Inter-Chelsea: le interviste dei protagonisti

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giovedì 25 febbraio 2010

MILANO – La prima delle due ‘riprese’ di questi Ottavi va all’Inter che vince 2-1 grazie alla premiata ditta argentina Milito-Cambiasso: i nerazzurri giocano a viso aperto col Chelsea, resiste nel momento di maggiore affanno, si fa beffare da Kalou ma una volta tanto trova una reazione d’orgoglio e con Cambiasso segna il punto che tiene ancora aperta la sfida con gli inglesi e rimanda il discorso-qualificazione alla bolgia di “Stamford Bridge” tra 15 giorni. Riviviamo il match attraverso le parole di alcuni dei protagonisti.

IL ‘PRINCIPE’ - Milito vince la sfida a distanza con Drogba (che gioca comunque una signora partita) e a fine gara dice: “Segnare subito è stato importante, ci ha dato coraggio. Loro ovviamente sono venuti fuori alla distanza. Il risultato finale comunque è ancora aperto, vietato esultare, bisogna fare attenzione al ritorno. Comunque siamo contenti della gara disputata, loro ci hanno messo in difficoltà in alcuni momenti ma noi non abbiamo mai mollato. Il modulo offensivo di oggi? Mi pare che funzioni, bene così”.

IL ‘CUCHU’ – L’altro marcatore di giornata, pardon, di serata, Esteban Cambiasso: “Siamo contenti perché dovevamo vincere, la squadra è entrata in campo per vincere e ce l’abbiamo fatta. Tante volte si ha paura di prendere gol e allora si gioca frenati ma noi non ci siamo fatti spaventare e siamo invece andati subito a segno. Adesso andremo a Londra per portarci a casa la qualificazione, sarà uno spettacolo, ne sono sicuro”.

ZANETTI&SNEIJDER – Il capitano di lungo corso: “Risultato e prestazione importante, l’Inter ha fatto una buona partita e ha meritato la vittoria. Ci è dispiaciuto l’1-1, ma abbiamo subito reagito ed ecco che è arrivata la vittoria. Rabbia per i giorni scorsi? È una gara a parte questa, è una gara di Champions League, non di campionato. Comunque tutti hanno visto quello che è successo in campionato. Il Milan a meno quattro? Noi stasera pensavamo solo alla nostra gara, il campionato ancora è lungo”. Wesley Sneijder: “Il Chelsea è una squadra fortissima, una squadra perfetta con dei giocatori perfetti come lo possono essere Drogba o Anelka. Hanno disputato una grande gara. Soddisfatti del risultato? Non lo so, abbiamo vinto, ma tra due settimane, nella gara di ritorno, vedremo se davvero lo sarà. Credo che allo “Stamford Bridge” ci aspetterà un Chelsea diverso, sarà nella sua casa, ma noi andiamo a Londra con fiducia e anche lì giocheremo per vincere”.

MOUTINHO” 1 – Il tecnico portoghese, squalificato e da sabato sera in silenzio-stampa in campionato, ovviamente torna a parlare in Europa e lo fa dicendo quello che tutti i tifosi si aspettavano. O semplicemente era normale che dicesse: “Sono assolutamente concentrato sulla mia partita di oggi, sulla Champions League” risponde a chi lo incalza con delle domande sul campionato (?): “Non parlo di campionato perché altrimenti mi danno altre 3-4 giornate di squalifica, mi hanno già detto cosa è successo (il rigore solare negato alla Fiorentina che ha sancito poi la sconfitta dei Viola, NdR), meglio parlare di Champions League”. Il portoghese è ovviamente felice per la vittoria dei suoi sulla squadra di Ancelotti sul Chelsea.

MOUTINHO” 2 – “E’ una vittoria che può significare tutto o nulla”, ha detto il tecnico nerazzurro. “Ora sono più ottimista della vigilia di questa sfida. A centrocampo qualcosa non ha funzionato al meglio ma succede in tutte le partite visto che è molto frustrante non riuscire a comunicare con i miei giocatori.Ringrazio il quarto uomo che ha capito il mio stato d’animo e mi ha permesso di sostare a volte fuori dall’area tecnica senza cacciarmi via”. Stoccata e via.

“MOUTINHO” 3 – Commentando il gol del Chelsea: “Lui (Julio Cesar, NdR) è un bravissimo portiere sul quale puntiamo molto. Ha fatto tante cose positive per noi e di sicuro non mi va di criticarlo per questo piccolo errore”. Sulla prestazione della squadra, invece: “Noi volevamo entrare ed essere aggressivi da subito ma non era facile recuperare le energie dopo aver giocato in nove nell’ultima di campionato. Abbiamo avuto la fortuna di segnare subito e poi volevamo dominare la gara. Però le statistiche finali non dicono la verità. Julio Cesar ha fatto una grande parata, loro hanno preso la traversa ma poco altro. Abbiamo vinto contro una squadra che in Europa non perdeva da un po’ di tempo”. Amen.

MOUTINHO” 4 - In vista del ritorno il tecnico lusitano parla anche dell’ambiente che troverà a Londra fra due settimane: “Quando sarò lì controllerò le mie emozioni: ci sono già stato qualche settimana fa e ho avuto la sensazione di tornare a casa”. Infine una battuta sull’arbitraggio. Alla domanda se gli è è piaciuta la direzione di Mejuto Gonzales, lo ‘Special One’ ha risposto: “Mi è piaciuto. Il rigore chiesto dal Chelsea per il fallo di Samuel? A parti invertite, nell’area inglese, avrei gradito il penalty. Però io sono arrivato in Italia onesto e me ne andrò onesto. Questo paese non mi cambierà”. Chioseremmo noi: sono certe cose che, invece, in Italia non cambieranno mai. E il 24 febbraio 2010 del campionato italiano non fa altro che confermarlo.

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