BERLINO – Dopo la lunga rincorsa degli ultimi mesi, il Bayern Monaco assapora per la prima volta in questo campionato il gusto di guardare tutti dall’alto, agganciando nel pomeriggio di sabato il Bayer Leverkusen. Per la truppa di Louis Van Gaal arriva finalmente l’agognato e giusto premio per una squadra che ha saputo mettere da parte le iniziali difficoltà e si è trasformata in una macchina inarrestabile, oliata quasi alla perfezione in ogni proprio ingranaggio. Il Leverkusen rimane comunque la prima forza della graduatoria in virtù della propria migliore differenza reti, ma il pareggio sul campo del Bochum non è sicuramente il miglior biglietto da visita per la volata finale.
WOLSFSBURG TRAVOLTO - Il Bayern Monaco torna per la prima volta in quella stessa Volkswagen Arena dove nello scorso campionato i padroni di casa umiliarono i rivali bavaresi con un 5-1 che lanciò definitivamente la squadra di Magath verso lo storico scudetto. Sulla panchina biancoverde non siede però più lo stratega artefice del titolo ed il Wolfsburg naviga in ben altre acque rispetto a quei gloriosi giorni. Il Bayern invece vuole completare la propria vendetta sportiva dopo il 3-0 dell’andata e già dopo appena 2 minuti sblocca il risultato con il solito Robben, nuovamente in goal contro la squadra contro cui debuttò –con la propria prima rete- nella gara d’andata. La grande favorita della vigilia non allenta la pressione e poco dopo il 25’ raddoppia i conti con l’ennesimo colpo di testa vincente del difensore Van Buyten. Il confronto si chiude definitivamente in avvio di terzo tempo, quando il Bayern può doppiamente festeggiare grazie alla rete del rientrante Frank Ribery, anche se nell’occasione la complicità di Andrea Barzagli è evidente. A poco serve allora il definitivo 1-3 segnato al 90’ da Grafite, dopo che lo stesso attaccante biancoverde aveva fallito un calcio di rigore poco dopo il 60’.
BOCHUM ANCORA AMARA PER LE GRANDI - Non viene invece rispettato il pronostico della vigilia nella gara di Bochum, dove la capolista Bayer si lascia bloccare sull’1-1 dalla squadra locale, in piena lotta per non retrocedere ma già protagonista nel pareggio di due settimane fa con lo Schalke 04. La squadra di Jupp Heynckes può contare sul proprio giovane asso del centrocampo Toni Kroos –nominato giocatore del mese per Gennaio-, ma non può più contare come all’inizio del torneo sui goal a raffica del bomber Kießling. A togliere comunque le castagne dal fuoco ci pensa comunque il compagno di reparto Derdiyok allo scoccare del 45’ con un preciso diagonale, anche se nella ripresa arriva il pareggio al 68’ firmato da Dedic con un tocco d’esterno chirurgico. Un ottimo punto in chiave salvezza in definitiva per il Bochum, mentre per il Bayer Leverkusen l’imperativo di ripartire subito nella prossima gara in programma con il Wolfsburg.
RALLENTANO SCHALKE E AMBURGO - Gli sgambetti delle ‘seconde linee’ alle favorite non finiscono qua e caratterizzano anche le gare in programma a Friburgo e Colonia. Sul campo della prima è di scena lo Schalke 04 che potrebbe approfittare del passo falso del Bayer per accorciare sul vertice. L’avvio è incoraggiante per la squadra di Gelsenkirchen, ma l’urlo di gioia dei tifosi biancoblu si strozza in gola al 32’ quando Kuranyi si vede respingere dal palo un perfetto colpo di testa dal centro dell’area. Il computo di legni colpiti viene pareggiato prontamente poco dopo il 40’ dalla traversa colta di testa da Idrissou, ma il brivido più grande della gara arriva in avvio di secondo tempo, quando il difensore ospite Marcelo Bordon colpisce bene di testa in tuffo, colpendo la parte inferiore della traversa. La palla sembra oltrepassare la linea di porta, ma il direttore di gara lascia proseguire ed il punteggio non si schioda più dallo 0-0. Posta in palio spartita equamente anche fra Colonia e Amburgo che danno vita però ad una gara con tanti più goal ed emozioni. Mister Bruno Labbadia convoca per la prima volta Ruud Van Nistelrooy che fa il proprio esordio soltanto al 90’ al posto di Petric. Il Colonia invece deve fare ancora a meno di Lukas Podolski e l’avvio sembra rispettare i pronostici della vigilia, con l’Amburgo in vantaggio già al 2’ grazie al guizzo di Jansen. Il confronto è comunque brillante e ricco di capovolgimenti di fronte, tanto che al 31’ Mohamad svetta in area avversaria e pareggia i conti per i padroni di casa. Il Colonia non ha però neanche il tempo di esultare che sull’altro versante Petric di invola e ripristina il vantaggio ospite con un preciso tocco sotto. Il confronto sembra chiudersi al 49’ quando il direttore di gara assegna un calcio di rigore all’Amburgo per un tocco di mano e dal dischetto Petric porta a sei il proprio bottino di reti in questa stagione. La gara però è tutt’altro che finita, ma l’Amburgo allenta la pressione e subisce la rete del 2-3 al 75’ su perfetto calcio di punizione di Novakovic. Il Colonia insiste e allo scoccare del 90’ Chihi rovina la festa dell’esordio di Van Nistelrooy con la complicità di una deviazione avversaria.
