A tutta B: il Benevento che scava la fossa, il ritorno coi fiocchi, il colpo di Zappa e B Ready per la 22^

IL BENEVENTO SCAVA LA FOSSA – Sì, la squadra di Inzaghi scava la fossa ad uno dei posti per la promozione diretta, rendendo inutile, ormai, considerarlo ancora in palio, essendo praticamente assegnato, anche grazie alla fossa, appunto, che ha scavato tra sé e gli inseguitori: con la vittoria in trasferta a Cittadella, seppur sofferta e risolta nei minuti finali, porta a ben 15 i punti su un Pordenone che capitola, per la prima volta tra le mura amiche, contro un Pescara che bagna l’esordio di Legrottaglie nel migliore dei modi, risollevandosi dopo un periodo deludente, e, soprattutto, 16 sul terzo posto, cioè sui play off, visto che anche il Crotone trova la sua, pesante, battuta d’arresto, anche lui casalinga, contro uno Spezia che prosegue il trend positivo (e, al netto di una partita in meno, vede la zona play off vicinissima) e si compiace a pieno del nuovo arrivato Nzola (foto di copertina). Di questi scivoloni approfitta a mani basse la Salernitana che, battendo in casa, in rimonta, il Cosenza, sale al quarto posto solitario, a 3 punti dalla zona promozione diretta, scavalcando in un sol colpo Entella e Chievo, fermati entrambi sul medesimo risultato, l’1-1, rispettivamente dalla Cremonese sabato pomeriggio in casa e dall’Empoli nella trasferta dell’anticipo di venerdì. Bene anche il Frosinone, che si riprende dopo il passo falso dell’ultima giornata andando a cogliere un’importantissima vittoria nello scontro diretto sul campo dell’Ascoli che vale il quinto posto, agganciando proprio l’Entella e che costa, invece, la panchina a Zanetti. E, a proposito di riscatti, risale anche il Perugia, con Cosmi che trova, tra le mura amiche, la prima vittoria del suo ritorno in Umbria, nel posticipo del lunedì, sul Livorno, e balza nuovamente in zona play off. Rallenta, invece, la grande ricorsa della Juve Stabia, che impatta per 1-1 sul campo del Pisa. Pochi sussulti, infine, nella lotta per la salvezza, visto che alle sconfitte di Livorno, sempre ultimo (ma ora a 6 punti dal penultimo), e Cosenza e ai pareggi di Empoli e Cremonese, si aggiunge quello nello scontro diretto tra Venezia e Trapani.

IL RITORNO COI FIOCCHI – Pochi ma significativi movimenti in classifica marcatori, con Iemmello ancora capocannoniere, ma sempre fermo a 15 realizzazioni che, però, si vede avvicinare a 11 da Galano, autore del 2-0 del Pescara a Pordenone. Il suo posto sul terzo gradino, accanto a Marconi, fermo, a 10 gol, lo prende Pettinari, autore del pareggio del Trapani a Venezia. La vetrina di questa settimana tocca, però, ad un giocatore da pochissimo ridisceso tra i cadetti che ha impiegato molto poco tempo a ritrovare la via del gol, realizzandone uno importantissimo per la sua squadra, inaspettatamente in lotta per la salvezza, ovvero Tutino, uno degli acquisti di gennaio dell’Empoli. Gennaro Tutino è un attaccante classe ’96, nato a Napoli e cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Juve Domizia e della squadra azzurra che, tuttora, detiene il suo cartellino, pur avendolo mandato, fin dal 2014, in giro per l’Italia in prestito: 6 mesi a Vicenza in B in cui non scende mai in campo; 6 mesi in Lega Pro a Gubbio, dove segna la sua prima rete tra i professionisti; altri 6 mesi ad Avellino in B senza vedere il campo, seguiti da 6 a Bari, in cui mette a referto la sua prima ( e, per quella stagione, unica) presenza in serie cadetta; una stagione in lega Pro con la Carrarese, da 2 gol in 15 presenze; 2 stagioni a Cosenza, dove comincia a farsi conoscere, contribuendo con 7 gol in stagione regolare e 4 nei play off, alla promozione dei calabresi dalla C nel 2018, seguiti da altri 10, suo miglior bottino stagionale, nella B della scorsa stagione. Questo exploit muove gli interessi nuovamente di squadre della massima serie, col Verona che ne chiede il prestito all’inizio di questa stagione, ma, poi, lo schiera solo in 6 occasioni. Così a gennaio torna alla base e riparte per Empoli, dove, venerdì, ha messo a referto la seconda presenza, dopo i 23′ della prima, bagnata con il primo gol con i toscani: al 23′, ancora sul risultato di 0-0, apre le marcature della gara interna con il Chievo, riceve palla da Fratesi al limite dell’area, entra dentro, manda fuori giri il difensore con una doppia finta e scarica di potenza in rete il pallone dell’1-0.

