A tutta B: il Benevento che regge, La Spezia per Cosenza, figli d’arte (o meno), il primo della lista e B Ready per la 9^ giornata

IL BENEVENTO REGGE – Dopo l’alternanza messa a referto nelle settimane precedenti, stavolta nessun cambio in vetta, visto che il Benevento di Inzaghi regge all’urto portando a casa i 3 punti dal nuovo Derby tra Campioni del Mondo (ben 3 in programma quest’anno, tanti quanti sono i reduci di Germania 2006 a sedere sulle panchine della B) contro il Perugia di Oddo grazie all’1-0 firmato Armenteros (foto di copertina). A facilitare il compito dei campani, che ora guardano tutti dall’alto con 3 punti sulla seconda, ci si mettono anche gli inseguitori che rallentano significativamente: il Crotone esce, domenica pomeriggio, con un 1-1, in rimonta, dal campo di un Pisa che non riesce a ridare uno scrollone alla propria classifica; l’Empoli, domenica sera, saluta l’arrivo del nuovo tecnico della Cremonese Baroni, concedendogli il pareggio nonostante il vantaggio del primo tempo. E c’è anche chi riesce a far peggio, visto che, assieme al suddetto Perugia, anche la Salernitana cade a Venezia e perde l’occasione di braccare i giallorossi ad un solo punto, rimanendo ora, invece, a 4 passi dalla vetta. Bene, invece, ancora il Chievo, che dopo la rimonta spettacolare di Livorno, porta a casa la seconda vittoria consecutiva facendo una vittima illustre, quell’Ascoli che pare essersi completamente perso dopo aver toccato la vetta, arrivato alla terza sconfitta consecutiva. Grandi movimenti anche in coda, visto che trovano contemporaneamente la vittoria Spezia, Cosenza e Juve Stabia: i liguri fanno nuovamente bottino pieno dopo la prima giornata, ancora una volta in trasferta, espugnando, in rimonta, dopo lo svantaggio ad opera di Machin, il campo del Pescara, grazie allo scoppiettante esordio di Gudjohnsen; i calabresi, nell’anticipo di venerdì, fermano la rincorsa del Cittadella violando il Tombolato con un perentorio 3-1; i campani sembrano averci preso gusto, inanellando la seconda vittoria consecutiva, stavolta ai danni del Pordenone, in un’altalena di emozioni, per un pirotecnico 4-2 che regala la prima gioia al pubblico del Menti di Castellammare. Brodino, invece, per il Trapani, che dopo la sconfitta interna della scorsa settimana, stavolta porta a casa almeno un punto, in rimonta su rigore, dalla trasferta di Chiavari. Peggio va al Livorno, che torna ultimo da solo dopo la sconfitta nello scontro diretto del posticipo del lunedì, con un Frosinone (ed un Nesta) che torna a respirare.

LA SPEZIA PER COSENZA – Classifica marcatori praticamente immobile, visto che i 3 là davanti, Iemmello e Marconi a 7 e Diaw a 5, si prendono una giornata di riposo dalle marcature, e pure il gruppone a 4 vede un’immobilità quasi totale, con il solo Meggiorini che, con il gol dell’1-0 all’Ascoli, aggancia Da Cruz, Djordevic, Galano, Mancuso, Marsura e Simy. Così la vetrina della giornata non può che andare all’unico marcatore multiplo, che con la sua doppietta ha consegnato 3 punti importantissimi in chiave bassa classifica, ovvero Bruccini del Cosenza. Mirko Bruccini è un centrocampista classe ’86 nato a La Spezia e cresciuto nel settore giovanile della società aquilotta, fino a raggiungere la prima squadra nella stagione 04/05. Tre stagioni in maglia bianca: 5 presenze la prima, in Lega Pro, 6 la seconda, quella della promozione, ed 1 da 16′ in B la terza. Quindi la cessione al Castelnuovo, tra i Dilettanti. In Lega Pro ci torna la stagione successiva, con la Pro Patria, con cui  mette a segno anche il suo primo gol tra i professionisti. Con i bustocchi resta fino alla stagione 13/14, tra C1 e C2, per un totale di 153 presenze e 16 gol. A gennaio, quindi, passa alla Cremonese, ancora in terza serie, con cui chiude l’anno segnando un gol nei play off. Ancora tanta C per le stagioni successive: 2 alla Reggiana (9 gol totali), una alla Lucchese (4 gol) fino all’approdo a Cosenza, con cui gioca l’ultima stagione in terza serie dei rossoblù prima della promozione del 2018, impreziosendo il campionato con il suo record personale di reti stagionali, 7 in stagione regolare e 2 nei play off. Ha giocato, quindi, tutta la scorsa stagione, quella del ritorno tra i cadetti, bagnando il suo esordio in B con 3 gol in 32 presenze. Titolare fisso anche in questa stagione, venerdì ha messo a segno, con la fascia di Capitano al braccio, i suoi primi gol stagionali, una doppietta, la sua prima personale, di enorme importanza: al 57′ sul risultato di 1-0 per i padroni di casa per il gol di Vita al 2′, pareggia gettandosi in spaccata su un preciso traversone sul secondo palo di Baez; appena 6′ mette a segno, di destro, il rigore dell’1-2 che indirizza la partita verso la vittoria dei calabresi. Considerando che Bruccini non solo è un ex giocatore dello Spezia, ma è anche originario della città, ma che anche Baez, autore del terzo gol venerdì, e Pierini, che ha messo a segno un importante gol del pareggio qualche settimana fa, sono tutti ex aquilotti, il legame della città calabrese con quella ligure si fa, in qualche modo, decisamente forte, anche se le due, al momento, competono per gli stessi obiettivi.

