A tutta B: il vento che cambia, reti senza età, piacevoli eccezioni e B Ready per l’8^

IL VENTO CHE CAMBIA – Ormai il cambio costante e vertiginoso di squadre in testa alla classifica è una caratteristica di ogni buon campionato cadetto che si rispetti, e questo non si è di certo sottratto. Così ad appena una settimana dalla testa raggiunta dall’Empoli, la capolista è già un’altra. Infatti i toscani cadono nel fortino inespugnabile di un sempre più sorprendente Pordenone e si vedono sorpassati da un Benevento che, invece, va a far bottino pieno al Picco con un gol di Tello e salta davanti a tutti. Ad aiutarlo in questo anche la Salernitana che, dal canto suo, fallisce l’occasione di controsorpassare i corregionali facendosi raggiungere sull’1-1 in casa dal Frosinone in pieno recupero. Agli uomini di Ventura la magra consolazione di unirsi al gruppone dei secondi, ad un solo punto dai giallorossi, formato anche dall’Empoli, dal Crotone, che travolge in casa un Entella che pare aver perso la freschezza atletica delle prime giornate, e dal Perugia, che, con un gol del solito Iemmello (7 reti in 7 gare) castiga nell’anticipo il Pisa, un’altra delle squadre che hanno ridotto il rendimento dopo le prime giornate. Continua, invece, il lento scivolamento dell’Ascoli che, da quando ha raggiunto le testa della classifica, ha inanellato la seconda sconfitta consecutiva, stavolta casalinga, ad opera di un ritrovato Pescara, nel posticipo domenicale. Ora i marchigiani si vedono raggiunti dal Cittadella, che continua il suo cammino senza mezze misure (o vittorie o sconfitte) mettendo a referto la sua quarta vittoria stagionale (contro le 3 sconfitte), ai danni di una Cremonese che diventa, invece, la prima squadra a cambiare allenatore questa stagione, visto che il passo falso costa la panchina a Rastelli. Bel colpo di reni del Chievo che sotto per 3-1 a Livorno fino al 54′, non solo trova la forza di pareggiare nel giro di 5′, ma ad un passo dal novantesimo, realizza il gol del sorpasso. Così ora i toscani si trovano nuovamente impantanati nel gruppone all’ultimo posto, costituito anche dallo Spezia, che, seppur con qualche cenno di risveglio nella partita col Benevento, che poteva chiudersi in pareggio, completano il calvario descritto nell’ultimo numero di questa rubrica, dal Cosenza, che non va oltre l’1-1 interno col Venezia, dal Trapani e dalla Juve Stabia, reduci dallo scontro diretto, con i campani che stoppano la gioia della prima vittoria in trasferta dei siciliani, restituendo pan per focaccia a domicilio con il 2-1 in rimonta di sabato sera.

RETI SENZA ETA’ – Qualche novità anche nelle prime posizioni della classifica marcatori, visto che Marconi del Pisa non è più capocannoniere solitario a 7 reti, ma viene raggiunto, come già accennato, da Iemmello, che realizza il gol vittoria proprio contro la squadra del suo nuovo compagno di viaggio. Dietro di loro, a 2 lunghezze, Diaw, che chiude i conti del Cittadella a Cremona. Fatta la debita menzione d’onore per Simy (foto di copertina), autore della seconda doppietta stagionale, quella che consente al Crotone di dare i primi 2 schiaffi all’Entella, e per Marsura, i cui due gol, il primo e il terzo, non servono al suo Livorno per portare a casa i tre punti, la vetrina di questa settimana tocca sicuramente a chi, anche lui con una marcatura multipla, ha contribuito proprio a rendere vano l’exploit del giocatore amaranto, consentendo al Chievo di agganciare il pareggio prima del sorpasso, ovvero Meggiorini del Chievo. Questa vetrina ci consente, così, di impreziosire il carnet dei marcatori celebrati in questa rubrica, con un autentico bomber d’esperienza che ha giocato e segnato tanto anche in Serie A e che in serie cadetta non scendeva da 7 anni, perché Riccardo Meggiorini è davvero un volto noto del panorama calcistico italiano. Classe ’85, nato a Isola di Scala, in provincia di Verona, è cresciuto calcisticamente nei settori giovanili dell’Hellas, del Bovolone, squadra dilettantistica della città veneta, e, soprattutto, Inter, dove con la Primavera si segnala come uno dei migliori prospetti della sua generazione, tanto che Mancini lo porta in prima squadra nella stagione 04/05 in cui fa il suo esordio in massima serie. Due mezze stagioni in prestito in C1, con Spezia e Pavia, chiuse senza reti, raffreddano un po’ l’interesse dei nerazzurri, che per 3 campionati e mezzo lo lasciano in compartecipazione al Cittadella. Con i veneti, comunque, Meggiorini ha modo di mettersi in mostra, segnando 8 gol nella prima stagione e mezzo, in C, esplodendo con 15 nella terza, che contribuiscono alla promozione in B, e confermandosi bomber nell’ultima, in serie cadetta, con 18 reti, che rappresentano il suo miglior bottino stagionale. L’Inter lo riscatta alle buste, ma poi lo inserisce nella trattativa col Genoa che porterà Milito in nerazzurro. Con i rossoblu, però, non giocherà mai, ceduto subito, in compartecipazione, al Bari, per una stagione, con cui, comunque, torna a giocare in A, stavolta da titolare, segnando anche i suoi primi 5 gol. Un’altra stagione e mezza poco soddisfacenti in A, una col Bologna (1 gol) e mezza col Novara (1 gol, contro l’Inter), prima di tornare in B (nell’ultima esperienza prima della attuale) col Torino, dove con 4 gol contribuisce al ritorno in A. Altre 2 stagioni in granata (3 gol la prima), prima di approdare nel 2014 in quella che è la sua attuale squadra e che rappresenta la più lunga esperienza della sua carriera, con 6 stagioni giocate con la maglia gialloblu del Chievo, un ritorno a casa per lui. Sono 15 le reti totali con i veneti in massima serie, prima di seguire i compagni per l’attuale stagione di B, in cui ha, finora, messo a segno 3 gol, 2 dei quali sabato: al 54′, sul risultato di 3-1 per i padroni di casa del Livorno, pressa Di Gennaro ultimo uomo della difesa amaranto fino ad indurlo all’errore e a soffiargli il pallone per poi involarsi verso la porta e battere Plizzari in uscita; appena 5′ dopo, su rigore, di sinistro spiazza il portiere per il gol del momentaneo pareggio.

