A tutta B: un nuovo inizio, ottimo per la debuttante, il bomber senza pace, i giovani subito protagonisti e B Ready per la 2^

PRONTI, VIA! – Ci siamo: dopo i canonici mesi estivi di attesa, in cui a farla da padrone sono le trattative di mercato, i trasferimenti, le notizie dai ritiri, le amichevoli e i risultati dei primissimi turni della Coppa Italia, è finalmente tornato il Campionato di Serie B, stavolta con un numero pari di squadre ai nastri di partenza, seppur ridotto rispetto alle 22 con cui si veleggiava fino a 2 stagioni fa (e questo è già un bene…). E, come al solito, spettacolo e sorprese non sono mancati già a partire dalla prima giornata. Partenza un po’ a rilento, nell’anticipo del venerdì, con un equilibrato 0-0 tra Pisa e Benevento, anche se i padroni di casa gettano alle ortiche la posta piena fallendo un rigore al 94′. Nella virtualissima classifica della prima giornata davanti a tutti c’è lo Spezia, che regala la prima sorpresa di giornata espugnando in modo netto, con un 3-0 perentorio in cui torna protagonista Galabinov, il Tombolato di quel Cittadella un tempo bestia nera degli aquilotti. L’altra vittoria esterna arriva dalla Cremonese, che non lascia scampo al reintegrato Venezia e, a 5′ dalla fine, con Castagnetti, rompe l’equilibrio dato dai gol di Mogos e Modolo. Vittorie importanti anche per due delle protagoniste annunciate di questo torneo: la Salernitana restituisce il sorriso a Ventura dopo le delusioni Nazionali, aggiudicandosi con un netto 3-1 uno degli scontri (diretti?) più interessanti di giornata, quello con il Pescara; l’Ascoli giustifica la sontuosa campagna acquisti estiva regolando, col medesimo risultato, il neopromosso Trapani. Rispetta il pronostico anche l’Empoli, anche se deve penare non poco con la rientrante Juve Stabia e fa sua la partita solo con un rigore a 10′ dalla fine. Brutto, invece, il ritorno tra i cadetti del Chievo che fallisce la prima lasciando i 3 punti in un altro di quegli scontri che potremmo considerare diretti, sul Curi di Perugia, nonostante il vantaggio lampo. Ma la sorpresa più rilevante di giornata arriva di sicuro dal posticipo del lunedì, dove il debuttante Pordenone travolge con un secco 3-0 il Frosinone, balzando fin da subito agli onori della cronaca. Parte bene anche la rientrante Entella che regala nuovamente una delusione d’inizio campionato al Livorno, mentre non va oltre lo 0-0 il derby calabrese tra Crotone e Cosenza, con i padroni di casa che devono faticare più del previsto a contenere la spinta degli uomini di Braglia.

