A tutta B: la frenata in testa, la porta stregata, l’uomo del fiume che torna alla fonte e B Ready per la 21^

FRENATA IN TESTA – Piccola battuta d’arresto nella grande cavalcata del Benevento verso la Serie A, visto che l’impegno casalingo di domenica sera, con ospite il Pisa, si chiude sull’1-1. Nessun danno, però, per la classifica dei campani, innanzi tutto per il vantaggio abissale, 12 punti, che li separava dal secondo posto, prima della gara e che, poi, tale è rimasto, visto che anche la seconda della classe, il Pordenone, esce con il 2-2 dal campo del Frosinone in un appassionante ribaltarsi di risultati, che deve essere visto come risultato positivo da una squadra, quella neroverde, che non brilla molto in trasferta e sta costruendo il suo campionato con i risultati casalinghi. Chi ne approfitta davvero è, così, il Crotone, alla quarta vittoria consecutiva, quella nel posticipo, di misura, con polemiche, sul campo del Cosenza, che porta gli uomini di Stroppa ad un solo punto dal secondo posto e con un allungo sulle inseguitrici, Cittadella ed Entella, ora a quattro punti dopo i rispettivi (ancora una volta) pareggi: classico quello dei veneti che escono con un punto dal Picco rimontando su rigore lo svantaggio iniziale; pirotecnico quello dei liguri che escono con un 4-4 dal Picchi di Livorno, dopo essere stati in svantaggio per 3-0 alla fine del primo tempo ed aver subito il 4-3 in pieno recupero. Anche in questo caso c’è chi approfitta della situazione, portandosi ad un solo punto dalla suddetta coppia, in piena zona play off grazie a due importanti vittorie: il Chievo, che saluta il ritorno a Perugia di Cosmi con un secco 2-0; la Salernitana, che, con un doppio Djuric nel giro di 4 minuti, espugna l’Adriatico. Perugia e Pescara completano lo scivolamento al di fuori della zona play off, assieme all’Ascoli, che esce con le ossa rotte dal campo di Trapani, con un pesante 3-1, che regala soprattutto un sorriso ai siciliani, ora più lontani dall’ultimo posto del Livorno (a 5 punti) e più vicini alla zona play out (a 4 punti). Importanti in chiave salvezza gli ultimi due risultati della giornata: la Juve Stabia regola di misura l’Empoli, impreziosendo ulteriormente la propria classifica, ora ad appena un punto dalla zona play off dopo tanti mesi nelle zona più basse, ma inguaiando l’Empoli, che ora si trova in piena zona play out; pareggio a reti bianche tra Cremonese e Venezia, che tiene i veneti in zona di galleggiamento e i grigiorossi in zona play out, seppur con una partita ancora da recuperare.

CHI LA DJURIC – Classifica marcatori senza grosse sorprese dopo l’ultimo turno, visto che buona parte dei battistrada è rimasta a secco. Davanti a tutti c’è sempre Iemmello, a 15 reti, seguito dalla coppia Galano-Marconi a 10, tutti fermi al palo. Il primo vero cambiamento si ha solo alla base del podio, dove il gruppo a 9 reti si infoltisce, visto che a Diaw e Simy si affiancano Forte, che con il suo gol regala la vittoria alla Juve Stabia sull’Empoli, e uno dei due marcatori multipli di giornata, ovvero Pettinari (foto di copertina), che realizza 2 dei 3 gol con cui il Trapani stende l’Ascoli. L’uomo vetrina di questa settimana, però, è colui che con l’altra doppietta doppietta del turno ha abbattuto da solo le resistenze del Pescara, regalando alla sua squadra punti importanti per tornare in corsa per i play off, ovvero Djuric della Salernitana. Milan Djuric è un attaccante bosniaco classe ’90, nato a Tuzia, ma trasferitosi prestissimo con la famiglia a Pesaro, così che la sua formazione calcistica è tutta nel nostro paese con le giovanili di Vis Pesaro, San Marino e Cesena, con cui esordisce tra i professionisti, in B, nel 2007, segnando subito i suoi primi 2 gol, e con cui gioca 3 stagioni da 8 gol totali prima di cominciare un lungo giro di prestiti: Ascoli (6 mesi in B, 2 gol), Crotone (una stagione e mezzo in B, 7 gol), Cremonese (una stagione in Lega Pro, 3 gol), Trapani (6 mesi, 3 gol), Cittadella (6 mesi, 4 gol). Nel 2016 torna, finalmente, alla base per restare: altre 2 stagioni e mezza al Cesena, la prima con l’esordio in massima serie (2 gol), da 15 gol totali. A gennaio 2017 lascia l’Italia per un’esperienza inglese nel Bristol City, in seconda serie, che si chiude, dopo una stagione e mezza e 5 gol, nel 2018, quando è la Salernitana a richiamarlo nel nostro campionato cadetto. Sette gol per lui la scorsa stagione (6 in quella regolare, uno ai play out), primato che potrà agevolmente migliorare (come il suo personale di 7 dei tempi di Cesena) avendone realizzati già 6 fin qui, di cui 2 domenica: al 50′, sullo 0-0, apre le marcature con un esterno destro diagonale sugli sviluppi di una punizione dal limite; appena 4′ dopo raddoppia depositando in rete di piatto destro la ribattuta corta di un difensore dopo un batti e ribatti in area per il 2-0 che condiziona l’incontro.

