A tutta B: la grande incertezza, l’Ascoli che Trotta, la partita dei giovani e B Ready per la 23^

LA GRANDE INCERTEZZA – Ormai in questa Serie B c’è solo una certezza: il primo posto del Benevento che, nonostante il pareggio casalingo di domenica sera, contro la Salernitana, riesce ad allungare ulteriormente sul secondo posto, mettendo 16 lunghezze tra sé e la prima inseguitrice, il Pordenone. Poi, dietro, invece, regna l’incertezza più assoluta, se è vero che, a partire dalla suddetta squadra neroverde, ci sono ben 9 squadre raccolte in 4 punti, che diventano addirittura 11 se si aggiunge un solo altro punto. E lì regna tutta l’incertezza della serie cadetta (ormai cosa comune per la B), con squadre che nello spazio di una partita possono trovarsi dal limbo al Paradiso. Nessuno è al sicuro nonostante le posizioni che occupa. Così, ad esempio accade che la seconda in classifica, il Pordenone appunto, vada a perdere in trasferta in casa di un lanciatissimo Spezia, che ora rappresenta l’altro capo di questa cortissima classifica, essendosi portato ad un passo dalla zona play off, con ancora una partita da recuperare, a 31 punti, a 4, appunto, dalla promozione diretta. I friulani mantengono il secondo posto nonostante la sconfitta grazie al fatto che la prima inseguitrice, il Crotone, cade sul campo del nuovo Empoli di Marino, che si impone con un netto 3-1, così che ora gli uomini di Stroppa si vedono raggiungere dalla squadra di un altro ex rossonero, Nesta, visto che il Frosinone, con la vittoria di misura nello scontro diretto con l’Entella, abbandona proprio i liguri, spingendoli fuori dalla zona play off (raggiunti anche dai corregionali dello Spezia) e agganciando i rossoblu a quota 34, ad un punto dalla promozione diretta. I ciociari col loro risultato scavalcano di slancio anche la Salernitana, la quale, dal canto suo, pur nella positività di aver strappato un punto al Vigorito, scende in classifica e si vede pure agganciare da Cittadella, che torna a vincere e convincere col rotondo risultato di Trapani, e Perugia, che dà il secondo dispiacere consecutivo alla Juve Stabia, stavolta casalingo, con un doppio Iemmello su rigore, e comincia a dare una continuità positiva ai propri risultati, balzando nuovamente in modo convincente in zona spareggi. Così come fa il Pescara, che regala la seconda gioia consecutiva a Legrottaglie in altrettante partite, stavolta davanti al proprio pubblico, nel posticipo di lunedì contro il Cosenza, seppur in rimonta e al 94′. Si ritrova anche l’Ascoli che esce dal periodo di appannamento con la pesante vittoria di Livorno che prepara nel migliore dei modi l’ambiente all’arrivo del nuovo tecnico Stellone, dopo l’interregno di Abascal e, invece, costa la panchina a Tramezzani che dovrà nuovamente lasciare il posto a Breda, il quale cercherà di ricucire il gap di 10 punti che separa i labronici dai play out. I bianconeri marchigiani, così, ora si affiancano al Chievo, che, invece, dal canto suo esce con le ossa rotte dal match casalingo contro un Venezia che torna a vedere la luce nella sua rincorsa alla salvezza. Salvezza che vede una frenata del blocco delle ultime 4 (a favore di Empoli e Venezia che prendono margine), visto che alle sconfitte di Livorno, Trapani e Cosenza, si aggiunge quella nell’anticipo della Cremonese, cui il ritorno di Rastelli non porta ancora giovamento, in un pirotecnico 3-4 col Pisa, con un’altalena di emozioni risolta solo al 93′ da un… Pisano, che rappresenta anche una boccata d’ossigeno per i toscani.