COLPO DI ZAPPA – Ritorna, finalmente, il gol giovane. Tra i protagonisti principali, infatti, di una delle imprese di giornata, ovvero quella del Pescara che ha espugnato il fin qui inviolabile campo del Pordenone c’è, senza ombra di dubbio, Zappa, 20enne giocatore difensivo degli abruzzesi, autore del gol che sblocca il risultato in casa neroverde. Gabriele Zappa, nato a Monza il 22 dicembre 1999 e cresciuto nelle giovanili dell’Inter, con cui vince un Campionato Primavera, una Supercoppa e un Viareggio, è un giocatore di fascia destra su cui può giocare tanto da terzino che da centrocampista. Già acquistato dal Pescara a gennaio 2019, resta in prestito in nerazzurro fino alla fine della stagione, prima di trasferirsi definitivamente in Abruzzo durante l’estate. Per lui 8 presenze in maglia biancazzurra dall’inizio della stagione, di cui ben 7 da titolare, giocate per tutti e 90′, come l’ultima, a Pordenone, appunto, in cui ha messo a segno il suo primo gol tra i professionisti: al 51′, sul risultato di 0-0, parte in contropiede dalla sue metà campo, scambiando con Maniero che lo lancia in profondità al limite dell’area dove lui è più lesto ad impossessarsi della palla al limite e scavalcare il portiere in uscita per il gol del vantaggio che, raddoppiato da Galano, varrà 3 punti d’oro per la sua squadra.

