A tutta B: lo schiacciamento, il marcatore anomalo, l’esordio Di Gaudio e di beffa, la precisione svizzera, i gemelli di rigore e B Ready per la 23^

LO SCHIACCIAMENTO – Prosegue sempre sui binari dell’incertezza questo campionato cadetto, con una classifica che, fatta eccezione per il solito Benevento che continua la sua corsa solitaria (vittoria di misura a Cosenza, ora sono 17 i punti di distacco dalla seconda), si sta schiacciando sempre più nella sua parte alta, con tutta la zona play off raccolta in 4 punti, con 8 squadre coinvolte (più una nona appena un punto sotto), di cui 5 raggruppate in appena un punto, situazione che fa sì che in un attimo tutto possa essere rivoluzionato in modo completo. Ora là davanti, per esempio, a contendersi il secondo posto, quello valido per la promozione diretta, a 37 punti, sono in 3: il Crotone, che sabato pomeriggio batte la Cremonese di misura; lo Spezia, che compie l’impresa sbancando per la prima volta nella sua storia il Curi, con un inequivocabile 3-0 al Perugia mai in discussione e raddoppia nel recupero con (ancora) la Cremonese, battendola in rimonta, anche se il 3-2 finale racconta un equilibrio che, in realtà non c’è mai stato, con una squadra aquilotta che ha mostrato il suo straordinario stato di forma dominando un incontro che doveva chiudersi con risultato ben diverso; il Frosinone, che espugna il campo del Venezia, ancora sabato pomeriggio. Con il fiato sul loro collo, ad appena un punto di distanza, come detto, altre due squadre: la Salernitana, che vince il posticipo del lunedì, di misura, sul Trapani, con un gol del solito Djuric (foto di copertina)e il Pordenone, che comincia a dare segni di scricchiolio anche tra le mura amiche, visto che, alla recente sconfitta, fa seguire il pareggio, per di più in rimonta e a pochi minuti dalla fine, contro il Livorno. A quota 34 veleggia l’Entella, che sconfigge (di rigore) nello scontro diretto il Pescara, regalando il primo dispiacere a Legrottaglie, che, ora si trova spinto fuori dalla zona spareggi, distante, comunque, un solo punto, rappresentato dalla coppia formata dalle deluse Perugia e Cittadella, sconfitto anch’egli in casa dal redivivo Empoli che regala la seconda soddisfazione al nuovo tecnico Marino. E, a proposito di nuovi tecnici, parte con la beffa l’avventura di Stellone ad Ascoli: nell’anticipo di venerdì non solo si vede raggiunto sul 2-2 in pieno recupero, dopo che, con un gol a 8′ dalla fine aveva assaporato il sogno della vittoria all’esordio, ma, soprattutto, ciò accade per il gol di un portiere, Provedel che regala un punto alla Juve Stabia, che le consente di mettere un altra lunghezza tra sé ed una zona pericolosa in cui tutte le squadre (a parte il Livorno) escono sconfitte: Venezia quintultimo, Cremonese quartultima (pure per due volte), Cosenza terzultimo e Trapani penultimo. Pareggio, infine, che le mantiene nel limbo di una classifica cortissima, tra Chievo (a 2 punti dai play off e 4 dai play out) e Pisa (esattamente 3 punti da entrambe le zone).

