A tutta B: il (Bene)vento della fuga, l’uomo dell’ultimo respiro, il ritorno dei giovani e B Ready per la 12^

IL (BENE)VENTO DELLA FUGA – Turno favorevolissimo agli uomini di Inzaghi l’ultimo disputato nel week-end: grazie alla vittoria, netta, dei giallorossi, domenica sera, nello scontro diretto con l’Empoli, ora i campani guardano tutti dall’alto con ben 5 lunghezze sulla prima inseguitrice. A favorire l’expolit, ovviamente, sono arrivati anche i risultati delle dirette avversarie: il Crotone cade, malamente, in casa in un appassionante scontro diretto col Perugia, in cui si trova sempre ad inseguire a che finisce 3-2 per gli Umbri; il Chievo, nell’anticipo di venerdì, sbatte contro uno Spezia tornato su buoni livelli dopo le sbandate delle scorse settimane, e non va oltre uno 0-0 con poche emozioni; l’Ascoli impatta in casa col Venezia, facendosi raggiungere sull’1-1 a 3′ dalla fine dell’incontro. Così, ora, al secondo posto, a 19 punti, c’è proprio il Perugia vittorioso, che sopravanza di un punto il gruppetto formato dal Chievo, dal Crotone e da due squadre che, invece, approfittano in modo pieno del turno, ovvero la Salernitana, che torna a vincere in casa sconfiggendo, per 2-1, con tutti i gol segnati negli ultimi 10′ di gara, l’Entella e l’incredibile Pordenone, che continua a sfruttare splendidamente i turni casalinghi, stavolta sconfiggendo, di misura, il Trapani. Empoli ed Ascoli, invece, scivolano in classifica e vengono agganciati, ma non superati, dal Cittadella, che chiude con un deludente 0-0 il match interno col Frosinone. Chi si rianima, dopo i recenti risultati, è, invece, i Pescara, che torna a farsi sotto grazie alla sonante e inequivocabile vittoria interna con un Pisa che, dopo la boccata d’ossigeno dell’ultimo turno, torna ad arrancare in una classifica non più così tranquilla. In coda, importanti affermazioni che muovono la classifica, con il Cosenza che sconfigge in modo netto una Cremonese che non pare aver ricevuto la giusta scossa dal cambio d’allenatore ed ora è in piena zona play out appena un punto sopra alla diretta avversaria del posticipo di lunedì, e con il Livorno, che arresta la rincorsa della Juve Stabia (3 vittorie nelle 4 partite precedenti), sconfiggendola con un gol al 95′ dopo essere passato in svantaggio, ed agganciandola anche in classifica.

ALL’ULTIMO RESPIRO – Interessanti movimenti in classifica marcatori. Intanto il leader è sempre più leader, visto che Iemmello, col gol del vantaggio del Perugia a Crotone, porta a 9 le sue realizzazioni e prende 2 lunghezze di vantaggio sugli inseguitori, Simy e Marconi, a secco in questo turno. A loro, così, si avvicina Galano, che, con il secondo gol del Pescara al Pisa, sale a 6, abbandonando il gruppone a 5 realizzazioni. Fatta la debita menzione d’onore per Mustacchio, unico marcatore multiplo, la cui doppietta, però, non serve al suo Crotone per incamerare punti nella gara interna contro il Perugia, la vetrina di questa settimana va ad un giocatore che non è un bomber di professione, ma che con il suo gol ha completato un’importante rimonta in uno scontro diretto, consentendo alla sua squadra di portare a casa punti importanti in chiave salvezza, ovvero Marras del Livorno. Manuel Marras è un centrocampista classe ’93, nato a Genova e cresciuto nei settori giovanili di Genoa e Spezia. Con gli aquilotti raggiunge la prima squadra nella stagione 11/12, in cui fa il suo esordio in Lega Pro, con 2 presenze da 20′ totali. I liguri lo mandano in prestito nelle stagioni successive: una stagione a Rimini (3 gol), una al Savona in Lega Pro ed una al Sudtirol in Serie C, dove realizza 5 reti, suo record realizzativo stagionale. Nonostante questo lo Spezia decide di rinunciare a lui, cedendolo all’Alessandria, sempre in Lega Pro, con cui gioca 2 stagioni, realizzando 6 gol totali. Quindi una stagione a Trapani in C (3 gol), prima di fare il suo approdo in Serie B, la scorsa stagione, col Pescara, con cui mette insieme 31 presenze in stagione, più 2 nei play off, senza realizzare reti. A settembre passa al Livorno, dove, finora, ha giocato 9 partite, realizzando 3 gol, l’ultimo dei quali, pesantissimo sabato pomeriggio: al 95′ dello scontro diretto con la Juve Stabia, sul risultato di 1-1 in seguito all’autogol di Zima che porta i vantaggio gli ospiti al 49′ e al pareggio di Agazzi 8′ dopo, completa il sorpasso con un tiro di sinistro dal limite, sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra, che si insacca imparabilmente alla destra del portiere per una vittoria a quel punto parsa insperata.