TROTTA L’ASCOLI – Importanti novità nella classifica marcatori, col battistrada Iemmello che dà un colpo di reni, allungando di ben 2 lunghezze sugli inseguitori grazie alla doppietta di rigore con cui risolve la partita di Castellammare, portando ora a 6 i gol di distacco da Galano, secondo e a secco e con un rigore sbagliato sulle spalle. L’attaccante del Pescara, ora, deve guardarsi dal gruppo degli inseguitori a 10 che si fa sempre più affollato, visto che a Marconi e Pettinari, si affianca Diaw, autore del secondo dei 3 gol del Cittadella a Trapani. La vetrina di giornata, però, tocca di diritto all’altro marcatore multiplo del turno, che con i suoi due gol ha contribuito all’altro rotondo risultato in trasferta, che ha restituito una boccata d’ossigeno alla propria squadra in un periodo non felicissimo, coinciso anche con il cambio di allenatore, e che per lui ha rappresentato il ritorno al gol dopo 21 mesi, ovvero Trotta dell’Ascoli. Marcello Trotta è un attaccante classe ’92, nato a Santa Maria Capua Vetere, e cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Real Portico e ASD Recale prima di approdare al Napoli e, poi, solcare la Manica per raggiungere il Manchester City prima e il Fulham poi. La prima parte di carriera del giovane si svolge proprio in terra d’Albione, visto che l’esordio tra i professionisti avviene nel 11/12 nel Wycombe, terza divisione inglese, dove il Fulham lo manda in prestito per 8 mesi, per poi proseguire nei vari spostamenti che i londinesi gli impongono: Watford, seconda divisione, per un mese (1 presenza); ritorno a casa per chiudere gli ultimi 4 mesi e mettere a referto una presenza col Fulham e restare fino a novembre della stagione successiva senza giocare; Brentford, per una stagione e mezza, ancora in terza serie, da 19 gol totali; ancora un permanenza senza giocare alla casa base fino a novembre, prima di passare al Barnsley fino a gennaio 2015 (5 presenze, 1 gol). A questo punto lo preleva l’Avellino e Trotta diventa un giocatore noto anche nei nostri campionati, giocando, e segnando, nelle prime due serie: due mezze stagioni all’Avellino, con cui si fa conoscere in B, a suon di gol, 7 i primi 6 mesi, 8 la prima metà del campionato successivo; quindi lo preleva il Sassuolo a gennaio 2016, che lo porta in A, dove segna il suo primo gol in massima serie nei primi sei mesi, prima di andare a Crotone in prestito per le due stagioni successive, giocate ancora in A e chiuse, rispettivamente, con 3 e 7 gol; 6 mesi persi nel 18/19, in cui il Sassuolo non riesce a cederlo, e resta in neroverde pur non facendo parte del progetto, tanto che scende in campo una sola volta; a gennaio 2019, quindi, passa al Frosinone, dove ha giocato 6 mesi in A e altri 6 in B, giocando poco e non segnando mai. Dalla sessione invernale appena conclusa è in prestito all’Ascoli, con cui ha bagnato alla perfezione l’esordio sabato con quell’importantissima doppietta: bastano 7′, infatti, per realizzare il suo primo gol in maglia bianconera e aprire le danze, con un’azione personale al limite dell’area, dove riceve palla, si decentra sul sinistro, rientra verso il centro facendola passare sotto le gambe del difensore e chiude con un piatto sinistro che anticipa l’uscita del portiere; al 94′ chiude i conti ancora con un’azione personale, ricevendo palla sulla trequarti, decentrato sulla destra, entrando in area e battendo Plizzari con un un piatto destro diagonale per il definitivo 3-0.