IL MARCATORE ANOMALO – Tutto fermo ( o quasi) là davanti in classifica marcatori, visto che praticamente tutti i battistrada falliscono l’obiettivo. Così Iemmello è sempre primo a 17 gol, seguito da Galano a 11. L’unico appunto riguarda, così, il terzo gradino del podio, a 10 reti, che diventa sempre più affollato, visto che a Diaw, Marconi e Pettinari si affiancano Forte, autore del primo gol, su rigore, della Juve Stabia ad Ascoli e Simy, che ha segnato il gol vittoria del Crotone. In una giornata in cui non ci sono state neppure marcature multiple, la vetrina non poteva che spettare di diritto al marcatore più “strano” del turno, ovvero uno appartenente ad una categoria che di solito si limita a impedirle le marcature e che solo rarissimamente si rende protagonista di imprese di questo tipo che, ovviamente balzano subito alle cronache e passano alla storia, ovvero un portiere e, nello specifico, Provedel della Juve Stabia, che col suo gol a tempo scaduto ha regalato un punto importantissimo alla sua squadra. Ivan Provedel è un portiere, appunto, classe ’94, nato a Pordenone e cresciuto nei settori giovanili di Treviso, Pordenone (in entrambi come giocatore di movimento), Liapiave, squadra dilettantistica trevigiana in cui comincia l’avventura tra i pali, Udinese e Chievo, che dal 2013 comincia a mandarlo in prestito in giro per l’Italia, con tanta esperienza sui campi della B: una stagione a Pisa in Lega Pro, una a Perugia, una a Modena e una alla Pro Vercelli. Nel luglio 2017 passa all’Empoli, sempre in B, con cui conquista la promozione in A, seppur debba chiudere la stagione in anticipo per un infortunio a gennaio. Resta anche in serie maggiore, dove, però, non gioca tantissimo, scavalcato a febbraio nelle gerarchie da Dragowski. Comincia anche l’attuale stagione in rosa alla squadra toscana, ma è riserva di Brignoli e non gioca praticamente mai, per cui, a gennaio, viene girato in prestito alla Juve Stabia. Venerdì era alla terza partita con le vespe e, dopo i 5 gol subiti fino a quel momento, ha visto bene di compiere un autentico exploit: al 95′, con la sua squadra sotto di un gol per una rete da lui subita all’82’, decide di salire fino in area per approfittare di una punizione battuta all’altezza del lato corto sinistro e lo fa fino in fondo, svettando di testa nel gruppo ed anticipando la pessima uscita del pariruolo avversario Leali per il gol del definitivo 2-2.

PRECISIONE SVIZZERA – Fortunatamente per questo campionato, meno anomalo, invece, è stato il gol giovane, che, quasi sempre, caratterizza lo score dei marcatori delle partite della Serie B. Importantissimo quello di questa settimana, perché la marcatura del giocatore è risultata decisiva per portare a casa una vittoria importante per la risalita in classifica della sua squadra, rappresentando la seconda vittoria consecutiva del suo nuovo allenatore, ovvero quella di Bajrami dell’Empoli. Nedim Bajrami è un centrocampista macedone naturalizzato svizzero, nato a Tetovo, ma cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Grasshoppers, con cui gioca da professionista, dal 2017, per due stagioni e mezza nel campionato di massima divisione svizzero, in cui segna 6 gol totali. Nel giro delle nazionali giovanili elvetiche fin dal 2013, attira le attenzioni dell’Empoli che ne chiede il prestito ad agosto. Ben 13 fin qui le presenze in campionato, di cui 8 da titolare, come l’ultima, e già due i gol segnati, visto che quello di sabato fa seguito a quello messo a segno nel 2-2 contro il Trapani: al 73′ della partita di Cittadella, con il risultato fermo sull’1-1, riceve palla a centro area da Mancuso al termine di un’azione in contropiede che lui insacca di precisione di destro per il definitivo 1-2.

ESORDIO DI GAUDIO – Piccola vetrina d’appendice visto l’impegno infrasettimanale di recupero per tra Spezia e Cremonese. Doverosa per celebrare il modo migliore per un giocatore per festeggiare l’esordio con la maglia della propria nuova squadra davanti al proprio pubblico gremito. Nello specifico quello di Antonio Di Gaudio al Picco col lo Spezia. Di Gaudio è un centrocampista brevilineo, tutta corsa e fantasia, ala sinistra, ma anche seconda punta, classe ’89 che da diversi anni dipana la sua carriera tra i due principali tornei nazionali. Nato a Palermo è cresciuto nel settore giovanile della squadra rosanero, dopo l’apprendistato nella scuola calcio di Schillaci. Scartato dai siciliani, passa alla Virtus Castelfranco, con cui gioca, tra il 2007 e il 2010, tre stagioni in D da 21 gol. Nel 2010 passa tra i professionisti, ingaggiato da quella che diventa la sua esperienza calcistica più lunga, il Carpi, con cui parte in Seconda Divisione Lega Pro e con cui compie la fantastica cavalcata che, nel 2015, lo porterà a giocare per la prima vola in Serie A. Lui contribuisce a tutto questo con un bottino di 23 gol in 8 stagioni (3 in massima serie, 8 il record personale nel 14/15, l’anno della promozione), fino al 2017 quando si trasferisce al Parma appena risalito dalla Lega Pro. Anche qui è promozione in A, che vede il suo contributo di 5 gol, ma non si ripete in massima serie, dove gioca solo 12 partite la stagione successiva, senza gol, fino a gennaio 2019 quando ritorna in B a Verona, ancora per una promozione, col contributo di 1 gol. Stavolta in A va anche peggio, visto che va fuori rosa degli scaligeri, così a gennaio passa in prestito allo Spezia, che, ovviamente, spera nel quarto exploit consecutivo del giocatore… Esordio da sogno per lui (anche se le statistiche parlano di 5′ giocati a Perugia, entrato praticamente a partita chiusa), visto che al primo vero match in maglia aquilotta, davanti al pubblico del Picco, il recupero della 17^ giornata contro la Cremonese, si toglie subito un’enorme soddisfazione: entrato al 69′, al posto di Bidaoui, sul risultato di 1-1, dopo appena 2′, al 71′ porta in vantaggio (meritatamente) la sua squadra essendo rapido a ribadire in rete di sinistro la deviazione del portiere sul tiro di Galabinov.