DALLA PRIMAVERA ALL’INVERNO – Dopo una prima parte di stagione in cui i cambi d’allenatore erano stati, fortunatamente, merce rara, negli ultimi tempi, con l’inizio della parte calda della stagione, la pratica si è inasprita così che dopo il ritorno di Rastelli a Cremona della scorsa settimana, anche in questa giornata si è assistito ad un esordio e due sono già pronti nella prossima, con Marino a sostituire Muzzi (già sostituto di Bucchi dalla 13^) sulla panchina dell’Empoli e un tecnico ancora da definire a prendere il posto di Zanetti su quella dell’Ascoli. Tutti ovviamente sogneranno un esordio come quello di questa settimana del nuovo allenatore del Pescara, Nicola Legrottaglie. Legrottaglie, classe ’76 noto ex giocatore di Serie A con una carriera dipanatasi tra il 1995 e il 2014, il cui picco fu raggiunto quando indossò la maglia bianconera della Juve (con cui vinse una Supercoppa Italiana e un Campionato di B) e che si chiuse, dopo una fugace apparizione al Milan, con 3 stagioni con la casacca del Catania, arriva sulla panchina abruzzese a sostituire Zauri, colpevole di non aver saputo imprimere alla squadra del Delfinato un ritmo deciso e proporzionato al valore della squadra. Una serie di alti e bassi che hanno portato i biancazzurri a fare un costante dentro e fuori con la zona play off, culminata con la sconfitta interna contro la Salernitana alla 20^ che è significata esonero per Zauri. A sostituirlo è arrivato direttamente dalla Primavera, appunto, Legrottaglie, la cui esperienza in panchina è ancora piuttosto acerba. Per lui una stagione agli Allievi Nazionali del Bari nel 14/15, quindi una prima esperienza da primo allenatore nella stagione successiva, all’Akragas, in Lega Pro, che si chiude con le sue dimissioni a gennaio. Dopo l’esperienza di Vice di Rastelli a Cagliari da gennaio 2017 a ottobre dello stesso anno, quando il tecnico viene esonerato, da giugno 2019 prende in mano la Primavera del Pescara, da cui, come detto, viene chiamato ad allenare la prima squadra. Per lui una partenza col botto, visto che arriva subito la prima vittoria, per di più su un campo difficilissimo come quello di Pordenone, finora inviolato, con il conseguente nuovo avvicinamento alla zona play off.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 22^ GIORNATA – Tutto pronto per il 22° turno del campionato cadetto, 3^ giornata del girone di ritorno, che si svolgerà con il consueto format: un anticipo venerdì alle 21, 5 partite sabato, di cui 4 alle 15 e una alle 18, 4 match domenica, dei quali 2 alle 15 e uno alle 21 ed un posticipo lunedì alle 21. Il cammino solitario della capolista anche questa settimana avrà ripercussioni sulla lotta promozione, visto che domenica sera al Vigorito andrà in scena una delle partite più interessanti della giornata, il derby campano tra il Benevento e la Salernitana, lanciatissima, ad appena 3 punti dalla promozione diretta (2-o per i giallorossi all’andata). A difendersi da un eventuale attacco degli uomini di Ventura saranno sia il Pordenone, secondo in classifica, impegnato in un non semplice match in trasferta al Picco, domenica pomeriggio, dove cercherà di dimenticare la prima sconfitta casalinga, in casa di uno Spezia a caccia dei play off e col parco attaccanti rinnovato (1-0 alla Dacia Arena), che il Crotone, posto appena un punto sopra i campani, che dovrà riprendersi anche lui dal passo falso tra le mura amiche (peraltro proprio ad opera dei liguri) nella trasferta in casa del nuovo Empoli di Marino, all’esordio sulla panchina toscana (e che, per chiudere coi ricorsi, gli aquilotti li allenava la scorsa stagione…) (0-0 allo Scida). Visto il non semplice compito della Salernitana, anche un suo passo falso avrà più di una squadra a poterne approfittare: intanto Frosinone ed Entella, poste appena un punto sotto ai granata, che si affronteranno in un appassionante scontro diretto allo Stirpe, sabato pomeriggio, in una sfida all’O.K. Corral che potrebbe anche significare dentro o fuori dalla zona play off (1-0 a Chiavari); poi il gruppetto delle squadre a 30, a cominciare dal Chievo, che ospiterà il Venezia domenica pomeriggio (2-0 per gli ospiti al Penzo), per proseguire col Perugia, che lo stesso giorno andrà a far visita ad una Juve Stabia delusa dalla battuta d’arresto dell’ultimo turno e posta appena 2 punti sotto gli umbri (0-0 al Curi), per finire con il Cittadella che sabato pomeriggio incrocerà la sua strada con la lotta per la salvezza nella trasferta di Trapani (2-0 al Tombolato). E sfida con una pericolante sarà anche per il Pescara, che vedrà esordire il nuovo tecnico Legrottaglie all’Adriatico, nel posticipo del lunedì, nel match contro il Cosenza terzultimo, a 3 punti dai play out (2-1 per gli ospiti al Marulla). Play out rappresentati dalla Cremonese, seppur con una partita in meno, che aprirà le danze stasera alle 21 nello scontro diretto con il Pisa, posto 3 punti sopra e che per la prima volta potrebbe rischiare di trovarsi seriamente invischiato nella lotta salvezza (4-1 all’Arena Garibaldi). Nell’ultimo match del programma, infine, sabato pomeriggio, l’Ascoli metterà alla prova il nuovo tecnico nella trasferta in casa di un Livorno alla disperata ricerca di punti per non perdere ulteriore terreno dalla salvezza (2-0 al Del Duca).

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