A tutta B: il Pordenone che non molla, il Gondo salato, l’amaro esordio e B Ready per la 17^

PORDENONE NON MOLLA – Il Benevento continua la sua corsa solitaria, visto che alla fine del 16° turno mette a referto l’ennesima vittoria, quella di sabato sera a Livorno che ha salutato nel peggiore dei modi l’esordio di Tramezzani sulla panchina amaranto. Stavolta, però, almeno un’inseguitrice tiene il passo e non inciampa e questo rappresenta una doppia novità, intanto perché negli ultimi tempi le inseguitrici cadevano a settimane alterne agevolando la fuga dei campani e, poi, perché, il risultato arriva da una squadra fin qui efficacissima tra le mura amiche, ma molto deficitaria lontano da casa, ovvero il Pordenone che, invece, domenica, ha espugnato il campo del Cosenza, inguaiando, peraltro, i rossoblu, ora terzultimi, a 3 lunghezze dai play out. Alle spalle dei neroverdi, però, è arrivata una nuova coppia a, rispettivamente, 2 e 3 punti, ovvero il Frosinone, che completa la sua cavalcata di rincorsa alle posizioni che contano della classifica dopo il pessimo inizio, con la vittoria di sabato nello scontro diretto col Pescara, e l’Entella, che continua a sorprendere, ritornando in alto dopo l’appannamento seguito all’ottimo inizio, portando a casa il bottino pieno, in modo netto, nell’altro scontro diretto, quello casalingo contro l’Empoli di sabato, che ha nuovamente ricacciato i toscani nella propria crisi. Male, invece, le venete, Cittadella e Chievo, che, con una sconfitta, si vedono scavalcate proprio dalle due suddette squadre: i primi escono sconfitti dal campo dell’Ascoli, con i marchigiani che, così, tornano a farsi vivi in zona play off, mentre i clivensi si fanno addirittura superare in casa dalla Juve Stabia, ribaltati dal 2-0 al 2-3 grazie a 2 rigori nel secondo tempo, di cui il secondo al 91′. E meglio non va al Perugia, che cade in casa di una rediviva ed altalenante Cremonese, con un risultato che la porta al limite della zona play off, superata dall’Ascoli e raggiunta dal Pisa che, in posticipo del lunedì, travolge a domicilio il Trapani, dove a pagarla è Baldini esonerato. Torna a farsi sotto anche la Salernitana che, grazie alla netta vittoria casalinga nello scontro diretto col Crotone, aggancia proprio i calabresi in classifica, decretandone l’uscita dalla zona che conta, e si porta ad una sola lunghezza dai play off. Non si fanno male Venezia e Spezia che escono con uno 0-0 dal loro scontro diretto in Laguna, che tiene entrambe in linea di galleggiamento, ma numericamente anche ad un passo della zona spareggi in una classifica, come sempre, cortissima.

GONDO SALATO – Nuovo piccolo allungo del capocannoniere del torneo, visto che Iemmello, autore dell’inutile gol del Perugia a Cremona, porta a 13 le sue realizzazioni e a 3 le lunghezze sul secondo, Marconi del Pisa, anche se, in realtà, allunga su tutti gli inseguitori, visto che neppure Galano, a 9 reti, né Diaw e Simy a 8, rimpinguano il proprio bottino in questo turno. Fatte così le debite menzioni d’onore a Forte della Juve Stabia, autore della doppietta decisiva per la vittoria a Verona, seppur con 2 rigori, e a Moscardelli (foto di copertina), il barbuto quasi 40enne giocatore del Pisa, anche lui autore di una doppietta decisiva (con un favoloso gol in rovesciata) nei 3 gol di Trapani, la vetrina di questa settimana, anche solo per questioni d’età, tocca al terzo realizzatore multiplo che, con la sua doppietta ha permesso alla Salernitana di sorpassare il Crotone nel finale e portarsi nuovamente vicino alla zona che conta, ovvero Gondo. Dionandè Yann Cedric Gondo è un 23enne attaccante con doppia nazionalità, italiana e ivoriana, classe ’96, nato a Divo, in Costa D’Avorio, ma cresciuto nei settori giovanili di Albignasego, squadra dilettantistica del padovano, e Fiorentina. Ad agosto 2015 i viola lo cedono in prestito alla Ternana, in B, con cui segna i suoi primi 2 gol tra i professionisti. L’estate successiva viene ceduto all’Astreas Tripoli, con cui gioca una stagione e mezza, da poche presenze, ma da 1 gol ciascuna, prima di tornare in Italia, in prestito, al Teramo per 6 mesi in C, senza gol. Ad agosto 2018 si svincola dalla squadra libica e, ad ottobre, trova ingaggio col Rieti, con cui gioca tutta la scorsa stagione, mettendo a segno 8 gol. Da lì lo preleva la Lazio a settembre 2019, dopo che aveva già giocato una partita, con gol, con la squadra amaranto celeste, e subito lo gira in prestito alla Salernitana, con cui torna a calcare i campi della B. Appena 5 presenze per lui, finora, di cui 4 da titolare, ma un bottino di 2 gol, quelli messi a segno domenica sera: al 74′, con la partita sull’1-1 per i gol di Golemic e di Jallow, salta di testa su cross dalla destra di Dziczek incrociando all’angolo opposto per il momentaneo 2-1; al 94′, dopo che l’autogol di Jaroszynski aveva portato il risultato nuovamente in parità, ha portato l’ago della bilancia dalla parte della sua squadra ancora con un colpo di testa su punizione dalla trequarti sinistra, per una parabola imparabile che si insacca all’angolino alto opposto per il definitivo 3-2.

AMARO ESORDIO – Trend, fortunatamente, in controtendenza rispetto agli scorsi campionati, visto che sta per concludersi il girone d’andata e i cambi in panchina sono, per ora, stati soltanto 4. Dopo Baroni che ha sostituito Rastelli alla Cremonese all’8^, e Muzzi, che ha preso il posto di Bucchi ad Empoli alla 13^, prima dell’esonero di Baldini fresco fresco nell’ultimo turno, è toccato a Tramezzani sostituire Breda sulla panchina del Livorno. All’ex tecnico della Salernitana è costato caro il pessimo inizio di stagione, con la squadra amaranto attestata negli ultimi posti della graduatoria in modo quasi costante, con il culmine raggiunto dalla sconfitta del Picco che ne ha determinato il salto della panchina. Paolo Tramezzani è un noto ex giocatore, classe ’70, con un carriera da difensore dipanatasi per tutti gli anni ’90 e il primo decennio del 2000, con le maglie, soprattutto di Inter, per 2 stagioni, e Piacenza, per ben 5 campionati, oltre ad una fugace esperienza all’estero nel Tottenham. Appese le scarpette al chiodo nel 2008, con la maglia della Pro Patria, ricopre per qualche anno il ruolo di responsabile tecnico di una società dilettantistica milanese, fino a gennaio 2012 quando De Biasi lo chiama come suo secondo come commissario tecnico dell’Albania, dove resta fino a dicembre 2016 quando è chiamato dal Lugano, che, in una stagione, porta al terzo posto, qualificandosi per l’Europa League. Ancora Svizzera nella stagione successiva, ma al Sion le cose non vanno per il meglio e ad ottobre viene esonerato. Ancora estero nella stagione 18/19, stavolta a Cipro, alla guida dell’APOEL Nicosia, che conduce alla conquista del titolo nazionale, ma la cui esperienza si interrompe consensualmente ad agosto 2019, dopo l’eliminazione nei preliminari di Champions. Quella col Livorno rappresenta, quindi, la prima esperienza italiana di Tramezzani. Compito non semplice, viste le difficoltà avute dalla squadra finora, che la relegano all’ultimo posto, e la pessima partenza dello stesso allenatore, sconfitto malamente, in casa, dal Benevento. Ma il campionato di B è ancora lungo e, soprattutto, imprevedibile, in particolare modo dopo la pausa invernale e il mercato che, spesso, porta a gironi di ritorno diametralmente opposti a quelli d’andata, quindi Tramezzani, uno comunque che sui campi da calcio non s’è mai tirato indietro, deve pensare a limitare i danni fino alle feste e poi lavorare a testa bassa per il futuro.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 17^ GIORNATA – Ormai la fine del girone d’andata è ad un passo, visto che quella che si gioca è la 17^ giornata, la terzultima della prima metà, che fa da apripista ad uno dei periodi più concitati del campionato cadetto, quello delle festività natalizie, con cui la B da ormai qualche anno si va a compenetrare, in puro stile anglosassone, senza fermarsi, per arrivare, con la fine dell’anno, alla pausa di metà percorso. Questo aspetto ha le sue conseguenze anche sul format del turno: un anticipo venerdì alle 21, 6 partite sabato, di cui 5 alle 15 e una alle 18 e 3 match alla domenica, dei quali due alle 15 e uno alle 21, senza posticipo del lunedì. La capolista Benevento può tirare a diventare Campione d’Inverno con due turni d’anticipo, anche se il calendario gli porta un impegno casalingo, sabato sera, non semplicissimo, con un Frosinone in netta crescita, ora terzo in classifica. L’avversario più diretto, il Pordenone, interessato dal risultato precedente in modo ancor più forte, visto che i ciociari sono posizionati indietro di appena 2 lunghezze, sarà l’ultimo a scendere in campo, nel posticipo di domenica alle 21, in uno scontro diretto contro un Ascoli di ottimo umore e lanciato verso le posizioni migliori della graduatoria. Tanti gli scontri diretti della giornata che potrebbero ribaltare l’aspetto di una classifica strettissima, visto che, assieme alle partite suddette, si giocherò anche il confronto, al Tombolato, sabato pomeriggio tra il Cittadella e il Chievo, due deluse dell’ultimo turno a caccia di rivincite, e il match del Curi, sempre sabato, tra un Perugia che vuole rifarsi dopo il paso falso dell’ultimo turno, ed un’Entella, invece, in ottimo stato di forma e classifica. E scontro diretto sarà anche tra due squadre dall’andamento altalenante e, a tratti deludente, l’Empoli padrone di casa e la Salernitana, separate da un solo punto e ad un passo dal rientro nella zona che conta, ma anche, volendo, da quella più problematica. Il desiderio di rivalsa di due deluse dell’ultimo turno, invece, passerà dall’incrocio con la lotta per la salvezza, visto che il Crotone ospiterà un Livorno, ultimo, alla caccia dei primi punti da regalare a Tramezzani, mentre il Pescara, domenica pomeriggio ospiterà il Trapani penultimo. E scontro con una pericolante sarà anche per il Pisa che proverà a conservare il posto play off appena raggiunto ospitando, domenica pomeriggio, il Cosenza terzultimo. Scontro diretto, stavolta per la salvezza, a Castellammare sabato pomeriggio, dove un’euforica Juve Stabia cercherà di proseguire la rincorsa alla tranquillità ospitando il Venezia che la sopravanza di un punto. Ad aprire le danze, venerdì, saranno Spezia e Cremonese, al Picco, scontro, ancora una volta, direttissimo tra due squadre appaiate appena sopra la linea di galleggiamento, ma, nonostante questo, con la zona spareggi ad un passo.

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