…E DI BEFFA – Come si diceva nelle scorse settimane, in questi ultimi turni si sono intensificati gli avvicendamenti in panchina, nonostante l’apparente calma iniziale. Questa settimana è stata la volta di un esordio annunciato, nel senso che la panchina dell’Ascoli era già vacante da una settimana, visto che Zanetti era stato allontanato alla fine del 21° turno, dopo la sconfitta interna con il Frosinone, che era stato il culmine di una situazione poco felice della squadra marchigiana, partita con i favori del pronostico tra le principali candidate per lottare alla promozione diretta e ritrovatasi, invece, dopo una buona prima parte, ad affrontare risultati altalenanti che l’avevano portata perfino fuori dalla zona play off. Al suo posto, dopo una pausa di interregno con una soluzione interna (seppur con ottimi risultati, visto il 3-0 a Livorno), è stato chiamato un tecnico che non siede sulle panchine da moltissimi anni, ma che sicuramente si può definire un esperto della categoria, visti i precedenti, anche lusinghieri, in serie cadetta delle scorse stagioni. Roberto Stellone, ex calciatore classe ’77, attaccante con una carriera dipanatasi tra i primi anni ’90 e il primo decennio del 2000, da ricordare, soprattutto, per le esperienze con Napoli e Torino, è un allenatore dal 2011, appena appese le scarpette al chiodo con la maglia del Frosinone, quando gli viene assegnata la guida della Berretti della società gialloblu. Dal 2012 passa alla guida della prima squadra quando questa milita ancora in Lega Pro e nel giro di due stagioni non solo riporta i ciociari in B, ma, il successivo, al primo colpo in B, ottiene la storica promozione in A, in cui resta alla guida dei laziali per la stagione 15/16. Non memorabile, invece, la successiva esperienza in B, quella di Bari del campionato 16/17, chiusa con l’esonero a novembre, ma si riscatta prontamente nella stagione 17/18, quando ad aprile viene chiamato a sostituire Tedino sulla panchina del Palermo, portando la squadra in finale play off, persa proprio contro il “suo” Frosinone. Nuovamente amara la successiva: rimasto a piedi ad inizio stagione visto che la società rosanero preferisce puntare nuovamente su Tedino, torna a sostituirlo a settembre, ma, nonostante il terzo posto, viene allontanato a 4 giornate dalla fine del campionato. Ancora fermo all’inizio di questa stagione, arriva ad Ascoli per dare una sferzata alla stagione bianconera, ma l’esordio parte con la beffa, visto che quello che sembrava il sogno della prima vittoria in tasca, si trasforma in un pareggio per il gol di un portiere, categoria per la quale lui, da giocatore, era stato un autentico incubo.

