che mostra talento e gamba finché riesce, e Piatek, che non sarà il giocatore quasi irreale di Genova ma che dimostra che se ben supportato può finalmente legare un nome degno alla. Maglia rossonera #9.

ROMA: 5
Una stagione buttata, una squadra sopravvalutata, un tecnico lasciato solo, un capitano che ci ha messo anima, cuore, gambe, faccia e alla fine ha ricevuto solo calci in culo.
Si effettivamente il voto è un pelo generoso.

TORINO: 9
Non va in Europa solo per la vittoria in Coppa Italia della Lazio. Mazzarri piace o non piace, e il più delle volte non piace, ma raggiunge sempre il massimo con la squadra a disposizione, che non vale certo questa posizione. Belotti sembra fuori dal tunnel, Sirigu è stato il miglior portiere della stagione e Izzo il giocatore che è più migliorato.

LAZIO: 5,5
Non parliamo di coppe, altrimenti meriterebbe di più. La squadra è involuta, probabilmente giunta a fine ciclo. Inzaghi si dimostra un bravo allenatore, migliore di quello che pensa il suo presidente, ma se Luis Alberto e SMS non girano la squadra fatica. Trova la quadra a fine stagione, sfruttando le fiammate delle scommesse Caicedo e Correa, che sembra tornato quello della Samp.

SAMPDORIA: 7
Si affloscia sul finire, come al solito, ma di più non le si poteva chiedere. Giampaolo compie un altro piccolo capolavoro sfruttando al meglio l’immenso Quagliarella e l’estro dei suoi fantasista e mettendo in vetrina un altro paio di giovani (Andersen e Audero) dal sicuro rendimento di mercato. Ah, vi sia chiaro: Praet è sottovalutatissimo.

BOLOGNA: 6
E alla fine scopri che ad arrivare decimo è il Bologna. Una squadra due campionati: da retrocessione per direttissima con Inzaghi, da Europa League con Mihajlovic. Magari al primo giocavano contro e la sfortuna si accaniva contro di lui ma i risultati di Sinisa sono inequivocabili: ha fatto quasi un miracolo e farebbero bene a fargli ponti d’oro per restare.

SASSUOLO: 7
Come la Sampdoria ma senza Quagliarella: chissà dove sarebbe ora la squadra di De Zerbi con un bomber vero. La meteora Boateng, la Sorpresa Boga, il recupero di Locatelli, le conferme di Sensi e Lirola, la scoperta di Demiral. In tutto questo lo zampino del tecnico neroverde è sotto gli occhi di tutti, così come l’ormai inevitabile ridimensionamento DI Berardi.

UDINESE: 6
Arriva 12a solo per un rush finale in cui qualcuno è già andato in vacanza prima forte di una salvezza già raggiunta e qualcun altro ha dovuto spingere fino in fondo per non precipitare nel baratro. Ennesima stagione anonima per i friulani, salvi grazie agli spunti di De Paul, alle parate di Musso e ai gol, in verità pochi, di Lasagna e Pussetto. Tudor, come i lanciatori di rilievo nel baseball, entra in campo a fine stagione e porta a casa il risultato.

SPAL: 8
Un piccolo capolavoro di coesione e forza delle idee. Una squadra vera, guidata da un bravissimo tecnico, in cui rendere al meglio è più facile, Petagna Docet.

PARMA & CAGLIARI: 6,5
Obiettivo salvezza raggiunto, e più di questo era difficile chiedere. Entrambe hanno qualcosa da recriminare: i ducali per un girone d’andata che, forti di una ottima solidità difensiva e di un contropiede efficacissimo, sembrava promettere qualcosa di più, i sardi per un campionato che più volte è sembrato sul punto di decollare, grazie ai gol di Pavoletti e alla maturazione di Barella, ma che, alla fine dei conti si è limitato, e vale anche per i crociati, a una dignotosissima salvezza alla penultima giornata.

FIORENTINA & GENOA: 3
Il manifesto della loro stagione è tutto nello scontro diretto dell’ultima giornata: una indecente pantomima che si è animata, almeno da parte genoana, nei 5 minuti intercorsi tra il pareggio dell Empoli e il definitivo vantaggio dell’Inter. E dire che la classifica alla fine del girone di andata vedeva i Viola due punti sotto l’Atalanta poi arrivata in Champions e i Grifoni 7 punti 7 sopra la zona salvezza. Certo, se cambi allenatore credendo di poter fare chissà che, sei senza un centravanti degno di questo nome o addirittura, tafazzata delle tafazzate, ne cedi uno da 13 gol e 1 assist in 17 partite, se tiri i remi in barca tanto che può succedere, il rischio di precipitare nel baratro di moltiplica a dismisura.

EMPOLI: 7
Meriterebbero anche di più questi ragazzi, che si sono giocati la stagione fino all’ultimo minuti, incuranti di una situazione a dir poco disperata. Rimane una grande stagione, con un Ciccio Caputo strepitoso goleador e indomito capitano, e il ragionevole dubbio che evitando di rimuovere Andreazzoli e magari non cedendo Zajc a Gennaio la squadra Toscana sarebbe salva da un po’.

FROSINONE: 4
I ciociari hanno fatto quello che potevano, con dignita e orgoglio. Certo se punti su Joel Campbell per salvarti non puoi avere grandi aspettative…

CHIEVO: 3
Hanno rischiato di fermare la Juventus alla prima di campionato. Poi è finita l’estate ed è stato un lungo calvario verso la B, con qualche rara occasione in cui i clivensi sono riusciti a dare un senso a questa stagione.

2 Comments

  • Il 6 al Bologna è la media matematica tra il 3 di Inzaghi e il 9 di Miha, e mi sembra una valutazione onesta.
    Per quanto riguarda la Juve forse tisfugge che non ha praticamente giocato da inizio aprile in poi, quando era anche miglior attacco e miglior difesa (per quanto contino queste cose).

  • Infatti qui non parlo della stagione in generale ma solo del campionato. Di quella nello specifico avrei dovuto scriverne prima, ma non ho fatto in tempo e siamo anacronistici al momento, ma sappi che il come, il quando è il perché la Juve non è arrivata in fondo alle due coppe abbassa il voto della stagione a 5.
    Per me una squadra come la Juventus poteva vincere il campionato come lo scorso anno (voto 6) o arrivare seconda (voto 4). Ma averlo vinto matematicamemte con 6 giornate 6 di anticipo e virtualmente a Gennaio non è una cosa normale.
    Poi potremmo discutere giorni se questa situazione sia colpa degli altri o merito della juve…
    Sul Bologna sinceramente dare un voto più alto dopo un girone d’andata disastroso mi sembra eccessivo. La Spal è, per qualità della rosa da quart’ultimo posto e non di piu ma Semplici è riuscito a trovare una quadra che ha Consentito a tutti di dare il meglio: sono curioso di vedere Lazzari in un altro contesto, ad esempio

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