A tutta B: Benevento di fuga, Felice per Trapani, il boss dei giovani e B Ready per la 15^

BENEVENTO DI FUGA – Turno favorevolissimo alla capolista: il Benevento espugna in modo netto il campo del Venezia e porta a ben 9 le sue lunghezze sulla seconda (e anche sul terzo posto che rappresenta l’uscita dalla zona promozione diretta), visto che il Pordenone, la squadra direttamente più vicina alla fine dello scorso turno, nel posticipo del lunedì cade, col medesimo risultato, sul campo del Pisa, ma anche il Crotone e il Cittadella, che avrebbero potuto scavalcare i neroverdi e portarsi a 7 punti dalla vetta, non vanno oltre il pareggio per 1-1 (vantaggio calabrese e pareggio raggiunto dai veneti a 3′ dalla fine) nel proprio scontro diretto, e il Chievo che, nella stessa condizione delle suddette, lascia addirittura tutta la posta al Trapani, per un risultato molto importante anche in chiave salvezza. Ad approfittare di tutto questo è, così, il Perugia che vince un altro dei match più attesi di giornata, lo scontro diretto con il Pescara, facendolo suo in modo netto, scavalcando proprio gli avversari abruzzesi in classifica e agganciando il gruppo al secondo posto, a 22 punti, formato da Pordenone, Cittadella e Crotone. Anche Ascoli e Salernitana pareggiano il proprio scontro diretto, con un gol per tempo delle due squadre, così che i marchigiani falliscono la propria possibilità di sorpasso al Pordenone, che, allo stato attuale delle cose avrebbe voluto dire secondo posto solitario a 8 punti dalla vetta, mentre i campani non accorciano sulla zona play off e, anzi, si vedono scavalcati dal vittorioso Pisa e dal Frosinone che, dal canto suo, letteralmente passeggia sulle macerie dell’Empoli, con un 4-0 che cancella il passo falso del Picco e comincia a mettere in serio pericolo la classifica dei toscani. In coda, nella giornata degli scontri diretti, l’Entella si aggiudica il suo sulla Juve Stabia, rilanciandosi in una zona più tranquilla e inguaiando nuovamente i campani che vedono di nuovo stoppata la propria rincorsa. Spezia e Cosenza, invece, nel loro, non si fanno male, con Ragusa (foto di copertina) che risponde a Riviere nell’anticipo del venerdì, per un risultato che tiene a galla i liguri (che vedono avvicinarsi Venezia ed Empoli) e delude un po’ i rossoblu, che restano terzultimi a 3 punti dagli aquilotti, raggiunti anche dal vincente Trapani, che non è più ultimo, ma cede il posto al Livorno che non va oltre lo 0-0 nel match (ben giocato) in trasferta in casa di una Cremonese che si tiene sopra la linea di galleggiamento.

FELICE PER TRAPANI – Scossone in testa alla classifica marcatori, con i primi due che si sfidano a colpi di doppiette: il battistrada Iemmello mette a segno due dei 3 gol con cui il Perugia supera il Pescara e sale a quota 11, mentre Marconi torna al gol con la doppietta che stende il Pordenone e tiene il passo dell’attaccante umbro salendo a 10 e lasciando ad 8 Galano e Simy, a secco entrambi. Subito sotto, a 6 realizzazioni, Diaw si vede agganciare da Pepin, autore del rigore con cui il Pescara accorcia le distanze al Curi. Vetrina della giornata, in assenza di altri marcatori multipli, va, sicuramente, a chi, col ritorno al gol, ha messo a segno un importante risultato nella lotta per la salvezza, consentendo alla sua squadra di vincere il match, secondo di fila, per di più contro una squadra in lotta per la promozione, e di abbandonare l’ultimo posto, ovvero Evacuo del Trapani. Felice Evacuo è un attaccante ben noto ed apprezzato nelle serie inferiori, classe ’82, nato a Pompei e cresciuto nel settore giovanile della Turris, con cui esordisce tra i professionisti, nel 2000, in C2, segnando anche il suo primo gol. Attira le attenzioni della Lazio che lo porta a Roma la stagione successiva, soprattutto per la sua Primavera, dove forma una coppia gol efficacissima con tal Le Noci, ma che lo fa esordire anche in A, dove colleziona 2 presenze. Quindi comincia ad andare in prestito: una stagione alla Florentia Viola (la società rinata dalle ceneri del fallimento della Fiorentina) in C2, dove contribuisce con 2 gol alla vittoria del campionato, e una alla Viterbese, in C1 (5 gol). Nel 2004 passa all’Avellino ed anche qui il suo approdo è fortunato, visto che, stavolta con 8 gol, da il suo contributo alla promozione in B degli irpini, serie in cui, però, mette a referto una sola presenza, prima di andare in prestito per una stagione alla Torres, di nuovo in C1. I 16 gol (ancora attualmente il suo record di marcature stagionale) convincono i biancoverdi a riportarlo alla base e a tenerlo per il campionato di C1 post retrocessione. Ancora 16 gol (15 in stagione regolare e 1 nei play off) e ancora promozione per l’Avellino.  Ma di nuovo non va in serie cadetta con i campani, o, meglio, resta in B, ma col Frosinone, che lo acquista, e lo tiene per una stagione da 13 gol prima di cederlo al Benevento, in Lega Pro. Con i giallorossi vive la sua prima esperienza pluristagionale: 3 campionati da 34 gol (32 in stagione regolare) ed un exploit in Coppa Italia, in cui, in una sola partita, segna 5 gol. Nel 2011, rescisso il contratto con i campani, approda allo Spezia per l’ultima stagione della rimonta dopo il fallimento: con 15 gol l’attaccante ottiene la sua ennesima promozione, che per gli aquilotti significa ritorno da dove erano caduti prima del fallimento, oltre alla Coppa Italia Lega Pro e alla Supercoppa. I grandi programmi dei liguri portano ad un ribaltone della rosa che viene completamente rivoluzionata, e lo stesso Evacuo, nonostante gli innegabili meriti, è tra gli epurati, venendo ceduto alla Nocerina, dove disputa un campionato di Lega Pro da 16 reti (capocannoniere del Girone B). Anche la stagione successiva chiude come capocannoniere con 16 gol, ma, stavolta, con la maglia del Benevento, dove fa ritorno, per una stagione, nel 2013, prima di passare al Novara, con cui completa 2 stagioni portando in bacheca l’ennesima promozione, in B, nel 2015 (27 gol totali, 14 nella stagione della promozione). Nel 2016 lo acquista il Parma neopromosso in Lega Pro, ma con i ducali gioca solo 6 mesi (5 gol), prima di chiudere la stagione all’Alessandria (2 reti). Dall’estate 2017 è al Trapani, con cui ha giocato 2 stagioni in Lega Pro (10 gol la prima, 9 la seconda, quella della promozione) ed è alla prima in B. Poco utilizzato finora, appena 3 presenze fin qui, sabato ha dato il suo contributo importantissimo alla causa granata con un gol da 3 punti pesantissimi: al 34′ della partita con il Chievo segna il gol vittoria con un colpo di testa sul secondo palo su traversone dalla destra di Corapi.

IL BOSS DEI GIOVANI – Il gol giovane non tradisce neppure questa settimana e, ancora una volta, è importante per permettere alla propria squadra di portare a casa i tre punti. Si fa riferimento, ovviamente a Capone, autore del gol del momentaneo 2-0 del Perugia contro il Pescara. Christian Capone è un attaccante nato a Vigevano il 28 aprile 1999 e cresciuto calcisticamente in uno dei più prolifici settori giovanili italiani, quello dell’Atalanta. Nel giro delle Nazionali giovanili fin dal 2014, raggiunge la prima squadra nerazzurra nel 2016, ma non mette a referto presenze in campionato, ma solo una in Coppa Italia. Dal 2017 gli orobici cominciano a mandarlo in prestito: per ora, per lui, 2 stagioni al Pescara, con 6 gol segnati nella prima stagione, in cui viene impegnato più frequentemente (24 presenze totali), mentre nella seconda gioca meno (12) a causa di un infortunio e non segna neppure un gol; dall’inizio di questa stagione è in prestito al Perugia. Poche presenze per lui finora, appena 3, ma domenica è arrivato il primo gol e per realizzarlo il ragazzo ha aspettato proprio la sua ex squadra: al 34′ dello scontro diretto contro il Pescara, col risultato già sull’1-0 per il gol di Iemmello, riceve palla a rimorchio dalla destra da Rosi al limite dell’area e scarica un destro dal basso verso l’alto che si insacca all’angolino per il 2-0 che taglia le gambe agli abruzzesi.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 15^ GIORNATA – Si va a grandi falcate verso la fine del girone d’andata, visto che in questo week end si giocherà la 15^ giornata, la quintultima della prima metà del campionato. Format più che consueto: un anticipo venerdì alle 21, 5 partite sabato, delle quali 4 alle 15 e una alle 18, 3 match domenica di cui due alle 15 e uno alle 21 e un posticipo alle 21 di lunedì. La capolista Benevento sarà la squadra che aprirà le danze venerdì, ospitando in anticipo un euforico Trapani, reduce da due vittorie consecutive, per nulla intenzionato a stoppare la sua rincorsa alla salvezza. I 9 punti di vantaggio mettono al sicuro i campani da qualsiasi risultato del gruppone delle inseguitrici, tutte, comunque, impegnate in match da non sottovalutare: intanto domenica sera due di loro si affronteranno in uno scontro diretto, visto che il Pordenone testerà l’inespugnabilità della Dacia Arena contro il Crotone; sabato pomeriggio, invece, il Cittadella ospiterà una Salernitana alla caccia di una nuova possibilità di rientrare in corsa per i play off; infine, a chiudere i giochi, nel posticipo di lunedì, un euforico Perugia attenderà al Curi un Cosenza bisognoso di punti per uscire dalla zona pericolosa. Diverse squadre pronte ad approfittare di ogni possibile passo falso di qualcuna di queste squadre: l’Ascoli va a testare lo stato di crisi dell’Empoli, che non può fallire l’impegno casalingo se vuole ritornare in corsa per la classifica che conta ed abbandonare la zona difficile della graduatoria; il Chievo attende in casa sabato sera una Cremonese nuovamente pericolante; il Pescara cerca di dimenticare la batosta del Curi  ospitando il Venezia sabato pomeriggio; il Frosinone domenica pomeriggio incrocia la sua strada con la lotta per la salvezza, andando a far visita ad una Juve Stabia dal buon andamento casalingo nelle ultime partite giocate; il Pisa, infine, ancora domenica pomeriggio, affronta, in scontro diretto, l’Entella, che la segue con appena un punto in meno. Partita da bollino rosso l’ultima del programma, visto che, sabato pomeriggio, arriva al Picco il Livorno, per un derby dal livello altissimo di rivalità con lo Spezia, con pesanti ripercussioni in chiave salvezza a renderlo ancor più sentito e atteso.

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