GEMELLI DI RIGORE – Grazie a questa rubrica conosciamo bene i gemelli Ricci, protagonisti più di una volta, in questi anni, di questo appuntamento settimanale. Nati a Roma il 27 maggio 1994, sono cresciuti entrambi nelle giovanili della squadra giallorossa. Quello è stato il primo momento in cui hanno giocato nelle medesima squadra, prima di un lungo periodo di separazione, visto che Matteo, il primo a lasciare la Capitale, è stato mandato in prestito, negli anni, a partire dal 2013, a Carpi (6 mesi), Pistoiese (6 mesi), Pisa (una stagione), Perugia (1 stagione) e Salernitana (una stagione), prima di venire acquistato dallo Spezia a luglio 2018, mentre Federico, che Roma l’ha lasciata nel 2014, dopo aver esordito in A con la maglia giallorossa, è stato mandato a Crotone per 2 stagioni prima di essere ceduto al Sassuolo che l’ha tenuto per una stagione in A e poi l’ha mandato in prestito per 6 mesi al Genoa e 6 di nuovo a Crotone, sempre in massima serie, e per una stagione a Benevento, la scorsa. Da questo campionato giocano per la prima volta insieme nella stessa squadra professionistica, visto che Federico è stato mandato in prestito allo Spezia, dove è stato confermato il fratello dopo l’ottima stagione scorsa. Ai due fratelli era già capitato di segnare nel medesimo incontro, lo scorso campionato, nel match del Picco vinto dagli aquilotti per 3-1 in cui Matteo aveva segnato uno dei gol dei liguri e Federico il gol della bandiera dei campani. Ma, in quella occasione, ovviamente, uno aveva potuto gioire a pieno, l’altro solo a livello personale. In questa stagione, invece, i due fratelli hanno provato la gioia di segnare nella stessa partita (e addirittura nella stessa porta), con la stessa maglia, contribuendo ad un’importantissima vittoria in trasferta, così da poter festeggiare tutti fino in fondo. Infatti, nel match del Curi, al 41′ Matteo si è presentato sul dischetto per battere il primo rigore assegnato allo Spezia, aprendo le marcature con un destro che ha spiazzato il portiere; al 73′ Federico ha chiuso i giochi, anche lui su rigore, stavolta di sinistro, per il definitivo 3-0. E per la festa in Casa Ricci.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 24^ GIORNATA – Si procede a grandi falcate verso la fase calda della stagione e tutto è pronto per la 24^ giornata, 5° turno del girone di ritorno, da giocarsi col classico format: un anticipo venerdì alle 21, 5 partite sabato, di cui 4 alle 15 e una alle 18, 3 match domenica, dei quali 2 alle 15 e uno alle 21 e il posticipo del lunedì alle 21. Bello scontro al vertice sabato pomeriggio, al Vigorito, tra il Benevento capolista e il Pordenone, fino a qualche settimana fa unico serio inseguitore dei giallorossi fino alla serie di risultati non brillantissimi che ne hanno causato la discesa. Ma non mancano le partite interessanti anche nella sfida per il secondo posto: il Crotone va a far visita ad una Juve Stabia che dopo la bella risalita ha un po’ interrotto la rincorsa e cerca il risultato giusto per ripartire e quello contro i calabresi, in ripresa dopo le due sconfitte consecutive, potrebbe essere un buon trampolino; lo Spezia prova proseguire il periodo d’oro nel match interno di sabato sera contro l’Ascoli, per la prima in trasferta di Stellone; il Frosinone domenica pomeriggio testa il desiderio di rivalsa di Cosmi e dei suoi uomini affrontando il Perugia. Pronti ad approfittare dei passi falsi le dirette inseguitrici: l’Entella incrocia la sua strada con la salvezza nella trasferta di Venezia di sabato pomeriggio; partita lontano da casa anche per la Salernitana che va a far visita ad un Chievo alla caccia di certezze e di punti per tornare in zona play off. Con lui si contendono gli ultimi posti in griglia anche il Cittadella e il Pescara, che si affrontano in un interessantissimo scontro diretto all’Adriatico nell’anticipo di venerdì. E scontri diretti saranno anche le ultime 3 partite del programma: domenica sera il derby toscano tra Empoli e Pisa, appaiate a 30 punti, potrebbe rilanciare una squadra e inguaiare l’altra; la Cremonese quartultima prova a dimenticare le due sconfitte consecutive in 4 giorni ospitando il Trapani penultimo, staccato di 4 punti; infine, sabato pomeriggio il Livorno ultimo prova a restringere il gap di 5 punti che lo divide dal penultimo posto ospitando al Picchi il Cosenza terzultimo.

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