QUANDO LO DICEVAMO NOI… – La rubrica giovane di questa settimana permette di fare un po’ di autocelebrazione. In un articolo di qualche settimana fa dedicato allo Spezia, infatti, si metteva in evidenza le gravi carenze offensive della squadra aquilotta, priva, sul campo, di una vera prima punta, oltre alla scarsa vena realizzativa degli altri elementi del reparto (senza contare gli infortuni), individuando nella risoluzione di questo problema una possibile chiave di volta della stagione. In realtà quella prima punta lo Spezia ce l’aveva, seduta in panchina da 7 giornate, ovvero Gudjohnsen. Sveinn Aron Gudjohnsen è un giovanissimo attaccante islandese, nato a Reykjavík il 12 maggio 1988, figlio d’arte del ben noto Eidur, stella del Chelsea (78 gol, 4 trofei) e del Barcellona (1 Champions accanto a Messi). Proprio quest’ultima esperienza del padre è quella che fa sì che lui cresca calcisticamente nel settore giovanile dei catalani, fino al 2011, quando passa a quello del CF Gavà, squadra catalana di terza serie spagnola, dove resta fino al 2015, quando fa il suo ritorno in patria, dove gioca una stagione nel Kopavogs (5 gol), una nel Valur (1 gol) e una nel Breidablik (5 gol). Da lì, a luglio dello scorso anno, lo preleva lo Spezia. Ancora piuttosto immaturo per la serie cadetta, resta sul Golfo fino a gennaio (8 presenze), prima di andare in Prestito in C al Ravenna, dove mette a segno la sua prima rete da professionista in Italia. A giugno il ritorno alla base e la decisione di mantenerlo in rosa, alla luce anche della convinzione della società (descritta in questa rubrica) di avere un settore offensivo all’altezza, anche grazie alla sua presenza. Italiano però, a parte una comparsa in Coppa Italia, con gol, non lo vede praticamente più e in 7 giornate fa diversi (fallimentari) esperimenti per il ruolo di prima punta, senza mai prenderlo minimante in considerazione. Se ne ricorda solo al 61′ della partita di Pescara sul risultato di 1-0 per i padroni di casa, e in 10′ il ragazzo gli ribalta la partita: al 69′ una sua svirgolata diventa l’assist per l’1-1 di Bartolomei; al 71′ svetta di testa, sua specialità viste le caratteristiche fisiche, per il gol del definitivo sorpasso che regala 3 punti d’oro allo Spezia e al suo allenatore. Non è figlio d’arte, ma merita ugualmente la vetrina, l’altro giovanissimo bomber di giornata, che con il suo gol ha messo la parola fine all’incontro con l’Ascoli, ovvero Vignato del Chievo. Emanuel Vignato è un trequartista nato a Negrar di Valpolicella, in provincia di Verona, il 24 agosto 2000, già da diversi anni nell’ambito delle Nazionali giovanili nostrane. Dotato di una buona tecnica di base, ha finora legato la sua carriera ai colori gialloblu, partito dal settore giovanile clivense ed approdato alla prima squadra nel 2016. Ha avuto modo, quindi, di fare già il suo esordio in massima serie, con 2 presenze nel 16/17 e 10 nel 18/19, stagione condita anche dal suo primo gol tra i professionisti, nella partita vinta per 2-1 sulla Lazio. Presenza fissa per i veneti in questa stagione tra i cadetti, ha fin qui giocato tutte le partite, premiando la fiducia con il primo gol in B: a 2′ dalla fine della partita interna con i bianconeri, chiude ogni velleità di rimonta marchigiana con un destro rasoterra da fuori area che si insacca alle spalle di Leali per il definitivo 2-0.