BOMBER SENZA PACE – Buona partenza in termini realizzativi del campionato cadetto, con 24 reti messe a segno nelle 10 partite della prima giornata. Tanti i bomber subito protagonisti e di alcuni di questi, probabilmente, sentiremo parlare per tutta la stagione, ma in questa prima uscita pare giusto celebrare chi si è già messo in evidenza con una marcatura multipla. Per cui, fatta la giusta menzione d’onore a Jallow (foto di copertina), che comincia da dove aveva finito l’ottima scorsa stagione, dai gol, 2 nella vittoria della Salernitana con il Pescara e rimandato al prossimo paragrafo il discorso giovani, la prima vetrina stagionale spetta a chi ha praticamente vinto la sfida con il Chievo, realizzando la doppietta decisiva, ovvero Iemmello del Perugia. Carriera non semplice quella del bomber che stiamo imparando a conoscere bene in questi anni, costellata di soddisfazioni, ma anche di tante situazioni poco gradevoli e di codazzi polemici. Classe ’92, partito dalle giovanili della Fiorentina, approda tra i professionisti nel 2011 con la Pro Vercelli, dove mette in mostra le sue doti, mettendo a segno 13 gol in due stagioni, 8 in Lega Pro e 5 da esordiente in B, tanto da catturare le attenzioni di un ambizioso Spezia che lo fa suo nel 2013 e lo manda in prestito fino al 2016 a Novara, 1 gol, di nuovo Pro Vercelli, 1 gol, e quindi Foggia. Proprio nell’ultima esperienza, quella rossonera, Iemmello letteralmente esplode: 16 gol la prima stagione, 29 la seconda, di cui 5 nei play off in cui i diavoletti falliscono di un soffio l’aggancio alla B, perdendo la finale col Pisa. L’attaccante diventa un idolo per i tifosi, il Re di Foggia, e si trasforma in un’autentica risorsa per lo Spezia che lo richiama immediatamente alla base. Grande attesa da parte degli esperti del settore che vedono in lui il nuovo La Padula. Solo che a questo punto sorgono i problemi ambientali, con lo stesso Iemmello che non sembra gradire la permanenza in maglia bianca e non fa nulla per nasconderlo, attirandosi le antipatie dei tifosi, che si trasformano in odio quando l’attaccante accetta di andare al Sassuolo, pur sapendo di doversi giocare il posto. In effetti nella stagione d’esordio in massima serie il campo non lo vede spessissimo, ma si toglie almeno la soddisfazione di segnare 5 gol, di cui 2 all’Inter. Passato al Benevento la stagione successiva, trascorre un’altra stagione in A, sulla falsariga della precedente, ma stavolta di gol ne segna 2, anche se uno a San Siro al Milan. La scorsa stagione i campani lo rimandano in prestito a Foggia, in B, dove viene accolto con grandi onori. Ma, ben presto, le cose cambiano: la stagione dei rossoneri è piuttosto deficitaria; lui gioca poco per via di un infortunio e quando torna, a giudizio dei tifosi, non dà il giusto apporto in campo, tanto che, dopo la sconfitta nel derby col Lecce, gli viene incendiata la macchina, incrinando quel legame perfetto che si era creato con la tifoseria. A dare il colpo di grazia ci pensano gli eventi di questo inizio di stagione, quando, dopo il  passaggio in prestito al Perugia, la moglie del giocatore pubblica un’immagine sui social con titolo “Finalmente alla civiltà” (con chiaro riferimento all’episodio della macchina e al clima conseguente che l’aveva sconvolta), scatenando l’irritata reazione della vecchia tifoseria del compagno. Ora l’inizio della nuova avventura con una nuova tifoseria da non deludere, avventura cominciata nel migliore dei modi con una doppietta di rigore, uno al 45′ a pareggiare il gol di Meggiorini, uno al 70′ a completare il sorpasso per i primi 3 punti pesanti.

GIOVANI SUBITO – Si parte forte e i giovani non marcano visita. Subito in gol, infatti, l’attesissimo Scamacca dell’Ascoli, autore del gol del vantaggio contro il Trapani. Ma, visto che di lui ci sarà sicuramente occasione di occuparci in futuro, la vetrina giovane di questa settimana tocca di diritto a chi di gol in questa prima giornata ne ha realizzati addirittura 2, contribuendo ad uno dei risultati a sorpresa di giornata, ovvero Pobega del Pordenone. Tommaso Pobega è un centrale di centrocampo, nato a Trieste il 15 luglio 1999 e cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Triestina prima e Milan poi. I rossoneri, che sono ancora gli attuali detentori del suo cartellino, lo hanno mandato in prestito la scorsa stagione alla Ternana, in C, dove ha chiuso il campionato con 32 presenze e le sue prime 3 reti tra i professionisti. In prestito anche questa stagione, al Pordenone, ha bagnato l’esordio in serie cadetta addirittura con una doppietta che ha steso il più quotato Frosinone: al 42′, col risultato ancora sullo 0-0, è il più rapido ad insaccare di destro il rimpallo generato da un tiro dal limite di Ciurria; al 53′ raddoppia con un sinistro al volo su una ribattuta di testa in area che sbatte sulla traversa e si insacca per il 2-0 che taglia le gambe ai ciociari.