LA PARTITA DEI GIOVANI – Questa settimana non si parla solo di gol dei giovani, ma, addirittura di “partita dei giovani”, visto che l’intero risultato dell’incontro è stato deciso dalle reti di 3 Under 21, ovvero Pescara-Cosenza, il posticipo del lunedì, chiuso sul 2-1 per i padroni di casa, in rimonta. A segnare il vantaggio, infatti, al 52′, per gli ospiti, è Asencio, giovane che, però, conosciamo bene nella nostra rubrica. Raul José Asencio Moraes, infatti, è un 21enne attaccante spagnolo di origini brasiliane, nato a Vila-real il 20 maggio 1998 e cresciuto calcisticamente nel Burriana prima, club dilettantistico della Comunità Valenciana, e Genoa poi, che, ancora in possesso del cartellino, l’ha mandato in prestito in giro per l’Italia, a partire dal 2015, ma sempre in B, così che abbiamo già imparato a conoscerlo: una stagione ad Avellino, in cui si mette in mostra con 6 gol; una a Benevento, che condisce con 3 gol, quindi la stagione attuale, che ha cominciato nel Pisa, dove, però, è sceso in campo solo 3 volte, e poi, da gennaio, Cosenza, con cui ha già raggiunto le presenze in nerazzurro, segnando, però, già 2 gol, uno la scorsa giornata contro la Salernitana (anche lì l’inutile 2-1) e uno nell’ultima giornata, il vantaggio a Pescara: al 52′ svetta di testa su cross dalla destra di Prezioso e insacca lo 0-1. A rispondere al suo gol ci pensa il protagonista di questa rubrica della scorsa settimana, Zappa, che al 69′ firma il pareggio con un piattone destro sul secondo palo su cross di Crecco dalla sinistra (foto di copertina). A chiudere i conti, però, in pieno recupero, ci pensa un altro giovanissimo, alla prima rete tra i professionisti, ovvero il 20enne Bocic. Milos Bocic è un attaccante serbo, nato a Belgrado il 26 gennaio 2000, punta centrale, destro naturale, che, però, può essere impiegato su entrambe le fasce. La sua formazione calcistica avviene nel nostro paese, nelle giovanili dell’Udinese prima e del Pescara poi, da agosto dello scorso anno. Preso per giocare con la Primavera, ha già disputato 5 gare in B, per un totale di 43′, 13 dei quali lunedì, quando è stato buttato in campo al posto di Maniero e ne ha impiegati solo 10 per segnare, in pieno recupero, il gol vittoria: al 94′, dopo che il suo compagno Galano di era fatto parare un rigore al 90′, riceve palla da Bettella al limite dell’area in contropiede, la controlla e con un rasoterra destro la mette sotto il corpo del portiere per il definitivo 2-1.

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(RI)SALE MARINO – Come si diceva anche nello scorso articolo, dopo un inizio di stagione in cui le panchine riuscivano a resistere bene all’impatto dei risultati negativi, col passare del tempo e l’avvicinarsi della fase calda del torneo anche questo attendismo è andato a farsi benedire, e nel giro di poco stiamo assistendo ad un vorticoso cambio di panchine, tra nuovi allenatori ingaggiati e vecchi che tornano a sostituire chi aveva preso il loro posto, riuscendo a far, se possibile, peggio. Tra i nuovi spicca sicuramente il ritorno su una panchina della serie cadetta di uno dei tecnici più esperti del campionato italiano e della B in particolare. Ex calciatore classe ’62, nato a Marsala, con una carriera dipanatasi tra gli anni ’80 e ’90, prevalentemente in squadre del Sud (Messina e Catania su tutte) e in serie minori, ha appeso le scarpette nel ’97 e subito è passato dall’altra parte della riga laterale del campo. Il suo apprendistato nelle serie minori è durato poco, fino al 2004, dopo di che la carriera da tecnico di Marino si è sviluppata soltanto tra le due serie maggiori. Infatti il tecnico siciliano vanta anche soddisfacenti puntate in Serie A, a cominciare dal 2006, quando guida alla salvezza un Catania riportato in massima serie giusto la stagione prima. Poi le tre stagioni a Udine, che lo mettono sotto i riflettori per l’ottimo calcio espresso dalla sua squadra, portata al primo posto in classifica alla nona giornata del campionato 08/09, a due qualificazioni consecutive in Coppa Uefa/Europa League e ai quarti di tale competizione sempre nella stagione 08/09. Meno memorabili le ultime due esperienze in massima serie a Parma e Genoa, chiuse con un esonero. Ma tanta è stata, invece, la B, soprattutto negli ultimi anni. La prima esperienza risale, come detto, al 2004, con l’Arezzo, portato alla salvezza in una stagione travagliata, ma tanto basta a portarlo a Catania, dove come detto, la stagione successiva conquisterà la promozione in A. Dopo il periodo