NAPOLI – Partita piacevole a Napoli, ma senza grandi occasioni da gol e con poche vere emozioni, se non nel finale di partita. Un tempo per ciascuno (il primo favorevole alla Lazio e il secondo decisamente meglio per i padroni di casa), ma De Sanctis e Muslera non risultano mai chiamati in causa. Entrambe le squadre si lasciano da dove avevano cominciato: il Napoli, al secondo 0-0 consecutivo dopo il Catania, rimane imbattuto da quando Mazzarri siede sulla panchina (3 vittorie e 3 pareggi); la Lazio continua invece la sua striscia nera, non vince da 11 partite consecutive (5 sconfitte e 6 pareggi) e soprattutto non riesce a segnare.
LA PARTITA – Nei primi minuti le due squadre, che entrano in campo con moduli speculari, risultano piuttosto contratte, si annullano a vicenda e si limitano a lanci lunghi. All’8° del pt Maggio, su lancio di Pazienza, penetra in area laziale ma Muslera gli chiude lo specchio della porta. Dopo un’altra bella palla di Pazienza per Quagliarella, la Lazio prende le misure agli avversari e inizia a giocare: Baronio detta il ritmo a centrocampo, Foggia si esalta e soprattutto esalta Zarate che, muovendosi tra le linee, costringe la squadra partenopea ad arretrare. Meglio quindi la squadra capitolina nella fase centrale del primo tempo. La palla gira bene col nuovo modulo voluto dal tecnico, ma i palloni che arrivano a Cruz sono troppo pochi. Al 29° del pt Zarate tira in porta un pallone pericoloso dalla sinistra che tuttavia non arriva a meta a causa del gomito alto di Rinaudo in piena area di rigore. Tutto regolare per l’arbitro Saccani, ma ammonizione per proteste per l’argentino. Maurito ci riprova al 36° del pt con un destro dal limite, ma De Sanctis para. Si chiude il primo tempo con una Lazio vivace. Il secondo tempo si apre con un bel duetto tra Lavezzi e Quagliarella, ma il tiro mancino dell’argentino sorvola di poco la traversa. La Lazio del secondo tempo torna ad essere la squadra molle e passiva delle scorse giornate, mentre il Napoli, fomentato dai tifosi sugli spalti, aggredisce e fa rinculare la squadra capitolina. Ballardini sostituisce Foggia con Lichtsteiner e la squadra diventa così più conservativa con 5 uomini in difesa e 3 a centrocampo. Mazzarri invece inserisce Datolo e Denis e rende la sua squadra ancora più offensiva. Al 17° del st proprio l’ex Boca Juniors pennella un bel cross per Quagliarella che però manca il bersaglio da buona posizione. Pochi minuti dopo Hamsik verticalizza per il Pocho che brucia Lichtsteiner, ma non l’ottimo Stendardo, di rientro dopo quasi un anno. Nell’ultimo quarto d’ora il Napoli ci prova, ma la Lazio compre bene gli spazi. Nonostante la stanchezza di entrambe le compagini, i minuti di recuperano offrono qualche emozione: semirovesciata da parte di Diakité parata da De Sanctis e almeno due buone occasioni per il Napoli per passare in vantaggio negli ultimi 2 minuti di recupero.
LA LAZIO SI RITROVA – Dopo il ritiro forzato voluto dal presidente Lotito, i biancocelesti respirano. Buono il gioco con il nuovo modulo (3-4-2-1), soprattutto nel primo tempo dove funzionano i meccanismi tra Foggia e Zarate, meno bene però quelli con Cruz, che risulta sempre un po’ troppo isolato. Tiene invece molto bene la difesa, rientra al centro Stendardo con un esordio impeccabile, il difensore esce con i crampi e stanchissimo, ma vuole restare in campo fino alla fine. Bene anche Radu e soprattutto Kolarov, che si fa trovare sempre pronto nelle ripartenze. Se la difesa funziona bene, l’attacco va invece ad intermittenza: a parte le solite incursioni in solitaria di Zarate, Cruz è sempre poco servito. La mancanza di reti sottolinea l’ormai cronica difficoltà da parte della Lazio a trovare la porta. Si ritrova, in ogni caso, una buona Lazio, ordinata e concentrata, che resta sì a 2 punti dalla zona retrocessione ma con più fiducia. La crisi tuttavia non è ancora passata, come il silenzio stampa.
SECONDO 0-0 PER IL NAPOLI – Nonostante un primo tempo bruttino e senza un gran gioco, il Napoli torna in campo nella ripresa più grintoso, schiacciando la Lazio, che si limita a gestire. Lavezzi, quasi impalpabile nel primo tempo, si sveglia accendendo il gioco dei partenopei. Gli ingressi di Denis e Datolo poi fanno un Napoli a trazione anteriore. Tuttavia una Lazio ordinata chiude gli spazi e Muslera non risulta mai impegnato seriamente. Brutta partita per Rinaudo che comincia bene ma, prima prende una palla di Zarate a gomito alto nella propria area di rigore, poi alla mezz’ora del secondo tempo tira i capelli a Cruz e subito dopo tenta di colpirlo con due pugni ma senza riuscirvi, l’arbitro non vede anche se l’argentino frana a terra, episodio da prova tv. Gli uomini di Mazzarri portano a casa un punto e agguantano il Cagliari a quota 19.
LAVEZZI – Ai microfoni di Sky: “Abbiamo giocato male nel primo tempo, ma poi nel secondo siamo stati più bravi e forse meritavamo di più. Siamo anche stati sfortunati. Questa era una partita di vincere, in ogni caso pensiamo già alla prossima partita con il Parma. La mia prestazione? Io mi metto a disposizione della squadra, poi se riesco a segnare sono contento”.
MAZZARRI – Al termine della gara, Mazzarri ha dichiarato: “Oggi è andata molto meglio di Catania, soprattutto nel secondo tempo. Abbiamo fatto una grande partita contro un avversario molto forte che abbiamo chiuso all’interno della propria metà campo per tutto secondo tempo. Non è andata bene in zona gol”.
TABELLINO
NAPOLI-LAZIO 0-0
LAZIO (4-3-2-1): Muslera; Cribari (Diakitè dal 23° s.t.), Stendardo, Radu, Kolarov; Brocchi, Baronio, Mauri; Foggia (Lichtsteiner dal 11° s.t.), Zarate; Cruz. All: Ballardini.
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, P. Cannavaro, Rinaudo; Maggio, Gargano, Pazienza (Denis dal 23° del s.t.), Zuniga (Datolo dal 13° del s.t.); Hamsik, Lavezzi, Quagliarella (Cigarini dal 29° del s.t.). All: Mazzarri.
ARBITRO: Saccani di Mantova.
SEGNALINEE: Nicoletti e Romagnoli.
QUARTO UOMO: Celi.
NOTE – Spettatori 50.000. Terreno duro, ma giornata autunnale calda. Ammoniti: per il Napoli Pazienza, Cannavaro e Gargano; per la Lazio Mauri, Cruz, Zarate, Stendardo e Radu. Angoli: 6 a 5 per il Napoli. Recuperi: p.t. 2′, s.t. 4′.