A tutta B: la fine degli imbattuti, un derby centenario e B Ready per la 10^

LA FINE DEGLI IMBATTUTI – E con la caduta pesante, pesantissima, del Benevento all’Adriatico, sul terreno di uno scatenato Pescara, che si riabilita subito dalla sconfitta interna della scorsa settimana, non ci sono più squadre imbattute nel campionato cadetto. La brutta sconfitta non frutta agli uomini di Inzaghi solo la perdita di questa prerogativa importante, ma anche quella della testa solitaria della classifica, visto che, così facendo, permettono al Crotone, vittorioso, a fatica, sul Venezia grazie ad un gol a 6′ dalla fine, dopo un’altalena appassionante di emozioni, di raggiungerli in vetta. E i campani devono ringraziare il fatto che l’Empoli esce con un 2-2 dal campo del Trapani, a causa di un autogol al 97′, quando il risultato sembrava ormai acquisito, ma anche che Salernitana e Perugia nel loro scontro diretto non vanno oltre l’1-1, anche qui con un gol degli umbri al 90′ con Bonaiuto (immagine di copertina), altrimenti in vetta si sarebbe stati ancora più stretti e braccati ad un solo punto da una quarta squadra. Il pareggio nello scontro d’alta classifica campano-umbro permette, invece, all’Ascoli, che ritrova la vittoria dopo 3 sconfitte consecutive, di rifarsi sotto in gruppo, grazie ai 3 punti nel match d’anticipo di venerdì contro l’Entella, vinto, comunque, di misura. I marchigiani, nel loro balzo in avanti, superano anche il Chievo, che, invece, non va oltre il pareggio nella trasferta di Cosenza, nonostante il vantaggio nei minuti iniziali, subendo una nuova frenata dopo il parziale riassestamento delle ultime settimane. E meglio non fa il Cittadella che esce con lo 0-0 dall’inespugnabile campo del Pordenone, che ha deciso che quello che viene prestato, la Dacia Arena, va restituito integro. Brodino casalingo per Baroni nell’esordio allo Zini alla guida della Cremonese, visto che il posticipo domenicale contro il Frosinone non va oltre l’1-1, secondo pareggio consecutivo per lui, e per di più in rimonta, ad appena 6′ dalla fine. L’attesissimo derby toscano ha un vincitore, visto che il Livorno, grazie ad un autogol di Benedetti, fa suoi i 3 punti con la seconda vittoria stagionale (sempre al Picchi) e lascia l’ultimo posto al Trapani. I nerazzurri, che non vincono da settembre e sembrano essere entrati in una seria fase involutiva dopo il buon inizio, ora si vedono raggiunti dal Frosinone e dallo Spezia che, dal canto suo, inanella la seconda vittoria consecutiva, mostrando decisi progressi anche dal punto di vista tattico, nello scontro diretto contro la Juve Stabia che, invece, subisce un nuovo stop dopo le due affermazioni consecutive ed ora è di nuovo penultima.