IL RITORNO DEI GIOVANI – Dopo una puntata d’assenza tornano a farsi avanti i giovani Under 21, con i loro gol, stavolta importantissimi. In ordine d’età, il primo è il diciannovenne Borrelli del Pescara, autore del gol con cui gli abruzzesi aprono le danze nel pesante 3-0 al Pisa. Gennaro Borrelli è un attaccante, punta centrale, nato a Campobasso, il 10 marzo 2000. Il giovane è un prodotto interno della squadra abruzzese, visto che arriva direttamente dal suo settore giovanile ed è nella rosa della prima squadra dalla scorsa stagione, anche se nel passato campionato non è mai sceso in campo. Sono, invece, 6 le presenze in questo campionato, per un totale di 273′, di cui 3 nell’11 iniziale, come quella di sabato che ha bagnato con il primo gol, importantissimo, tra i professionisti: al 14′ del match col Pisa, sullo 0-0, apre le marcature con un preciso colpo di testa su corner battuto dalla destra, aprendo le danze alla goleada abruzzese. Altrettanto importante quello del ventunenne Maistro della Salernitana. Fabio Maistro è un centrale di centrocampo, nato a Rovigo il 5 aprile 1998 e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della Fiorentina, dove resta fino a luglio 2017 quando si svincola. Resta senza squadra fino a gennaio 2018, quando si accasa al Gavorrano, con cui gioca 8 partite in Serie C. Nel mercato estivo successivo passa al Rieti, ancora in C, dove diviene un titolare fisso e si mette in evidenza anche con il contributo di 5 reti, le sue prime tra i professionisti, tanto da muovere l’interesse della Lazio che, nell’ultimo mercato, ne acquisisce il cartellino e lo manda in prestito alla Salernitana. Sempre presente in tutte le partite fin qui giocate con la maglia granata. sabato sera è arrivato il primo gol tra i professionisti: all’80’ dell’incontro casalingo con l’Entella, ha la personalità giusta per scagliare un destro teso dal limite dell’area che si insacca in diagonale battendo imparabilmente Contini, aprendo la sequenza di gol, che nel giro di 8′ porterà al definitivo 2-1 per i padroni di casa.

untitled

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 12^ GIORNATA – Piccolo cambio di format per la prossima giornata: un anticipo al venerdì alle 21; 6 partite sabato, di cui 5 alle 15 e una alle 18; 3 match alla domenica, dei quali 2 alle 15 e uno alle 21, senza, quindi, posticipi al lunedì. La capolista Benevento prova a proseguire la sua fuga sabato pomeriggio, quando andrà a far visita alla Juve Stabia. Le premesse per allargare il gap ci sono tutte, anche approfittando della coincidenza dei diversi scontri diretti in cui saranno coinvolte le dirette inseguitrici: il Perugia ospita al Curi il Cittadella; l’Empoli attende in casa, sabato sera, un ritrovato Pescara, mentre nell’anticipo di venerdì il Crotone prova a dimenticare la brutta sconfitta ospitando un Ascoli anch’esso a caccia di riscatto. In trasferta, invece, gli impegni, non semplici, di Pordenone, Salernitana e Chievo: i neroverdi sabato pomeriggio vanno a far visita ad un Entella dal buon rendimento tra le mura amiche e che ha bisogno di punti per tornare nella zona che conta della classifica; i campani, domenica pomeriggio, sono attesi da una Cremonese ancora a caccia di un’identità precisa e bisognosa di punti per uscire dal pantano della zona pericolosa; i clivensi scenderanno sul campo del Frosinone in posticipo domenicale. A pochi giorni dal derby toscano per eccellenza arriva un’altra partitissima da bollino rosso, che derby vero e proprio non è, ma ne ha tutte le caratteristiche, ovvero il caldissimo match tra Pisa e Spezia, sabato pomeriggio all’Arena Garibaldi, tra due città da sempre in competizione e divise da un odio calcistico molto alto, favorito anche dalla lunga militanza nelle stesse serie e che vede le due squadre arrivare alla partita divise da un solo punto. Infine, scontro diretto anche per la parte bassa della classifica, tra il Trapani, ultimo e che vede le altre allontanarsi, e il Cosenza quartultimo e di ottimo umore dopo il risultato dell’ultimo turno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *