A tutta B: il padrone del torneo, Viola di gioia, un triangolo pericoloso e B Ready per la 16^

IL PADRONE DEL TORNEO – La serie B è il regno dell’imprevedibilità e, quindi, nulla vieta di pensare che, magari, tra qualche mese, saremo a commentare uno scenario completamente diverso. Resta il fatto, però, che, allo stato attuale, il torneo ha un suo padrone assoluto, che è quel Benevento tra le squadre più accreditate per la risalita. E, ovviamente, le premesse, allo stato attuale, sembrano esserci tutte, visto che i campani, dopo le esitazioni delle prime giornate, hanno preso un ritmo impressionante, che consente loro di veleggiare davanti a tutti con ben 9 punti sulla seconda. Ultima impresa dei giallorossi quella dell’anticipo di venerdì, in cui hanno letteralmente travolto il malcapitato Trapani (che di suo non sta sicuramente vivendo una bella stagione) con 5 gol che rispecchiano inequivocabile potenza. Oddio, certo non si può negare che gli avversari, come in ogni buon campionato cadetto che si rispetti, facciano a chi inciampa di più, resistendo all’inseguimento una settimana, prima di dare il cambio a qualcun altro. Ecco così il Perugia, che era il battistrada degli inseguitori la scorsa settimana, si ritrova fermato sul 2-2 nel posticipo della domenica da un indomito Cosenza che, al Curi, risponde gol su gol ai padroni di casa e li costringe a frenare e a vedersi superati, così, da ben 3 squadre: il Pordenone, che torna secondo dopo appena un turno d’assenza, grazie all’infallibilità casalinga che gli permette di risolvere, di misura, lo scontro diretto col Crotone, ricacciando i calabresi al limite della zona play off; il Cittadella, che, nella girandola di emozioni di una partita ricchissima di gol, batte la Salernitana, appaiandosi ai neroverdi e respingendo nuovamente l’attacco dei campani alla zona play off, talmente tanto da spedirli ad un passo da quella play out; il Chievo, che sconfigge di misura la Cremonese, portandosi ad un solo punto dalla coppia precedente (e, quindi, dalla promozione diretta), e inguaiando di nuovo i grigiorossi, tornati a lottare per la salvezza dopo qualche settimana di trend positivo. In tutto questo, altre due squadre mettono a segno il colpo che impreziosisce la propria classifica, entrambe di domenica pomeriggio, ed entrambe col medesimo risultato, un 2-0 in trasferta: il Frosinone che, con quel risultato, espugna il campo di una Juve Stabia data particolarmente in forma tra le mura amiche, balzando a fianco del Perugia, e l’Entella che regola il Pisa saltando dentro la zona spareggi accanto al Crotone, a scapito di un Pescara, che, invece, non va oltre il 2-2 casalingo contro un Venezia capace di rimontare dallo 0-2. Turno favorevole, dopo tanto, anche per l’Empoli, che tona a far punti battendo in casa l’Ascoli nello scontro diretto che consente ai toscani di ribalzare avanti affiancando proprio ii marchigiani e i suddetti abruzzesi ad 1 solo punto dalla zona che conta. Bella vittoria anche dello Spezia, sabato pomeriggio, nel sentitissimo derby con il Livorno, con un risultato che, non solo restituisce morale ad un ambiente non molto sereno (soprattutto dopo la sconfitta nell’altro derby, quello col Pisa), ma permette agli aquilotti di fare un bel salto in avanti, abbandonando in modo netto la zona pericolosa per portarsi a soli 3 punti da un posto al sole. In casa amaranto il risultato costa la panchina a Breda.

VIOLA DI GIOIA – Turno ricchissimo di gol questo 15°, visto che sono state ben 31 le reti realizzate, con 2 gare chiuse con 4 realizzazioni, una con 5 e addirittura una con 7. Questo ha, ovviamente, portato anche qualche movimento nella parte alta della classifica. A cominciare dalla prima posizione, dove Iemmello, autore del gol del vantaggio contro il Cosenza, porta il suo bottino a 12, allungando a 2 i gol di distacco sul secondo, Marconi, a secco questa giornata. E che ora si ritrova col fiato sul collo di Galano, che, col gol del vantaggio del Pescara col Venezia, porta a 9 il suo bottino. Ai piedi del podio Simy si vede affiancare a 8 da Diaw (foto di copertina), autore di una doppietta nei 4 gol che il Cittadella ha rifilato alla Salernitana. Vetrina della settimana, però, tocca senza ombra di dubbio a colui che è stato il re delle marcature della giornata, mettendone a segno addirittura 3 nell’exploit della sua squadra, ovvero Viola del Benevento. Nicolas Viola è un centrocampista classe ’89, nato a Oppido Mamertina, in provincia di Reggio Calabria e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile di Polisportiva Taurianovese e, poi, della Reggina, di cui raggiunge la prima squadra nel 2007, esordendo in A nel 2008 (5 presenze). Resta con i calabresi per altre 3 stagioni, tutte di B, in cui gioca di più e segna anche di più, 13 gol totali, con un massimo di 6 alla terza stagione, suo attuale record stagionale di realizzazioni. Nel 2012 va al Palermo (che possedeva già metà del cartellino da gennaio) per un’altra stagione in A da 6 presenze e nessun gol, quindi la stagione successiva passa alla Ternana, che, nel frattempo, ha rilevato la metà di cartellino della Reggina. Per lui 2 campionati di B in maglia rossoverde, da titolare, conditi con 4 gol. A giugno 2015 il Palermo riscatta il suo intero cartellino, ma a luglio lo svincola, così ad agosto si accasa al Novara, ancora in B, per un altro campionato e mezzo con un buon numero di presenze e 6 gol totali. Da gennaio 2017 è al Benevento, con cui ha compiuto l’impresa della promozione nei primi 6 mesi, ha vissuto la stagione di A segnando i suoi primi 2 gol in massima serie, ed è rimasto anche dopo la nuova retrocessione, mettendo a segno 5 gol nello scorso campionato. In questo ci sono tutte le premesse per migliorare il suo record personale, visto che, titolare inamovibile, ha già realizzato 5 gol, soprattutto proprio grazie alla tripletta di venerdì: al 32′, già sull’1-0 per il gol di Coda, realizza di sinistro il rigore del 2-0; all’82’, col il risultato già ben saldo sul 3-0 per il gol di Sau, porta a 4 il bottino con un gol strepitoso, una palombella da centrocampo a cogliere il portiere avversario impreparato fuori dai pali; 6′ dopo chiude i conti con un altro gol straordinario, una botta di sinistro tesa dal limite dell’area che si va ad insaccare imparabilmente nell’angolino alto per il definitivo 5-0.

UN TRIANGOLO PERICOLOSO – Ad inizio stagione alle forze dell’ordine saranno un po’ tremati i nervi: pensare di avere nello stesso campionato Pisa, Livorno e Spezia poteva destare più di una lecita preoccupazione. Le tre tifoserie, infatti, sono divise da una profonda rivalità, una rivalità che trascende i semplici meriti sportivi per portarsi ad un campanilismo forte che risulta evidente nella vita di tutti i giorni e che, purtroppo, trova i suoi peggiori sviluppi tra i sedili di una curva. Di quella che divide Pisa e Livorno, un aspetto che ha quasi dello storico, si è già accennato in un articolo di questa rubrica qualche settimana fa, ma se nell’equazione si aggiunge anche la città della Spezia le cose non fanno che complicarsi. Tutto nasce da una naturale competizione tra quello che è l’ultimo baluardo della Liguria e la confinante toscana, con un compenetrarsi di territori che, in certe zone, rende perfino difficile definirne l’appartenenza (alcune zone al limite, ad esempio, appartengono alla provincia di Massa, ma hanno il prefisso telefonico della Spezia). Città di mare, un po’ di campanilismo, a volte un po’ di somiglianza negli usi e nei costumi, hanno creato una sana competitività “regionale”, che, poi, purtroppo, come spesso accade, è trascesa quando applicata all’ambito calcistico. L’odio più vecchio e radicato è sicuramente quello tra spezzini e pisani, con appendici fin agli anni ’60 e scontri violenti. Una malsopportazione talmente forte che, tanti anni fa, quando una (assurda) scelta cervellotica della Prefettura decise di mettere i tifosi pisani (che al tempo seguivano numerosissimi la propria squadra lanciatissima verso la B) in Curva Ferrovia, per contenerne l’elevato numero, spostando gli aquilotti in tribuna, la partita durò solo pochi minuti, quelli necessari ad uno sconsiderato a lanciare un pacco di (fortunatamente) carta al guardalinee stendendolo sul prato verde. Ed un odio così radicato che portò addirittura al gemellaggio tra le tifoserie di Spezia e Livorno per un lungo periodo negli anni ’80, unite dal comune avversario. Poi la cattiva convivenza dei tifosi liguri con tutto ciò che proviene dal territorio toscano, ha portato alla rottura violenta, drastica e definitiva del gemellaggio, trasformandolo in una pericolosa rivalità. Da qui il rischiosissimo triangolo approdato in B in questa stagione. Un triangolo che, fortunatamente, fuori dal campo non ha portato a nessun incidente nelle tre partite fin qui giocate e che, sul campo, ha portato finora ad una salominica divisione della posta, tanto che, in un ipotetico gironcino, ora le squadre avrebbero tutte 3 punti. Tutto è cominciato alla 9^ giornata, quando al Picchi si sono affrontate le due toscane e la posta è andata ai padroni di casa del Livorno grazie all’autogol di Benedetti. I nerazzurri si sono presi la loro rivincita qualche giornata dopo, la 12^, quando, all’Arena Garibaldi, hanno battuto lo Spezia in una girandola di emozioni: vantaggio di Marconi alla mezz’ora, ribaltamento completo grazie ad una doppietta di Ragusa, in 7′ tra 69′ e 76′, controribaltone in 5′, tra l’87’ e il 92′, del Pisa con Aya e, guarda un po’, Benedetti, peraltro ex di giornata. Sabato è toccato agli aquilotti prendersi il proprio bottino, sempre in casa (festeggiando, peraltro, nel migliore dei modi proprio i 100 anni del Picco), nel match col Livorno, con un inequivocabile 2-0 firmato da, anche qui guarda un po’, Ragusa e da un redivivo Mastinu che ha trovato la gioia dopo tanta sfortuna. Ora tutto è rimandato al girone di ritorno, quando, si sa, ad affrontarsi saranno, probabilmente, tre squadre diverse dopo il mercato invernale.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 16^ – Si procede a grandi falcate verso le ultime battute del girone d’andata, prima della pausa invernale che tante situazioni ribalterà. La prossima giornata, la 16^, infatti, sarà la quartultima e si svolgerà con il classico format: un anticipo al venerdì alle 21, 5 partite sabato, di cui 4 alle 15 e una alle 18, 3 incontri alla domenica, dei quali due alle 15 e uno alle 21 e un posticipo alle 21 di lunedì. il Benevento proverà a conquistare il titolo di campione d’inverno con largo anticipo affrontando al Picchi, sabato sera, un Livorno di pessimo umore per l’ultimo posto e la sconfitta del Picco. Il gruppone delle inseguitrici, separate tra loro di pochissimi punti, vivrà un turno di scontri diretti e incroci con la salvezza: il Pordenone secondo, ad esempio, domenica pomeriggio va a far visita ad un Cosenza bisognoso di punti per uscire dal pantano della zona play out; il Cittadella, pari punti con i neroverdi, sabato pomeriggio va allo scontro in casa di un Ascoli, lontano 4 lunghezze, scivolato fuori dalla zona che conta e desideroso, quindi, di rifarsi sotto nella zona che i pronostici davano di sua competenza; il Chievo, un punto sotto la suddetta coppia, nell’anticipo del venerdì ospita una Juve Stabia delusa per il passo falso casalingo dell’ultimo turno che l’ha spinta al terzultimo posto; il Perugia, un punto sotto i veneti, domenica pomeriggio è atteso da una Cremonese da poco tornata in piena zona pericolosa; il Frosinone, appaiato agli umbri, va allo scontro diretto casalingo col Pescara, lontano appena 2 lunghezze, e a cui ne basta una per tornare in zona spareggi; il Crotone, ad una lunghezza dalla coppia suddetta, al limite della zona play off, domenica sera, in trasferta, saggia i desideri di rivalsa di una Salernitana scivolata a 2 punti dalla zona pericolosa, ma a 3 lunghezze propio dai calabresi; l’Entella, appaiato ai rossoblu, sabato pomeriggio ospita l’Empoli separato da un solo punto per un esaltante scontro diretto che i toscani non vogliono fallire. La caccia ai posti che contano e la fuga dalla zona pericolosa caratterizzeranno anche gli ultimi match in programma; sabato pomeriggio lo Spezia testerà il proprio stato di forma dopo la vittoria col Livorno affrontando una squadra che soffre molto, quel Venezia reduce da un pareggio in rimonta e distanziato di un solo punto; nel posticipo di lunedì, a chiudere il programma sarà la sfida tra il Trapani penultimo ed un Pisa a 2 sole lunghezze dai play off.

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