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IL PRIMO DELLA LISTA – E’ impossibile pensare che un campionato di calcio si chiuda senza neppure un’alternanza in panchina, ma, anzi, spesso, giunti alla fine della stagione, la lista degli avvicendamenti è anche piuttosto lunga. Un primo della lista c’è sempre e stavolta è toccato alla Cremonese aprire le danze. Un cambio frutto della delusione, più che di una reale motivazione di rendimento rapportato alla classifica, se si considera, ad esempio, che le squadre che stanno in fondo alla graduatoria, anche quelle che hanno vissuto lunghi periodi senza vittorie, hanno ancora tutti i tecnici in sella. Sì, perché la squadra grigiorossa era tra le più accreditate di disputare un campionato importante, di alta classifica, lottando fino in fondo per le posizioni che contano, a fronte anche di un mercato importante. Per cui trovarsi dopo 7 giornate poco sotto la metà della classifica, seppur ben lontano dalla coda ed a pochi punti dalle posizioni che contano, è costato il posto a Rastelli, reo di non aver dato un gioco convincente alla squadra, né di aver mostrato il passo certo utile ad affrontare un campionato difficile come quello cadetto, ma di aver mostrato piuttosto un’eccessiva fragilità, con un’equa distribuzione di vittorie e sconfitte, 3 a 3, e un pareggio in 7 partite disputate. A lui fatale la sconfitta interna col Cittadella. Al suo posto un esperto dei terreni della B, Baroni. Marco Baroni, ex difensore classe ’63, con una carriera dipanatasi tra i primi anni ’80 e il 2000, fatta di tanta Serie A, soprattutto con le maglie di Roma, Napoli e Bologna, è un allenatore proprio dall’anno in cui ha appeso le scarpette al chiodo, il 2000, cominciando dalla squadra con cui ha finito, la Rondinella. Dopo diverse esperienze nelle serie inferiori ed una brevissima esperienza di appena 3 partite a Siena in A, dal 2013 allena in pianta stabile tra le prime due categorie: una stagione molto positiva al Lanciano, nel 13/14, in B, con la squadra che per lunghi tratti occupa le posizioni più alte della classifica, toccando anche il primo posto, tanto da guadagnarsi articoli sui giornali stranieri, con la qualificazione ai play off fallita solo all’ultima giornata; una stagione “strana” a Pescara, per un campionato d’alta classifica, ma con l’esonero che arriva alla penultima giornata quando la sconfitta col Varese sembra compromettere l’ingresso ai play off, che, invece, sarà centrato da Oddo all’ultima partita; un’ottima stagione a Novara, portata da neopromossa in B fino a disputare i play off; un campionato eccellente a Benevento, esordiente assoluto in B, portato per la prima volta in A nel 16/17, anche se poi l’esperienza sulla panchina giallorossa in massima serie dura solo 9 partite per l’altrettanto numero di sconfitte rimediate; una stagione, la scorsa, da subentrante a Frosinone, in A, per sostituire Longo, pur senza riuscire a salvare i ciociari. Ora la nuova chiamata in corsa a Cremona per raddrizzare il timone e tornare ad essere protagonisti. Per adesso inizio soft, con un pareggio nell’insidiosa trasferta di Empoli, in rimonta dopo essere andato in svantaggio nel primo tempo, grazie al gol di Soddimo.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 9^ GIORNATA – Si va a vele spiegato verso la 9^ giornata, turno condizionato nel suo format dall’imminente nuovo turno infrasettimanale: un anticipo venerdì alle 21, 8 partite sabato, di cui 7 alle 15 e una alle 18, ed un posticipo domenica alle 21. La capolista Benevento scende in campo sabato pomeriggio per un impegno non semplice sul campo di un Pescara dal dente avvelenato per la sconfitta interna e che cerca di sfruttare l’immediato nuovo impegno casalingo per prendersi una rivincita contro un’avversaria di prestigio. In contemporanea le dirette inseguitrici: il Crotone attende per lo scontro diretto un Venezia di ottimo umore, posizionato appena 3 punti sotto; l’Empoli va in trasferta a Trapani, dove i padroni di casa non hanno ancora vinto. Le due deluse dell’ultimo turno, Salernitana e Perugia, si incontreranno, sempre sabato pomeriggio, in un interessantissimo scontro diretto all’Arechi, per stabilire le gerarchie e sfruttare passi falsi di chi sta davanti. Degli eventuali risultati di questo atteso match, proverà a trarne vantaggio, a sua volta, il Chievo, che andrà, però, a far visita ad un euforico Cosenza, lanciatissimo nei suoi propositi di risalita. Nell’anticipo di venerdì in campo l’Ascoli che proverà a dar termine al ciclo terribile di sconfitte ospitando un Entella dal ruolino esterno piuttosto positivo. Nel posticipo di domenica, invece, esordio casalingo per Baroni che proverà a portare i primi 3 punti alla sua Cremonese nel match contro il Frosinone. A caccia di rivincite anche il Cittadella, dopo la batosta interna nella trasferta di Pordenone, sfida tra una squadra, quella veneta, dal buon rendimento esterno (già 2 vittorie), e i friulani corazzata tra le mura amiche (nessuna sconfitta ed 1 solo pareggio). Interessante anche lo scontro diretto del Picco tra una squadra, lo Spezia, che vuol dar seguito al buon risultato dell’ultimo turno, regalando al prima gioia al pubblico di casa, ed un’altra, la Juve Stabia, che non ha intenzione di fermarsi dopo le 2 vittorie consecutive. Infine fari puntati, sabato sera, sull’Arechi dove andrà in scena uno dei derby per antonomasia, Livorno-Pisa, una rivalità forte non solo calcistica, figlia di uno dei più accesi e noti campanilismi, che nella vita di tutti i giorni sfocia in un simpatico goliardismo, ma che genererà, invece, purtroppo, una partita da bollino rosso per quel che concerne l’ordine pubblico.

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