UNA PIACEVOLE ECCEZIONE – Ed alla stessa squadra appartiene anche il protagonista della sezione giovani, anche se per lui facciamo una piccola eccezione non essendo esattamente un Under 21. Troppo importante, infatti, il gol segnato sabato che ha consentito, non solo di portare 3 punti al Chievo in un momento molto altalenante della stagione, ma, soprattutto, di completare una fantastica rimonta, per di più in trasferta, quando la partita sembrava ormai segnata. Stiamo parlando, ovviamente, di Jacopo Segre, centrale di centrocampo nato a Torino il 17 febbraio 1997, quindi 22enne, e cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Milan, e Torino, che è la squadra attualmente proprietaria del suo cartellino. Dal 2016 il giro dei prestiti: due stagioni in C col Piacenza (2 gol la prima, 3 la seconda), una stagione, la scorsa, a Venezia, con i suoi primi 3 gol in B e da quest’anno al Chievo, dove ha giocato, fin qui, tutte le partite, ripagando la fiducia con 2 gol, dei quali il secondo, importantissimo: all’89’ di una partita rocambolescamente portata sul 3-3, completa il sorpasso essendo il più rapido a ribadire in rete la parata di Plizzari su un colpo di testa conseguente ad una punizione battuta dalla trequarti destra.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALL’8^ GIORNATA – Passato il fine settimana dedicato alle Nazionali, che ha permesso a qualcuno di rifiatare, a qualcun altro di riorganizzare le idee, ma che, purtroppo, per qualcuno è significato anche la perdita di giocatori per infortunio, tutto è pronto per la disputa dell’8^ giornata, che si svolgerà tra il 18 e il 21 ottobre, con il consueto format: un anticipo venerdì alle 21, 5 partite sabato, delle quali 4 alle 15 e uno alle 18, 3 match domenica, di cui 2 alle 15 e uno alle 21 e, infine, il posticipo del lunedì alle 21. La capolista Benevento è di scena nel posticipo di sabato sera, in uno dei match più interessanti della giornata, lo scontro diretto casalingo con il Perugia, che la segue di un solo punto. Tutti pronti gli altri inseguitori diretti ad approfittare di ogni passo falso: l’Empoli appena detronizzato, cerca di recuperare la vetta testando, in casa, il nuovo allenatore della Cremonese nel posticipo di domenica; poche ore prima il Crotone va a far visita ad un Pisa alla ricerca di un rilancio; trasferta anche per la Salernitana che sabato pomeriggio fa visita al Venezia. A caccia di un nuovo slancio anche l’Ascoli dopo le 2 sconfitte consecutive, ma dovrà trovarlo nella non semplice trasferta in casa di un Chievo galvanizzato dall’ultima giornata. Caccia ai piani alti anche per il Cittadella, che aprirà le danze venerdì affrontando in casa il Cosenza. Il sorprendente Pordenone proverà a proseguire la sua corsa cercando di far risultato pieno anche in trasferta, dove ha guadagnato un solo punto, e cercherà di ottenerlo in casa di una Juve Stabia su di morale dopo aver ottenuto la prima vittoria stagionale. Appaiato ai neroverdi, ma con ben altro umore, l’Entella, che proverà a darsi una scrollata dal torpore affrontando in casa un Trapani dall’umore ancor più nero dopo la nuova sconfitta casalinga. Anche le ultime due partite del programma coinvolgeranno squadre del gruppo che chiude la classifica: il Pescara cercherà di riavvicinarsi ai posti che contano nel match dell’Adriatico di sabato pomeriggio contro lo Spezia, mentre nel posticipo di lunedì un sempre poco convincente Frosinone attenderà in casa un Livorno con desideri di rivalsa dopo la rimonta casalinga subita.

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