UN DERBY CENTENARIO – Squadre toscane in questa stagione in serie cadetta ce ne sono 3 e tante altre gravitano per le serie inferiori e, a più riprese, hanno la possibilità di incontrarsi, ma, se si deve definire il derby toscano per antonomasia, non è difficile indicare quello tra gli amaranto del Livorno e i nerazzurri del Pisa. Una rivalità storica che nasce ancor prima del calcio, che non genera da una città divisa a metà o da un qualche sgarbo tra tifoserie o da alleanze contrastanti o da una semplice divergenza sportiva, ma fa parte della vita stessa di ogni giorno, anche per quelle persone che i campi di calcio non li frequentano mai. Quasi un fattore culturale, un campanilismo storico che divide le due città dalla notte dei tempi, che ha radici antiche e che si manifesta nel vivere comune anche soltanto a botte di goliardici sfottò. “Meglio in morto in casa che un pisano all’uscio” direbbe un livornese. “Che Dio t’accontenti” risponderebbe un pisano. Facile che questa rivalità, poi, si sia spostata sui terreni di gioco e, ancor più, sulle tribune, degenerando, purtroppo, in un odio così acceso da rendere la partita da bollino rossissimo per questioni di ordine pubblico (addirittura il derby di C 2000/01 a Pisa fu sospeso sullo 0-1 per questioni di ordine pubblico e poi assegnato agli amaranto a tavolino). Un derby centenario, se è vero che la prima partita si giocò in Prima Categoria (la massima serie di allora) nel campionato 19/20 (due vittorie per il Pisa, 2-1 a Livorno e 5-0 in casa). Da allora tante sfide, ben 83, tra Prima Categoria (mai in Serie A, dove hanno militato entrambe ma in periodi diversi), B, C, e Coppa Italia nelle varie categorie, con una prevalenza per quelle giocate in C (intesa come C, C1 e C2) 39, contro le 25 di B. In totale, prima di sabato, 32 vittorie del Livorno contro 18 del Pisa e 32 pareggi, distribuzione rispettata anche nello specifico della B, dove le vittorie erano 8-5 per gli amaranto a fronte di 11 pareggi. L’ultima sfida in B risaliva alla stagione 2008/09 (1-1 a Livorno, 2-1 a Pisa), poi da allora le due compagini si erano ritrovate solo 2 stagioni fa, in C (1-0 a Pisa, 2-0 a Livorno). Alla sfida di sabato le due squadre sono arrivate con percorsi diversi, ma un umore abbastanza comune: il Pisa dopo la partenza sprint, si è perso ed è lentamente scivolato in classifica, non trovando più la vittoria da settembre; il Livorno ha fatto fin qui un campionato di bassissima classifica, trovando la sua unica vittoria proprio nel mese di settembre e tornando poi a tribolare in fondo alla graduatoria. I nerazzurri partivano comunque favoriti, ma non hanno saputo rispettare il pronostico, anzi compiendo un autentico harakiri con l’autogol di Benedetti al 16′ che poi non sono più riusciti a recuperare, chiudendo una partita, terminata con un espulso per parte, con una sconfitta che ha acuito la crisi dei nerazzurri e restituito, invece, fiducia agli amaranto, ora sospinti da una nuova verve. Alla fine è tornata pure la goliardia, con Raicevic immortalato, in una rivisitazione della più classica foto fatta in Piazza dei Miracoli, mentre spinge la Torre con i piedi.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 10^ GIORNATA – Poco tempo per concentrarsi sui risultati del weekend, visto che si riparte subito per il turno infrasettimanale, che inizia stasera, con 8 partite alle 21, e si chiude domani, con un incontro all’insolito orario delle 18.50 e uno alle 21. Capoliste divise equamente nel programma: il Crotone è impegnato stasera nell’interessantissimo match d’alta classifica a Verona contro il Chievo, mentre il Benevento scenderà in campo nel tardo pomeriggio di domani per incontrare la Cremonese di un Baroni alla caccia della prima vittoria per smuovere la classifica dopo il suo arrivo. Prontissimi i più diretti inseguitori, tutti in campo stasera: l’Empoli prova il nuovo sorpasso testando, in casa, la consistenza del momento positivo dello Spezia; la Salernitana va in trasferta in casa di un Pisa col diavolo per capello che deve dimenticare il più in fretta possibile la sconfitta nel derby; il Perugia attende in casa il rivitalizzato Ascoli in un nuovo scontro direttissimo del cui risultato potrebbero approfittare anche il Cittadella, impegnato in casa con un euforico Livorno, che spera di aver trovato nel derby la base di spinta per la risalita, e il Pescara, che va a far visita ad una delusa Juve Stabia, che vorrebbe riprendere da dove aveva interrotto prima della partita del Picco. Gli ultimi match in programma stasera saranno quelli di Venezia, dove i padroni di casa attendono l’arrivo del Pordenone, inespugnabile in casa, meno lontano da essa, e di Chiavari, dove l’Entella cerca di dimenticare la sconfitta di venerdì ospitando il Cosenza. Nel posticipo di domani, invece, scontro diretto per la parte più bassa della classifica tra il Frosinone, quintultimo e il Trapani, ultimo.

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