passato in massima serie, Marino torna in serie cadetta, quasi in pianta stabile, dal 2013: una stagione a Pescara chiusa con l’esonero; 2 stagioni a Vicenza, preso in zona retrocessione e portato a sfiorare la promozione ai play off la prima, chiuso con l’esonero la seconda (in cui avrebbe dovuto firmare per il Catania ad inizio stagione, prima che la squadra venisse retrocessa per il calcioscommesse); una stagione a Frosinone, portato in finale dei play off, persa contro il Carpi; una fugace apparizione a Brescia, in cui sostituisce e poi ricede il posto a Boscaglia. La scorsa stagione l’ha passata sulla panchina dello Spezia, stagione molto positiva, per un campionato d’alta classifica che ha riportato l’entusiasmo sul Golfo dopo una stagione buia, fatto di bel gioco e risultati importanti che hanno portato gli aquilotti alla disputa dei play off, persi in casa contro il Cittadella. Pur nel progetto tecnico della squadra bianconera, lascia comunque la città a fine stagione. A pesare la poca chiarezza percepita dal tecnico nei programmi della società ligure (secondo la versione del tecnico) e, soprattutto, l’allettante chiamata del Palermo, squadra della sua regione, mai allenata in carriera. Ma, ancora una volta, come a Catania, i problemi societari dei rosanero che portano alla mancata iscrizione della squadra, lasciano a piedi il tecnico per l’inizio della stagione, fino alla chiamata dell’Empoli per sostituire Muzzi, già sostituto di Andreazzoli, per raddrizzare una stagione partita con ben altri obiettivi e sviluppatasi pericolosamente, fino all’approdo alla lotta per la salvezza. Ottimo l’esordio di Marino sulla nuova panchina: un 3-1 pesante contro un Crotone terzo in classifica e fino a 2 giornate fa una delle squadre più in forma del campionato. Marino risale ai posti di comando in B e l’Empoli comincia a risalire in classifica.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 23^ GIORNATA – Il campionato si fa incerto e interessante e procede nel suo cammino con la 23^ giornata, 4^ del girone di ritorno. Format classico: un anticipo venerdì alle 21; 5 partite sabato, di cui 4 alle 15 e una alle 18; 3 match domenica, dei quali 2 alle 15 e uno alle 21 e un posticipo lunedì alle 21. Interessantissimo faccia a faccia tra la lotta per la promozione e quella per la salvezza, visto che buona parte delle battistrada incroceranno la propria strada con più di una pericolante. A cominciare dal Benevento, che nuovamente impegnato nel posticipo di domenica, andrà a far visita al Cosenza terzultimo (1-0 per i padroni di casa al Vigorito). Di contro, il Pordenone secondo, attenderà tra le mura amiche il Livorno ultimo del rientrante Breda, provando a dimenticare in fretta la prima sconfitta stagionale alla Dacia e le due consecutive in campionato (2-1 al Picchi). Zona pericolante anche per il Crotone, terzo, che attenderà allo Scida la Cremonese quartultima sabato pomeriggio (2-1 allo Zini), allo stesso orario del compagno di viaggio Frosinone, che, invece, sarà atteso dalla trasferta di Venezia, in casa di una squadra appena sopra la linea di galleggiamento (1-1 allo Stirpe). Linea di galleggiamento su cui è anche l’Empoli che dovrà far visita ad un Cittadella posto appena un punto sotto la suddetta coppia al terzo posto e che proverà a proseguire il trend positivo (1-0 al Castellani), come proverà a fare la paripunti Salernitana, impegnata nel posticipo del lunedì contro il Trapani terzultimo (già corsara al Provinciale per 1-0). Così, per vedere un interessantissimo scontro diretto d’alta classifica si dovrà andare sul campo del Perugia nel posticipo di sabato, dove gli umbri attenderanno un tonico Spezia, posto appena 2 punti sotto (2-2 al Picco). Identica situazione a Chiavari, dove l’Entella, affiancata allo Spezia, attenderà , domenica pomeriggio, il Pescara, che la sopravanza di appena un punto (1-1 all’Adriatico). Apre le danze l’Ascoli che nell’anticipo di venerdì presenta il nuovo tecnico Stellone al proprio pubblico nel match contro una Juve Stabia che vuol dimenticare in fretta il doppio passo falso che l’ha nuovamente spinta verso il basso in classifica e, magari, vendicare il pesante sgambetto dell’andata, quando le vespe persero per 5-1. Ancora uno scontro diretto, infine, domenica pomeriggio all’Arena Garibaldi, dove il Pisa prova a dare continuità al buon risultato in trasferta affrontando un Chievo di cattivo umore, posto appena un punto sopra (2-2 in Veneto).

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