FINALMENTE WERDER - Torna invece a sorridere dopo otto turni senza vittorie il Werder Brema, anche se dopo il risicato successo ottenuto fra le mura amiche contro il fanalino di coda Hertha la crisi biancoverde non può dirsi ancora archiviata. La squadra di casa infatti ci mette più di un’ora a sbloccare il risultato (66’ grazie ad una conclusione di Marin. Il gelo cala comunque sul Weserstadion due minuti più tardi, quando Gekas approfitta di un’uscita non felicissima di Tim Wiese. L’Hertha spera di prolungare la propria mini-serie senza sconfitte, ma all’80’ ci pensa Pizarro a togliere le castagne dal fuoco per il Werder, regalando ai suoi tre punti comunque importanti in chiave europea.
RISALGONO STOCCARDA E HOFFENHEIM - Non si ferma più invece lo Stoccarda che raccoglie la propria quinta vittoria consecutiva sul campo del Norimberga ed inizia ad intravedere ora la zona Europa League. La nuova squadra di Cristian Molinaro parte forte e al 22’ sblocca il risultato con un preciso rasoterra di Gebhart. Nella ripresa Bunjaku pareggia i conti per la formazione casalinga, ma in zona Cesarini Hilbert consegna i tre punti allo Stoccarda che continua la propria rincorsa alle posizioni che contano a braccetto con l’Hoffenheim. La rivelazione della scorsa Bundesliga torna alla vittoria dopo un digiuno di sette turni sul proprio campo contro l’Hannover, squadra in caduta libera alla propria sesta sconfitta consecutiva nonostante i diversi nuovi arrivi, come Jan Durica dalla Lokomotiv Mosca e Arouna Konè dal Siviglia. Il risultato si sblocca al 35’ quando Eduardo si coordina bene di sinistro ed al volo indovina l’angolino basso alla sinistra di Fromlowitz. Il raddoppio arriva poco più tardi grazie al calcio di rigore di Salihovic ed allora a nulla serve il gran bel diagonale di Konè nel secondo tempo che fissa il risultato sul 2-1.
ACUTO FRANCOFORTE - La rincorsa ad un posto di Europa League coinvolge sicuramente anche l’Eintracht Francoforte, uscito decisamente rilanciato dalla vittoria esterna sul campo del Borussia Dortmund, una sfida diretta per assicurarsi un posto nelle competizioni continentali. I rossoneri di Francoforte partono fin da subito molto bene e dopo 8 minuti sbloccano il risultato con Köhler.La squadra giallonera vuole però riscattare la netta sconfitta di sette giorni fa sul campo dello Stoccarda e poco dopo il quarto d’ora pareggia i conti con Hummels. E’ soprattutto nel secondo tempo comunque che le due squadre danno spettacolo: prima il Borussia riesce a portarsi avanti con Barrios, poi l’Eintracht tenta il tutto per tutto e ribalta ancora una volta il risultato con Jung e Meier, aggiudicandosi infine tre punti fondamentali per agganciare il Werder Brema a quota 31. Chiude infine il tabellone della giornata la vittoria di misura del Mainz sul proprio campo ai danni del Borussia M’gladbach.
LA CLASSIFICA (dopo ventuno turni)
Bayer Leverkusen, Bayern Monaco 45; Schalke 04 42; Amburgo, Borussia Dortmund 36; Werder Brema, Eintracht Francoforte 31; Mainz 30; Hoffenheim, Stoccarda 28; Colonia, Wolfsburg, Borussia M’gladbach 25; Bochum 22; Friburgo 19; Hannover 17; Norimberga 16; Hertha Berlino 11.