BUONISSIMA LA PRIMA – La Serie B, rimessa a nuovo dopo le pessime decisioni della scorsa stagione che la fecero partite a 19 squadre, si presenta ai nastri di partenza con 20 partecipanti, tra cui spicca un’esordiente assoluta, ovvero il Pordenone. La squadra neroverde, nata il primo ottobre 1920, ha avuto una storia prevalentemente vissuta sui campi delle serie minori. Basti pensare che il primo capolino in Serie C arriva nel 1939, seguito da un’immediata retrocessione. Ancora una puntata tra il 1945 e il 1948 e poi bisogna aspettare fino al 1958 per rivedere i friulani tra i professionisti, seppur per 4 stagioni. Più stabile il ritorno nel 1979, in C2, dove resta per 10 stagioni, fino al 1989, prima di sparire nuovamente tra i dilettanti fino al 2002, quando vince il suo girone di Serie D e torna in C2. Stavolta ad interrompere i sogni dei neroverdi arriva un fallimento, nel 2003, che li costringe a ripartire dall’Eccellenza come Pordenone Calcio s.r.l. Non senza difficoltà, con anche due cadute in Promozione, comincia la risalita: nel 2008 è promosso in D, nel 2014 in Lega Pro. Dopo un primo passo a vuoto, con la sconfitta nei play out, ma il ripescaggio a fine stagione, il Pordenone diventa protagonista della terze serie, agganciando per 3 stagioni consecutive i play off (con anche un 2° ed un 3° posto) e raggiungendo, nel 17/18, gli Ottavi di Coppa Italia, dove sale agli onori delle cronache prima per la campagna social lanciata a ridosso della partita, e poi per il match stesso in cui mette in difficoltà, con grandi meriti, la più quotata Inter, costringendola ai rigori. Lo scorso campionato è arrivata, invece, la storica promozione in B grazie alla vittoria del campionato. E, alla prima, l’esordio da sogno, con la netta vittoria su una delle favorite alla promozione, in A fino a pochi mesi fa, il Frosinone, e quel secondo posto nella virtualissima classifica della prima giornata, là davanti a tutti per un’immagine da incorniciare. Di esordienti terribili che sono diventate protagoniste del campionato, fino al sogno Serie A, ne abbiamo già conosciute; al Pordenone una stagione per dimostrarci fin dove può stupire.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 2^ GIORNATA – Conferme, riscatti, principi di crisi: tutte le risposte rimandate alla seconda giornata che parte stasera e si dipana, per tutto il week end (senza il turno del lunedì per l’avvio della settimana dedicata alle Nazionali) con l’anticipo del venerdì alle 21, 6 partite sabato, di cui 2 alle 18 e 4 alle 21, e 3 domenica, delle quali 2 alle 18 e una alle 21. Si comincia, come si diceva, stasera con il Chievo che prova subito a riscattare la pessima partenza, ma deve farlo in un match per nulla semplice, una delle partite più interessanti della giornata, quello tra le due illustri recenti decadute dalla A, contro l’Empoli vittorioso nel primo turno. Nella giornata di sabato proveranno a dare continuità all’ottimo inizio la Salernitana e lo Spezia che incontreranno le due protagoniste del derby calabrese della prima giornata, finito in perfetta parità, rispettivamente il Cosenza al San Vito Marulla, alle 21, e il Crotone al Picco alle 18. E sempre alle 18 una delle deluse del turno, il Cittadella, sconfitta proprio dagli aquilotti, cercherà di ripartire dal non semplice impegno del Vigorito, con un Benevento un po’ deluso dal risultato della prima. Il Perugia, invece, incontrerà, alle 21, una delle deluse della prima giornata, il Livorno, che cercherà il riscatto al Picchi. Scontro “al vertice”, invece, allo Zini, alle 21,dove Cremonese ed Entella cercheranno di proseguire la striscia positiva. Match delle rivincite, invece, al Provinciale di Trapani, dove, alle 21, i padroni di casa aspettano il Venezia. La risposta se la prima vittoria è stata solo un felice episodio arriverà, invece, domenica, quando, alle 18, il Pordenone andrà a far visita ad un deluso Pescara alla caccia dei primi punti nel torneo. Sempre alle 18 sfida tra squadre che proveranno a dare una scrollata al proprio cammino iniziale, ovvero i padroni di casa della Juve Stabia, reduce da una sconfitta, e il Pisa, che ha chiuso la prima giornata con un pareggio. A chiudere i giochi, alle 21, un’altra sfida degna di nota tra un frastornato Frosinone alla caccia di un immediato riscatto, e l’Ascoli che deve dare credito alla fiducia che gli viene accordata.

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