LA PORTA STREGATA – Esistono case stregate e castelli stregati. Da qualche settimana esiste anche la porta stregata. Più precisamente si tratta di quella sinistra rispetto alle riprese televisive del campo del Cosenza, dove in ben due occasioni si sono avvistati dei fantasmi. O meglio dei gol fantasma, una di quelle categorie di cui, nel mondo del calcio, si farebbe volentieri a meno, soprattutto in un’era di grande tecnologia. Il primo risale al giorno di Santo Stefano, quando al Marulla si affrontano Cosenza ed Empoli. Con i padroni di casa sull’1-0, all’83’, Ricci dell’Empoli scaglia un tiro da fuori area che, a portiere battuto, si infrange sulla traversa e rimbalza di almeno mezzo metro all’interno dell’area di porta prima di tornare fuori. Clamorosamente non solo l’arbitro Pezzuto, ma, soprattutto, il suo collaboratore di linea, Cipressa, non si accorge di nulla e non convalida un pareggio vitale per i toscani. Il secondo è stato avvistato lunedì sera, ma, stavolta, per una sorta di strano contrappasso, a farne le spese sono stati proprio i padroni di casa: in svantaggio per 1-0, al 79′ Sciaudone stacca di testa su corner e indirizza la palla all’interno della porta, con Cordaz che la smanaccia fuori quando ormai la palla ha evidentemente superato la linea. Evidentemente, ma non per arbitro Abbattista e collaboratore, che non vedono nulla e negano il pareggio ai padroni di casa nel sentito derby contro il Crotone che, così, porta a casa la quarta vittoria consecutiva. La clamorosità di entrambi gli episodi rimarca, in modo ancor più evidente, la mediocrità della classe arbitrale della serie cadetta che andiamo sostenendo ormai da diversi anni. Ma, soprattutto, rende evidente la necessità, almeno per porre un argine ad episodi incredibili, e decisivi, come questi, di introdurre la tecnologia anche in B per dare evidenza almeno a ciò che è sacrosanto.

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L’UOMO DEL FIUME TORNA ALLA FONTE – Il campionato del Perugia non è sicuramente costante, ma resta un campionato d’alta classifica, con la squadra impegnata nella caccia ai posti play off, seppur tra notevoli alti e bassi. Eppure questa situazione alla dirigenza dei grifoni non è andata giù e la troppa incostanza e, soprattutto, la sconfitta casalinga ad opera del Venezia alla fine dell’anno, è costata la panchina a Oddo. Al suo posto così è stato chiamato un allenatore esperto della categoria, fermo ai box dopo la fine della scorsa stagione, chiusa con una retrocessione dopo la sconfitta ai play out, poi cancellata dagli eventi estivi. Soprattutto è stato riportato a casa un simbolo della squadra e della città, visto che, per portare in porto la stagione nel migliore dei modi è stato chiamato un figlio della città umbra, ovvero Serse Cosmi, nato a Perugia il 5 maggio 1958, ma che, soprattutto, ha legato in modo indelebile il suo nome alla storia dei grifoni. Tutto risale al 2000 quando i suoi buoni risultati con l’Arezzo fanno decidere a Gaucci di chiamare l’emergente Cosmi per guidare la squadra in A. Mai scelta si rivela più azzeccata, visto che l’allenatore trasforma la squadra trasmettendole non solo quella grinta innata di cui è portatore sano, ma anche un gioco spumeggiante che la rende una delle compagini più belle a vedersi di quegli anni capace di mietere anche risultati importanti, fino a conquistare la qualificazione alla Coppa Uefa nel 2003 dopo aver vinto la Coppa Intertoto. Lo stesso Cosmi, anche grazie all’imitazione di Crozza a Mai Dire Gol, diventa un personaggio. Le sue quotazioni come allenatore salgono e, dopo il 2004, anno della retrocessione del Perugia, lo porteranno lontano dalla sua città, a provare nuova avventure, con alterni risultati, in ogni angolo d’Italia. Poi, dopo 15 anni, le strade di Cosmi e della sua città sono tornate ad incrociarsi, non più come avversario sui campi della B, come avveniva quasi costantemente dal 2014, ma dalla stessa parte della barricata. Male l’esordio, con un 2-0 in trasferta ad opera del Chievo, ma il campionato è ancora lungo e, sicuramente, l’uomo del fiume non vorrà fallire tra le sponde della sua terra.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 21^ GIORNATA – La B ha ripreso il suo regolare passo, per cui tutto è pronto per la 21^ giornata, 2° turno del girone di ritorno, con format classico: un anticipo il venerdì alle 21, 5 partite sabato, di cui 4 alle 15 e una alle 18, 3 match domenica, dei quali 2 alle 15 e uno alle 21 ed il posticipo del lunedì alle 21. Capolista Benevento in campo sabato pomeriggio al Tombolato in uno scontro d’alta classifica con un Cittadella che deve prestare attenzione al risultato in una classifica play off cortissima (4-1 in Campania). Interessantissimo il duello per il secondo posto che si gioca con due match casalinghi per nulla semplici e scontati: il Pordenone prova a mantenere la posizione cercando di far fruttare a pieno la forza tra le mura amiche sabato pomeriggio contro un Pescara a caccia di riscatto (4-2 all’Adriatico); il Crotone cerca la quinta vittoria consecutiva domenica pomeriggio contro uno Spezia che vuol proseguire la risalita in attesa del recupero con la Cremonese (calabresi corsari per 2-1 al Picco). Stesse preoccupazioni di classifica del Cittadella, invece, le avranno Chievo ed Entella che incroceranno la propria strada con la lotta per la salvezza: i veneti apriranno le danze venerdì sera con l’Empoli (1-1 in Toscana), mentre i liguri domenica pomeriggio attenderanno la Cremonese (0-1 allo Zini). Pronte a sfruttare ogni minimo errore delle suddette squadre Salernitana e Frosinone: i campani nel posticipo di sabato ospiteranno un Cosenza col dente avvelenato (1-0 degli uomini di Ventura al Marulla); i ciociari, invece, domenica sera saranno ospiti di un Ascoli alla ricerca di riscatto (2-1 allo Stirpe). E riscatto cerca anche Cosmi al suo nuovo esordio al Curi, nel posticipo di domenica in cui il suo Perugia ospiterà il Livorno ultimo (vittoria dei grifoni 1-0 al Picchi). A tallonarlo una Juve Stabia in grande spolvero che va a far visita, sabato pomeriggio ad un Pisa anch’esso di ottimo umore dopo il pareggio di Benevento (2-0 dei toscani a Castellammare). Scontro diretto per la salvezza nell’ultima partita in programma del turno, quella di domenica pomeriggio, al Penzo, tra il Venezia ed un Trapani posto 5 punti sotto (0-1 in Sicilia).

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